Alla scoperta del Monferrato

Tra  Langhe  e  Roero

Il Vercellese e la Valsesia

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... LA PROVINCIA DI TORINO...

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Ci sono notizie che nessuno sa o che non si è mai chiesto, e che abbiamo deciso di riunire per formare una lista che vi trasformerà in un’enciclopedia vivente. Quante ore passa un umano fermo al semaforo? Quante cose meravigliose si possono fare con un foglio di carta? I biscotti possono raggiungere la luna? Sono solo alcune delle domande a cui abbiamo risposto. Tutti fatti reali, da utilizzare ogni qualvolta vi trovate senza nulla da dire (vedrete che dibattiti importanti scatenerete) o avrete voglia di impressionare gli amici. La guida definitiva alle curiosità del nostro strano mondo.

 I croissant sono originariamente austriaci e non francesi.

 In un mazzo di carte, il re di cuori è l’unico senza baffi - In media le persone spendono in totale due settimane di vita aspettando il semaforo verde.

Prima della gomma si usava il pane per cancellare i segni della matita.

 A proposito di matite: contengono abbastanza grafite per tracciare una linea di 55 chilometri.

Il cioccolato al latte era inizialmente venduto come medicinale

 Non si può piegare un foglio A4 a metà più di sette volte.

Impilando tutti i biscotti Oreo prodotti nel mondo, si raggiungerebbe la luna e si tornerebbe indietro circa cinque volte.

I trailer dei film erano inizialmente riprodotti dopo il film, da qui il nome (che in inglese significa anche “seguire”).

 Servono 27 mila alberi per tenere il passo della richiesta mondiale di carta igienica

Tutte le batterie del mondo potrebbero essere sufficienti ad alimentare il bisogno mondiale di energia per soli dieci minuti

Il primo prodotto al mondo ad avere il codice a barre è stato un pacchetto di gomme da masticare Wrigley.ì

 Ogni giorno vengono prodotti più di 400 milioni di M&MS.

 Il nome intero di Barbie è Barbara Millicent Roberts. -

Aggiungere sale all’ananas lo rende più dolce.

 La compagnia giapponese YKK produce più del 90% delle cerniere mondiali


Costerebbe di più riempire il serbatoio di un jet A 747 che comprare il jet stesso: contiene fino a 238.480 litri di benzina.


Il proverbio: " L’onestà non passa mai di moda !”...

Ciclone burrascoso... da Venerdì in arrivo freddo e maltempo, anche in pianura...

Un vero e proprio ciclone burrascoso colpirà da venerdì buona parte del nostro Paese portando con sé un carico di temporali, venti forti e bufere di neve. Poi, nel corso del weekend, il clima sarà più freddo con gelo e le prime gelate della stagione fino in pianura. Insomma, sta per avvenire un drastico cambiamento che riguarderà tutta l'Italia: passeremo da una lunghissima parentesi fin troppo mite per il periodo ad una fase praticamente invernale. Già dalle prime ore di venerdì 20 la discesa di una massa d'aria gelida direttamente dal Polo Nord inizierà a dilagare sull'area mediterranea, provocando la formazione di un freddo ciclone sul Tirreno, alimentato da correnti molto instabili. Conseguentemente, ci attendiamo forti temporali e piogge persistenti, in particolare al Centro-Sud. Occhi puntati, inizialmente, sul Centro Sud, dove non escludiamo veri e propri nubifragi con potenziali episodi alluvionali e allagamenti. Rovesci a carattere temporalesco sono attesi inoltre su Sardegna e Lazio dove soffieranno violente raffiche di freddi venti dai quadranti settentrionali. Da segnalare che il sensibile calo delle temperature (fino a 15°C in meno rispetto ai giorni passati) ,unito all'intensità delle precipitazioni, potrebbe favorire importanti nevicate, localmente sotto forma di bufera sugli Appennini centrali, con i fiocchi che inizialmente scenderanno intorno ai 1600 metri, ma che poi sono attesi in rapido calo a 1000/1200 metri di quota entro la serata. Si aprirà così la strada ad un weekend di stampo invernale e per qualche regione pure molto instabile.
Sabato 21, la presenza del gelido ciclone nel cuore del Mediterraneo, provocherà precipitazioni abbondanti, specie al Sud. Andrà prestata attenzione poi al forte vento con raffiche di tempesta da Nord/Nord Est su tutti i principali bacini, che acuiranno ancor di più la sensazione di freddo. Il Centro-Nord resterà più ai margini di questo peggioramento, ma qui a far notizia sarà l'atteso crollo delle temperature minime, con valori prossimi allo zero e con l'arrivo delle prime gelate della stagione nelle città del Nord.  Domenica 22 il ciclone si sposterà verso la Tunisia, tuttavia sarà ancora in grado di provocare altre piogge e rovesci temporaleschi tra la bassa Calabria e la Sicilia. Condizioni meteo in miglioramento, invece, sul resto dell'Italia, con sole e cielo terso, ma sempre in un contesto piuttosto freddo, prettamente invernale, a causa dei venti dai quadranti settentrionali che soffieranno su molte regioni e con una rinnovata possibilità di estese gelate sulle aree di campagna della Val Padana e nelle valli del Centro.

Dicembre , avvio con caldo anomalo, ma per Natale si prospettano fredde sorprese...

Mancano solamente una decina di giorni all'avvio dell'inverno il quale, dal punto di vista meteorologico, inizierà martedì 1° dicembre, tuttavia, grazie alle previsioni sul lungo periodo, possiamo già farci un'idea su quello che ci aspetta. Ebbene dopo un avvio con caldo anomalo (per il periodo), con temperature addirittura fino a +3°C rispetto alle medie di riferimento, l'ultimo aggiornamento lascia intravedere delle fredde sorprese in vista di Natale. Che sia la volta buona, dopo gli ultimi inverni deludenti, per trovare sotto l'albero del gelo e, perché no, un soffice manto di neve? Qualche indizio di questo tipo ci sta arrivando. Abbiamo analizzato le ultime proiezioni ufficiali al fine di capire le conseguenze in linea generale sull'Italia dall'Immacolata fino a Natale. Partiamo col dire che a livello emisferico (potete vedere la mappa qui sotto) siamo in presenza di un'anomalia di temperatura davvero importante al Polo Nord, con scarti dalla media fino a +10°C. Queste particolari condizioni di caldo anomalo, quasi da record (segno evidente dei cambiamenti climatici in atto che in sede artica hanno ripercussioni sempre più gravi) si prolungheranno almeno per le prime settimane di dicembre. Tutto ciò ovviamente si ripercuote anche alle medio-basse latitudini, quindi in Europa e sul nostro Paese. Ed infatti gli ultimi aggiornamenti vedono un'anomalia positiva di temperature di circa +3°C rispetto alle medie climatiche di riferimento su buona parte del territorio nazionale. Si tratta di uno scarto molto rilevante, che di fatto si traduce in bassissime probabilità di nevicate fino a bassa quota o in pianura. Questi valori, decisamente anormali, potrebbero concretizzarsi proprio nel periodo compreso tra la Festa dell'Immacolata e il 20/12. A conferma di ciò vi è anche l'anomalia positiva di pressione prevista sul comparto europeo centro-meridionale, una sorta di perenne scudo protettivo contro le incursioni gelide di origine Polare e gli affondi perturbati atlantici.
NATALE con la neve? - Ovviamente è troppo presto per avere certezze e non possiamo dare previsioni dettagliate a così lungo termine. Detto questo, tuttavia, ciò che possiamo affermare è che, secondo l'ultimissimo aggiornamento del Centro Europeo, potremmo assistere proprio nell'ultima decade di dicembre ad un radicale cambio della circolazione a livello emisferico. Aumentano quindi le possibilità di affondi più freddi in discesa dal Nord Europa con i valori termici che sembrerebbero destinati a risultare quanto meno in linea con il periodo, se non inferiori. In un contesto del genere è lecito sognare di rivivere sensazioni di pieno inverno, con la neve pronta a regalare emozioni come ormai non capita da tanto tempo.CORONAVIRUS:  quando si tornerà alla normalità anche in Italia

Parla il super esperto Anthony Fauci

Anthony Fauci, capo della task force della Casa Bianca contro il COVID-19 ha rilasciato al quotidiano Repubblica delle dichiarazioni che lasciano a bocca aperta e che fanno tramontare ogni ipotesi della fine della pandemia tra una manciata di mesi. "Ora facciamo i bravi, ma il ritorno alla normalità non avverrà prima di Natale 2021, e solo in alcune aree del mondo, a livello globale ci vorranno quattro anni". Tuttavia, il super esperto statunitense non ha dubbi sulla sconfitta della pandemia: "Ce la faremo. E lo faremo grazie a una combinazione di vaccini sicuri ed efficaci e di politiche sanitarie adeguate", ha spiegato senza tuttavia fornire una chiara indicazione delle tempistiche. Sulle quali ha detto: "Dipende da una serie di fattori. Primo di tutti, il vaccino e la sua efficacia: lo avremo rapidamente e sarà distribuito nel corso del 2021. Quindi: se le persone continueranno a comportarsi in modo adeguato e saranno vaccinate, da qui a un anno cominceremo a esserne fuori. Magari non del tutto e in tutto il mondo: questo non potrà accadere prima di quattro anni. Ma sì, ne andremo fuori". "Non ci sono però garanzie. Ci sono tanti vaccini in sperimentazione in tutto il mondo. E il fatto che stiano dimostrando di essere efficaci nell’indurre reazioni immunitarie mi permette di essere cautamente ottimista. Alla fine, uno sicuro ed efficace ci sarà. Quindi sì, spero che per il Natale 2021 potremo tornare a una qualche forma di normalità", ha confermato Fauci. E l'Italia? "Il vostro Paese (l'Italia) è stato colpito duramente. E il banco di prova è ora. Man mano che l’economia riparte, bisogna che tutto sia fatto con grande sapienza. Quello che sta succedendo in Spagna, e per molti versi anche in Francia, è molto preoccupante. L’Italia deve fare attenzione. La ripartenza delle attività deve essere cauta e graduale", ha ammonito l'esperto.


Coronavirus: come proteggersi realmente per evitare il contagio... le indicazioni del 118

Il presidente nazionale della SIS 118, Mario Balzanelli, ha riportato un memorandum sulle norme da seguire per evitare il contagio in questa fase difficile dell'epidemia che fa registrare numeri record da Nord a Sud. "Proteggere gli occhi dal coronavirus è fondamentale. Mentre la protezione di naso e bocca ha trovato piena dignità di riconoscimento, gli occhi sono stati completamente dimenticati nonostante siano una delle tre porte attraverso cui entra il contagio di massa". Sono le parole di Balzanelli. "Il virus Sars-CoV2 si lega ai recettori ACE ampiamente presenti nella cornea e nelle congiuntive oculari, e all'interno del film lacrimale defluisce nel naso e nella gola scendendo nelle vie aeree fino ad arrivare in un momento successivo nei polmoni". Balzanelli cita ben 50 studi scientifici internazionali che lo dimostrano."Occhiali o visiera permettono, quando indossati insieme alle mascherine, di stare a distanza ravvicinatissima (anche a meno di mezzo metro) e prolungata, anche di ore di seguito, rispetto ai pazienti Covid-19 positivi". Il presidente del 118 auspica che visiere e occhiali anti-droplets vengano resi obbligatori come le mascherine, "dispositivi ovunque disponibili, facilmente reperibili e a bassissimo costo - conclude - da indossare unicamente nelle circostanze in cui non sia possibile mantenere le distanze interpersonali di sicurezza, come in tutti i contesti della mobilità di massa. Come ad esempio sui bus, in metropolitana, in treno, negli ambienti di lavoro. Tutto questo per arginare, o tentare di farlo, l'avanzata del VIRUS.
 

Coronavirus: cosa succede al nostro organismo dopo la guarigione dal COVID.. parla l'esperto

Il coronavirus è una malattia che può originare forme anche molto severe e in questi casi è interessante conoscere cosa succede al nostro organismo dopo la guarigione. Nonostante sia un malanno ancora relativamente poco conosciuto, la Letteratura Scientifica si aggiorna quotidianamente di nuovi studi, tra i quali quelli importanti del professor Francesco Landi, chirurgo e geriatra di fama mondiale del Policlinico Gemelli di Roma. Lui e la sua equipe, dal 21 aprile scorso, hanno iniziato una importante ricerca sui postumi del COVID, pubblicata su Jama Journal: i pazienti trattati sono stati seguiti settimanalmente e la loro sintomatologia (richiesta tramite un approfondito questionario) risulta consultabile in un vasto database, in costante aggiornamento. I risultati, spiegati in un'intervista a “ilGiornale”, sono i seguenti: "I pazienti risultano valutati in media 60,3 giorni dopo l'inizio del primo sintomo del coronavirus; al momento della valutazione, solo 18 (12,6%) erano completamente privi di qualsiasi sintomo, mentre il 32% aveva 1 o 2 sintomi e il 55% ne percepiva 3 o più. Nessuno dei soggetti registrava febbre o segni di malattia acuta. Un peggioramento della qualità della vita si è osservato nel 44,1% di essi e riportano stanchezza (53,1%), dispnea (43,4%), dolori articolari (27,3%) e dolore toracico (21,7%)". Si nota che, una volta superata la fase acuta dell'infezione, le conseguenze permangono per diverso tempo: a differenza di altre malattie conosciute, come la classica influenza stagionale, gli effetti del COVID-19 possono essere molto protratti, anche oltre i tre mesi dalla completa guarigione, come ad esempio la fatica nell’eseguire semplici sforzi fisici (salire le scale, portare dei pesi, ecc.) L'unica buona notizia, in questo frangente, è che chi ha contratto il Sars-CoV-2 in modalità leggera non presenta strascichi a lungo termine, mentre gli asintomatici addirittura non avrebbero alcuna conseguenza palpabile.

Coronavirus: quando finirà veramente questa Pandemia? Ecco cosa è accaduto di solito nella storia...

Non è certo la prima PANDEMIA che terrorizza il mondo, ma il CORONAVIRUS, nel nuovo millennio, è stata una doccia fredda che ci ha colti impreparati e "impotenti" seppur i mezzi a disposizione, rispetto a decenni fa, sono molti. Dall’inizio della pandemia epidemiologi ed esperti di salute pubblica hanno utilizzato modelli matematici per prevedere che cosa succederà suggerendo, in base alle previsioni, le adeguate misure di contenimento. Chi studia la storia delle malattie suggerisce di guardare indietro piuttosto che azzardare previsioni future. Analizzando come si sono concluse le epidemie passate forse si potrà almeno intuire come andrà a finire questa. Partiamo col dire che alcuni scienziati hanno ipotizzato che sarebbe scomparso col caldo estivo. Altri hanno immaginato che la salvezza sarebbe arrivata con l’immunità di gregge. Nulla di tutto questo è accaduto. Il virus ha continuato a circolare anche in piena estate e l'immunità di gregge, oltre a essere ritenuta pericolosa e immorale perché il virus non sarebbe comunque sconfitto, è ben lontana dall’essere raggiunta. Tutte le attenzioni sono rivolte allo sviluppo del VACCINO, che secondo le previsioni, non arriverà prima della prossima PRIMAVERA. Per questo, in attesa, potrà succedere, ed è successo, che l’epidemia rallenti in una parte del mondo continuando invece in altre zone. Purtroppo, salvo poche eccezioni, le malattie infettive difficilmente se ne vanno. Qualunque patogeno, che sia un batterio, un virus o un parassita è ancora tra noi anche se magari è comparso migliaia di anni fa. È molto difficile eliminarli. L’unica malattia che è stata debellata con la vaccinazione è il VAIOLO. Le campagne di vaccinazioni di massa guidate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità negli anni Sessanta e Settanta hanno avuto successo, e nel 1980 il vaiolo è stato dichiarato debellato. Anche il virus dell’influenza spagnola non è mai scomparso del tutto. Dopo tre ondate (la seconda più letale della prima) e almeno 50 milioni di morti la malattia è praticamente scomparsa. Gli accademici concordano che la fine della pandemia arrivò nel 1920. E la PESTE? Non è scomparsa! E' ancora tra noi. E' tra le malattie infettive più letali nella storia umana . Ci sono stati innumerevoli focolai locali e almeno tre pandemie di peste documentate negli ultimi 5.000 anni che hanno ucciso centinaia di milioni di persone. E quindi, alla luce della passate PANDEMIE quando finirà quella del CORONAVIRUS? C’è da augurarsi che non persista per millenni, ma senza un vaccino tenerlo a bada non sarà facile. E anche quando il vaccino arriverà le campagne vaccinali saranno fondamentali. Basta guardare il morbillo e la poliomielite che si ripresentano ogni volta che gli sforzi per le vaccinazioni vacillano un po’. La previsione che alcuni scienziati fecero negli Anni Sessanta del secolo scorso riguardo ad un mondo in cui le malattie infettive sarebbero state definitivamente sconfitte ed eliminate grazie al progresso scientifico si è rivelata una irrealistica utopia. Un approccio saggio al problema - aggiunge - deve partire dalla coscienza della nostra scarsa comprensione dei meccanismi che portano all’emergenza delle pandemie. Insomma, potrebbe rimanere per sempre, ma utilizzando i metodi di contrasto, potremmo conviverci come la malaria, la peste e altre malattie infettive.

"Non uccidete i vostri cari per un normale Natale: innescherebbe un picco di casi covid"...

“Un Natale normale getterebbe benzina sul fuoco e metterebbe in pericolo le generazioni più anziane”. A lanciare l’allarme sono gli esperti in Inghilterra, mentre il governo discute il piano per le prossime festività. La guarda non può essere abbassata proprio adesso, dicono gli scienziati, perché il prezzo da pagare sarebbe troppo alto. È di questo parere il professor Andrew Hayward, membro del Gruppo Consultivo Scientifico per le Emergenze (SAGE) ed esperto di malattie infettive all’University College di Londra. “Sappiamo che le infezioni respiratorie raggiungono il picco a gennaio, gettare benzina sul fuoco a Natale può solo peggiorare la situazione”, dice, come riporta il Daily Mail. Per Hayward sarebbe “tragico” buttare via l’opportunità di proteggere coloro che amiamo dopo gli sforzi ottenuti durante il lockdown “cercando di tornare alla normalità durante le vacanze”. Necessario è dunque attenersi alle norme anti contagio: evitare contatti in luoghi chiusi con persone che non facciano parte del proprio nucleo familiare convivente, evitare i luoghi affollati, proteggere i più vulnerabili. Hayward parla consapevole del fatto che la politica deve tenere conto dell’economia e l’equilibrio è difficile: “Dobbiamo essere consapevoli del fatto che questo periodo dell’anno è critico dal punto di vista economico per molte aziende. Dovremmo consentire loro di lavorare, ma in modo responsabile” Della stessa opinione un massimo esperto dell’Indipendent SAGE, il professor Gabriel Scally, secondo cui non ha senso “trascorrere un normale Natale” per “poi seppellire amici e parenti a gennaio e febbraio”. “Dobbiamo riflettere molto seriamente sul Natale e come trascorrerlo”, ha dichiarato Scally, ”È un’occasione troppo pericolosa...

Un meteorite gli ha sfondato la casa ma lo ha reso milionario...

Quando si dice un dono dal cielo. Un 33enne indonesiano, artigiano di bare, è diventato milionario grazie a un meteorite che gli è caduto in casa sfondandogli il tetto ma gli è valso oltre un milione mezzo di euro. La sua storia è stata raccontata dai media internazionali. Josua Hutagalung stava lavorando su una bara davanti alla sua casa nella città di Kolang, nella Sumatra settentrionale, quando la roccia di 2,1 chili è penetrata attraverso la veranda di latta fuori dal suo soggiorno. Dopo essersi ripreso dal tonfo, il 33enne ha recuperato il frammento di detriti spaziali scavando nel terreno del suo giardino. "Il rumore era così forte che ha fatto tremare la casa. Dopo aver cercato, ho visto che il tetto di lamiera aveva un buco", ha raccontato al quotidiano indonesiano Kompas, ripreso poi dal britannico The Independent. "Quando l'ho sollevata, la pietra era ancora calda", ha raccontato. Il meteorite era condrite carboniosa, una varietà estremamente rara che si stima abbia 4,5 miliardi di anni, e secondo quanto riferito, vale circa 722 euro al grammo. Hutagalung ha detto al The Sun di aver venduto la roccia all'esperto di meteoriti statunitense Jared Collins, che a sua volta l'ha ceduta a un collezionista statunitense, che attualmente lo conserva al Center for Meteorite Studies dell'Università dell'Arizona. Con la somma ricavata, Hutagalung ha spiegato di aver abbastanza soldi per andare in pensione e costruire una chiesa nella sua comunità. "Ho anche sempre desiderato una figlia, e spero che questo sia un segno che ora sono abbastanza fortunato da averne una", ha confessato. Il nostro obiettivo è quello di creare un luogo sicuro.


DICEMBRE

Dicembre è il 12° ed ultimo mese dell'anno e conta 31 giorni. In esso avviene il passaggio dall’autunno all’inverno, che tradizionalmente coincide con il solstizio d’inverno (21 o 22 dicembre). In questo giorno il sole raggiunge la sua massima declinazione negativa rispetto all’asse terrestre, determinando nell’emisfero boreale il momento di minore esposizione alla luce (ovviamente nell’emisfero australe avviene esattamente l’opposto) e di conseguenza la notte più lunga dell’anno Nella liturgia cristiana questa tradizione è stata ripresa nella festività di Santa Lucia (13 dicembre), considerata come portatrice della luce.

Ricordiamo...

25 dicembre: Natale - 26 dicembre: Santo Stefano - 31 dicembre: L'ultimo dell'anno

... il giorno 22 il  Sole lascia il segno dela Scorpione  per entrare in quello del Sagittario...

 


LA LUNA DI DICEMBRE

11/12/2020

Primo quarto

19/12/2020

Luna piena

27/12/2020

Ultimo quarto

4/12/2020

Luna  nuova


Le canzoni che resteranno per sempre nel tuo cuore le hai ascoltate a 13 anni...

... lo dice la scienza

La musica e le canzoni che hai ascoltato in adolescenza restano per sempre nel cuore, perché sono in grado di riportarti in un battito di ciglia ai tempi della scuola, delle prima cotte, delle amicizie nate durante l’intervallo (tra un pacchetto di crackers e uno di Fonzie) e delle feste in giardino, facendo riaffiorare le emozioni intense e travolgenti che hai vissuto in passato. E a studiare il perché quelle saranno per te le canzoni belle ever ci ha pensato la scienza.
Le canzoni che ascolti durante l'adolescenza ti restano nel cuore!
Secondo uno studio realizzato dal New York Times infatti, e dopo un’attenta analisi dei dati di Spotify, i brani e i testi delle canzoni che ascolti da adolescente impostano il gusto musicale che avrai da adulta, facendoti preferire canzoni di questo o quel o musicista piuttosto che un altro. Sono quelli della pubertà infatti gli anni chiave per plasmare i gusti musicali di una persona, i quali però in realtà vengono influenzati già dall’infanzia.

Quindi possiamo dire che le canzoni per bambini che ascoltavi da piccola resteranno a lungo nella tua memoria, sicuramente (anche se non lo diresti mai) molto di più di una delle canzoni del 2020 che stai ascoltando in loop, convinta che sia 'unica e speciale'. Canzoni italiane o straniere? Scommettiamo che se tu hai 20 anni tra le tue canzoni preferite ci sono quelle uscite nel 2013 per esempio canzoni di Lady Gaga come Applause o Get Lucky dei Draft Punk, oppure Wake Me Up dell'indimenticabile Avicii e ancora per te tra le canzoni più belle ci potrà essere L'essenziale di Marco A 13 anni scopri la tua canzone preferita

 Ma cosa si è scoperto quindi dalla ricerca pubblicata sul New York Times? Dati alla mano, sembra che per gli uomini il periodo più importante per formare il gusto musicale sia tra i 13 e i 16 anni, mentre è a 14 anni esatti (ok, più o meno) che ascoltano quel brano 'magico' che, con il tempo, diventerà la loro canzone del cuore.

Per le donne invece il periodo cruciale viene anticipato tra gli 11 e i 14 anni, ed è intorno ai 13 anni che una ragazza scopre la sua ‘perfect song’. Secondo i dati raccolti dallo studio si scopre ad esempio che Creep dei Radiohead è la 164esima canzone più popolare tra gli uomini di 38 anni (i quali, guarda un po’, avevano proprio 14 anni quando venne pubblicata), mentre tra i 28enni e i 48enni sembra non essere particolarmente apprezzata, non venendo nemmeno inserita nella loro personalissima 'top 300'.

 Per quanto riguarda il mondo femminile invece il brano Just Like Heaven dei Cure, pubblicato nel 1987, è molto in voga tra le donne di 41 anni che, indovina un po’, avevano 11 anni al momento dell'uscita della canzone. Che si tratti di un semplice caso che le canzoni per noi più belle siano sempre legate all'adolescenza?

Decisamente improbabile. Ciò che emerge da questa ricerca e che lascia oggettivamente di stucco però, non è tanto lo scoprire che esiste un'età precisa in cui ci si innamora (per sempre) di una canzone ma, piuttosto, che anche l'innamoramento istintivo per un brano in realtà non avviene 'di pancia', ma un vero e proprio input neuronico che ha molto più a che fare con la razionalità che l'irrazionalità. Ok, noi siamo sconvolte lo ammettiamo. E tu?


 


 

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Tracheite virale, batterica e allergica: differenza, sintomi e rimedi


 

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I nati sotto il segno del Sagittario sono pieni di fiducia, felici, allegri e molto schietti. Sono compagni fedeli sebbene siano sempre con "la testa fra le nuvole"...

... ALL'INTERNO TUTTE  LE NOTIZIE E LE CURIOSITA' SU QUESTO SEGNO ...

 


 

VIAGGI E TURISMO

 

... Leggete e scoprite quali sono i posti da andare a vedere prima che scompaiano per sempre ... ( all'interno di questa rubrica ) ...

Dalla grande barriera corallina in Belize fino ai nostri ghiacciai alpini, da città splendide come Venezia e Amsterdam fino al Mar Morto: abbiamo selezionato per voi 15 luoghi spettacolari del pianeta...

 


 

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... I cani vengono quando li chiami. I gatti si annotano la chiamata... poi ti fanno sapere...

 


 

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Esiste la vita oltre la morte?

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