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Esiste un “pulsante nucleare” per scatenare la guerra atomica?

Qual è la procedura per far partire un attacco nucleare?  Non esiste nessun pulsante rosso (e anche nella valigetta non c'è nessun bottone). Se siete stati attenti alle notizie di politica internazionale saprete del nuovo "bisticcio" in corso tra il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il dittatore della Corea del Nord Kim Jong-un. Quest'ultimo ha spiegato in un video di avere un pulsante nucleare sulla propria scrivania. Trump gli ha risposto per le rime su Twitter: Il leader della Corea del Nord Kim Jong-un ha dichiarato che “Il pulsante per il nucleare è sempre sulla sua scrivania”. Qualcuno del suo regime impoverito e affamato lo informi per cortesia che ho anche io un pulsante per il nucleare, e che è molto più grande e potente del suo, e in più il mio pulsante funziona! Ma esiste davvero un pulsante nucleare? O meglio, come fa il presidente degli Stati Uniti a ordinare l'impiego di testate atomiche? Se da una parte non sappiamo bene come funzionino le cose in Corea del Nord (e se ci sia davvero un bottone), negli Stati Uniti le procedure sono abbastanza note a grandi linee.Il presidente americano è il commander-in-chief, cioè capo supremo delle forze armate degli Stati Uniti e può disporre di tutto l'arsenale nucleare e conoscere i piani relativi a un’eventuale guerra atomica.Il Presidente è infatti l’unico in grado di autorizzare l’impiego delle testate nucleari: il consenso viene fornito attraverso l’attivazione di speciali codici in suo possesso e secondo le regole di ingaggio conservate in una valigetta chiamata Football. Si tratta della famosa valigetta in pelle nera che lo segue in ogni suo spostamento e che è custodita da team di cinque incaricati militari provenienti dalle diverse armi.. Bottone rosso? non scherziamo  Il contenuto della valigetta è stato reso noto nel 1980 da Bill Guley, all'epoca direttore dell'ufficio militare della Casa Bianca. Se pensate che al suo interno ci sia un bottone rosso per far partire i missili, avete sbagliato tutto. La valigetta contiene principalmente... carta. Il documento più importante è il Black Book, un vero e proprio prontuario della guerra nucleare di 75 pagine con la descrizione degli obiettivi possibili, del loro valore strategico secondo i vari scenari e delle vittime che un eventuale attacco potrebbe causare. In alcuni casi milioni di persone. Altri due fascicoli contengono un elenco dei luoghi sicuri dove trasferire il Presidente in caso di attacco nucleare e le procedure radiotelevisive d'emergenza per comunicare con la Nazione. La valigetta pesa 20 kg (ha un anima in alluminio) ed è trasportata da militari che hanno un apposito addestramento per aiutare il Presidente a dare l'ordine di lancio. Contiene anche un telefono che viene usato qualora il Presidente si trovi in viaggio: serve a mettersi in contatto attraverso una linea sicura e via satellite con il National Military Command Center (NMCC), il centro di comando militare statunitense che gestisce tutti i lanci di ordigni nucleari. Presidenti distratti  -  Dal punto di vista pratico i "codici di attacco" sono invece riportati su un documento che il Presidente deve portare con sè chiamato Biscuit, biscotto. Si tratta di una specie di carta di credito nel quale sono riportati dei codici che servono al Presidente degli Stati Uniti per autenticarsi e dare uno specifico ordine di attacco atomico secondo uno dei protocolli contenuti nella valigetta. Il biscotto è davvero molto simile alle carte con i codici operativi per autenticarsi e fare operazioni sui siti delle banche online che molti di noi usano tutti i giorni. Secondo quanto riportato dal Washington Post i presidenti non si curano molto del Biscuit: Jimmy Carter lo mandò in lavanderia insieme alla sua giacca mentre Bill Clinton lo perse e per mesi non disse niente a nessuno. Ma che cosa succede "in quei momenti"? Il Presidente chiama il National Military Command Center (NMCC), si identifica attraverso uno dei codici contenuti nel Biscuit e ordina un attacco specifico tra quelli presenti nei documenti contenuti nella valigetta. Pochi minuti dopo il drammatico ordine, 900 testate nucleari sono pronte ad essere utilizzate in diversi angoli del pianeta: sono dislocate in vari punti degli Stati Uniti ma anche su sottomarini e navi in navigazione negli oceani di tutto il mondo. Il Presidente è l'unico a poter impartire l'ordine di attacco nucleare. Il comando deve essere confermato dal Segretario alla Difesa che non ha però alcun potere di veto: di fatto si limita a confermare che il presidente ha veramente impartito quell'ordine.


Il mistero di Willand, il paese che in Inghilterra si sta sollevando...

Ogni anno questa cittadina del Regno Unito si solleva di 2 centimetri. Al momento non ci sono spiegazioni al fenomeno. A vederlo da lontano, Willand si mostra come uno dei tanti villaggi che costellano la campagna britannica. Nessuno, o quasi, parlerebbe di questo borgo di 6.000 abitanti situato nel sud-ovest del Regno Unito se, proprio qui, non stesse succedendo qualcosa che lascia attoniti anche i geologi più esperti. Il terreno su cui è stato costruito, infatti, si sta sollevando come in nessun’altra parte del Regno Unito. Il fenomeno, che per il momento risulta impercettibile agli abitanti, fa alzare Willand a una velocità di 2 centimetri all’anno. Ragionando su scale di tempi umane, potrà sembrare trascurabile, eppure se il fenomeno dovesse andare avanti con questo ritmo per qualche millennio, il villaggio finirebbe per trovarsi spostato verso l’alto di alcune decine di metri. Lo studio dell'innalzamento dei suoli avviene attraverso immagini satellitari come questa dove è possibile seguire la variazione di quota nel tempo con precisione millimetrica  Lo dicono le immagini dei satelliti. L'innalzamento o l'abbassamento di parti di territorio di un Paese non è di per sé così raro, e comunque non necessariamente innaturale. Lo conferma Abdy Sowter, responsabile di GVL (Geomatic Ventures Limited), una Società che studia i movimenti del suolo attraverso l’uso dei satelliti: «Analizzando il suolo del Regno Unito, si può trovare una spiegazione per il 99 per cento dei casi di terreno in movimento. Ma quel che accade a Willand è al momento senza risposta». Lo studio avviene attraverso le immagini catturate da satelliti come Sentinel-1 che sono in grado di percepire l’innalzamento o l’abbassamento di un suolo sulla scala del millimetro, che fu impiegato anche per documentare gli spostamenti provocati dai terremoti del 2016 nel Centro Italia. L’innalzamento di un suolo in una regione pianeggiante o poco ondulata come quella di Willand può essere legata alla presenza di scavi sotterranei, di miniere o infine di torbiere, di cui è il Regno Unito è ricco. Eppure in questo caso non è presente alcuna di queste condizioni. E non si deve pensare neppure a fenomeni più eclatanti come risalite di magmi o "duomi salini" (cupole sotterranee che si sviluppano tra rocce sedimentarie) perché il quell’area, è accertato, non vi è in atto nulla di tutto ciò. Un problema per la ferroviaUN Se al momento il fenomeno non impensierisce gli abitanti, c’è qualcuno che lo osserva con preoccupazione: sono gli ingegneri che stanno lavorando a un progetto per una linea ferroviaria ad alta velocità. Una variazione di quota di pochi millimetri all’anno, in questi casi, non è assolutamente da sottovalutare Al momento c’è solo un’ipotesi che potrebbe spiegare il fenomeno, ma che è tutta da verificare. Si pensa che molto tempo fa, sotto Willand, ci fosse una falda acquifera che, per motivi ignoti, si sia prosciugata. L'ipotesi è che oggi la falda, per motivi altrettanto sconosciuti, si stia nuovamente riempiendo, provocando la spinta che sta sollevando il paese. Ma, lo avrete capito, si tratta di una spiegazione che chiarisce solo in parte il fenomeno.


Sosia e selfie: l'app che cerca il tuo volto nei dipinti famosi ...

Google ha introdotto una "funzione selfie" nella sua app di ricerca di opere d'arte: un invito a cercare il nostro sosia tra i quadri di ogni tempo. Un po’ di tempo fa il sito Bored Panda ha pubblicato le foto di alcune persone fortunate che avevano trovato il loro doppio in alcuni dipinti. Se la ricerca di un “sosia” nel mondo è cosa abbastanza complicata, e non risponde alla diceria dei 7 sosia che spetterebbero a ciascuno di noi, riconoscersi in un quadro sembra decisamente più facile: lo dimostra l’ultima trovata di Google: l'app Google Arts & Culture, che utilizza il riconoscimento delle immagini per setacciare raccolte di opere d'arte da oltre 1.200 musei, gallerie e istituzioni in tutto il mondo e trovare somiglianze con i nostri selfie. EGO E ARTE. Disponibile dal 2016, l'app, che permette di esplorare opere d’arte e collezioni museali, è stata recentemente arricchita di una "funzione selfie" (al momento non ancora disponibile in Italia) che l'ha spinta nella top ten dei social: l'utente carica i propri selfie e l'app, utilizzando una tecnologia di riconoscimento facciale, cerca di abbinarli a un'opera d'arte. L’algoritmo cerca la corrispondenza più vicina utilizzando vari parametri e, alla fine, mostra anche la percentuale di somiglianza tra il selfie e l’opera d’arte. LA VERSIONE DI GOOGLE. «Il software - commentano da Google - è un archivio di milioni di manufatti e opere d'arte, dalla preistoria a oggi, da musei di tutto il mondo. Esplorare tutta quell'arte è un'impresa impossibile, così abbiamo inventato una soluzione divertente: collegare le persone all'arte attraverso la ricerca di se stessi... in questo caso, dei selfie. Abbiamo avviato un esperimento che, negli ultimi giorni, ha prodotto qualcosa come 30 milioni di selfie»


Il proverbio: " Le sensazioni a pelle non sbagliano mai … !"

 Gran caldo in ritirata: rischio grandine da Nord a Sud...

L'anticiclone capitola sotto i colpi di correnti perturbate atlantiche tra pochi giorni. In questi giorni stiamo assistendo a un progressivo indebolimento dell'alta pressione sul nostro Paese: i temporali sono sempre più frequenti e lo saranno anche nel weekend, ma sarà nel corso della prossima settimana che assisteremo a un crollo importante dell'anticiclone. Gli ultimi aggiornamenti mostrano l'arrivo di un'intensa perturbazione atlantica a partire da Lunedì 13, con fenomeni temporaleschi via via più intensi che dal Nord Italia si porterebbero verso le regioni centrali, per poi condizionare il tempo in seguito al Sud. Da rilevare inoltre che la giornata di Ferragosto risulterebbe piuttosto piovosa al Centro-Nord, con frequenti acquazzoni e rischio grandinate. Nella seconda parte della settimana, note maggiormente instabili si concentrerebbero sulle regioni meridionali. Attenzione poi alla possibilità che si verifichino fenomeni estremi: il gran caldo di queste ultime settimane ha trasformato l'Italia in una polveriera pronta ad esplodere al primo refolo di aria fresca; e così, l'ingresso di correnti più fresche oceaniche a contatto con l'aria calda preesistente potrebbe dare vita a violenti temporali grandinigeni, nubifragi e piccoli tornado. Sul fronte temperature ci sono buone notizie, soprattutto per chi è stufo di tutto questo caldo: i valori termici potranno calare anche di 6-7°C al Centro-Nord e d 4-5°C al Sud. L'anticiclone africano smetterebbe di pompare aria umida e rovente, e la cappa di umidità che ormai ha preso casa nel nostro Paese verrebbe momentaneamente spazzata via. Questa "rottura dell'estate" sarebbe solo momentanea, una breve pausa di qualche giorno: dando uno sguardo più in la, l'alta pressione africana sembra essere davvero dura a morire e potrebbe ritornare a farsi viva nel weekend del 18-19 Agosto.

158mila pensionati nel mirino

Dai medici agli ingegneri, dai dirigenti ai giornalisti. Il progetto di legge sul taglio delle pensioni d'oro depositato da M5s e Lega coinvolge queste ed altre categorie professionali, per un totale di 158mila assegni. Come riporta Il Giornale, il meccanismo di conversione è già stato individuato: le pensioni erogate a partire dal 2019 dovrebbero essere ricalcolate su base contributiva nella parte eccedente agli 80mila euro lordi, corrispondenti a circa 4mila euro netti. Il taglio, dunque, riguarderà sia le pensioni di coloro che hanno beneficiato del sistema misto (contributivo+ retributivo), sia quelle calcolate integralmente col metodo retributivo, come spiegato a Repubblica dal ministro dei rapporti col Parlamento Riccardo Fraccaro: "Chiariamo: nessuno deve avere timore se ha una pensione legata ai contributi versati. Diverso è il caso di chi in passato ha ricevuto pensioni calcolate su base retributiva. Taglieremo le eccedenze slegate dai contributi", rassicura il ministro pentastellato, per un risparmio totale di "più di mezzo miliardo". Soldi che, stando a quanto scritto su facebook dal capogruppo M5s alla Camera Francesco D'Uva, saranno utilizzati per "alzare le pensioni minime e sociali", per avvicinarle a quei 780 euro indicati dal programma grillino come pensione di cittadinanza.

Ferie non godute, quando vengono pagate

Le ferie sono un diritto irrinunciabile per il lavoratore, come sancito dall'articolo 36 della Costituzione. Ciò significa che il datore di lavoro non può impedire al dipendente di godere delle ferie di cui ha diritto e che il lavoratore, invece, non può assolutamente rinunciarci. Non si può rinunciare alle ferie neppure dietro la promessa di ricevere una somma in denaro. Permettere all'azienda di pagare le ferie, infatti, sarebbe un disincentivo al loro utilizzo. Nel dettaglio la legge sull'orario di lavoro - dlgs 66/2003 - stabilisce che il dipendente abbia diritto a 4 settimane di ferie ogni anno, 2 delle quali devono essere godute entro l'anno di maturazione in maniera consecutiva. Le altre 2 settimane, invece, devono essere godute entro i 18 mesi successivi, scaduti i quali l'INPS le considera comunque fruite dal punto di vista contributivo e quindi i datori di lavoro vi devono versare i contributi come se queste fossero state godute. Le ferie residue, quindi, non possono essere monetizzate dal dipendente, se non in alcuni casi eccezionali. Ad esempio, il dipendente assunto con contratto a tempo determinato con durata inferiore a un anno può rinunciare al godimento delle ferie maturate e chiedere all'azienda che queste gli vengano retribuite una volta concluso il rapporto lavorativo. Vengono pagate, inoltre, le ferie residue (quelle maturate durante l'anno e nei 18 mesi precedenti) al dipendente assunto con contratto a tempo indeterminato in caso di scioglimento anticipato del rapporto di lavoro. C'è un altro caso, infine, in cui il lavoratore può farsi pagare le ferie. Dovete sapere che alcuni CCNL prevedono delle regole più vantaggiose per i lavoratori, riconoscendo loro più giorni di ferie rispetto a quelli previsti dalla normativa vigente. Per questo motivo la legge riconosce loro la possibilità di monetizzare le ferie che eccedono le 4 settimane. Solo in questo caso, quindi, in alternativa al loro godimento si può richiedere il pagamento di un’indennità sostitutiva delle ferie.

Sabato e domenica compresi nelle ferie?

La legge sull’orario di lavoro - d.Lgs. 66/2003 - nell’articolo 10 stabilisce che ogni lavoratore ha diritto ad almeno 4 settimane di ferie durante l’anno, 2 delle quali devono essere godute consecutivamente nel corso dell’anno di maturazione. Le successive due settimane, invece, possono essere godute entro i 18 mesi successivi dall’anno di maturazione. Ci si chiede però se queste due settimane comprendano anche il sabato e la domenica, oppure se si parla di 14 giorni effettivi. Ebbene la giurisprudenza ritiene che quando si parla di settimane il sabato e la domenica debbano essere inclusi, anche qualora questi non siano giorni lavorativi (ad esempio per il dipendente impiegato dal lunedì al venerdì). Nelle due settimane di ferie consecutive, quindi, solo 10 sarebbero i giorni di ferie scalati al dipendente, mentre gli altri 4 sarebbero i sabati e le domeniche inclusi nel periodo di vacanza. Quindi il sabato e la domenica vengono considerati nel conteggio finale delle ferie, così come i giorni festivi se compresi nel periodo di assenza; questi però non vengono scalati dal monte complessivo delle ferie maturate. Ricordiamo però che la suddetta legge lascia la libertà ai singoli CCNL di prevedere norme più favorevoli per il dipendente. Ad esempio ci sono contratti che piuttosto di settimane parlano chiaramente di giorni di ferie, attribuendone di più rispetto a quanto previsto dalla normativa nazionale. Per questo motivo qualora nel contratto si parli di 15 giorni consecutivi di ferie allora non si possono considerare anche i sabati e le domeniche; in questo caso, quindi, il dipendente impiegato per 5 giorni a settimana avrebbe diritto a 3 settimane di ferie consecutive e non solo a 2.


Rischia la multa chi porta i farmaci in valigia

Avete appena finito di preparare la valigia e siete pronti per le tanto agognate vacanze. Attenzione, però, se avete anche infilato un astuccio pieno di medicinali, da usare in caso di mal di testa o di un attacco influenzale improvviso, perché in alcuni Paesi la pastiglia che da noi si vende senza ricetta medica, rischia di rovinarvi il soggiorno.
In Grecia è vietata la codeina - Se stata partendo per Santorini o la destinazione è una delle meravigliose isole greche, fate attenzione a non mettere in valigia medicinali a base di codeina. Il principio attivo è molto diffuso ed è contenuto anche nel Tachidol.
Niente Vicks in Giappone - Vietato portare il Vicks in Giappone. Se ai controlli all’aeroporto dovessero trovare una confezione della pomata contro il raffreddore e l’influenza, sono guai. Nel Sol Levante serve il “certificato di importazione delle medicine”, con tanto di timbri e autorizzazione del medico curante.
La guida - Per evitare di incorrere in brutte situazioni, alcuni specialisti hanno messo insieme, negli ultimi anni, un progetto che si chiama “Farmacie in Viaggio” e che spiega a chi si sposta per le vacanze cosa è lecito portarsi sotto l’ombrellone e cosa, invece, è meglio lasciare in Italia. Ogni Paese ha le sue norme che bisogna rispettare per non avere problemi.
Negli Emirati arabi uniti si rischia il carcere - Ad Abu Dhabi non vanno tanto per il sottile. Se vi trovassero in possesso di una piccola quantità di codeina, contenuta in molti analgesici, si rischia addirittura la prigione. In Qatar, in caso di tosse, per lo sciroppo serve una ricetta medica.
In Italia - Ai turisti che decidono di visitare il Belpaese per le vacanze, è consentito portare gocce e pillole per uso personale e in una quantità non superiore alla terapia di 30 giorni. Dosaggi superiori, quindi, dovrebbero viaggiare in separata sede, con tanto di prescrizione medica. Certo, da noi almeno non si rischia l’arresto per un farmaco che cura il mal di testa.

WhatsApp cambia ancora

WhatsApp non smette di rinnovarsi. Dopo le ultime release - tra cui la funzione 'Segnalazione di messaggi inoltrati' e la possibilità data agli amministratori di essere gli unici in grado di inviare messaggi a un gruppo - arriva una nuova proposta dedicata, stavolta, alle videochiamate. "Siamo lieti di annunciare - si legge sul blog ufficiale - che stanno arrivando le chiamate di gruppo sia voce che video". Con un limite: massimo quattro persone. Per effettuarle, si legge nel post, "basta avviare una chiamata vocale o una videochiamata e toccare il nuovo pulsante 'Aggiungi partecipante' - che si trova nell'angolo in alto a destra - per aggiungere più contatti alla chiamata stessa". Il blog specifica inoltre che per quanto riguarda la sicurezza, "sono chiamate crittografate end-to-end", capaci di "funzionare in modo affidabile in tutto il mondo in diverse condizioni di rete". La nuova release è disponibile nelle versioni nelle due versioni, iPhone e Android, dell'App.

Il Sole è a un passo dal 'letargo': senza macchie da un mese

Il Sole è a un passo dal 'letargo' perché è da oltre un mese senza macchie: sta raggiungendo l'attività minima del suo ciclo di 11 anni. Questo ciclo è infatti paragonabile a un pendolo, che oscilla tra i periodi in cui il numero di macchie solari aumenta e il periodo in cui diminuisce. "Le osservazioni indicano che il Sole si sta avviando verso il minimo, perché è aumentata, in numero e in durata, la serie di giorni privi di macchie" ha detto all'ANSA Mauro Messerotti, dell'Osservatorio di Trieste dell'Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf) e dell'università di Trieste. Inoltre, ha aggiunto, si nota una sempre più rara attività sulla superficie apparente del Sole, cioè la fotosfera. "A mio avviso, però - ha rilevato il fisico solare - non ci sono ancora tutte le condizioni per poter affermare che la fase di minimo sia iniziata in modo compiuto. Per il momento si prevede che il minimo si verificherà nel 2019, se sarà così oppure se anticiperà al 2018 ce lo diranno le osservazioni". Secondo l'esperto, si potrà dire che il Sole è entrato nella fase di attività minima quando il periodo senza macchie solari sarà molto più lungo "il minimo precedente, piuttosto prolungato, è stato caratterizzato da più di 800 giorni consecutivi senza macchie solari". Tra le 'firme' del minimo solare ci sarà anche "la riorganizzazione del campo magnetico generale del Sole". Tuttavia letargo non vuol dire completa calma per il Sole: in questa fase si formano "estesi e persistenti buchi coronali", che sono regioni che sembrano più scure perché emettono meno radiazioni X e ultraviolette e che sono capaci si scagliare nello spazio raffiche veloci di vento solare, ossia il flusso di particelle emesse dal Sole. Se colpiscono la Terra, queste raffiche possono innescare "aurore polari, tempeste geomagnetiche e modifiche nella fascia dell'atmosfera chiamata ionosfera che influenzeranno la propagazione delle onde radio".

Agenzia Entrate, a chi chiedere l'annullamento del debito

Debiti con l'Agenzia delle Entrate, se ritieni che non siano dovuti ecco come richiederne l'annullamento, detto anche 'sgravio'. E' possibile rivolgersi, informano sul sito, "direttamente all'ente creditore, al giudice" oppure "si può inviare una richiesta di sospensione della cartella che farà da tramite con l'ente creditore interessato". "Se il comune chiede all'Agenzia delle Entrate-Riscossione di riscuotere la tassa sui rifiuti ma sei esentato dal pagarla o devi pagare solo una parte, dovrai chiedere al Comune di annullare la richiesta in tutto o in parte. La richiesta di correggere l'errore da rivolgere all'ente si chiama 'autotutela'". Se l'ente annullerà in tutto o in parte il debito, si legge sul sito, invierà all'Agenzia delle Entrate-Riscossione lo 'sgravio', cioè l'ordine di annullare il debito. L'Agenzia delle entrate-Riscossione in questo modo cancellerà quel tributo dalla cartella. Se invece l'Agenzia delle entrate-Riscossione non riceve dall'ente lo sgravio è obbligata per legge a procedere con la riscossione. Non c’è un termine per presentare la domanda, ma è meglio agire tempestivamente. Inoltre, in alcuni casi specifici previsti dalla legge, si può anche chiedere direttamente all'Agenzia delle entrate-Riscossione la sospensione della cartella e attendere l'esito delle verifiche dell'ente creditore. Per chiedere di annullare in tutto o in parte il debito presente nella cartella, si può fare ricorso, infine, "anche all'autorità giudiziaria competente". "Se il giudice ti darà ragione, accogliendo il riscorso, l'ente dovrà annullare il debito. Tuttavia capita a volte che l’ente non si adegui alla decisione del giudice. In questo caso, potrai far valere le tue ragioni ricorrendo direttamente al giudice e iniziare il cosiddetto 'giudizio di ottemperanza'. Si tratta di un ulteriore ricorso per ottenere che l'ente applichi quanto già deciso da altro giudice". Per segnalare qualsiasi irregolarità riscontrata è possibile, comunque, rivolgersi al Garante del contribuente con richiesta scritta in carta libera, specificando i propri dati anagrafici e il codice fiscale.

Le novità su tasse «compensate», contratti a termine e bollette

L''occhio del Fisco sulle tasse compensate - in arrivo le contromisure.  Pagare le imposte senza mettere mano al portafoglio, “spendendo” un credito d’imposta (ed evitando l’attesa del rimborso). È una soluzione che interessa sempre più contribuenti italiani negli ultimi dieci anni. Quando il credito compensato è creato ad arte, però, la compensazione si rivela una delle forme più insidiose di evasione fiscale. Ecco perché, dopo anni di strette legislative e limiti agli importi dei crediti utilizzabili senza visto di conformità, il Fisco sta mettendo a punto le contromisure per scovare le situazioni più a rischio.
Contratti a termine dopo il decreto estivo at test dei nuovi rincari - Il decreto estivo entrato in vigore sabato (87/2018) vara un contributo aggiuntivo dello 0,5% per ciascun rinnovo di un contratto a termine, anche in somministrazione. Il rincaro si aggiunge a quello già introdotto dal 2013 per effetto della legge Fornero, che aveva previsto un aumento dell’1,4% dei contributi per i rapporti a tempo. Il Sole 24 Ore del lunedì ha messo così a confronto i costi per le aziende di quattro tipi di contratto calcolandone la convenienza. Le bollette luce e gas alla prova della liberalizzazione Manca un anno al passaggio obbligatorio al mercato libero dell’energia per luce e gas, previsto per il 1° luglio 2019. Molte società fornitrici, però, stanno già inviando comunicazioni per promuovere le offerte. Nella guida rapida dell’esperto risponde, in edicola il 16 luglio in allegato al Sole 24 Ore del lunedì, tutte le informazioni per poter fare una scelta “mirata”.
Nell’esercito di colf e badanti crescono le italiane - Nuovo censimento dell’esercito dei collaboratori domestici che aiutano le famiglie, irregolari compresi. Secondo di dati della Fondazione Moressa sono in crescita le italiane over 50 e anche gli italiani maschi, sia pure in piccoli numeri, mentre il numero di badanti sta raggiungendo quello delle colf. L’identikit di un universo che cambia: cittadinanza, stipendi medi, spesa complessiva delle famiglie. Negli studi professionali un software dà un prezzo a tutto Negli studi professionali si sta diffondendo l’uso di piattaforme di nuova generazione, che raccolgono tutte le informazioni sulle attività quotidiane e sono in grado di “prezzare” in modo corretto il lavoro svolto dai collaboratori. Incluso quello informale: le lunghe sessioni vis a vis o le telefonate “fiume” con i clienti. La nuova sezione del Sole 24 Ore del lunedì “.professioni” analizza i software che consentono di pianificare i flussi di lavoro, ridurre gli sprechi, e ricalibrare i preventivi. Chi digitalizza (e ottimizza) le attività riesce anche ad applicare sconti ai propri clienti.


Ecco perché un iceberg bello grosso si è staccato in Groenlandia

In Groenlandia si è staccato un iceberg ampio sei metri e grande come un terzo di Manhattan
Pensate a un terzo di Manhattan che si stacca e inizia a vagare per il mare: è quanto accaduto a un ghiacciaio in Groenlandia.Ci sono delle scoperte scientifiche che lasciano a bocca aperta non solo per la bellezza delle immagini che ci regalano, ma anche per quello che ci dicono su un mondo che è in continua evoluzione. Un team di scienziati e ricercatori della New York University sono riusciti a riprendere l’esatto momento del distacco di un pezzo di ghiacciaio in Groenlandia. E non stiamo parlando di una piccola e irrilevante porzione, ma di un iceberg ampio sei chilometri: ma praticamente di un terzo di Manhattan. Come mai è successa questa cosa? Lo ha spiegato David Holland, professore al Nyu Courant Institute of Mathematics: il motivo risiede nel fatto che l’acqua del mare sta aumentando in tutto il mondo, con conseguenze visibili e importanti per l’ecosistema in cui viviamo. Ovviamente sta cambiando anche la temperatura e le onde, cosa che ha portato al processo di distaccamento del ghiacciaio. Questo fenomeno si chiama “ice calving”. L’ice calving, o distacco del ghiaccio, è l’improvvisa rottura e distacco di un iceberg. Queste porzioni di ghiacciaio, tendenzialmente molto grandi, creare un fragore enorme al momento del rilascio. Calcolate che possono cadere da altezze anche di 61 metri, motivo per il quale creano delle onde enormi estremamente pericolose. I battelli non possono stare a meno di due miglia di distanza dai ghiacciai quando è in corso il calving, e questo fenomeno attrae ogni anno centinaia di turisti che vogliono godersi lo spettacolo. In Groenlandia si distaccano fino a 15mila iceberg l’anno. È un processo geologico naturale e normale che si verifica da sempre. Alcuni amanti di sport estremi hanno ovviamente deciso di cogliere la palla al balzo e surfare nel momento di rilascio del ghiacciaio. Questa disciplina si chiama “glacier surfing” ed è stata ideata nel 1995 da Ryan Casey. I surfisti aspettano anche diverse ore in acqua prima che l’iceberg cada in mare creando onde alte anche otto metri, che cavalcano immediatamente. Chiaramente si tratta di uno sport molto pericoloso che potrebbe costare la vita alle persone che lo praticano.

Tetto ai pagamenti: cosa può cambiare con l’abolizione del limite al contante

Per Matteo Salvini non dovrebbe proprio esserci. Il limite del contante in Italia è fissato a 3mila euro. Lo alzò nel 2016 il governo Renzi, prima Mario Monti lo aveva abbassato a mille euro. Misura utile contro l’evasione oppure una detestabile limitazione della libertà di spesa degli italiani? La querelle resta aperta.
L’uso del contante in Italia - Ci sono stati nove interventi sui limiti di spesa in contanti negli ultimi dieci anni. L’Italia, però, resta la patria del contante che è preferito nell’86 per cento delle transazioni. Secondo uno studio di The European Houde Ambrosetti su dati della Banca centrale europea, siamo al terzo posto in Europa tra gli amanti del cash, la media della zona euro si ferma al 74 per cento.
L’aumento della banconote - Leggendo i dati, si capisce chiaramente che gli italiani non hanno alcuna intenzione di rinunciare a pagare con le banconote. Negli ultimi dieci anni il contante in circolazione nel nostro Paese è schizzato da 127,9 a 197,7 miliardi di euro. In aumento anche le operazioni agli sportelli Atm: tra il 2008 e il 2016 il denaro prelevato dai bancomat è salito dell’8,9 per cento.
Il contante e il nero - Altro dato acclarato: in Italia l’evasione fiscale è alle stelle. Aumentare o abolire il limite dell’uso del contante potrebbe favorirla? Per il Pd addirittura “aiuterebbe la mafia”. E’ innegabile che i pagamenti non tracciabili possono essere utili al lavoro nero, ma in Ue, oltre all’Italia, solo la Repubblica Ceca ha un limite dall’uso della moneta fisica per tutti i soggetti e tutte le transazioni. La scarsa propensione tecnologica
Altro limite dell’Italia: la propensione tecnologica è scarsa. D’accordo, ma non è sufficiente questo aspetto per giustificare la preferenza radicata nell’usare il contante piuttosto che la carta di credito al supermercato o dal dentista. La pressione fiscale è insopportabile, il sommerso vale 208 miliardi di euro, il 14 per cento del Pil. Il nuovo governo gialloverde dovrà trovare la quadra, partendo da qui. ( Fabrizio Arnhold)

Pochi prelievi al bancomat? Ora si rischia l’accertamento fiscale

La giacenza di denaro come indice di evasione fiscale e di nero accertamento fiscale, a seguito di mancata movimentazione in uscita sul conto (ossia, per totale assenza di prelievi bancari) è tutt’altro che isolato: non sono pochi i contribuenti che si pongono il problema di ciò che potrebbe pensare l’Agenzia delle Entrate nel momento in cui il deposito giacente sul conto corrente sia pari – o comunque prossimo – allo stesso reddito dichiarato. In teoria, infatti, il fisco potrebbe chiedersi come possa il contribuente mantenere se stesso e la propria famiglia senza attingere dal reddito guadagnato e, quindi, dal proprio conto corrente. È chiaro che, in questi casi, il dubbio di “nero” e di evasione fiscale è più che legittimo. Dubbio che potrebbe essere avvalorato qualora il contribuente viva da solo o il coniuge sia disoccupato. Controlli di questo tipo, tuttavia, sono estremamente rari e, di norma, devono essere accompagnati da indici presuntivi di particolare gravità. Ci spieghiamo meglio. Il redditometro – così come sottolineato più volte dalla giurisprudenza – valuta la capacità di spesa non del singolo contribuente, ma di tutto il nucleo familiare: e ciò in forza dei normali vincoli solidaristici che legano gli appartenenti alla stessa famiglia e che portano l’uno a contribuire alle spese dell’altro, secondo un sostegno reciproco tipico di chi ha legami “di sangue” o di convivenza. Ebbene, dalla semplice assenza di prelievi sul conto, l’Agenzia delle Entrate non potrebbe automaticamente presumere la presenza di redditi non dichiarati, e questo perché ben potrebbe essere che il contribuente si mantenga con il sostegno economico proveniente dai propri cari, dai genitori, dalla moglie, ecc. Il fisco, allora, se vuol procedere ad accertamento, dovrebbe individuare altre e più fondate presunzioni che possano corroborare quello che è – e deve rimanere – un semplice sospetto: così, potrebbe essere il caso di un contribuente che (come già detto) sia sposato con un disoccupato, i genitori non siano più in vita o, comunque, siano in condizioni di povertà, non conviva con altre persone, ecc. Insomma, le presunzioni devono essere tutte gravi, precise e tra loro concordanti. Sulla possibilità tecnica che tali controlli vengano effettuati, non c’è dubbio che le recenti modifiche normative, che hanno istituito le banche dati telematiche, hanno fornito una forte spinta al potere di controllo dell’Agenzia. Questa infatti, se volesse, potrebbe incrociare i dati risultanti dall’Anagrafe Tributaria (ove risulta la dichiarazione dei redditi del contribuenti) con l’Anagrafe dei rapporti finanziari o, come volgarmente detta, dei “conti correnti” (ove invece risulta, in tempo reale, tanto la movimentazione in entrata e uscita dal conto, ma anche il saldo). A fronte, però, di tale astratta possibilità, si riscontrano ancora pochi tipi di accertamento di questo tipo. Di certo, da un po’ di tempo a questa parte, il risparmio è sotto i mirini dell’Agenzia delle Entrate (ne avevamo parlato in: “Indagini fiscali sui risparmi in conto corrente”). Sappiamo del resto che una delle modalità più tipiche con cui il fisco riesce a individuare l’evasione fiscale è il raffronto tra le spese sostenute dal contribuente (il tenore di vita) e i redditi indicati nella dichiarazione: se il primo dato si discosta notevolmente dal secondo (almeno del 20%), allora l’Agenzia delle Entrate potrebbe procedere all’accertamento. Il sistema è meglio noto come Redditometro e riesce a controllare la capacità di acquisto dei contribuenti e la possibilità degli stessi di mantenere determinati beni (per es. non basta dimostrare di aver i soldi per acquistare una casa, una barca, un’automobile, ma anche quelli per le successive spese di gestione: vedi oneri condominiali, tasse portuali, assicurazione e bollo, ecc.).


AGOSTO

Agosto è l'ottavo mese dell'anno secondo il calendario gregoriano, consta di 31 giorni e si colloca nella seconda metà di un anno civile. Anticamente chiamato sextilis (il sesto mese dell'anno nel calendario romano), il mese fu rinominato augustus dal Senato romano, nell'anno 8 a.C., in onore dell'imperatore Augusto, dal quale prende il nome anche il Ferragosto (feriae Augusti). Sempre il senato aggiunse un giorno alla durata, sottraendolo da febbraio, per renderlo uguale a luglio (dedicato a Cesare). Nelle isole Canarie, il mese di agosto ha ricevuto in nome di Beñesmer o Beñesmen, che è stato anche il festival di raccolta tenuto questo mese.

Il giorno 23 il Sole esce dal segno del Leone  per  entrare  in quello della Vergine

10 Agosto  - notte di San Lorenzo - notte delle stelle cadenti
15  - Ferragosto


LA LUNA DI  AGOSTO

 

4/8/2018

Ultimo quarto

11/8/2018

Luna piena

18/8/2018

Primo quarto

26/8/2018

Luna  nuova

 


San Lorenzo: come e dove guardare le stelle cadenti
 
 
Arriva la notte di San Lorenzo con le sue stelle cadenti, che quest'anno si annunciano ancora più straordinarie del solito per la loro visibilità, grazie all'assenza della Luna. Le meteore di agosto, chiamate Perseidi, sono infatti associate alla notte in cui si festeggia il santo e per questo vengono chiamate anche Lacrime di San Lorenzo, ma il picco in realtà è previsto tra il 12 e il 13 agosto.
 
In passato infatti il picco di attività di questa pioggia di meteore si verificava intorno al 10 agosto, ma "da quando lo sciame è stato studiato per la prima volta, come sciame ricorrente, il picco è slittato nel tempo, passando al 12-13 agosto" ha spiegato Paolo Volpini, dell'Unione Astrofili Italiani (Uai).
 
Tuttavia, la pioggia è attiva sia nei giorni precedenti sia in quelli successivi al momento di massima attività, con la conseguenza che lo spettacolo astronomico più popolare dell'estate dura alcune notti. Inoltre quest'anno ci saranno anche le condizioni di osservazione ideali, perché la Luna sarà nuova l'11 agosto.
 
Come sempre in questi casi, il consiglio per osservare al meglio le stelle cadenti è, ha detto Volpini "recarsi in spazi aperti, lontani da fonti luminose". Inoltre bisogna "aspettare le ore centrali della notte quando Perseo diventa alto nel cielo e quindi si può vedere un numero maggiore di meteore".
 
Le Perseidi devono il loro nome al punto dal quale sembrano provenire tutte le scie, ovvero dalla costellazione di Perseo e hanno origine dalla cometa Swift-Tuttle, che ha lasciato lungo la sua orbita una nuvola di frammenti che la Terra incrocia ogni anno in questo periodo.
 
Un altro consiglio riportato su Adnkronos è di consultare le mappe del buio e dell'inquinamento luminoso tracciate da CieloBuio. Come ha spiegato Fabio Falchi, presidente di CieloBuio, Coordinamento per la protezione del cielo notturno, in Italia "l'inquinamento è sempre maggiore passando dal nero al grigio ai tre livelli di blu, ai due di verde, al giallo,...
 


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