Alla scoperta del Monferrato

Tra  Langhe  e  Roero

Il Vercellese e la Valsesia

 

 

 

 

 

 

 

 
 
 
... LA PROVINCIA DI TORINO...

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Moncestino

71enne francese sta attraversando l’Atlantico… in una botte

Un uomo francese di 71 anni sta tentando di attraversare l’Oceano Atlantico in una capsula senza motore che ha soprannominato “barile”. Jean-Jacques Savin, ex paracadutista militare, è partito mercoledì da El Hierro, nelle isole Canarie, in una capsula a forma di botte progettata per farsi trasportare attraverso l’Oceano Atlantico fino ai Caraibi usando solo venti e correnti marine. Il sito web di Savin descrive la sua ricerca come “una traversata in cui l’uomo non è il capitano della sua barca, ma un passeggero dell’oceano”. Savin dice di aspettarsi di passare i prossimi due o tre mesi galleggiando attraverso l’oceano nella capsula larga 3 metri, che rimane bilanciata grazie a dei pesi sulla chiglia ed è equipaggiata in modo spartano: oltre alla cucina, per cucinare i pasti, l’uomo si è dotato di tablet per rimanere in contatto con il mondo: “Grazie ai moderni mezzi di comunicazione, potrò indicare la mia posizione e dare varie informazioni ai media durante il mio viaggio”, scrive Savin sul sito web.


Compra biglietto per sbaglio e vince 100.000 dollari ...

Una donna del Michigan che ha vinto un premio Powerball da 100.400 dollari ha spiegato di aver acquistato i suoi biglietti della lotteria per sbaglio. Linda Keyanchuk, 64 anni, di Westland, ha giocato tramite il sito della lotteria del Michigan ed ha indovinato i numeri delle estrazioni del Powerball per due l’8 agosto, vincendo due premi da 50.000 dollari, e ha anche abbinato fatto quatro “tre”, vincendo altri 400 dollari La donna ha detto che però non aveva intenzione di comprare più biglietti per la stessa estrazione. Apparentemente la donna intendeva riproporre la stessa giocata per estrazioni diverse. “Non mi sono resa conto del mio errore fino al pomeriggio successivo quando ho effettuato l’accesso al mio account della Lotteria e ho visto che avevo vinto più di 100.000 dollari”. “Le persone come me non guadagnano soldi in questo modo. È irreale!” ha detto la donna. La Keyanchuk, quando ha visitato il quartier generale della lotteria per ritirare il suo premio, ha dichiarato che intende utilizzare alcuni soldi vinti per pagarsi una vacanza.


Città russa dipinge la neve di bianco per nascondere l’inquinamento ...

Le autorità di Mysky, una città nella regione siberiana di Kemerovo, sono finite al centro delle polemiche per avere usato una soluzione a dir poco “insolita” contro l’inquinamento nella zona: hanno colorato uno scivolo per bambini fatto di neve con della vernice bianca per rendere meno evidente la polvere di carbone proveniente dalle cave vicine. Una soluzione che non solo non ha nascosto il problema ai genitori che portano i figli al parco, ma ha dato risonanza planetaria al problema di inquinamento della città. I media russi hanno iniziato a parlare della neve dipinta a Mysky dopo che una donna che vive in città ha pubblicato un video su YouTube. Nel video, Svetlana Zelenina mostra come toccando la neve sullo scivolo ci si trovasse con le dita coperte da una sostanza bianca appiccicosa, che secondo lei era vernice a base d’acqua. Inoltre, i genitori i cui figli hanno usato lo scivolo hanno riferito che i bambini dopo erano completamente sporchi di vernice. A quanto pare, i lavoratori delle città incaricati di costruire lo scivolo di neve come attrazione invernale per i bambini non riuscivano a trovare neve pulita in nessuna parte della città, e così hanno deciso di dipingere la neve inquinata, in modo da nascondere la fuliggine e la cenere che arrivano dalle vicine centrali a carbone e delle cave della zona. Quando la notizia si è diffusa, il sindaco di Mysky non ha avuto altra scelta che scusarsi con i concittadini, rimproverando i dipendenti comunali per la loro soluzione “creativa”. Questa non è la prima volta che le autorità russe hanno fatto ricorso a soluzioni “insolite” per nascondere realtà poco piacevoli. Qualche tempo fa, le autorità di una cittadina vicina a San Pietroburgo avevano riparato una strada… con Photoshop.


Si sente solo: chiama la polizia 45.000 volte in un anno (e adesso rischia la prigione) ...

Un uomo turco di 55 anni rischia fino a cinque anni di prigione per “aver impedito ai funzionari pubblici di svolgere il proprio dovere”. Il suo crimine? Ha telefonato alla polizia 45.210 volte in un solo anno.?eref Can, un uomo divorziato che vive nel distretto di Bayrampa?a di Istanbul, avrebbe chiamato la linea della polizia ben più di 100 volte al giorno tra il 15 maggio 2017 e il 15 maggio 2018, ma non ha mai presentato alcun tipo di denuncia o chiesto assistenza alla polizia. Invece, ha solo cercato di fare conversazione con chiunque fosse al telefono. A un certo punto, lo staff della polizia è diventato così irritato dall’abitudine insolita di Can che ha presentato una denuncia contro di lui al dipartimento di comunicazione ed elettronica della polizia di Istanbul. Dopo aver confermato che Can aveva chiamato il numero di emergenza 115 per un totale di 45.210 volte in un anno, gli investigatori lo hanno accusato di “ostacolo al servizio delle istituzioni pubbliche”. L’autore del reato dovrà subire un processo presso il Tribunale penale di primo grado di Istanbul e, se sarà giudicato colpevole delle accuse mosse a suo carico, rischia una condanna fino a cinque anni. L’uomo si è già scusato con la polizia in una dichiarazione, dicendo che li ha chiamati incessantemente perché si sentiva solo, ma resta da vedere se per il giudice le sue scuse saranno sufficienti. “Ho divorziato da mia moglie circa due anni fa. Stavo consumando alcol continuamente. Ho chiamato la linea di emergenza perché mi sentivo depresso e solo. Mi pento delle mie azioni e non lo farò più”, avrebbe scritto l’uomo nella dichiarazione.


Scala montagna alta 2.500 metri, in cima trova un gatto che riposa ...

Uno scalatore polacco recentemente ha scalato la vetta più alta del suo paese ed è rimasto sorpreso di trovare un gatto domestico che lo aspettava proprio in cima. Wojciech Jabczynski non poteva credere ai suoi occhi quando ha raggiunto la cima del monte Rysy. alto 2.500 metri, per trovarci un gatto rosso che si leccava tranquillamente le zampe. Nessuno sa esattamente come il felino sia arrivato sulla cima della montagna, e tanto meno perché. Sorpreso dalla presenza dell’animale, lo scalatore ha preso il suo telefono e ha scattato alcune foto, giusto per assicurarsi che la gente lo credesse quando avrebbe raccontato la storia. Jabczynski ha detto che il gatto non sembrava preoccupato per il freddo né spaventato dagli umani e si è avvicinato a lui mentre prendeva il suo pranzo dallo zaino, ma a quanto pare il suo panino al formaggio non era di suo gusto. Le foto e i video di Wojciech Jabczynski pubblicati sui suoi account sui social media sono diventati presto virali e la gente ha iniziato a commentare che il gatto domestico doveva essere in realtà un leopardo delle nevi in incognito, o che aveva l’anima di una capra di montagna. Jabczynski sospetta che possa essere salito da una piccola capanna turistica che si trova alla base della cima.


Il proverbio:  " Prendi una gioia… ora posala perché non è tua ...!"

Anche al nord confermato gelo polare e tanta neve in pianura entro metà gennaio

Gli ultimi aggiornamenti provenienti dal Centro Europeo per le previsioni a medio termine relativi alla metà del mese di Gennaio sono sempre più concordi nel proporre un cambio di rotta rispetto al tempo delle ultime settimane. In questi giorni il Centro-Sud è stato bersagliato da una forte ondata di maltempo invernale, con tantissima neve caduta anche quote molto basse. Il grande ritorno delle piogge anche al Nord è atteso da Giovedì 17 Gennaio. Fino a Mercoledì 16, fatta eccezione per una veloce fase di maltempo al Sud, l'alta pressione continuerà a proteggere il nostro Paese, dopo di che i venti, fino ad allora di Maestrale, cambieranno direzione e inizieranno a soffiare dai quadranti meridionali, quindi più umidi. Tale circolazione favorirà l'arrivo di fronti perturbati che inizialmente andranno ad interessare le regioni tirreniche centrali, la Sicilia e i settori ionici, ma da Venerdì 18, grazie anche alla formazione di un modesto vortice ciclonico, raggiungeranno anche il Nord. Entrando nel dettaglio, dobbiamo attenderci un peggioramento del tempo al Nord da Venerdì 18 e poi Sabato 19 con precipitazioni via via più diffuse che dal Nordovest si estenderanno al Nordest. Finalmente la neve tornerà a scendere sulle nostre Alpi, seppure con debole o localmente moderate intensità, sopra i 600-800 metri. Sugli Appennini le nevicate partiranno dai 1200-1400 metri di quota. Questo primo cambiamento del tempo potrebbe dare il via ad un più radicale cambio di circolazione atmosferica, atteso dopo il 20/22 Gennaio quando gelide correnti di origine artico-continentali potrebbero investire tutta l'Europa, Italia compresa.

Reddito cittadinanza, occhio all'Isee

Giorno da segnare: 15 gennaio 2019. A partire da questa data, infatti, si può richiedere l'Isee (Indicatore della situazione economica equivalente) per il nuovo anno, necessario per avere o confermare il diritto alle prestazioni di sostegno al reddito, come ricorda l'Inps via Twitter. Da quest'anno, tale indicatore - come indicato nella bozza del decreto sulla manovra per il reddito di cittadinanza - servirà per richiedere il sostegno in questione, in base ai seguenti requisiti: chi è in possesso di un Isee inferiore ai 9.360 euro; un valore del patrimonio immobiliare, diverso dalla casa di abitazione, non superiore ad una soglia di 30mila euro; un valore patrimoniale mobiliare non superiore ai 6mila euro, soglia accresciuta di 2.000 euro per ogni componente familiare, fino a un massimo di 10mila euro, e di 5.000 euro per ogni componente con disabilità. Per richiedere l'Isee, che serve a valutare e confrontare la situazione economica delle famiglie, l'Inps mette a disposizione le istruzioni su come compilare la Dichiarazione Sostitutiva Unica necessaria per tale richiesta. La DSU, infatti, è "un documento che contiene i dati anagrafici, reddituali e patrimoniali di un nucleo familiare e ha validità dal momento della presentazione e fino al 15 gennaio dell'anno successivo". La DSU può essere presentata all'ente che eroga la prestazione sociale agevolata; al comune; a un Centro di Assistenza Fiscale (CAF); e anche online, tramite Pin, all'Inps. Giorno da segnare: 15 gennaio 2019. A partire da questa data, infatti, si può richiedere l'Isee (Indicatore della situazione economica equivalente) per il nuovo anno, necessario per avere o confermare il diritto alle prestazioni di sostegno al reddito, come ricorda l'Inps via Twitter. Da quest'anno, tale indicatore - come indicato nella bozza del decreto sulla manovra per il reddito di cittadinanza - servirà per richiedere il sostegno in questione, in base ai seguenti requisiti: chi è in possesso di un Isee inferiore ai 9.360 euro; un valore del patrimonio immobiliare, diverso dalla casa di abitazione, non superiore ad una soglia di 30mila euro; un valore patrimoniale mobiliare non superiore ai 6mila euro, soglia accresciuta di 2.000 euro per ogni componente familiare, fino a un massimo di 10mila euro, e di 5.000 euro per ogni componente con disabilità. Per richiedere l'Isee, che serve a valutare e confrontare la situazione economica delle famiglie, l'Inps mette a disposizione le istruzioni su come compilare la Dichiarazione Sostitutiva Unica necessaria per tale richiesta. La DSU, infatti, è "un documento che contiene i dati anagrafici, reddituali e patrimoniali di un nucleo familiare e ha validità dal momento della presentazione e fino al 15 gennaio dell'anno successivo". La DSU può essere presentata all'ente che eroga la prestazione sociale agevolata; al comune; a un Centro di Assistenza Fiscale (CAF); e anche online, tramite Pin, all'Inps.

Scontento del conto, torna al ristorante col fucile

Rimasto insoddisfatto del trattamento ricevuto la sera prima al ristorante dove aveva cenato insieme alla compagna, ha pensato bene di tornare nel locale e di minacciarne il titolare imbracciando un fucile “doppietta”. E' accaduto a Roma, in via Portuense. All’arrivo dei carabinieri l’uomo, un romano di 52 anni con numerosi precedenti alle spalle, si era già dato alla fuga. Grazie alle numerose testimonianze raccolte, i militari lo hanno però individuato mentre tentava di confondersi tra i clienti di un vicino bar. Il fucile che portava con sé, un calibro 12 rinvenuto dai militari sotto un cassonetto dove il 52enne lo aveva gettato durante la fuga, è risultato essere appartenuto ad un uomo deceduto nel 1991. Per il cliente insoddisfatto è scattato l’arresto con l’accusa di detenzione abusiva di arma comune da sparo. Ma non è finita qui. In serata, una scena simile si è verificata in un altro ristorante di via Portuense dove si è presentata per cenare la compagna del 52enne arrestato poche ore prima. La donna – una 50enne di Roma, anche lei con precedenti – stava cenando al suo tavolo quando, in forte stato di alterazione, irritata per l’arresto del marito, imputandolo al ristoratore “infame”, ha improvvisamente estratto una pistola, puntandosela contro e urlando di volersi uccidere. Sono state decine le chiamate giunte al 112 da parte dei testimoni atterriti che hanno subito dato l’allarme, permettendo ai Carabinieri della Stazione Roma Porta Portese e del Nucleo Radiomobile di Roma di arrivare sul posto in pochi istanti. I militari hanno faticato non poco per riuscire a disarmare e immobilizzare la donna, che ha opposto una strenua resistenza. Alla fine, l’arma è risultata essere un giocattolo privo del previsto tappo rosso. Nei suoi confronti è scattata una denuncia a piede libero per resistenza a pubblico ufficiale e procurato allarme. Rimasto insoddisfatto del trattamento ricevuto la sera prima al ristorante dove aveva cenato insieme alla compagna, ha pensato bene di tornare nel locale e di minacciarne il titolare imbracciando un fucile “doppietta”. E' accaduto a Roma, in via Portuense. All’arrivo dei carabinieri l’uomo, un romano di 52 anni con numerosi precedenti alle spalle, si era già dato alla fuga. Grazie alle numerose testimonianze raccolte, i militari lo hanno però individuato mentre tentava di confondersi tra i clienti di un vicino bar. Il fucile che portava con sé, un calibro 12 rinvenuto dai militari sotto un cassonetto dove il 52enne lo aveva gettato durante la fuga, è risultato essere appartenuto ad un uomo deceduto nel 1991. Per il cliente insoddisfatto è scattato l’arresto con l’accusa di detenzione abusiva di arma comune da sparo. Ma non è finita qui. In serata, una scena simile si è verificata in un altro ristorante di via Portuense dove si è presentata per cenare la compagna del 52enne arrestato poche ore prima. La donna – una 50enne di Roma, anche lei con precedenti – stava cenando al suo tavolo quando, in forte stato di alterazione, irritata per l’arresto del marito, imputandolo al ristoratore “infame”, ha improvvisamente estratto una pistola, puntandosela contro e urlando di volersi uccidere. Sono state decine le chiamate giunte al 112 da parte dei testimoni atterriti che hanno subito dato l’allarme, permettendo ai Carabinieri della Stazione Roma Porta Portese e del Nucleo Radiomobile di Roma di arrivare sul posto in pochi istanti. I militari hanno faticato non poco per riuscire a disarmare e immobilizzare la donna, che ha opposto una strenua resistenza. Alla fine, l’arma è risultata essere un giocattolo privo del previsto tappo rosso. Nei suoi confronti è scattata una denuncia a piede libero per resistenza a pubblico ufficiale e procurato allarme.

Raffica di impulsi gelidi, verso metà Gennaio tornerà la neve...

Una nuova ondata di aria gelida potrebbe provocare ulteriori nevicate fino al piano. La stagione invernale finora ci ha riservato un clima tutto sommato gradevole, con temperature sostanzialmente in linea con la media del periodo o addirittura lievemente superiori. Nei prossimi giorni l'Inverno inizierà a fare sul serio, con un'irruzione di aria artica che, a partire da Mercoledì 2, sarà responsabile di un deciso calo termico. L'ondata di gelo porterà anche la neve a bassissima quota o fino al piano sulle regioni adriatiche centro-meridionali, poi, in concomitanza con la festività della Befana, i termometri torneranno temporaneamente a salire di qualche grado, grazie ad una breve carezza dell'alta pressione. A seguire, verosimilmente a partire da Mercoledì 9 Gennaio, un nuovo afflusso gelido potrebbe tornare a raffreddare il nostro Paese ed ecco la sorpresa: in questo caso sarebbero le regioni settentrionali ad essere maggiormente interessate. Non è escluso che la neve possa tornare a fare capolino fino in pianura al Nord, ma anche sulle regioni centro-meridionali il tempo potrebbe essere decisamente instabile, ma con piogge diffuse e piuttosto intense e con rischio di locali nubifragi.

Atmosfera impazzita, si rischia un nuovo 1985...

In atto un potente surriscaldamento della stratosfera, come 34 anni fa, tra il Dicembre 1984 e il Gennaio 1985.  Gli studiosi di meteorologia (ma anche gli appassionati) stanno seguendo con attenzione il potente surriscaldamento della stratosfera (ossia del secondo dei cinque strati che formano la nostra atmosfera, situata indicativamente tra i 10 e i 45 chilometri di altezza). Va detto che normalmente nella stratosfera la temperatura raggiunge circa i -50°C, tuttavia ora essa sta registrando valori sopra la media di circa 90°C! Sì, avete capito bene...parliamo di novanta gradi sopra la norma! In pratica, si sta verificando il famoso strat-warming (ossia il surriscaldamento anomalo della stratosfera). Già conosciamo gli effetti di questo fenomeno, il quale nello scorso Febbraio causò ben due ondate di BURIAN sull'Italia, con GELO e NEVE diffusi su molte regioni; non è da escludere quindi che una cosa del genere possa capitare nuovamente nel corso dell'attuale stagione invernale. Ma sarà proprio così? A seguito di un riscaldamento della stratosfera il Vortice Polare (enorme serbatoio gelido posto sopra il Polo Nord) si frantuma in due parti (split del Vortice Polare), indirizzando una parte del freddo normalmente stazionario alle altissime latitudini, verso l'Europa. I modelli fisico-matematici, tuttavia, fanno difficoltà a prevedere l'esatta traiettoria dell'aria gelida, che potrebbe piombare sul Mediterraneo anche all'improvviso o con pochi giorni di preavviso, come successe nello storico Gennaio 1985, a seguito di uno strat-warming avvenuto proprio a termine del mese di Dicembre del 1984. In aggiunta, va tenuto conto che il sole è freddo da circa 300 giorni, ovvero emette meno energia del normale e secondo alcuni scienziati ciò potrebbe causare dei veri e propri sconvolgimenti climatici. Che si possa ripetere un nuovo evento storico come nel 1985? Sicuramente, la situazione va monitorata attentamente. Per ora i vari centri meteo di previsione a medio e lungo termine intravedono una possibile imponente ondata di freddo verso l'Italia proprio con l'inizio del nuovo anno.

Imprenditore offre lavoro a 1500€ al mese: nessuno accetta

I dati dell’istituto di statistica: calano gli occupati ma scendono anche gli inattivi. Risale la disoccupazione giovanile. Il numero dei disoccupati risulta così pari a 2 milioni e 866 mila. Sull’aumento del tasso di disoccupazione pesa anche la diminuzione degli inattivi, chi non ha un lavoro e non lo cerca, scesi di 27 mila unità. Tuttavia, davanti a un quadro così sconfortante per un paese che acclama progressismo e avanguardia, c’è chi, con spirito energico e intraprendente, vuole mettersi in gioco per crescere e dare opportunità alle tantissime persone in cerca di un’attività da svolgere. E’ la storia di Francesco Casile, imprenditore di Milano che possiede un’azienda di moda ed è alla disperata ricerca di una risorsa da aggiungere allo staff.
La storia dell’imprenditore Casile - In molti si sono presentati ai colloqui, ma nessuno sembrava veramente interessato. “Io offro 1500 euro al mese per 14 mensilità, orario lavorativo dalle 9:30 alle 17 e soprattutto un contratto a tempo indeterminato”. Eppure, paradossalmente, quello che sembrerebbe il lavoro dei sogni per tanti giovani alla disperata ricerca di un’occupazione viene completamente tralasciato. Sebbene offra buoni contratti e garanzie di lavoro, nessuno accetta la sua proposta. Casile ha persino pubblicato il suo annuncio sul giornale per provare ad avere più visibilità.
Tuttavia, la situazione non è migliorata: in molti si lanciano in questa nuova opportunità, ma poi si tirano indietro. “Mi è stato anche detto ‘Per 1500 euro al mese, allora preferisco il reddito di cittadinanza’”. E ancora: “Il colloquio alle dieci? È un po’ presto, preferirei fare per mezzogiorno”. Così l’imprenditore Francesco Casile ha raccontato ai microfoni di “Stasera Italia” in onda su Rete 4. C’è persino chi, senza nemmeno allegare il curriculum vitae, gli ha replicato che è disposto ad accettare solo per 2mila euro netti al mese, più incentivi.

Marijuana al posto dell’incenso, parroco e fedeli ricoverati

Un fatto che ha dell’incredibile è avvenuto a Chieti in Abruzzo, durante una funzione infrasettimanale in una piccola parrocchia della cittadina il giovane parroco avrebbe messo nell’incensiere alcuni grammi di marijuana. Stando a quanto ha riferito il parroco dopo aver terminato la funzione ed essere andato a casa si è subito trovato in un evidente stato confusionale. Testimoniato anche dalla perpetua che preoccupata dallo stato di salute del prete l’ha subito portato in pronto soccorso. Qui dopo alcuni esami è risultato che il parroco fosse stato intossicato dal cannabinoide sintetico JWH 122. Successivamente anche altri dei fedeli che avevano assistito alla funzione quel giorno, pochi vecchietti, si sono recati in ospedale riportando gli stessi sintomi.
Lo scherzo dei ragazzi - Stando alle prime ricostruzioni dei carabinieri l’accaduto sarebbe stato causato da un tentativo di scherzo da parte di alcuni ragazzi della parrocchia che avrebbero sostituito l’incenso con la marijuana prima della messa. Dopo che l’uomo ha infatti acceso “l’incenso” la chiesa si è fin da subito riempita di fumo. Che avrebbe a sua volta causato problema sia al prete stesso sia ai pochi fedeli che avevano assistito alla funzione. Fortunatamente sia parroco che fedeli adesso stanno bene ma in tutto il paese adesso è caccia ai due monelli che hanno messo in atto lo scherzo perfetto. In tutta la città si è da subito parlato dell’accaduto, anche perché il parroco è da sempre stato visto come una figura particolare all’interno della cittadina. Si era infatti fatto conoscere dopo che aveva organizzato una tendata prima dell’esame di maturità di alcuni giovani per permettergli di vivere un’esperienza più vicina a Dio in occasione della notte prima degli esami.

Spesometro, arriva Alert del fisco

Spesometro: con differenze tra dichiarato e trasmesso arriva l'Alert del fisco. "I titolari di partita Iva per i quali sono emerse delle differenze tra il volume d'affari dichiarato per il periodo d'imposta 2017 e l’importo delle operazioni trasmesse all'Agenzia delle Entrate con lo spesometro (articolo 21, Dl 78/2010) riceveranno un'apposita comunicazione". E' quanto si legge su 'Fisco Oggi', rivista telematica dell'Amministrazione finanziaria, ricordando che, in questo modo, "sarà possibile verificare la correttezza dei rilievi e procedere alla regolarizzazione". Il contribuente che ha un volume d'affari discordante con le informazioni in possesso dell'Agenzia, quindi, riceverà un 'Alert' in cui, "oltre ai suoi dati anagrafici e a quelli identificativi dell’atto", ci sarà "il totale delle operazioni comunicate dai suoi clienti titolari di partita Iva e di quelle effettuate nei confronti di consumatori finali comunicate dal contribuente stesso, in base all’articolo 21 del Dl 78/2010". Nella lettera, "ci saranno anche tutte le istruzioni per consultare il dettaglio delle informazioni dalle quali emerge l'anomalia".
I DATI - Attraverso le informazioni sugli scostamenti, il contribuente potrà verificarne la correttezza e "segnalare eventuali elementi, fatti e circostanze sconosciuti all'Amministrazione finanziaria in grado di giustificare l’anomalia". Inoltre, con il provvedimento 517020/2018 (LEGGI), l'Agenzia delle Entrate ha anche fissato le "modalità di 'condivisione', con la Guardia di Finanza e i contribuenti interessati, dei dati dai quali risulterebbe l’omessa dichiarazione, totale o parziale, del volume d’affari conseguito nel 2017. Nello stesso documento, viene indicata la strada per regolarizzare la situazione o chiedere ulteriori informazioni e chiarimenti". LA POSTA - La comunicazione arriva per posta elettronica certificata oppure, in mancanza di un indirizzo Pec attivo, per posta ordinaria. I dati contenuti nella mail possono essere consultati anche nell’area riservata del portale dell'Agenzia riservata al proprio 'Cassetto fiscale' e nel portale 'Fatture e corrispettivi', che "contiene le informazioni identificative della dichiarazione Iva contestata e tutte le operazioni e gli importi rilevanti ai fini dell’anomalia evidenziata".
LE OMISSIONI - E se il Fisco ha ragione? "Per regolarizzare - ricorda l'Amministrazione - basta ravvedersi. Ogni contribuente, verificata la sua situazione, può regolarizzare eventuali omissioni o errori avvalendosi del ravvedimento operoso (articolo 13, Dlgs 472/1997) che prevede uno sconto sulle sanzioni, in ragione del tempo trascorso dalla violazione".

Spazio, il pianeta Saturno sta perdendo i suoi anelli

Milano - Saturno sta perdendo i suoi anelli. Lo hanno stabilito gli scienziati della Nasa analizzando i dati forniti dalla sonda Cassini che ha studiato il "Signore degli anelli" per quasi 13 anni, orbitandogli intorno dal 2004 al 2017 anno in cui si è disintegrata entrando nell'atmosfera del pianeta. Astronomi e astrofisici hanno deliberato che entro i prossimi 300mila anni gli anelli saranno scomparsi del tutto e riassorbiti dal pianeta. La cosa era risaputa da tempo. Già nei primi anni Ottanta, infatti, i dati forniti dai passaggi ravvicinati delle due sonde Voyager, che ora volano nello Spazio interstellare, avevano fatto squillare un campanello d'allarme, mostrando che gli anelli di Saturno sono formati in gran parte da pezzi di ghiaccio e sono colpiti dalle radiazioni solari e piccoli meteoriti. Questo determina che le particelle residue formino una sorta di nuvola che viene attratta dal campo magnetico di Saturno precipitando sul pianeta sotto forma di pioggia di ghiaccio. Una "cascata" inesorabile da circa una tonnellata di ghiaccio al secondo che, stando agli ultimi calcoli, nel giro di 300mila anni, porterà alla scomparsa degli anelli. Va detto, comunque, che secondo gli scienziati, Saturno non è nato con gli anelli, che hanno un'età approssimativa di 100 milioni di anni, mentre il pianeta ha più di quattro miliardi di anni terrestri. Sono di fatto un fenomeno transitorio, formatisi probabilmente dallo scontro di lune ghiacciate le cui orbite sono state influenzate da comete o asteroidi. Come sono arrivati, insomma, se ne andranno dopo aver regalato un panorama unico e mozzafiato, a chi ha avuto il privilegio di esistere e osservare il cielo nell'arco della loro esistenza.

Affitto senza contratto, chi rischia

Gli affitti in nero, possono rivelarsi pericolosi sia per il padrone di casa che per gli inquilini dell’immobile. Infatti la legge prevede per entrambi diverse conseguenze sia sul piano fiscale che civile. L'affitto senza contratto si ha ogni volta che il padrone di casa omette la registrazione dello stesso entro il termine di 30 giorni dalla stipulazione dell'accordo. Altra ipotesi è che il contratto di affitto venga validamente registrato ma con l'indicazione di un canone inferiore rispetto a quello stabilito dalle parti, ed anche in questa ipotesi la legge prevede l'applicazione di sanzioni fiscali e civili. Se l'affittuario senza contratto espone una denuncia, il locatore rischia di dover pagare: l'Irpef per i canoni non dichiarati, la sanzione amministrativa per infedele dichiarazione dei redditi e le sanzioni per omesso versamento delle imposte di registro (alla quale si applicano gli interessi a partire dalla data di mancata registrazione del contratto). Queste sanzioni possono essere ridotte se il padrone di casa provvede al cosiddetto 'ravvedimento operoso', registrando tardivamente il contratto. Per quanto riguarda il piano civilistico, invece, l'affitto senza contratto si considera nullo perciò privo di effetti giuridici. Ne consegue che il locatore non può chiedere al giudice né la procedura di sfratto (se vuole rientrare nell'immobile locato) né il decreto ingiuntivo per ottenere i canoni non pagati. Anche gli affittuari, in quanto complici dell'evasione fiscale, sono soggetti a sanzione: in particolare, la legge prescrive che locatore e inquilini sono responsabili in solido nei confronti del fisco. Quindi gli affittuari possono ricevere la cartella esattoriale che intima il pagamento dell’imposta di registrazione e, se non versano quanto dovuto, rischiano il pignoramento dei propri beni allo stesso modo del padrone di casa

Ricerca, scienziato scopre area nascosta del cervello umano

Roma - Nucleo endorestiforme, così è stata chiamata la zona scoperta dal neuroscienziato George Paxinos e il suo team di ricercatori del Neuroscience Research Australia (NeuRA). Il Nucleo si trova all'interno (endo) del peduncolo cerebellare inferiore chiamato anche corpo restiforme. La regione si trova vicino alla giunzione cervello-midollo spinale. Quest'area è coinvolta nella ricezione delle informazioni sensoriali e motorie provenienti dai nostri corpi e serve per affinare la nostra postura, l'equilibrio e i movimenti. «Il peduncolo cerebellare inferiore è come un fiume che trasporta le informazioni dal midollo spinale e dal tronco encefalico al cervelletto», scrive Paxinos, «il nucleo endorestiforme è un gruppo di neuroni ed è come un'isola in questo fiume» prosegue Paxinos. Lyndsey Collins-Praino neuroscienziata presso l'Università di Adelaide, che non fa parte del team coinvolto nello studio, ha dichiarato che la scoperta condotta dal gruppo di Paxinos rappresenta qualcosa di "intrigante. Paxinos ha confermato l'esistenza di questa struttura cerebrale mentre stava utilizzando una tecnica di colorazione del cervello relativamente nuova che ha sviluppato per rendere le immagini dei tessuti cerebrali più chiare da inserire nel nuovo Atlante anatomico del cervello su cui sta lavorando. Queste cellule bersaglio colorate con questa nuova tecnica, come ad esempio i neurotrasmettitori, forniscono una mappa dei tessuti cerebrali. Ciò contribuisce a differenziare i gruppi di neuroni per la loro funzione piuttosto che utilizzare il modo tradizionale di separazione per come appaiono le cellule, tecnica conosciuta come chemoarchitettura del cervello". Infatti, Paxinos aveva ricevuto indizi riguardanti l'esistenza del nucleo endorestiforme da decenni. In una procedura chiamata cordotomia antero-laterale un intervento chirurgico per ottenere sollievo dal dolore in caso di mali incurabili effettuando il taglio delle vie spinali - Paxinos ed i suoi colleghi avevano notato che le fibre lunghe dalla colonna vertebrale sembravano finire intorno alla zona dove è stato trovato il nucleo endorestiforme.

GENNAIO

Gennaio nell'Emisfero boreale è l'equivalente stagionale di luglio in quello australe e viceversa.
Negli anni non bisestili, gennaio inizia con lo stesso giorno di ottobre.Il suo nome (in latino Ianuarius) deriva dal dio romano Giano (Ianus), divinità preposta alle porte e ai ponti che in generale rappresentava ogni forma di passaggio e mutamento (difatti gennaio è il mese che apre le porte del nuovo anno).
La pietra del mese è il granato.
Il fiore del mese è il garofano o il Galanthus.

 Il giorno 20 il Sole esce dal segno del Capricorno per  entrare  in quello dell'Acquario


Gli ultimi tre giorni di gennaio sono detti giorni della merla.
Secondo l'astrologia, Gennaio ha dapprima il sole in Capricorno, quindi in Acquario, ma astronomicamente il sole si trova nella costellazione del Sagittario fino al 19, giorno in cui passa nel Capricorno.

 


LA LUNA DI GENNAIO 

6/1/2019

Luna  nuova

14/1/2019

Primo quarto

21/1/2019

Luna piena

27/1/2019

Ultimo quarto


L'euro compie 20 anni: moneta ufficiale di 19 paesi e 335 milioni di persone

L'euro festeggia il suo ventesimo compleanno. Il primo gennaio del 1999 diventava la moneta ufficiale di 11 paesi e di 291 milioni di persone (oggi è usata in 19 paesi con 335 milioni di abitanti). Curiosità: la banconota preferita dalla malavita è quella da 500 euro, motivo per cui si è meritata l'appellativo di "Bin Laden".
Tre anni dopo arriveranno in corso legale 15 miliardi di banconote e circa 50 miliardi di monete e la vita degli europei non fu piu la stessa. Oggi un' intera generazione di giovani ha conosciuto solo l'euro e nulla sa di lire, pesetas franchi o marchi. BANCONOTA DA 500 EURO, ADDIO. 

Con il 2018, ci metteremo alle spalle anche i biglietti da 500 euro. A partire da gennaio la banconota viola non sarà piu' emessa dalla Banca Centrale perchè un biglietto di cosi grosso taglio puo' farovire attività illecite. Ma la "Bin Laden" delle monete, come l'hanno ribattezzata i critici, sarà stampata fino ad Aprile solo in Austria e Germania, da sempre piu' attaccate all'uso del contante.

Le istituzioni monetarie ritengono che un biglietto di cosi grosso taglio possa favorire attività illecite. Una cattiva reputazione che è valsa alla banconota l'appellativo di "Bin Laden" tra le monete, nonostante i sofisticati accorgimenti di sicurezza applicati nella sua fabbricazione: uno fra tutti il colore cangiante della banconota che passa, in base alla luce, dal viola al verde fino alle tonalità del marrone. Secondo il Governatore della BCE Mario Draghi, il taglio da 500 euro si presta meglio alle attività illegali come il traffico di droga, il riciclaggio e l'evasione fiscale. Il governatore prende posizione in un dibattito sollevato, in un articolo del 2016, dal Wall Street Journal . Il calcolo del quotidiano finanziario è semplice: per 1 milione di dollari in contanti sono necessarie 10 mila banconote da 100 dollari.

Con la banconota da 500 euro basterebbero solo circa 1450 biglietti in contanti. Un modo meno ingombrante e molto piu' sicuro per far circolare denaro sporco. Ma la posizione del presidente della Bundesbank, Jens Weidmann , è diversa da quella di Draghi. Per questo la Germania e l'Austria, hanno chiesto e ottenuto una proroga e continueranno a stampare i biglietti viola fino al mese di Aprile del 2019. Le banconote da 500 attualmente in circolazione non perderanno il loro valore legale, potranno essere usare come mezzo di pagamento e cambiate dalle banche centrali dei paesi della zona euro senza alcun limite di tempo.

A novembre circolavano in tutto 521 milioni di biglietti. Il valore dei biglietti in corso è di 261 miliardi di euro, il 20% del valore totale dei biglietti di euro in circolazione. Il comunicato stampa della BCE A questo punto la domanda è quanto contante usano gli europei? I francesi di solito conservano nel portafoglio in media 32 euro, piu' dei portoghesi, ma molto meno degli italiani che in tasca tengono fino a 69 euro oin contanti. Record assoluto i tedeschi: con una media di 103 euro in contanti nel portafoglio. In Germania, si preferisce di gran lunga pagare in contanti: l'80% dei tedeschi fa la spesa cosi. in Italia la media è ancora piu' alta, l'86 %, mentre i francesi usano contanti nel 69% dei casi. In Svezia, tutta un'altra musica: i liquidi sono usati solo nel 15% delle transazioni. Il paese si avvia ad eliminare del tutto il contante entro il 2030.

LA NUOVA SERIE DI BANCONOTE "EUROPA" La fine della produzione delle banconote da 500 euro è stata decisa contestualmente all'introduzione delle banconote della serie "Europa" : nuovi biglietti dotati di caratteristiche di sicurezza piu' sofisticate e raffiguranti il volto di Europa, figura della mitologia greca, figlia di Oceano e Teti. Il ritratto di Europa è stato ripreso da un vaso custodito al Louvre di Parigi. I tagli da 5, 10, 20 e 50 euro della nuova serie sono già in circolazione, mentre le banconote da 100 e 200 euro inizieranno a circolare a partire dal 28 maggio del 2019.
 



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