Alla scoperta del Monferrato

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... LA PROVINCIA DI TORINO...

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Percentuali curiose ...

Con questo articolo vogliamo elencare una serie di dati statistici analizzati nel corso del tempo, che ci danno un’indicazione su come viviamo la vita nel mondo occidentale:
Il 22% delle persone salta regolarmente il pranzo.
Il 53% delle donne non esce di casa senza trucco.
Il 44% delle persone si è rotta almeno un osso.
Il 9% delle persone salta sempre la colazione.
Il 90% delle persone ha bisogno della sveglia per svegliarsi.
Il 21% delle persone non rifà il letto al mattino.
L’11% delle persone sono mancine.
Il 30% delle persone si rifiuta di sedersi sul water di un bagno pubblico.
Il 42% degli uomini non si lava le mani dopo aver utilizzato un bagno pubblico.
Il 25% delle donne non si lava le mani dopo aver utilizzato un bagno pubblico.
Il 45% delle persone usa quotidianamente il colluttorio.
L’8% delle persone hanno una costola in più.


Quante persone mancine ci sono nel mondo?

11% delle persone nel mondo sono mancine. È così da sempre. Pare infatti che, analizzando le impronte delle mani tra i disegni preistorici di tutto il mondo, un gruppo di ricercatori abbia notato che la percentuale è rimasta pressoché invariata. Così come è rimasta invariata la proporzione tra i sessi: esistono da sempre più uomini che donne mancine. Il fenomeno non si ripete però in alcune razze animali, come ratti e gatti, per i quali la percentuale di mancinismo è circa del 50%. Pare che i mancini siano mediamente più intelligenti e più creativi delle persone “comuni”; questo perché gli emisferi del cervello devono comunicare più velocemente, in quanto soggetti a più stimoli. Per l’esattezza 43 millisecondi più velocemente. Il mondo del mancinismo non è però tutto rosa e fiori. Pare incredibile, ma ci sono alcuni oggetti che per i mancini risultano davvero complicati da utilizzare. Tra questi citiamo le forbici, alcuni tipi di penne, apriscatole e coltelli con lame asimmetriche. Per fortuna i negozi che vendono oggetti studiati appositamente sono in forte crescita.


Quanto vive un globulo rosso?

Ogni globulo rosso vive per soli 4 mesi. Durante questo tempo viaggiano tra polmoni e altri tessuti 75.000 volte prima di tornare al midollo osseo e morire. Ogni goccia di sangue ne contiene milioni e servono per trasportare ossigeno attraverso i tessuti e a rimuovere i rifiuti. Sono di questo colore perché contengono una sostanza chimica proteica chiamata emoglobina, che è di colore rosso vivo. L’emoglobina contiene ferro, ottimo veicolo per il trasporto di ossigeno e anidride carbonica: quando il sangue passa attraverso i polmoni, le molecole di ossigeno si legano all’emoglobina; le stesse vengono poi rilasciate quando il sangue raggiunge i vari tessuti.


Si bruciano più calorie dormendo o guardando la TV ?

Prima di tutto, cosa accade durante il sonno? Molte funzioni fisiologiche sono rallentate durante il sonno, ma alcuni processi fondamentali restano invariati o addirittura subiscono una crescita di livello. L’attività cerebrale, ad esempio, varia molto durante i vari cicli di sonno, ma in alcune fasi è attiva tanto quanto si è perfettamente svegli. Altre, associate alla digestione, alla crescita, alla riparazione delle cellule, presentano dei picchi molto più alti durante il riposo, mentre restano più sopite da svegli. Questo tipo di attività rigenerative richiedono un dispendio calorico non indifferente; con cinque ore e mezza di sonno al giorno si arrivano a bruciare circa 2.800 calorie nel corso di una settimana. E cosa succede guardando la TV? Molto poco a quanto pare. Gli studi dimostrano che le attività cerebrali tendono a rallentare fino ad avere quasi una battuta di arresto. Si registrano onde alpha molto deboli, simili a quelle registrate durante un’ipnosi leggera. Per concludere - Durante il sonno si bruciano circa 95 calorie all’ora, mentre si guarda la TV 85. Non è certo una differenza significativa, ma ci ricorda che limitando il tempo dedicato al televisore e aumentando quello destinato al sonno, non potremo che ottenere dei vantaggi.


Quanto dura il singhiozzo?

IL singhiozzo dura da pochi minuti a qualche ora (in genere).
Il singhiozzo è un fenomeno causato da uno spasmo che contrae il diaframma e che provoca l’interruzione improvvisa del respiro e delle corde vocali, da cui proviene il suono caratteristico. Nella maggior parte dei casi è una contrazione temporanea che svanisce in alcuni minuti, ma ci sono anche casi accertati di pazienti che hanno il singhiozzo per giorni, mesi e addirittura anni. In caso duri più di 48 ore si tratta di singhiozzo persistente, se si supera il mese si definisce singhiozzo intrattabile che, anche se molto raro, può causare stanchezza, perdita di peso, insonnia.
Da cosa è causato il singhiozzo? - Consumo eccessivo di cibo.
Consumo troppo veloce di cibo.
Eccessive quantità di alcolici.
Deglutizione di troppa aria.
Cambiamento improvviso della temperatura dello stomaco.
Stress o eccitazione.
Come fermare il singhiozzo?
Non esistono rimedi sicuri: dai quelli della nonna come trattenere il respiro, o bere un bicchiere di acqua con la testa inclinata in avanti, ai più scientifici come l’agopuntura o l’ipnosi. Non ci sono soluzioni concrete, in genere la risposta varia da individuo a individuo. A meno di forme gravi di singhiozzo, generalmente passa da solo senza bisogno di intervenire in alcun modo.


Cos’è il Deja-vu?

Il termine déjà vu significa letteralmente “già visto”
Coloro che hanno sperimentato questa sensazione lo descrivono come un pruriginoso senso di familiarità con qualcosa o qualcuno
che al contrario non dovrebbe essere familiare, perché del tutto nuovo. Una passeggiata in un luogo mai visto prima e all’improvviso sembra di esserci già stati. Oppure una cena con amici, mentre si discute del più e del meno e a un certo punto si ha la sensazione di aver già vissuto una sequenza esatta di micro-accadimenti. Il fenomeno è piuttosto complesso e ci sono diverse teorie sul perché accada. Escludiamo di essere in matrix e proviamo a capire che cosa succede nel nostro cervello. I tentativi di interpretazioni più verosimili affermano che il déjà vu sia una “paramnesia” ovvero un errore della memoria. Noi crediamo alla nostra memoria che fa l’errore di ricordare un certo avvenimento o un certo luogo. Similmente c’è chi afferma che più che un errore della memoria, sia un errore della nostra percezione. Un’illusione percettiva che ci fa credere di cogliere una somiglianza con qualcosa di già vissuto. La descrizione più affascinante è forse quella – anche più complessa da descrivere – che definirebbe il déjà vu come un conflitto a livello di informazioni cerebrali: il cervello sa quello che sta succedendo ancora prima che la coscienza se ne renda conto. Questo spiegherebbe la sensazione di “preconoscenza” che ognuno di noi ha provato almeno una volta nella vita. C’è poi una teoria che affronta il fenomeno in termini di “emozione dissociativa“, ovvero gli stimoli percettivi che riceviamo da una nuova situazione attivano emozioni già verificatesi in situazioni passate, facendone derivare quel gusto di familiarità, come il celeberrimo profumo della maddalenine proustiana. Alcuni esperimenti neurologici condotti negli anni cinquanta, hanno dimostrato come il déjà vu sia molto frequente in soggetti epilettici o schizofrenici e che addirittura i déjà vu potevano essere indotti con scosse elettriche. Questo porterebbe a considerare, almeno come punto fermo, che il déjà vu sia un fenomeno da interpretare in termini di disordine neurologico. Sono molte le teorie che cercano di interpretare questo simpatico scherzo della memoria, un fenomeno che ancora non è stato compreso fino in fondo così come la gran parte dei fenomeni che interessano il nostro cervello, organo così complesso e misterioso. E se invece avessimo già vissuto tutto questo? Le teorie paranormali che attribuiscono il déjà vu alla reincarnazione si sprecano, ma cerchiamo di rimanere coi piedi per terra!


 

Il proverbio: " Ognuno dovrebbe perdonare i propri nemici, ma non prima che questi siano impiccati !”...

Da Mercoledì il ritorno dell'alta pressione, ma non durerà ...

L'alta pressione che da alcuni giorni è tornata protagonista sull'Italia sta già subendo i capricci dell'alito umido ed instabile atlantico. Una perturbazione è in transito sul nostro Paese e sta pesantemente condizionando il tempo sulle regioni settentrionali, fino ai comparti tirrenici del Centro. Si tratta di una perturbazione intensa, ma comunque veloce e già da mercoledì le condizioni andranno rapidamente migliorando, grazie ad una rimonta dell'alta pressione. Ma attenzione, sarà un ritorno a un tempo più stabile piuttosto effimero, infatti non durerà a lungo. Dopo il rapido miglioramento atteso per mercoledì, le successive 24 ore saranno ancora contrassegnate da un quadro meteorologico piuttosto tranquillo. Ci attende infatti un giovedì all'insegna di un tempo discreto, nonostante non mancheranno nubi sparse, più probabili al Nord-Ovest, dove si registrerà anche il ritorno di foschie o nebbie nottetempo e nelle primissime ore del mattino. Anche al Centro avremo un po' di nubi di passaggio e qualche foschia densa nelle vallate più interne. Sul fronte termico la situazione si manterrà ancora anomala specialmente al Sud e su parte del Centro, con temperature sempre ben superiori alla media. Ma a spegnere rapidamente le velleità dell'alta pressione ci penserà il flusso perturbato nord atlantico con una prima perturbazione in arrivo sul Nord Italia venerdì, dove i cieli torneranno a chiudersi e dove si verificherà anche qualche pioggia. In seguito, proprio a cavallo del prossimo weekend, un vortice ciclonico in discesa dal Regno Unito si avvicinerà sempre più al nostro Paese aprendo così la strada ad una fase di tempo decisamente perturbato dapprima al Nord e sulla Toscana e successivamente anche sul resto del Paese.

Finte separazioni: occhio al nuovo ISEE!

L’ Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) è lo strumento che consente l’accesso a bonus e alle prestazioni sociali. Tramite l’ISEE viene calcolata la situazione economica di un determinato nucleo familiare, partendo da diversi fattori: reddito percepito, patrimoni posseduti, numero di componenti, soggetti con invalidità, ecc. Molti sono gli Enti Pubblici che già si avvalgono dell’utilizzo di tale strumento per verificare la situazione economica di coloro che si apprestano a richiedere una prestazione sociale agevolata (come ad esempio l’assegno di maternità, le prestazioni agevolate per il diritto allo studio universitario o i bonus sociali sulla bolletta elettrica). Per ottenere l'attestazione ISEE è necessario presentare un’apposita richiesta direttamente sul sito dell’INPS, accedendo con il proprio pin dispositivo e compilando i relativi campi. In alternativa, è possibile rivolgersi ad un Centro di Assistenza Fiscale sul territorio nazionale che presterà assistenza gratuita alla compilazione della DSU, necessaria per ottenere l’ISEE.
Finte separazioni e bonus “doppi”: occhio alla nuova DSU - Importanti novità sono previste nel 2020 per quanto attiene la compilazione della DSU, soprattutto per stringere il cerchio intorno alle finte separazioni , che consentono di ottenere bonus “doppi” nello stesso nucleo familiare. L’introduzione del reddito di cittadinanza potrebbe aver contribuito all’incremento delle separazioni? Solo coincidenze, direbbe qualcuno. La verità è che qualcuno ha trovato il modo per sfruttare la legge ed ottenere più vantaggi possibili: il trucco della finta separazione, che rimane comunque sempre un reato, consente infatti ad un nucleo familiare di ottenere due redditi di cittadinanza, anziché uno solo per nucleo come previsto dalla legge.
Finte separazioni: “stretta” sui bonus - Oltre a questo, lo sdoppiamento del nucleo familiare tramite una finta separazione permette di risparmiare anche il pagamento di tasse locali come IMU, TASI e TARI, frodando più volte le casse dello Stato. Il decreto del Ministero del Lavoro pubblicato lo scorso 4 ottobre sulla Gazzetta Ufficiale, pone finalmente un freno a questi abusi della normativa, introducendo una nuova definizione di nucleo familiare. Il decreto stabilisce infatti che due coniugi separati, ma residenti nella stessa abitazione, continuano a far parte dello stesso nucleo e non ne creano due nuovi. Lo stesso decreto interviene anche per dirimere una questione relativa ai figli maggiorenni che si separano dal nucleo familiare per accedere ad agevolazioni sociali (reddito di cittadinanza in primis, ma anche agevolazioni per universitarie): un figlio maggiorenne, anche se non convive più anagraficamente con i genitori, torna sempre a far parte del nucleo familiare originario se la sua età è inferiore a 26 anni e il suo reddito è tale da porlo ancora a loro carico a fini IRPEF (a condizione che non sia coniugato e non abbia figli). Una vera e propria stretta per coloro che vogliono fare i furbi per pagare meno tasse.

Prezzi sigarette in aumento: la novità della Manovra 2020

La Legge di Bilancio 2020 prevederà l 'aumento dei prezzi di tabacco, delle sigarette elettroniche e dei giochi d'azzardo. Lo scopo principale è, fondamentalmente, quello di rimpinguare le entrate dello Stato limitando, allo stesso tempo, il diffondersi delle pratiche dannose per la salute dei cittadini. Si tratterà, dunque, di una vera e propria stangata per i fumatori, i quali inevitabilmente dovranno sostenere una spesa maggiore per acquistare sia il tabacco trinciato sia quello riscaldato. Com'è noto, relativamente alle sigarette elettroniche, negli ultimi tempi si sono diffusi svariati report basati su patologie legate ai polmoni conseguenti al loro utilizzo. Addirittura, in molteplici zone degli Stati Uniti, le e-cig sono state bandite identificando i loro effetti in una pericolosa epidemia. In più, sembra proprio che numerosi organismi sanitari abbiano deciso di avviare indagini sui liquidi impiegati. Di seguito, si analizzeranno quindi i prezzi di tabacchi e sigarette rientrati nella manovra del prossimo anno. Ad essere interessati saranno anche i carburanti e tutti quei prodotti assoggettati al monopolio dello Stato. L'aumento del prezzo delle sigarette: tutto quello che c'è da sapere sulla Manovra del 2020 - La Legge di Bilancio 2020 vedrà come principale effetto l' aumento del prezzo del tabacco e delle sigarette. Il settore maggiormente interessato sarà per lo più quello del fumo, il quale com'è noto è stato già toccato dal provvedimento ufficiale n. 16793/R.U . del mese di febbraio di quest'anno. Il costo delle sigarette e dei tabacchi , infatti, è stato interessato da un aumento di ben 20 centesimi relativamente a circa 20 marche. Tuttavia, sembra proprio che gli interventi non siano terminati in quanto, pochi giorni fa, è stato pubblicato dall'Agenzia Dogane e Monopoli la notizia concernente l'aumento del prezzo di vendita al pubblico di altre case che producono, appunto, sigarette. Gli aumenti, nello specifico, riguarderanno le King Blue nonché il tabacco trinciato Winston, i quali, rispettivamente, toccheranno il valore di 4,40 e 10,50 euro (per quanto riguarda la confezione da 50 grammi). Dal momento che l'aumento preciso delle sigarette nel 2020 non è stato ancora reso noto, i fumatori attendono di scoprire notizie più specifiche con l'ufficiale comunicazione. In linea di massima, il rincaro dipenderà strettamente dai calcoli a cui procederà il Ministero dell'Economia e delle Finanze, il quale, proprio in questo periodo, sta effettuando le proprie valutazioni. Tuttavia, gli esperti individuano l'aumento tra il valore di 10 centesimi e quello di 30 per le sigarette importate. pertanto, non resta che attendere per saperne di più.

Mantenere un figlio è sempre più un lusso

Si parla molto, in questi giorni, di famiglie e di figli . Assegno unico sì, assegno unico no, bonus, asili nido e via dicendo… misure quanto mai necessarie e indispensabili alla luce dello studio effettuato da Federconsumatori sulla spesa per crescere un figlio fino a 18 anni. Si tratta, infatti, di una grande responsabilità, ma anche di un impegno importante dal punto di vista economico. L’O.N.F. – Osservatorio Nazionale Federconsumatori , in questi anni ha monitorato: i costi per un figlio nel primo anno di vita, che nel 2019 si attestano da 7.063,04 euro a 15.537,02 euro, con un aumento medio del +0,2% rispetto al 2018; i costi per l’anno scolastico 2019-2020 che, ad esempio, per uno studente di prima media per i libri di testo + 2 dizionari + il corredo per un anno ammontano a 971,50 €; i costi per la retta universitaria, pari nell’anno accademico in corso (in II fascia di reddito) a 324,67 Euro. Dall’indagine Federconsumatori è emerso che i costi si differenziano fortemente in relazione al reddito disponibile della famiglia : per una famiglia bi-genitore con un reddito netto annuo di 34.000 Euro crescere un figlio fino a 18 anni costa mediamente 173.560 Euro. Per una famiglia con reddito netto annuo di 22.500 Euro il costo ammonta, invece, a 117.400 Euro. Infine, per le famiglie con reddito netto annuo oltre 70.000 Euro la spesa lievita, invece, a 288.600 Euro. Le spese più consistenti riguardano i costi di abitazione, alimentazione, trasporti e comunicazioni ed educazione. Dalla ricerca emerge sempre più chiaramente che fare un figlio rischia di diventare un lusso riservato a pochi, dichiara Emilio Viafora, Presidente Federconsumatori. Questo a maggior ragione considerando che permane una situazione di forte squilibrio tra l’andamento della spesa delle famiglie ed una crescita insufficiente dei redditi . Tale fenomeno riguarda in particolare i redditi medio-bassi: per questi ultimi, infatti, la spesa corre più velocemente di quanto non cresca il reddito, accrescendo così le disuguaglianze e le disparità all’interno della nostra società.

Tutor in Autostrada, ora è attivo su oltre 810 Km ...
Aumentano le tratte monitorate dalla Polizia di Stato e anche il numero dei controlli

Sempre più Tutor stanno tornando attivi. Se prima si chiamavano proprio Tutor, e funzionavano anche come semplici Autovelox al primo passaggio sotto il portale, oggi si chiamano SICVe-PM e analizzano velocità, tempo e (novità) le caratteristiche del mezzo su cui si sta viaggiando per elevare multe in modo più accurato. Con il nuovo sistema diventano ora 810 i Km controllati dal rilevatore di velocità attivo che ha contribuito negli anni sia ad aumentare la sicurezza stradale sia ad agevolare il lavoro svolto sul campo da tutti gli agenti della Polizia di Stato.
Le nuove tratte - L'aumento dei Km monitorati prevede anche tratte del tutto innovative, come quella del Traforo del Monte Bianco, dove le telecamere, da ora in avanti, controlleranno l’intero tunnel in entrambe le direzioni. Anche la tratta Gemona-Udine Nord dell’autostrada A23 è un’ulteriore implementazione portata dall’ultima versione del SICVe-PM insieme a tutta la lunghezza della A30 Caserta-Salerno.
Multe di tutti i tipi - I controlli però non si limitano alla via "telematica". Un massiccio dislocamento di agenti sul campo sta contribuendo a fare piazza pulita di tutti quegli automobilisti incuranti della legge che viaggiano con merce di contrabbando in auto, usando smartphone o senza cintura di sicurezza. Sul tratto toscano della A1 in 4 giorni sono state ritirate ben 55 patenti e decurtati 2.404 punti. I controlli hanno interessato più di 1.900 veicoli che viaggiavano in direzione Nord e Sud da parte di 346 pattuglie della Polizia Stradale, messe in campo dalla sottosezione di Battifolle (Arezzo). Tipologia di infrazione Numero di rilevamenti Sanzione Eccesso di velocità rilevato telematicamente 754 da 41 euro a 3.316 euro Eccesso di velocità rilevato da agenti 292 da 41 euro a 3.316 euro Automobilisti senza cinture di sicurezza 96 da 80 euro a 323 euro Automobilisti positivi all'etilometro 33 da 532 euro a 6.000 euro Automobilisti con smartphone in mano 79 da 422 euro a 1.697 euro Incidenti rilevati 32

Novità da Whatsapp, arrivano i messaggi che si autodistruggono: ecco come funziona

Whatsapp sta pensando bene di rifarsi il look e strizza l’occhio a Telegram, il suo primo e più temuto rivale, e Snapchat sotto il profilo dei messaggi che si autodistruggono. La notissima piattaforma di messaggistica istantanea di proprietà di Mark Zuckerberg, infatti, annuncia importanti novità – non ancora ufficiali – segnalate dal sito Wabetainfo, che spesso riporta ultimissime news in fatto di aggiornamenti di Whatsapp. Dagli screenshot rilasciati dal sito, la funzionalità “disappearing messages” sembra al momento inserita soltanto nelle chat di gruppo e prevede due opzioni tra cui decidere: 5 secondi e 1 ora. Il colosso è sempre più attento alla questione del rispetto della privacy e per non rischiare che il pubblico si disaffezioni favorendo la crescita di Telegram (che prevede chat segrete e messaggi che scompaiono dopo anche 1 secondo dall’invio) o Snapchat (per i più giovani), ecco pronta la novità.

Seggiolini anti-abbandono, arriva il via libera: sarà obbligo dal 2020

Il Consiglio di Stato ha approvato il testo con le specifiche tecniche, sollevando alcune perplessità sull’impatto economico Eppur si muove. La questione sulla legge che sancisce l'obbligo di installare in auto sistemi anti abbandono per bambini al di sotto dei 4 anni va avanti. Dopo una lunga attesa, dovuta alla prolungata sosta presso il Tris (il portale europeo dedicato alle regolamentazioni di natura tecnica) del testo che indica le specifiche tecniche dei vari sistemi, finalmente sono arrivati l'ok del Consiglio di Stato e la firma della neo Ministra dei Trasporti Paola De Micheli. Rimangono però dei dubbi e soprattutto l'obbligo scatterà dal 2020. I passaggi istituzionali infatti prevedono che ora il testo venga pubblicato in Gazzetta Ufficiale e solo dopo 120 giorni dalla sua pubblicazione diventerà una legge a tutti gli effetti. In sostanza ci vorranno ancora almeno quattro mesi perché i cittadini debbano rispettare la nuova legge sui dispositivi anti abbandono. Si parla quindi almeno del 28 gennaio 2020, nel caso in cui il testo venga pubblicato oggi. Più verosimilmente l’obbligo scatterà verso i primi giorni di febbraio 2020.

Influenza 2019: tutti i sintomi e la durata del virus

Inizia l’autunno e insieme alla nuova stagione arriva anche la tanta temuta influenza. A favorirne la diffusione sono sicuramente le temperature ballerine ma anche lo stress e l’affaticamento mentale dovuto al rientro dalle vacanze. L’influenza ha già obbligato a letto molti italiani ma il suo picco lo vedremo dalla metà di ottobre fino a dopo dicembre. Ma quali sono i sintomi e la durata dell’influenza 2019?
Influenza 2019: il virus - I sintomi e l’aggressività dell’influenza variano di anno in anno per cui non sarà possibile per ora prevederne l’intensità ma quello che sappiamo fin ora è che i casi saranno meno rispetto agli anni passati. Si stimano circa 5 milioni di italiani che verranno colpiti dal virus (solo l’anno scorso erano oltre gli 8 milioni e mezzo) ma i numeri potrebbero cambiare in corsa. Per difendersi dall’influenza è consigliato evitare sbalzi termici, riposare molto e, inoltre, gli esperti invitano ad assumere comportamenti di responsabilità sociale per evitare di contagiare altre persone. La cura a oggi più efficace rimane sicuramente il vaccino: sono invitati a farne utilizzo tutti quei soggetti che non hanno specifiche controindicazioni. Si può acquistare in farmacia e per alcuni soggetti più a rischio è gratuito. Vediamo i sintomi e la durata dell’influenza 2019.
Influenza 2019: i sintomi - I sintomi dell’influenza possono manifestarsi con diversi gradi di intensità e nella maggior parte dei casi si accusano: Febbre improvvisa oltre i 38°
Raffreddore e naso chiuso - Mal di testa - Tosse e congestione delle vie respiratorie
Malessere generico, spossatezza - Diarrea, vomito e problemi gastrointestinali
Sono sintomi comuni ad altre patologie, per cui è molto facile confondersi. Ricordiamo che si può parlare di influenza solo se si presenta la febbre oltre i 38° per 3/4 giorni. Gli esperti raccomandano di non presentarsi subito in pronto soccorso perché il rischio è quello di diffondere maggiormente il virus e soprattutto di affollare il sistema sanitario. Invitano piuttosto all’automedicazione responsabile e a utilizzare solo ed esclusivamente medicinali sotto prescrizione medica. Influenza 2019: la durata L’influenza 2019 dura tra i 5 e i 7 giorni negli adulti e fino ai 10 nei bambini. Il periodo di incubazione, ovvero quel periodo che passa dal contagio all’effettiva manifestazione, è compreso tra 1 e 4 giorni. Invece i sintomi come la tosse possono durare più a lungo. L’intensità dell’influenza, la sua virulenza, il periodo di incubazione e la durata in generale variano dallo stato di salute della persona che contrae il virus. I soggetti con le difese immunitarie particolarmente basse o affette da altre malattie naturalmente corrono maggiori rischi che possono portare a infezioni.

Senza patente da 50 anni: ”ai miei tempi non serviva”

Una signora è stata trovata alla guida di un’auto senza patente durante un fermo della polizia. La donna si è quindi giustificata dicendo che ai suoi tempi la patente non serviva. Un’esperienza di più di cinquant’anni alla guida ma l’assenza della patente è costata cara all’anziana signora che ora dovrà dire addio alla sua amata Ape Piaggio.
Guida senza patente: ammette ”non l’ho mai avuta” - Durante un controllo di routine della polizia locale, una signora di settanta anni è stata trovata alla guida della sua auto senza la patente. Fin qui nulla nuovo se non fosse che la donna in questione ha ammesso di non aver mai conseguito la patente di guida. Per più di cinquant’anni la signora ha guidato senza patente e non essendo mai stata fermata prima non aveva mai pensato fosse obbligatorio averla. Succede a Fondi, un piccolo comune del Lazio, dove la donna ha sempre vissuto e guidato in tutta tranquillità. Una storia che ha davvero dell’incredibile, per la polizia del posto, ma anche per l’anziana che ha caduta letteralmente dalle nuvole. Accusata di guida senza patente ha ammesso: ‘‘Ai miei tempi non si usava”. L’anziana signora non ha però tutti i torti; fino al 2004 infatti i documento di guida non era obbligatorio per mettersi alla guida di motocarri, come l’Ape Piaggio in questione. Non essendo mai stata fermata in vita sua la donna non era mai venuta a conoscenza della nuova legge e aveva continuato a guidare senza patente. Ora dovrà sostenere l’esame di guida come chiunque altro, anche se l’esperienza di certo non le manca.

Prende un farmaco per il mal di denti e il suo sangue diventa blu ...

Una 25enne di New York ha avuto una reazione molto particolare a un farmaco antidolorifico: il suo sangue, infatti, è diventato color blu navy. Il caso è apparso sul New England Journal of Medicine.
La donna ha ingerito il farmaco da banco pieno di benzocaina per via di un mal di denti e ha così sviluppato la metemoglobinemia, un disturbo che fa sì che il ferro non si leghi più all’ossigeno nel sangue e lo trasporti attraverso il corpo. Il giorno dopo aver assunto il farmaco, la 25enne si è sentita male, debole e senza fiato, così si è recata al Pronto soccorso
“Il suo corpo era affamato di ossigeno, hanno detto i medici che l’hanno trattata. Gli stessi dottori sono rimasti senza parole quando hanno prelevato il sangue da un’arteria e hanno notato che era completamente blu, anzi blu navy. Le analisi hanno rivelato che il livello di ossigeno nel suo sangue era di appena il 67%: la normalità è tra il 95 e il 100%.Dopo aver trascorso la notte in ospedale, con la somministrazione di un farmaco speciale, la donna ha riferito di sentirsi meglio. Gli esperti, tuttavia, non sanno esattamente quali siano le cause della metaemoglobinemia, ma il sospetto è che la condizione possa venire trasmessa dai membri della famiglia.Secondo la FDA, solo 319 casi di metaemoglobinemia sono causati da associati con benzocaina, di cui tre che hanno provocato la morte. Alcuni anestetici come benzocaina, alcuni antibiotici e nitriti sono già noti come causa principale del disturbo.

Modello ISEE: novità sul calcolo delle DSU

La recente emanazione del Decreto Crescita ha previsto l'introduzione di alcune novità per quanto riguarda il modello ISEE e, nello specifico, nel calcolo della DSU. Queste innovazioni riguarderanno le dichiarazioni effettuate dal primo gennaio 2020 e saranno valide per 1 anno solare, cioè fino al 31 dicembre dello stesso anno. Ma le novità non riguardano soltanto il periodo di validità della dichiarazione, ma anche le modalità di calcolo. Ai fini della corretta determinazione di questo indicatore, infatti, saranno presi in considerazione i redditi dei due anni precedenti a iniziare dal primo settembre 2019 e lo stesso criterio sarà valido anche per i patrimoni che dovranno essere indicati nella Dichiarazione Unica Sostitutiva. Queste sono in sintesi le indicazioni che sono state comunicate dall'INPS con un'apposita circolare il 9 settembre; si tratta di una serie di novità da tenere in dovuta considerazione da chi si appresta a dover presentare il modello ISEE per poter accedere ad una serie di prestazioni agevolate.
Cosa cambia rispetto al passato - Le disposizioni previgenti l'emanazione del Decreto Crescita prevedevano per quanto riguarda la determinazione dell' Indicatore di Situazione Economica Equivalente e sui campi di applicazione, una disciplina differente. L'ISEE corrente poteva essere richiesto nell'ipotesi in cui si verificavano in concomitanza due eventi e precisamente: un'oscillazione negativa del reddito del nucleo familiare superiore al 25% una variazione avvenuta nei 18 mesi precedenti riguardante la situazione lavorativa di uno dei componenti il reddito familiare. Ciò comportava che nell'ipotesi in cui si verificava una contrazione del reddito i requisiti per l'ISEE diventavano abbastanza stringenti. Con il Decreto Crescita questa situazione non si presenta in quanto i due eventi sono alternativi, migliorando in tal modo la situazione per i soggetti richiedenti. Tutto ciò comporta quindi che possono richiedere l'ISEE anche quei nuclei familiari in cui:
uno dei componenti il reddito perde il proprio impiego
non si verifica una variazione del reddito in misura superiore al 25%
Un’ulteriore opzione a favore dei cittadini

Sempre per quanto riguarda l'ISEE, il Decreto Crescita ha previsto anche la doppia opzione di calcolo che si può utilizzare nel caso risulti più conveniente per il cittadino. Infatti, poiché le recenti introduzioni stabiliscono che ai fini della determinazione dell'indicatore devono essere presi in considerazione redditi e patrimonio dei due anni precedenti, la richiesta potrà essere riferiti a reddito e patrimonio del primo anno se dal calcolo risulterà una maggiore convenienza per i cittadini. Tutto ciò comporta che molti dei problemi lamentati dalle persone in fase di determinazione dell'ISEE possano essere superati

Ricercatori italiani hanno scoperto una proteina responsabile dell'invecchiamento precoce

Un nuovo meccanismo alla base dell'invecchiamento precoce è stato scoperto dall'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, in collaborazione con l'Istituto Superiore di Sanità, nell'ambito di uno studio internazionale condotto su 13 pazienti affetti da una grave malattia rara. I risultati della ricerca, durata oltre 4 anni, sono stati pubblicati sul numero di settembre della rivista scientifica American Journal of Human Genetics. Clinici e ricercatori, coordinati dal responsabile dell'area di ricerca "Genetica e Malattie Rare" del Bambino Gesu', Marco Tartaglia, hanno individuato nel cattivo funzionamento di una proteina, fondamentale per la compattazione del DNA, la causa della ridotta capacità di proliferazione delle cellule e del loro invecchiamento accelerato ("senescenza replicativa"). Lo studio rientra nel programma strategico sulla genomica delle malattie rare e orfane di diagnosi promosso dall'Ospedale pediatrico della Santa Sede, finanziato dalla Fondazione Bambino Gesù Onlus e dal Ministero della Salute. La malattia studiata dai ricercatori è una rara sindrome dello sviluppo caratterizzata da deficit cognitivo, la cui causa è stata recentemente individuata nella mutazione del gene HIST1H1E, il gene che fornisce alle cellule le informazioni per produrre una delle proteine note come istoni - in particolare l'istone H1.4 - responsabili della corretta organizzazione strutturale del DNA. Lo studio del Bambino Gesù descrive 13 nuovi casi con mutazioni del gene HIST1H1E, evidenziando in questi pazienti la presenza di un quadro di invecchiamento precoce precedentemente non rilevato. Gli istoni sono infatti fondamentali per la compattazione o avvolgimento del DNA, una caratteristica dinamica del nostro genoma funzionale alla corretta organizzazione del DNA nelle cellule, alla corretta distribuzione dei cromosomi durante la divisione delle stesse e alla corretta modulazione dell'espressione genica. La ricerca ha permesso di verificare come le mutazioni che colpiscono questo gene HIST1H1E producono un istone "difettoso", non più in grado di favorire la corretta compattazione del DNA. Tale alterazione del processo di compattazione o rimodellamento si ripercuote sulla funzionalità cellulare e causa la cosiddetta "senescenza replicativa". Infatti, le cellule dei pazienti mostrano una ridotta capacità di proliferazione e un "invecchiamento" accelerato. Questi aspetti cellulari si associano a un quadro clinico di invecchiamento precoce dei pazienti affetti da questa malattia. "La scoperta del meccanismo patogenico alla base di questa malattia - spiega il prof. Marco Tartaglia - e della sua correlazione con i processi di senescenza cellulare, puo' avere ricadute di piu' ampio respiro sulla comprensione dei meccanismi di invecchiamento in generale e fornire le basi per avviare programmi di ricerca dedicati". "Questi risultati e questi studi sono il frutto del programma di ricerca strategico dell'Ospedale dedicato ai pazienti affetti da malattie "orfane" di diagnosi. Grazie all'applicazione delle nuove tecnologie di sequenziamento del genoma, infatti, siamo riusciti in pochi anni a scoprire più di 25 nuovi geni-malattia e a descrivere diverse malattie genetiche in precedenza non conosciute. Proprio a partire da queste scoperte, abbiamo potuto studiare e comprendere i meccanismi cellulari alla base di queste malattie. Questi importanti risultati hanno una ricaduta immediata nella pratica clinica e rappresentano il punto di partenza di ricerche dirette a esplorare e sviluppare possibili approcci terapeutici di precisione".

Batterio New Delhi, salgono le morti in Toscana: 31 casi sospetti

Si aggrava il bilancio delle probabili vittime del batterio New Delhi, che dallo scorso novembre avrebbe sviluppato infezioni in 75 persone e causato 31 morti sospette in Toscana. Al momento tuttavia l’Autorità regionale sanitaria mostra cautela nel collegare i decessi direttamente al batterio. In molti casi infatti si trattava di pazienti già colpiti da precedenti patologie, nei quali il New Delhi potrebbe essere stato una semplice concausa o anche non aver provocato la morte degli individui.
Batterio New Delhi, 31 morti in Toscana - Nella giornata dell’11 settembre, sul sito dell’Agenzia Regionale di Sanità è stato pubblicato il monitoraggio in merito alla diffusione del batterio sul territorio della Toscana. Stando alle analisi effettuate dal novembre 2018 al 31 agosto scorso infatti, sarebbero 708 le persone portatrici del batterio attualmente ricoverate negli ospedali toscani, per le quali è già stato attivato il protocollo di contenimento sanitario. Di queste, il maggior numero di casi sarebbe concentrato nella zona Nord Ovest della regione. Da evidenziare in particolare il caso dell’ospedale Cisanello di Pisa, dove finora si sono registrati 31 casi di infezione e 10 morti sospette. Il batterio New Delhi, isolato per la prima volta nel 2008 in un paziente svedese di ritorno dall’India, produce un enzima – il metallo beta lactamasi Nuova Delhi – estremamente resistente alla gran parte dei nostri antibiotici. Peraltro, mentre in un paziente sano la contrazione del batterio non porta a particolari conseguenze, in un individuo già colpito da deficit del sistema immunitario il New Delhi può diventare estremamente pericoloso. Si calcola ad esempio come come il batterio presenti una mortalità del 40% nei pazienti colpiti da sepsi.
Le parole dell’assessore regionale alla salute - In risposta ad un interrogazione del consigliere regionale di Forza Italia Maurizio Marchetti, l’assessore regionale alla salute Stefania Saccardi ha affermato come non vi sia stato alcun ritardo nell’implementazione delle misure di sicurezza. La Saccardi ha poi dichiarato che: “Entro breve lo screening tradizionale verrà sostituito da un test molecolare che garantisce più rapidità nella risposta” – passando d
a due giorni a qualche ora, ribadendo inoltre come attualmente sia impossibile – “Individuare un nesso immediato tra decesso e presenza del batterio perché abbiamo molti pazienti che sono in condizioni di grave fragilità”.

Allerta terremoti, si espande faglia nel Mediterraneo: è lunga 100 km

È allerta tra i geologi europei per una faglia sita nel Mar Mediterraneo che si starebbe espandendo e che potrebbe generare nuovi violenti terremoti. Un’equipe di ricercatori coordinati dall’Institut de Ciències del Mar (Icm – Csic) di Barcellona è infatti giunta a questa conclusione dopo aver monitorato negli ultimi anni alcuni terremoti avvenuti tra la sponda europea e quella africana del Mediterraneo. A provocare i sismi monitorati dai geologi è la cosiddetta faglia Al-Idrissi, situata nel Mare di Alboràn tra Spagna e Marocco, a poca distanza dallo stretto di Gibilterra. La faglia Al-Idrissi ha iniziato a destare l’attenzione dei ricercatori all’inizio del 2016, quando provocò una serie di forti terremoti superiori al quinto grado della scala Richter, distintamente avvertiti dalla popolazione locale. Di questi, il più violento fu quello generato a gennaio del 2016 che registrò una magnitudo di 6,4 gradi. In questi anni i geologi hanno inoltre potuto riscontrare come la faglia Al-Idrissi – lunga circa 100 km – sia notevolmente più giovane rispetto alle altre faglie del Mar Mediterraneo. Ad esempio quella presente tra Sicilia e Calabria è quella tra Grecia e Turchia. A preoccupare gli studiosi però è la velocità con la quale la faglia si sta espandendo (cioè la velocità con cui la placca africana e quella euroasiatica stanno scivolando l’una sull’altra) che attualmente è di circa 4 millimetri all’anno.
Le parole dei ricercatori - Ci si aspettano pertanto numerosi nuovi terremoti negli anni a venire, i quali essendo però in mare aperto non dovrebbero causare grossi danni. La presenza di una faglia così giovane e così attiva potrà tuttavia dare ai geologi molte informazioni circa le caratteristiche del sistema di placche tettoniche del Mediterraneo: “Si tratta di un sistema di faglie molto giovani, per noi è un’opportunità unica per studiarne la crescita e l’evoluzione. Grazie alle misurazioni batimetriche siamo riusciti a ricostruire un modello tridimensionale della faglia di Al-Idrissi assolutamente preciso. Ora che conosciamo la sua struttura, possiamo studiare l’evoluzione sismica di tutto il sistema complessivo”.


OTTOBRE

Ottobre è il decimo mese dell'anno secondo il calendario gregoriano e il secondo mese dell'autunno nell'emisfero boreale, della primavera nell'emisfero australe; conta 31 giorni e si colloca nella seconda metà di un anno civile.

Il giorno 22  il Sole esce dal segno della Bilancia    per entrare in quello dello Scorpione

Il 2 ottobre ricorre la festa dei nonni, nello stesso giorno ricorre anche la solennità degli angeli custodi

L’ora solare 2019 entrerà infatti in vigore nella notte fra sabato 26 e domenica 27 ottobre, quando dovremo portare le lancette un’ora indietro, dalle 3 alle 2.  Guadagneremo un’ora di sonno, perderemo un’ora di luce al pomeriggio che guadagneremo invece la mattina. L’ora solare resterà attiva fino all'ultimo weekend del prossimo mese di marzo (tra sabato 28 e domenica 29 marzo 2020) quando torneremo a spostare in avanti le lancette.


LA LUNA DI OTTOBRE

5/10/2019

Primo quarto

13/10/2019

Luna piena

21/10/2019

Ultimo quarto

28/10/2019

Luna  nuova


Giorno del ringraziamento: quando e perché si festeggia la ricorrenza

Il Giorno del ringraziamento è una delle ricorrenze più sentite negli Stati Uniti d’America. Di solito cade a fine novembre, anche se non esiste una data fissa nel calendario come invece avviene con il Natale o l’Epifania. A tal riguardo, la ricorrenza è equiparabile alle festività pasquali. Di seguito tutte le informazioni più importanti sul Ringraziamento americano, festa che in Italia hanno ormai imparato a conoscere milioni di persone poiché ha una stretta correlazione con il Black Friday.


Quando è il Giorno del ringraziamento - Il Giorno del ringraziamento si celebra il quarto giovedì del mese di Novembre. Per questo motivo presenta una data diversa ogni anno. Nel 2019 il Ringraziamento si festeggerà giovedì 28 novembre. Non è sbagliato affermare che il Thanksgiving Day per gli americani rappresenti la prima data che dà il via anche ai lunghi preparativi pre-natalizi. Oltre che negli States, la festività si celebra anche in Canada. A differenza degli USA, i canadesi festeggiano il Ringraziamento il secondo lunedì di Ottobre.


Thanksgiving Day: le origini - Secondo la tradizione americana, il Giorno del ringraziamento si celebra in segno di gratitudine verso Dio sia per il raccolto che per i beni ricevuti nel corso dell’anno. In origine, il Thanksgiving Day era una festa di origini cristiane, oggi invece le celebrazioni hanno assunto un aspetto più pagano. È lecito dire che il Ringraziamento di USA e Canada abbia seguito nel corso dei secoli la parabola del Natale, divenuto per milioni di persone una data in cui è più importante la corsa al regalo o al tavolo. Il primo Thanksgiving Day in America si festeggiò nell’anno 1
621. Il primissimo documento ufficiale del Ringraziamento risale invece a due anni più tardi, il 1623. A redigerlo fu l’uomo più importante dei Padri Pellegrini, tale William Bradford, a quel tempo Governatore della colonia fondata nel Massachusetts, presso l’odierna località di Plymouth. I Pilgrim Fathers erano sbarcati sulle coste americane un anno prima, trovando una terra inospitale. In occasione del primo inverno, metà di loro non riuscì a superare la stagione. Nei mesi successivi, i Padri Pellegrini ricevettero dalla popolazione locale preziosi consigli su cosa seminare (granoturco) e quali animali allevare (tacchini). Da qui l’abbondanza del secondo raccolto e la nascita del Giorno del ringraziamento.


Giorno del ringraziamento: celebrazioni e simboli - In tutti gli States americani si tengono eventi e celebrazioni in onore del Ringraziamento. In particolare, sono note in tutto il mondo le parate con i carri allegorici che sono solite tenersi sulle strade delle principali città americane. Il Thanksgiving Day è una delle feste più sentite anche per il Presidente degli Stati Uniti d’America. La tradizione vuole che l’inquilino della Casa Bianca trascorra il pranzo del Ringraziamento insieme ai soldati americani, in qualità di Capo delle Forze Armate statunitensi. Durante gli ultimi anni, il tacchino ha assunto un ruolo sempre più importante nel Giorno del Ringraziamento, tanto da essere eletto come simbolo della festività. Stando ai numeri descritti dai principali siti del settore, durante l’ultimo weekend del mese di novembre – quello che coincide con il Thanksgiving Day – nei soli Stati Uniti d’America vengono consumati qualcosa come 40 milioni di tacchini.


 


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Generalmente  rivelano uno sviluppato senso dell'equilibrio e possiedono un carattere che li rende arbitri del proprio destino...

... ALL'INTERNO TUTTE  LE NOTIZIE E LE CURIOSITA' SU QUESTO SEGNO ...

 


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... Leggete e scoprite quali sono i posti da andare a vedere prima che scompaiano per sempre ... ( all'interno di questa rubrica ) ...

Dalla grande barriera corallina in Belize fino ai nostri ghiacciai alpini, da città splendide come Venezia e Amsterdam fino al Mar Morto: abbiamo selezionato per voi 15 luoghi spettacolari del pianeta...

 


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... I cani vengono quando li chiami. I gatti si annotano la chiamata... poi ti fanno sapere...

 


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Esiste la vita oltre la morte?

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