Alla scoperta del Monferrato

Tra  Langhe  e  Roero

Il Vercellese e la Valsesia
 

 

 

 

 

 

 

 

 
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Moncestino

Lo sai perché un colpo al gomito fa così male

Ti sei mai chiesto perché quando sbatti il gomito senti un dolore atroce? Ecco la spiegazione scientifica.Ti sei mai chiesto perché ogni volta che sbatti il gomito senti un dolore atroce? E’ a causa del nervo ulnare che percorre tutto il braccio, partendo dall’ascella fino al dito mignolo. All’altezza del gomito questo nervo passa vicinissimo alla cute ma, proprio in questo punto, ossa e nervi non sono protetti dai muscoli e per questo motivo sono molto vicini alla superficie del corpo. All’altezza del gomito i nervi sono talmente vicini alle estremità che è possibile sentirli con il tatto. Quando il braccio è teso le ossa si trovano sullo stesso piano e così fanno da scudo ai nervi, ma quando il braccio viene piegato le ossa si appiattiscono. Le ossa non si trovano più in una posizione che permette loro di riparare il nervo. In questo modo i nervi non saranno più protetti e per questo motivo ogni volta che si riceve un colpo in quel punto si sente un dolore atroce. Molto spesso capita addirittura che, dopo aver sbattuto il gomito, si senta una sorta di scossa che parte dal punto che è stato sbattuto fino all’estremità del dito mignolo. Questo succede perché il dolore scorre e si propaga in maniera veloce per tutto il nervo.


Le scarpe che aiutano a disintossicarsi dalla dipendenza da smartphone...

In un’epoca sempre più social in cui lo smartphone è diventato un prolungamento della mano, indispensabile accessorio per rimanere costantemente connessi e aggiornati su quanto accade nel mondo, sono sempre di più i brand che hanno deciso di adeguarsi alla trend sviluppando capi basati sulla cosiddetta “wearable technology”, in grado di rendere la comunicazione con i propri gadget hi-tech ancora più rapida e semplice. Ma c’è anche chi ha scelto di andare contro tendenza, e mettere a punto qualcosa in grado di disintossicare dalla dipendenza da smartphone. Anatomic & Co, azienda specializzata in calzature da uomo, ha sviluppato un modello di scarpa smart che di fatto “spegne” la connessione, impedendo di ricevere mail, notifiche e messaggi in chat a meno che non si tratti di un’emergenza: studiato insieme con gli esperti di tecnologia della University College of London, le scarpe sono state ribattezzata “In Good Company”, un riferimento ai sempre più frequenti episodi in cui cene, aperitivi e altre occasioni per socializzare vengono compromessi dalla necessità di controllare costantemente lo schermo dello smartphone. A prima vista una classica ed elegante brogue dalla suola a constato azzurro cielo, la Good Company nasconde al suo interno un trasmettitore bluetooth che si connette con un’apposita app consentendo di impostare le preferenze in fatto di notifiche: si può scegliere di spegnerle tutte o soltanto alcune, di silenziare i social network o le chat, e di stabilire anche il tempo limite in cui rimanere disconnessi. “Questa scarpa è una manifestazione fisica della nostra missione, rendere il mondo un posto più socievole in cui vivere facendo le scarpe più socievoli del mondo”, ha spiegato Moema Pimentel, la designer a capo del progetto, che al momento vive soltanto a livello di immagini: l’azienda ha in programma di presentare le nuove scarpe “smart” su Kickstarter a partire dall’estate, con la speranza di riscuotere abbastanza successo (e fondi) da iniziare la produzione per il 2017. E se nella lettura di questo articolo vi è capitato di controllare più di una volta lo smartphone, forse è il caso di farci un pensierino.


Nella biblioteca di Harvard trovati alcuni libri che sembrano rilegati in pelle umana...

Nella biblioteca dell’Università di Harvard sono stati rinvenuti almeno due libri rilegati in quella che a prima vista sembra pelle umana. Entrando nelle grandi e vecchie biblioteche spesso si viene sopraffatti da un certo qual timore: migliaia di libri, ragnatele, quell’odore particolare che solo i libri emanano, libri rilegati in pelle umana. Ad Harvard però sono uno step più avanti: nella loro biblioteca conservano anche libri rilegati in pelle umana. Qualche tempo fa infatti sono state ritrovate alcune pubblicazioni che, anche già ad una prima occhiata, presentano delle copertine non del tutto ‘regolari’. In seguito ad un approfondimento si è pensato che i libri fossero stati rilegati in vera pelle umana e che, per almeno uno di questi, la pelle fosse stata addirittura scorticata da un essere ancora vivente. In uno di questi libri è stata infatti trovata una nota in corsivo viola che dice esattamente: ‘Questo libro è tutto ciò che rimane del mio caro amico Jonas Wright che è stato scorticato vivo il quarto giorno del mese di Agosto 1632. Riposi in pace.‘ La storia dei libri rilegati in pelle umana ha destato talmente tanta attenzione all’interno del Campus che ultimamente sono state disposte analisi più approfondite dalle quali è risultato che è tutto falso: le copertine altro non sono che un miscuglio di pelle di bestiame vario e collagene di maiale mentre la nota trovata probabilmente era soltanto uno scherzetto vecchio di qualche secolo. Che fini umoristi questi Inglesi

Il proverbio:  " C’è chi abbassa la testa, chi la nasconde e chi la perde…io preferisco chi la usa... !"

Sabato e Domenica via vai di perturbazioni

E' cambiato il tempo su gran parte del nostro Paese, con il ciclone di Santa Lucia che sta causando un peggioramento un po' su tutto il territorio nazionale. Ma che scenario dobbiamo attenderci per il prossimo fine settimana? La situazione tenderà a migliorare oppure l'Italia sarà ancora alle prese con forti condizioni di instabilità? Diamo dunque uno sguardo insieme agli ultimi aggiornamenti per il weekend. Il vortice ciclonico attualmente in azione sul Bel paese, nella giornata di Sabato 15 tenderà gradualmente ad allontanarsi verso la Grecia, tuttavia saranno ancora possibili delle precipitazioni, a carattere sparso, sulle nostre regioni meridionali, sui restanti settori il tempo sarà invece decisamente più asciutto e a dire il vero anche soleggiato, salvo per qualche isolata foschia che potrebbe "sporcare" l'ambiente sulle pianure nord-occidentali. La situazione è destinata a peggiorare nuovamente nel corso di Domenica 16, quando una nuova perturbazione atlantica raggiungerà l'Italia, provocando altre piogge, ma non solo. La mattina festiva trascorrerà in prevalenza all'insegna del sole. Col passare delle ore la copertura nuvolosa andrà aumentando un po' su tutte le regioni settentrionali e sulla Toscana, con rovesci piuttosto diffusi e attenzione, anche con nevicate fino in pianura, in particolare al Nordovest. Altrove il tempo si manterrà buono, ma entro la nottata su Lunedì anche il resto del Centro e del Sud verranno interessati da diversi fenomeni. Per quanto riguarda le temperature, esse tenderanno a restare stazionarie o al massimo a diminuire lievemente. Al Centro-Nord il clima risulterà particolarmente freddo di notte, con la colonnina di mercurio che scenderà sotto lo zero, mentre di giorno non si supereranno i 10°C. Sarà invece decisamente più mite al Sud, con i termometri che faranno segnare anche punte di 17°C.

Cometa di Natale sempre più grande e luminosa. Ecco come e quando vederla

Diventa sempre più luminosa la cometa 46P/Wirtanen, ormai denominata "Cometa di Natale". Si sta avvicinando sempre di più alla Terra e soprattutto al Sole, ed è già visibile ad occhio nudo, o quanto meno con binocolo di modesta dimensioni. Tra il 12 e il 13 Dicembre si troverà nel punto più vicino al Sole, quindi il momento in cui sarà più luminosa, mentre il giorno 16 (Domenica) si troverà nel punto più vicino alla Terra. Il periodo migliore quindi per osservarla è tra il 12 e il 25 Dicembre, quando verso le 22 la si potrà scorgere nei pressi delle Pleiadi (il famoso ammasso di 7 stelle della costellazione del Toro). Due sono le caratteristiche di questa straordinaria cometa: il suo colore verde e l'"assenza" della coda. In realtà la coda è presente, ma per uno sfortunato allineamento sfavorevole con il nostro pianeta, non la potremo vedere.

Affitto senza contratto, chi rischia

Gli affitti in nero, possono rivelarsi pericolosi sia per il padrone di casa che per gli inquilini dell’immobile. Infatti la legge prevede per entrambi diverse conseguenze sia sul piano fiscale che civile. L'affitto senza contratto si ha ogni volta che il padrone di casa omette la registrazione dello stesso entro il termine di 30 giorni dalla stipulazione dell'accordo. Altra ipotesi è che il contratto di affitto venga validamente registrato ma con l'indicazione di un canone inferiore rispetto a quello stabilito dalle parti, ed anche in questa ipotesi la legge prevede l'applicazione di sanzioni fiscali e civili. Se l'affittuario senza contratto espone una denuncia, il locatore rischia di dover pagare: l'Irpef per i canoni non dichiarati, la sanzione amministrativa per infedele dichiarazione dei redditi e le sanzioni per omesso versamento delle imposte di registro (alla quale si applicano gli interessi a partire dalla data di mancata registrazione del contratto). Queste sanzioni possono essere ridotte se il padrone di casa provvede al cosiddetto 'ravvedimento operoso', registrando tardivamente il contratto. Per quanto riguarda il piano civilistico, invece, l'affitto senza contratto si considera nullo perciò privo di effetti giuridici. Ne consegue che il locatore non può chiedere al giudice né la procedura di sfratto (se vuole rientrare nell'immobile locato) né il decreto ingiuntivo per ottenere i canoni non pagati. Anche gli affittuari, in quanto complici dell'evasione fiscale, sono soggetti a sanzione: in particolare, la legge prescrive che locatore e inquilini sono responsabili in solido nei confronti del fisco. Quindi gli affittuari possono ricevere la cartella esattoriale che intima il pagamento dell’imposta di registrazione e, se non versano quanto dovuto, rischiano il pignoramento dei propri beni allo stesso modo del padrone di casa

"Ecotassa auto prevista nel contratto di Governo”

Il sottosegretario all'Economia Laura Castelli insiste. Vediamo allora cosa dice il contratto del Governo del cambiamento Ecotassa auto: sì o no? “La volontà dell’Esecutivo è quella di tenerla. Sta nel contratto di governo". Lo ha detto il sottosegretario all'Economia, Laura Castelli, parlando in commissione Bilancio della Camera della tassa sulle auto inquinanti.
"Le persone meno abbienti non sono colpite". Ha chiarito, "c'è stato un dibattito mediatico, ma penso che la norma non sia stata letta in maniera approfondita”. L’ecotassa “non colpisce né chi ha ha un'auto vecchia né chi acquista un'utilitaria sotto una certa cilindrata".
Contratto: di che si tratta -Le parole del sottosegretario Castelli arrivano dopo l’annuncio dell’ecotassa sulle auto inquinanti e degli incentivi per le pulite, cui è seguita la retromarcia dei due vicepremier Salvini e Di Maio. Il sottosegretario ora però smentisce entrambi i vicepremier. Ma cosa dice il contratto del Governo del cambiamento composto da Lega e M5S? “In tema di mobilità sostenibile è necessario avviare un percorso finalizzato alla progressiva riduzione dell’utilizzo di autoveicoli con motori alimentati a diesel e benzina, al fine di ridurre il numero di veicoli inquinanti e contribuire concretamente al conseguimento e miglioramento degli obiettivi contenuti nell’accordo di Parigi”: questo un passaggio chiave.

Il principe d’Hannover vende il suo castello per 1 euro

E’ uno dei castelli più belli del Vecchio Continente, un capolavoro architettonico e artistico. E’ il castello di Marienburg, nella Bassa Sassonia, in Germania. Il castello fa, o meglio faceva, parte dell’eredità del principe Ernst di Hannover che, però, ha deciso di venderlo. Ma a fare notizia è il prezzo con cui il nobile tedesco ha ceduto il palazzo. Un dollaro e 13 centesimi. E’ questo il prezzo con cui il principe Ernst di Hannover ha ceduto il castello, composto da ben 135 stanze del castello. Ma perché una vendita così folle? Semplice, perché il costo per gestire il palazzo, tra lavori di restauro e conservazione, è di circa 30 milioni di euro. Troppo per le tasche del nobile che, dunque, ha deciso di cedere il castello. Da oggi, dunque, sarà lo Stato federale a sborsare l’importo a partire dal 2020. Anche se, per motivi legali, la Liemak Immobilien GmbH diventerà il proprietario ufficiale. Il Castello di Marienburg è un castello rinascimentale gotico in Bassa Sassonia, in Germania. Si trova a 15 chilometri a nord-ovest di Hildesheim, e circa 30 chilometri a sud di Hannover, nel comune di Pattensen, Hannover. Era anche una residenza estiva della Casa dei Guelfi la cui bandiera (nei colori del giallo e del bianco) svetta ancora sulla torre principale.Il castello fu costruito tra il 1858 e il 1867 dall’architetto Conrad Wilhelm Hase come regalo di compleanno dal re Giorgio V di Hannover (regnò dal 1851 al 1866) alla moglie, Maria di Sassonia-Altenburg. Tra il 1714 e il 1837 a Hannover non c’era praticamente nessuna corte reale, e così il Castello fu anche costruito per servire come sede estiva adatta per la Casa di Hannover in Germania, oltre al Palazzo Reale Leine e al Palazzo Herrenhausen di Hannover.

WhatsApp sta cancellando i messaggi degli utenti. Ecco chi è a rischio

Nelle ultime ore sta girando in rete la notizia che WhatsApp si è messa a cancellare le chat degli utenti. La società di proprietà di Facebook, in effetti, sta effettuando delle modifiche ai contenuti multimediali scambiati via chat nelle versioni Android, ma gli interventi non distruggeranno le conversazioni di tutti.
L’annuncio - La volontà di riorganizzare i contenuti risale a metà agosto e interessa una partnership tra WhatsApp e Google. In base a quest’accorso, la casa di Mountain View ha iniziato a offrire agli utenti WhatsApp il proprio spazio cloud per archiviare i backup delle chat senza che il conteggio dei giga finisca per far diminuire lo spazio messo a disposizione su Google Drive.
Le chat più vecchie - Nello stesso annuncio, i due gruppi anticipavano che avrebbero eliminato dai Google Drive degli utenti i backup delle chat di WhatsApp più datate, con l’intento di non sprecare lo spazio messo a disposizione gratuitamente.
Le pulizie d’autunno - I backup coinvolti in questa cancellazione, iniziata il 12 novembre, sarebbero stati solamente quelli online che non sono stati più aggiornati da un anno a questa parte. Nessun rischio di sparizione, invece, per tutti gli altri.
Chi si deve preoccupare - Bisogna capire, adesso, chi rischia di vedersi cancellate foto e chat. Prima di tutto chi sta per cambiare telefono, e in particolare la categoria di chi da Android è passato a iPhone ma in futuro vorrebbe tornare al sistema operativo del robottino verde. Cosa fare
Per essere sicuri di non perdere alcun dato, basta realizzare in questo momento un backup online delle conversazioni presenti, per salvare tutto su Google Drive e ritrovarlo sul prossimo smartphone. Chi sta usando ora un iPhone e non vuole rinunciare alle vecchie conversazioni che aveva sul vecchio telefono Android, dovrebbe eseguire la stessa procedura con il vecchio telefono, riattivando momentaneamente l’account. I backup di WhatsApp per Android e iOS non sono compatibili tra loro, i messaggi salvati quindi saranno quelli antecedenti al passaggio ad iPhone – che salva le chat su iCloud – ma così si avrà la certezza di non perdere nemmeno un file.

Batterio killer: cos’è e dove si annida il virus

Il Mycobacterium Chimaera è un batterio molto comune del tipo non tubercolare, che può provocare malattie polmonari. Si trova solitamente nel terreno e nell’acqua, anche in quella dei rubinetti, ma non è di per sé pericoloso. Può anche essere trasmesso durante le operazioni chirurgiche, attraverso dispositivi medicali inquinati. E per i pazienti fragili, come in questo caso, può diventare letale.
I casi - Fino ad oggi sono stati certificati, attraverso autopsia e esame microbiologico specifico, 18 soggetti infettati tra i quali otto morti, di cui sei in Veneto e due in Emilia Romagna. Scatta la psicosi da batterio killer. Gli ispettori inviati nelle cardiochirurgie delle rispettive regioni, sono ancora all’opera per acquisire le cartelle cliniche dei pazienti operati nelle varie strutture.
Gli avvertimenti - Il batterio killer sembra possa annidarsi in un macchinario utilizzato per le operazioni a cuore aperto. La LivaNova Deutschland GambH, l’azienda produttrice del macchinario LivaNova Stockert 3T, utilizzato per riscaldare e raffreddare il sangue del paziente operato a cuore aperto e sottoposto a circolazione extracorporea, aveva avvisato tre anni fa della presenza del batterio.
In Emilia-Romagna - Dopo le segnalazione di due nuovi casi di pazienti deceduti a causa del microbatterio Chimera, la Regione Emilia-Romagna sta per inviare una lettera ad almeno diecimila pazienti, spiegando ciò che sta succedendo e invitando, in caso di stati febbrili prolungati, a contattare il proprio medico curante. La discussione in Parlamento
Il batterio killer diventa anche oggetto di discussione in Parlamento. L’onorevole Galeazzo Bignami (Forza Italia), ha preannunciato un’interrogazione parlamentare per chiedere al governo di “fare tutte le verifiche necessarie”. Anche la consigliera regionale del Movimento 5Stelle, Giulia Gibertoni, ha dichiarato di avere più volte sollevato in commissione il problema legato al rischio delle infezioni negli ospedali, senza avere alcun riscontro.

Ricerca, scienziato scopre area nascosta del cervello umano

Roma - Nucleo endorestiforme, così è stata chiamata la zona scoperta dal neuroscienziato George Paxinos e il suo team di ricercatori del Neuroscience Research Australia (NeuRA). Il Nucleo si trova all'interno (endo) del peduncolo cerebellare inferiore chiamato anche corpo restiforme. La regione si trova vicino alla giunzione cervello-midollo spinale. Quest'area è coinvolta nella ricezione delle informazioni sensoriali e motorie provenienti dai nostri corpi e serve per affinare la nostra postura, l'equilibrio e i movimenti. «Il peduncolo cerebellare inferiore è come un fiume che trasporta le informazioni dal midollo spinale e dal tronco encefalico al cervelletto», scrive Paxinos, «il nucleo endorestiforme è un gruppo di neuroni ed è come un'isola in questo fiume» prosegue Paxinos. Lyndsey Collins-Praino neuroscienziata presso l'Università di Adelaide, che non fa parte del team coinvolto nello studio, ha dichiarato che la scoperta condotta dal gruppo di Paxinos rappresenta qualcosa di "intrigante. Paxinos ha confermato l'esistenza di questa struttura cerebrale mentre stava utilizzando una tecnica di colorazione del cervello relativamente nuova che ha sviluppato per rendere le immagini dei tessuti cerebrali più chiare da inserire nel nuovo Atlante anatomico del cervello su cui sta lavorando. Queste cellule bersaglio colorate con questa nuova tecnica, come ad esempio i neurotrasmettitori, forniscono una mappa dei tessuti cerebrali. Ciò contribuisce a differenziare i gruppi di neuroni per la loro funzione piuttosto che utilizzare il modo tradizionale di separazione per come appaiono le cellule, tecnica conosciuta come chemoarchitettura del cervello". Infatti, Paxinos aveva ricevuto indizi riguardanti l'esistenza del nucleo endorestiforme da decenni. In una procedura chiamata cordotomia antero-laterale un intervento chirurgico per ottenere sollievo dal dolore in caso di mali incurabili effettuando il taglio delle vie spinali - Paxinos ed i suoi colleghi avevano notato che le fibre lunghe dalla colonna vertebrale sembravano finire intorno alla zona dove è stato trovato il nucleo endorestiforme.

Bollette gas prescritte in 2 anni

Dal 1° gennaio 2019 anche per bollette della fornitura del gas si applica la prescrizione biennale. Lo ha annunciato l'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente, ricordando anche che per le forniture elettriche è già così dal 1° marzo scorso per effetto della Legge di Bilancio 2018. Questo vale sia per i ritardi nella fatturazione per responsabilità del venditore che del distributore. Se l’impresa con cui avete sottoscritto il contratto per la fornitura del gas si rende conto, dopo due anni, che ci sono dei consumi non fatturati non ne potrà più pretendere il pagamento. Per una maggiore chiarezza nei confronti dei clienti, a partire dal 1° gennaio 2019 le imprese fornitrici dovranno emettere una fattura separata, dove saranno indicati gli importi oggetto di prescrizione perché riferiti a un periodo posteriore ai due anni. Qualora ci fossero importi pregressi a questa data, quindi, il venditore dovrà informare il cliente del fatto che - essendo scaduti i termini per la prescrizione - potrà anche non pagarne il relativo ammontare. Per lo stesso motivo, nei confronti di quei clienti che hanno l’addebito automatico su conto corrente bancario o postale bisognerà escludere gli importi ormai oggetto di prescrizione. Sarà il cliente stesso, infatti, a decidere se pagare o no quanto dovuto. Attenzione, però, quanto detto vale solo quando il ritardo della fatturazione è imputabile al venditore o al distributore. Se, invece, vi è la presunta responsabilità del cliente, questo dovrà pagarli. In alternativa è possibile inviare un reclamo al venditore e sarà quest’ultimo a decidere se rinunciare o no ai crediti prescrittibili.

Flat tax, meglio essere partita Iva che dipendente

L’estensione del regime forfettario con la flat tax al 15% sulle partite Iva individuali fino a 65mila euro rende più conveniente lavorare da autonomo che da dipendente. La misura, prevista dalla Legge di Bilancio 2019, a parità di reddito lordo, fa portare a casa il 30 per cento in più ai lavoratori che emettono una fattura.
La flat tax - Con l’ampliamento della flat tax per le partite Iva individuali al 15% a decorrere dal 2019 per fatturati fino a 65mila euro annui e l’introduzione di quella al 20% a decorrere dal 2020 per fatturati annui compresi fra 65mila e 100mila euro, risulta più conveniente farsi pagare come “autonomo con partita Iva invece che da dipendente o collaboratore parasubordinato”, precisano i commercialisti.
Il netto aumenta - Leggendo la tabella elaborata da Eutekne.info, la convenienza cresce, in particolare, per le remunerazioni lorde comprese fra 35mila e 80mila euro. In termini pratici, il maggior netto di un lavoratore autonomo è circa del 30 per cento, anche al netto di Irpef e relative addizionali, oltre ai contributi previdenziali che il lavoratore autonomo è costretto a versare.
Gli esempi - Prendiamo come esempio una retribuzione lorda di 45mila euro, il dipendente assunto con un contratto di lavoro percepisce un netto in busta di 28.453 euro, mentre il titolare di partita Iva guadagnerà un netto di 38.925 euro, ben 10.471 euro un più. In termini percentuali si tratta del 36,8%, oltre un terzo in più rispetto al dipendente. La cifra a carico del datore di lavoro resta la stessa: 59.246 euro.
Il divieto - Nella manovra, però, è previsto il divieto di accedere al nuovo regime fiscale agevolato per i titolari di partita Iva che nei due anni precedenti siano stati alle dipendenze dell’azienda o dell’ente a vantaggio dei quali svolgono prevalentemente la propria attività. Il divieto si giustifica proprio con il regime più vantaggioso ottenibile come titolare di partita Iva. Il maggior guadagno compensa la mancanza di garanzie rispetto al lavoratore assunto.

Tumore del pancreas, al via nuovo studio clinico con adroterapia -2-

Roma - "L'approccio pre-operatorio rappresenta la modalità più moderna, specialmente se preceduto o associato a chemioterapia. La possibilità di avere a disposizione particelle come gli ioni carbonio con elevata efficacia biologica (2 o 3 volte superiore a quella della radioterapia convenzionale) e con selettività spaziale, permette di erogare la dose efficace senza compromettere i tessuti circostanti." osserva la dott.ssa Francesca Valvo, direttore medico del CNAO e curatrice della ricerca "Ci aspettiamo, come già noto dai lavori pubblicati dai giapponesi, un più elevato tasso di resecabilità completa e una migliore sopravvivenza senza malattia. L'impiego di ioni carbonio si è rivelato efficace anche nei casi di tumore del pancreas inoperabile e pertanto al CNAO è in corso uno studio prospettico anche per questi casi". "In una patologia a prognosi così severa" afferma Silvia Brugnatelli, responsabile dello studio presso l'Uoc di Oncologia Medica del Policlinico San Matteo "la possibilità di combinare più forme di terapia, inclusa la chemioterapia che è ben tollerata dal paziente e non compromette i successivi passaggi di radioterapia e chirurgia, rappresenta un modello con un potenziale impatto importante sulla prognosi della malattia; in altre parole siamo convinti di poter dare una speranza in più ai nostri pazienti. Altri importanti IRCCS, l'Istituto Oncologico Veneto e Centro Oncologico di Reggio Emilia hanno aderito a questo studio".

DICEMBRE

Dicembre è il 12° ed ultimo mese dell'anno e conta 31 giorni. In esso avviene il passaggio dall’autunno all’inverno, che tradizionalmente coincide con il solstizio d’inverno (21 o 22 dicembre).
In questo giorno il sole raggiunge la sua massima declinazione negativa rispetto all’asse terrestre, determinando nell’emisfero boreale il momento di minore esposizione alla luce (ovviamente nell’emisfero australe avviene esattamente l’opposto) e di conseguenza la notte più lunga dell’anno.
Per i popoli antichi segnava il ritorno della luce, per via dell’allungamento delle giornate, e ciò dava luogo a feste e riti legati al sole e alle divinità ad esso collegate, come ad esempio Mithra (adorato sia dai persiani che in epoca greco-romana). Nella liturgia cristiana questa tradizione è stata ripresa nella festività di Santa Lucia (13 dicembre), considerata come portatrice della luce.  E’ legata alla luce anche l’altra importante festività del Sol Invictus, anticamente celebrata il 25 dicembre, che ha ispirato il Natale cristiano in cui si celebra la nascita di Gesù, salutato come «colui che creò il Sole» e quindi la luce. Simili tradizioni esistono in altre fedi, come il Buddhismo che ricorda la festa dell’illuminazione tra fine dicembre e inizio gennaio.
In natura, il clima rigido di questo mese, caratterizzato da temperature molto basse con la possibilità di nevicate anche a quote più basse, rende del tutto vana l’attività di semina, da cui nasce il vecchio adagio contadino «seminare decembrino vale meno d'un quattrino».  Nel panorama astrale, domina la scena la costellazione di Orione, riconoscibile per la singolare forma “a clessidra” e per la moltitudine di stelle assai luminose che la compongono, concentrate in uno spazio limitato.

Il giorno 22 il Sole esce dal segno dello Sagittario  per  entrare  in quello del Capricorno

8 dicembre: ’Immacolata Concezione - 22 dicembre -  La Costituzione italiana è approvata
25 dicembre: Natale -  26 dicembre -  Santo Stefano; 31 dicembre: L'ultimo dell'anno;


LA LUNA DI DICEMBRE  

29/12/2018

Ultimo quarto

7/12/2018

Luna  nuova

15/12/2018

Primo quarto

22/12/2018

Luna piena


I mercatini di Natale a bordo di un "treno storico"!

Perché non scoprire i numerosi mercatini natalizi allestiti in molte città italiane a bordo di un treno? Un'idea affascinante per grandi e piccini Come ogni anno in occasione delle festività molte piazze italiane e straniere si riempiono di bancarelle e attrazioni tipiche dei mercatini di Natale. Solitamente le località vengono raggiunte in auto o con i bus organizzati apposta per l'occasione; ma c'è anche un modo un po' insolito e molto affascinante che forse non tutti conoscono: le locomotive di un tempo!Arrivare ai mercatini di Natale a bordo di un treno storico è un'avventura bellissima durante la quale adulti e bambini possono assaporare l'atmosfera calda e gioiosa dell'Avvento. Se perciò l'idea vi incuriosisce salite tutti in carrozza!
Oriente Express della Valsesia - Forse non tutti sanno le la prima linea ferroviaria italiana è stata la Novara-Varallo Sesia; questa tratta ancora oggi è percorsa da un convoglio a vapore chiamato Oriente Express della Valsesia. E chi desidera arrivare ai mercatini di Natale a bordo di un treno storico questa è l'occasione giusta! La locomotiva partirà il 16 dicembre da Novara e durante il viaggio gli ospiti saranno allietati con la degustazioni di prodotti enogastronomici. Una volta arrivati a Varallo Sesia è prevista prima la visita guidata della cittadina e del suo mercatino natalizio dopodiché i viaggiatori saranno accompagnati sulla funivia più ripida d'Europa, in direzione Sacro Monte. Questo luogo, oltre ad essere patrimonio d
ell'Unesco, è un famoso luogo di culto del Piemonte che in inverno è ancora più magico grazie a luci e decorazioni.
Il trenino del Renon - I mercatini di Natale dell'Alto Adige sono famosi in tutto il mondo, ma se volete visitare quelli meno caotici dovrete andare nelle piccole stazioni di Soprabolzano e Collalbo. Un modo originale per raggiungerli è a bordo di un treno, il Trenatale, tutti i venerdì, sabato e domenica a partire dal 23 novembre fino al 30 dicembre Il trenino del Renon venne inaugurato nel 1907 per collegare Bolzano all'altopiano del Renon. Oggi compie la stessa tratta ed accompagna i numerosi visitatori che desiderano perdersi tra i profumi e i colori delle bancarelle dei piccoli paesi di Soprabolzano e Collalbo.
Ferrovia Vigezzina-Centovalli - Se desiderata visitare il mercatino natalizio di Santa Maria Maggiore, in Val Vigezzo, un modo originale per raggiungerlo è a bordo del treno. Potrete partire da Locarno o da Domodossola e salire sul convoglio della Vigezzina-Centovalli; i binari scorrono lungo una strada panoramica che rende il viaggio piacevole ed interessante. Il treno è attivo tutto l'anno mentre le bancarelle verranno allestite nella piazza del paese solo dal 6 al 9 dicembre ed ospiteranno espositori ed artigiani provenienti da tutta Italia.
La transiberiana d'Italia in Abruzzo - Infine se vi trovate in centro Italia non potete perdervi i mercatini di Natale in Abruzzo da raggiungere a bordo di un treno storico. La transiberiana d'Italia è una ferrovia panoramica che attraversa i paesaggi desolati ma affascinanti dell'Appennino. In occasione delle festività, dal 30 novembre al 23 dicembre, viene organizzato un convoglio speciale che parte da Sulmona e ferma nei pressi di Campo di Giove-Roccaraso per la visita alle varie bancarelle. Il 26 dicembre, invece, è previsto il treno del Presepe vivente con partenza da Sulmona e arrivo a Carovilli, il piccolo borgo del Molise che festeggia la natalità con una rappresentazione dal vivo.


 


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... Itinerari  in Piemonte ... ... Nuovi percorsi Monferrato e Langhe...


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... le 9 malattie più misteriose della storia...(all'interno di questa rubrica)  ...


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Dalla grande barriera corallina in Belize fino ai nostri ghiacciai alpini, da città splendide come Venezia e Amsterdam fino al Mar Morto: abbiamo selezionato per voi 15 luoghi spettacolari del pianeta...

 


 

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