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Esiste un “pulsante nucleare” per scatenare la guerra atomica?

Qual è la procedura per far partire un attacco nucleare?  Non esiste nessun pulsante rosso (e anche nella valigetta non c'è nessun bottone). Se siete stati attenti alle notizie di politica internazionale saprete del nuovo "bisticcio" in corso tra il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il dittatore della Corea del Nord Kim Jong-un. Quest'ultimo ha spiegato in un video di avere un pulsante nucleare sulla propria scrivania. Trump gli ha risposto per le rime su Twitter: Il leader della Corea del Nord Kim Jong-un ha dichiarato che “Il pulsante per il nucleare è sempre sulla sua scrivania”. Qualcuno del suo regime impoverito e affamato lo informi per cortesia che ho anche io un pulsante per il nucleare, e che è molto più grande e potente del suo, e in più il mio pulsante funziona! Ma esiste davvero un pulsante nucleare? O meglio, come fa il presidente degli Stati Uniti a ordinare l'impiego di testate atomiche? Se da una parte non sappiamo bene come funzionino le cose in Corea del Nord (e se ci sia davvero un bottone), negli Stati Uniti le procedure sono abbastanza note a grandi linee.Il presidente americano è il commander-in-chief, cioè capo supremo delle forze armate degli Stati Uniti e può disporre di tutto l'arsenale nucleare e conoscere i piani relativi a un’eventuale guerra atomica.Il Presidente è infatti l’unico in grado di autorizzare l’impiego delle testate nucleari: il consenso viene fornito attraverso l’attivazione di speciali codici in suo possesso e secondo le regole di ingaggio conservate in una valigetta chiamata Football. Si tratta della famosa valigetta in pelle nera che lo segue in ogni suo spostamento e che è custodita da team di cinque incaricati militari provenienti dalle diverse armi.. Bottone rosso? non scherziamo  Il contenuto della valigetta è stato reso noto nel 1980 da Bill Guley, all'epoca direttore dell'ufficio militare della Casa Bianca. Se pensate che al suo interno ci sia un bottone rosso per far partire i missili, avete sbagliato tutto. La valigetta contiene principalmente... carta. Il documento più importante è il Black Book, un vero e proprio prontuario della guerra nucleare di 75 pagine con la descrizione degli obiettivi possibili, del loro valore strategico secondo i vari scenari e delle vittime che un eventuale attacco potrebbe causare. In alcuni casi milioni di persone. Altri due fascicoli contengono un elenco dei luoghi sicuri dove trasferire il Presidente in caso di attacco nucleare e le procedure radiotelevisive d'emergenza per comunicare con la Nazione. La valigetta pesa 20 kg (ha un anima in alluminio) ed è trasportata da militari che hanno un apposito addestramento per aiutare il Presidente a dare l'ordine di lancio. Contiene anche un telefono che viene usato qualora il Presidente si trovi in viaggio: serve a mettersi in contatto attraverso una linea sicura e via satellite con il National Military Command Center (NMCC), il centro di comando militare statunitense che gestisce tutti i lanci di ordigni nucleari. Presidenti distratti  -  Dal punto di vista pratico i "codici di attacco" sono invece riportati su un documento che il Presidente deve portare con sè chiamato Biscuit, biscotto. Si tratta di una specie di carta di credito nel quale sono riportati dei codici che servono al Presidente degli Stati Uniti per autenticarsi e dare uno specifico ordine di attacco atomico secondo uno dei protocolli contenuti nella valigetta. Il biscotto è davvero molto simile alle carte con i codici operativi per autenticarsi e fare operazioni sui siti delle banche online che molti di noi usano tutti i giorni. Secondo quanto riportato dal Washington Post i presidenti non si curano molto del Biscuit: Jimmy Carter lo mandò in lavanderia insieme alla sua giacca mentre Bill Clinton lo perse e per mesi non disse niente a nessuno. Ma che cosa succede "in quei momenti"? Il Presidente chiama il National Military Command Center (NMCC), si identifica attraverso uno dei codici contenuti nel Biscuit e ordina un attacco specifico tra quelli presenti nei documenti contenuti nella valigetta. Pochi minuti dopo il drammatico ordine, 900 testate nucleari sono pronte ad essere utilizzate in diversi angoli del pianeta: sono dislocate in vari punti degli Stati Uniti ma anche su sottomarini e navi in navigazione negli oceani di tutto il mondo. Il Presidente è l'unico a poter impartire l'ordine di attacco nucleare. Il comando deve essere confermato dal Segretario alla Difesa che non ha però alcun potere di veto: di fatto si limita a confermare che il presidente ha veramente impartito quell'ordine.


Il mistero di Willand, il paese che in Inghilterra si sta sollevando...

Ogni anno questa cittadina del Regno Unito si solleva di 2 centimetri. Al momento non ci sono spiegazioni al fenomeno. A vederlo da lontano, Willand si mostra come uno dei tanti villaggi che costellano la campagna britannica. Nessuno, o quasi, parlerebbe di questo borgo di 6.000 abitanti situato nel sud-ovest del Regno Unito se, proprio qui, non stesse succedendo qualcosa che lascia attoniti anche i geologi più esperti. Il terreno su cui è stato costruito, infatti, si sta sollevando come in nessun’altra parte del Regno Unito. Il fenomeno, che per il momento risulta impercettibile agli abitanti, fa alzare Willand a una velocità di 2 centimetri all’anno. Ragionando su scale di tempi umane, potrà sembrare trascurabile, eppure se il fenomeno dovesse andare avanti con questo ritmo per qualche millennio, il villaggio finirebbe per trovarsi spostato verso l’alto di alcune decine di metri. Lo studio dell'innalzamento dei suoli avviene attraverso immagini satellitari come questa dove è possibile seguire la variazione di quota nel tempo con precisione millimetrica  Lo dicono le immagini dei satelliti. L'innalzamento o l'abbassamento di parti di territorio di un Paese non è di per sé così raro, e comunque non necessariamente innaturale. Lo conferma Abdy Sowter, responsabile di GVL (Geomatic Ventures Limited), una Società che studia i movimenti del suolo attraverso l’uso dei satelliti: «Analizzando il suolo del Regno Unito, si può trovare una spiegazione per il 99 per cento dei casi di terreno in movimento. Ma quel che accade a Willand è al momento senza risposta». Lo studio avviene attraverso le immagini catturate da satelliti come Sentinel-1 che sono in grado di percepire l’innalzamento o l’abbassamento di un suolo sulla scala del millimetro, che fu impiegato anche per documentare gli spostamenti provocati dai terremoti del 2016 nel Centro Italia. L’innalzamento di un suolo in una regione pianeggiante o poco ondulata come quella di Willand può essere legata alla presenza di scavi sotterranei, di miniere o infine di torbiere, di cui è il Regno Unito è ricco. Eppure in questo caso non è presente alcuna di queste condizioni. E non si deve pensare neppure a fenomeni più eclatanti come risalite di magmi o "duomi salini" (cupole sotterranee che si sviluppano tra rocce sedimentarie) perché il quell’area, è accertato, non vi è in atto nulla di tutto ciò. Un problema per la ferroviaUN Se al momento il fenomeno non impensierisce gli abitanti, c’è qualcuno che lo osserva con preoccupazione: sono gli ingegneri che stanno lavorando a un progetto per una linea ferroviaria ad alta velocità. Una variazione di quota di pochi millimetri all’anno, in questi casi, non è assolutamente da sottovalutare Al momento c’è solo un’ipotesi che potrebbe spiegare il fenomeno, ma che è tutta da verificare. Si pensa che molto tempo fa, sotto Willand, ci fosse una falda acquifera che, per motivi ignoti, si sia prosciugata. L'ipotesi è che oggi la falda, per motivi altrettanto sconosciuti, si stia nuovamente riempiendo, provocando la spinta che sta sollevando il paese. Ma, lo avrete capito, si tratta di una spiegazione che chiarisce solo in parte il fenomeno.


Sosia e selfie: l'app che cerca il tuo volto nei dipinti famosi ...

Google ha introdotto una "funzione selfie" nella sua app di ricerca di opere d'arte: un invito a cercare il nostro sosia tra i quadri di ogni tempo. Un po’ di tempo fa il sito Bored Panda ha pubblicato le foto di alcune persone fortunate che avevano trovato il loro doppio in alcuni dipinti. Se la ricerca di un “sosia” nel mondo è cosa abbastanza complicata, e non risponde alla diceria dei 7 sosia che spetterebbero a ciascuno di noi, riconoscersi in un quadro sembra decisamente più facile: lo dimostra l’ultima trovata di Google: l'app Google Arts & Culture, che utilizza il riconoscimento delle immagini per setacciare raccolte di opere d'arte da oltre 1.200 musei, gallerie e istituzioni in tutto il mondo e trovare somiglianze con i nostri selfie. EGO E ARTE. Disponibile dal 2016, l'app, che permette di esplorare opere d’arte e collezioni museali, è stata recentemente arricchita di una "funzione selfie" (al momento non ancora disponibile in Italia) che l'ha spinta nella top ten dei social: l'utente carica i propri selfie e l'app, utilizzando una tecnologia di riconoscimento facciale, cerca di abbinarli a un'opera d'arte. L’algoritmo cerca la corrispondenza più vicina utilizzando vari parametri e, alla fine, mostra anche la percentuale di somiglianza tra il selfie e l’opera d’arte. LA VERSIONE DI GOOGLE. «Il software - commentano da Google - è un archivio di milioni di manufatti e opere d'arte, dalla preistoria a oggi, da musei di tutto il mondo. Esplorare tutta quell'arte è un'impresa impossibile, così abbiamo inventato una soluzione divertente: collegare le persone all'arte attraverso la ricerca di se stessi... in questo caso, dei selfie. Abbiamo avviato un esperimento che, negli ultimi giorni, ha prodotto qualcosa come 30 milioni di selfie»


Qual è l'origine del Black Friday?

Il venerdì nero o meglio il Black Friday è l'ennesima consuetudine importata dagli USA dove, il venerdì dopo il Giorno del Ringraziamento, i negozi offrono super sconti per lo shopping di Natale Il "venerdì nero" viene l'indomani del Ringraziamento (la festa che si celebra il quarto giovedì di novembre negli Usa e in Canada) ed è il giorno in cui, secondo una tradizione consolidatasi negli anni Sessanta, i negozianti americani propongono sconti speciali allo scopo di favorire lo shopping e dare il via alle spese natalizie. Perchè proprio "nero". Perché all'epoca i registri contabili dei negozianti si compilavano a penna, usando inchiostro rosso per i conti in perdita e quello nero per i conti in attivo. E nel venerdì dopo il ringraziamento, grazie a queste promozioni, i conti finivano decisamente in nero. Un'altra teoria. Secondo un’altra tesi, l'origine del nome è meno poetica. Il "nero" sarebbe causato dal traffico sulle strade e dalla congestione nei negozi, provocata da migliaia di americani attirati da sconti - validi soltanto quel giorno - anche dell'80 per cento. La prima volta che se ne parlò, sembra essere stato nel 1961 quando a Philadelphia il venerdì dopo il Ringraziamento fu davvero trafficato. Previsioni economiche  Il Black Friday è visto da diversi analisti finanziari come un indicatore statistico della propensione ai consumi e alla spesa negli Stati Uniti. È l’inizio ufficiale dello shopping natalizio e può essere utilizzato come parametro per stimare l'andamento di tutta la stagione natalizia. Il venerdì nero è così importante che alcune grandi catene anticipano i loro saldi anche nel giorno del Ringraziamento. Gli altri giorni dello shopping. Esite anche un Cyber Monday (lunedì cibernetico): cade il primo lunedì successivo al Black Friday e viene dedicato agli sconti sui negozi online, sebbene ormai anche questi ultimi dedichino ai loro utenti offerte lampo durante il venerdì nero. Negli ultimi anni, per favorire oltremodo i consumi, il Black Friday si è trasformato nella settima del Black Friday, con sconti e offerte speciali che si trascinano lungo tutta la settimana precedente. (Focus)


Il proverbio: " Là dove parla l’ignoranza, l’intelligenza sorride in silenzio! ..."

Settimana turbolenta dal caldo alla grandine , poi stop ad una Estate già incerta...

Tanti temporali al Centro-Sud, caldo al nord, ma da Venerdì e fine settimana l'estate sarà ancora in forte crisi... Questo avvio d'Estate non ne vuole sapere di essere stabile e tranquillo.
Crollo anticipato dell’alta pressione già Venerdì con maltempo nel fine settimana del 23 e 24 Giugno. Poi altre piogge e freddo cambia tutto.. Dopo alcuni giorni dominati dal caldo sulla maggior parte del nostro territorio, l'alta pressione inizierà a perdere colpi, per poi capitolare completamene tra una settimana, Domenica 24 Giugno. Un vasto nucleo ciclonico più freddo ed instabile muoverà dall'Europa orientale verso i Balcani e la Penisola ellenica già tra Venedì 22 e Sabato 23, per poi coinvolgere tutte le regioni entro Domenica 24 . Ttemporali al Nordest e sulle regioni adriatiche con nubifragi sulla Romagna tra Venerdì 22 e Sabato 23 saranno solo un piccolo assaggio di quello che ci aspetterà nel corso del fine settimana e sopratutto Domenica 24 quando piogge, nubifragi e grandinate colpiranno senza tregua impietose tutte le regioni adriatiche, il Nordest e la riviera romagnola, per poi estendersi all'Emilia Romagna, al resto del Nord, tutto il Centro Sud fino alla Sicilia, con un crollo termico di 8°C. I nuovi temporali attesi anche la settimana successiva porranno un definitivo interrogativo su questa pazza Estate 2018, che si è un po’ accanita contro la nostra Italia rendendo la stagione molto più complicata del previsto.

14esima, ecco quanto vale

E' tempo di quattordicesime e tra la seconda metà di giugno e la prima di luglio saranno quasi 7,5 milioni gli italiani che riceveranno la mensilità in più. Secondo le elaborazioni dell’Ufficio Economico Confesercenti sulla base dei dati Istat e un survey Swg, l'importo medio sarà di 1.250 euro per i dipendenti e di 480 euro per i pensionati, per un totale di circa 6,8 miliardi di euro. Si tratta, segnalano gli analisti di Confesercenti, di "un'iniezione di liquidità consistente, di cui però meno della metà -il 47%- pari a 3,2 miliardi andrà in consumi". Buona parte dello stipendio aggiuntivo - il 29%, o 2 miliardi di euro - verrà infatti usata per le spese fisse e per saldare conti in sospeso e debiti con il fisco, tra cui le ultime rate della rottamazione delle cartelle esattoriali. Ma, rileva l'analisi, cresce decisamente anche la quota di risparmiatori, che quest’anno accantoneranno quasi 1,6 miliardi (il 23%), quasi 600 milioni in più dello scorso anno. Lo studio di Confesercenti rileva che la quota di quattordicesima destinata ai consumi sarà utilizzata soprattutto per le vacanze, su cui confluiranno circa 1,6 miliardi di euro, mentre 1,2 miliardi andranno via per regali e altre spese straordinarie, come il rinnovo degli elettrodomestici. Circa 500 milioni, invece, saranno usati negli ormai imminenti saldi estivi. Tra le spese obbligate, invece, la voce più consistente è costituita dai conti in sospeso: debiti, bollette scadute e pagamenti in ritardo cui gli italiani destineranno circa 800 milioni di euro. Pesante, quest'anno, anche l’incidenza del fisco, che assorbirà circa 400 milioni di euro. Altri 400 milioni andranno ai mutui, mentre 300 milioni di euro circa saranno impiegati per spese legate alla salute. Per quanto riguarda il risparmio, 1,4 miliardi di euro diventeranno liquidità di riserva, mentre 200 milioni saranno immobilizzati in qualche forma di investimento "Tra indebitati e formiche, purtroppo, anche quest’estate gli italiani saranno poco cicale" commenta Confesercenti segnalando che "come sempre, incidono i debiti pregressi, in particolare con il fisco, quest’anno più rampante che mai vista anche per via della coincidenza dell’arrivo delle quattordicesime con la fase finale della rottamazione delle cartelle esattoriali, la cui ultima rata è prevista per il 31 luglio". "È la dimostrazione che la definizione agevolata, per quanto utile, è stata troppo onerosa: sarebbe stato opportuno -segnala Confesercenti- prevedere un maggior numero di rate ed importi minimi più bassi. Ma anche la crescita del risparmio non va sottovalutata: i lavoratori mettono i soldi ‘sotto il materasso’ quando il clima di fiducia si deteriora". "È dunque necessario dare un segnale forte per restituire certezze a cittadini e imprese, che ancora risentono degli effetti dell’instabilità seguita allo stallo politico di quest’anno" sollecita infine Confesercenti.

Amazon, le Poste consegneranno anche nel weekend

Consegne veloci, entro 24 ore, sette giorni su sette. E’ quello che promette Amazon con il suo contratto Prime, ma spesso le promesse si scontrano con la realtà. Cioè con i servizi che offrono le aziende cui Amazon si affida per le consegne. Come le Poste italiane. Oggi, però, le Poste hanno annunciato un accordo con Amazon che renderà le consegne più rapide e disponibili ogni giorno. Poste Italiane, infatti, ha annunciato di avere raggiunto un accordo con Amazon, di durata triennale e rinnovabile per un ulteriore biennio, per la consegna di prodotti e-commerce sul territorio nazionale. L’accordo – si legge in una nota – “ha l’obiettivo di migliorare il servizio reso ai clienti grazie a un’offerta di prodotti arricchita da diverse soluzioni di consegna, tra le quali la consegna serale, fino alle 19,45, e nel weekend”. Insomma, ora le consegne veloci diventano realtà anche in Italia e si potrà ricevere le merci anche il sabato e la domenica. Come spiega Poste Italiane, “Poste Italiane fornirà il servizio attraverso la capillare presenza territoriale garantita da oltre trentamila portalettere impegnati nelle attività di recapito, dal corriere espresso SDA e dalla flotta MistralAir, la compagnia aerea del Gruppo. In linea con il piano industriale Deliver 2022, l’accordo con Amazon valorizza appieno la flessibilità offerta dal nuovo modello di recapito, “Joint Delivery”, attivo da aprile ed in corso di implementazione”.“Grazie a questo accordo, Poste Italiane accelera lo sviluppo dell’e-commerce in Italia con positive ricadute sugli investimenti in tecnologia e sull’occupazione. Infatti, al 2020 i dipendenti impegnati nella logistica dei pacchi saranno 10 mila” conclude Poste Italiane. Dopo la notizia il titolo di Poste ha registrato un balzo del 2% e alle 12.30 si attestava a 7,68 euro, con un segno di +2,22%.

Tetto ai pagamenti: cosa può cambiare con l’abolizione del limite al contante

Per Matteo Salvini non dovrebbe proprio esserci. Il limite del contante in Italia è fissato a 3mila euro. Lo alzò nel 2016 il governo Renzi, prima Mario Monti lo aveva abbassato a mille euro. Misura utile contro l’evasione oppure una detestabile limitazione della libertà di spesa degli italiani? La querelle resta aperta.
L’uso del contante in Italia - Ci sono stati nove interventi sui limiti di spesa in contanti negli ultimi dieci anni. L’Italia, però, resta la patria del contante che è preferito nell’86 per cento delle transazioni. Secondo uno studio di The European Houde Ambrosetti su dati della Banca centrale europea, siamo al terzo posto in Europa tra gli amanti del cash, la media della zona euro si ferma al 74 per cento.
L’aumento della banconote - Leggendo i dati, si capisce chiaramente che gli italiani non hanno alcuna intenzione di rinunciare a pagare con le banconote. Negli ultimi dieci anni il contante in circolazione nel nostro Paese è schizzato da 127,9 a 197,7 miliardi di euro. In aumento anche le operazioni agli sportelli Atm: tra il 2008 e il 2016 il denaro prelevato dai bancomat è salito dell’8,9 per cento.
Il contante e il nero - Altro dato acclarato: in Italia l’evasione fiscale è alle stelle. Aumentare o abolire il limite dell’uso del contante potrebbe favorirla? Per il Pd addirittura “aiuterebbe la mafia”. E’ innegabile che i pagamenti non tracciabili possono essere utili al lavoro nero, ma in Ue, oltre all’Italia, solo la Repubblica Ceca ha un limite dall’uso della moneta fisica per tutti i soggetti e tutte le transazioni. La scarsa propensione tecnologica
Altro limite dell’Italia: la propensione tecnologica è scarsa. D’accordo, ma non è sufficiente questo aspetto per giustificare la preferenza radicata nell’usare il contante piuttosto che la carta di credito al supermercato o dal dentista. La pressione fiscale è insopportabile, il sommerso vale 208 miliardi di euro, il 14 per cento del Pil. Il nuovo governo gialloverde dovrà trovare la quadra, partendo da qui. ( Fabrizio Arnhold)

Banche, attenzione al virus che svuota il conto corrente

Scovato BackSwap, un trojan che si insidia nell'home banking e ruba i bonifici. Per ora il virus è apparso solo in Polonia 29 maggio 2018 - I ricercatori di ESET, il più grande produttore di software per la sicurezza digitale dell’Unione europea, hanno individuato un nuovo trojan bancario, chiamato BackSwap, che impiega tecniche innovative per aggirare le protezioni dei browser e rubare soldi dai conti correnti di ignare vittime. Come funziona questo nuovo virus che si insidia nell’home banking e ruba i bonifici? COME FUNZIONA – BackSwap utilizza un approccio completamente diverso dai trojan bancari già conosciuti come Dridex, Ursnif, Zbot, Trickbot e Qbot poiché, invece di interagire con i browser al livello di processo, questo trojan è in grado di rilevare quando un browser si connette a specifici URL corrispondenti ad applicazioni di home banking note. Una volta individuata la banca bersaglio, il malware carica nel browser il codice JavaScript malevolo corrispondente. TECNICA INNOVATIVA – Inoltre, a differenza degli altri malware di questo tipo che utilizzano la console dello sviluppatore per caricare ed eseguire il codice malevolo, BackSwap fa in modo che il codice venga eseguito direttamente dalla barra degli indirizzi del browser, mediante il protocollo standard JavaScript, simulando tutti i movimenti di tastiera necessari a scrivere il codice direttamente nella barra degli indirizzi e a mandarlo in esecuzione. BackSwap è in grado di aggirare le funzioni di sicurezza dei principali browser utilizzati come Google Chrome, Mozilla Firefox, Internet Explorer e in generale di tutti i browser che utilizzano una console JavaScript o implementano l’esecuzione di JavaScript dalla barra degli indirizzi, entrambe funzionalità standard dei browser utilizzati in media dagli utenti OCCHIO AI BONIFICI – Gli script malevoli vengono iniettati da BackSwap in pagine specifiche dei siti bancari dalle quali l’utente può effettuare trasferimenti di denaro. Quando viene avviata la transazione, il codice malevolo sostituisce di nascosto il codice del conto di destinazione con quello del cyber criminale, che riceverà quindi il denaro al posto del corretto beneficiario. Eventuali misure di sicurezza contro il pagamento non autorizzato, come l’autenticazione a due fattori, non saranno d’aiuto in questo caso poiché l’utente risulta già autenticato. CHI COLPISCE – Al momento BackSwap ha colpito unicamente gli utenti di 5 banche polacche ma, secondo gli esperti di ESET, potrebbe in futuro ampliare il proprio raggio di azione, prendendo di mira gli istituti bancari di altri paesi europei.

Pochi prelievi al bancomat? Ora si rischia l’accertamento fiscale

La giacenza di denaro come indice di evasione fiscale e di nero accertamento fiscale, a seguito di mancata movimentazione in uscita sul conto (ossia, per totale assenza di prelievi bancari) è tutt’altro che isolato: non sono pochi i contribuenti che si pongono il problema di ciò che potrebbe pensare l’Agenzia delle Entrate nel momento in cui il deposito giacente sul conto corrente sia pari – o comunque prossimo – allo stesso reddito dichiarato. In teoria, infatti, il fisco potrebbe chiedersi come possa il contribuente mantenere se stesso e la propria famiglia senza attingere dal reddito guadagnato e, quindi, dal proprio conto corrente. È chiaro che, in questi casi, il dubbio di “nero” e di evasione fiscale è più che legittimo. Dubbio che potrebbe essere avvalorato qualora il contribuente viva da solo o il coniuge sia disoccupato. Controlli di questo tipo, tuttavia, sono estremamente rari e, di norma, devono essere accompagnati da indici presuntivi di particolare gravità. Ci spieghiamo meglio. Il redditometro – così come sottolineato più volte dalla giurisprudenza – valuta la capacità di spesa non del singolo contribuente, ma di tutto il nucleo familiare: e ciò in forza dei normali vincoli solidaristici che legano gli appartenenti alla stessa famiglia e che portano l’uno a contribuire alle spese dell’altro, secondo un sostegno reciproco tipico di chi ha legami “di sangue” o di convivenza. Ebbene, dalla semplice assenza di prelievi sul conto, l’Agenzia delle Entrate non potrebbe automaticamente presumere la presenza di redditi non dichiarati, e questo perché ben potrebbe essere che il contribuente si mantenga con il sostegno economico proveniente dai propri cari, dai genitori, dalla moglie, ecc. Il fisco, allora, se vuol procedere ad accertamento, dovrebbe individuare altre e più fondate presunzioni che possano corroborare quello che è – e deve rimanere – un semplice sospetto: così, potrebbe essere il caso di un contribuente che (come già detto) sia sposato con un disoccupato, i genitori non siano più in vita o, comunque, siano in condizioni di povertà, non conviva con altre persone, ecc. Insomma, le presunzioni devono essere tutte gravi, precise e tra loro concordanti. Sulla possibilità tecnica che tali controlli vengano effettuati, non c’è dubbio che le recenti modifiche normative, che hanno istituito le banche dati telematiche, hanno fornito una forte spinta al potere di controllo dell’Agenzia. Questa infatti, se volesse, potrebbe incrociare i dati risultanti dall’Anagrafe Tributaria (ove risulta la dichiarazione dei redditi del contribuenti) con l’Anagrafe dei rapporti finanziari o, come volgarmente detta, dei “conti correnti” (ove invece risulta, in tempo reale, tanto la movimentazione in entrata e uscita dal conto, ma anche il saldo). A fronte, però, di tale astratta possibilità, si riscontrano ancora pochi tipi di accertamento di questo tipo. Di certo, da un po’ di tempo a questa parte, il risparmio è sotto i mirini dell’Agenzia delle Entrate (ne avevamo parlato in: “Indagini fiscali sui risparmi in conto corrente”). Sappiamo del resto che una delle modalità più tipiche con cui il fisco riesce a individuare l’evasione fiscale è il raffronto tra le spese sostenute dal contribuente (il tenore di vita) e i redditi indicati nella dichiarazione: se il primo dato si discosta notevolmente dal secondo (almeno del 20%), allora l’Agenzia delle Entrate potrebbe procedere all’accertamento. Il sistema è meglio noto come Redditometro e riesce a controllare la capacità di acquisto dei contribuenti e la possibilità degli stessi di mantenere determinati beni (per es. non basta dimostrare di aver i soldi per acquistare una casa, una barca, un’automobile, ma anche quelli per le successive spese di gestione: vedi oneri condominiali, tasse portuali, assicurazione e bollo, ecc.).

Come bloccare abbonamenti non richiesti sul cellulare

Per disattivare i servizi a pagamento sul cellulare si dovrà chiamare il servizio clienti dell'operatore telefonico e richiedere il Barring SMS Capita di ricevere degli SMS che avvisano dell’attivazione di abbonamenti premium sul cellulare senza che noi abbiamo richiesto nulla. Il costo dei servizi ad abbonamento è davvero esorbitante (5 euro a settimana o 5 euro a SMS) e ben presto ci si ritrova con pochi centesimi sullo smartphone. Non si tratta di truffe online, perché anche se non ce ne accorgiamo, siamo noi ad aver attivato i servizi a pagamento premendo per errore su qualche banner pubblicitario o rispondendo a dei sondaggi online. In pochi minuti ci ritroviamo con il servizio premium attivato e con l’obbligo di pagare 5 euro per il messaggio ricevuto sullo smartphone. Molto spesso si tratta di servizi che inviano l’oroscopo, permettono di scaricare wallpaper, suonerie, videogame o immagini. Se non si riesce a bloccare l’abbonamento non richiesto sul cellulare ci si ritrova con il credito esaurito. Come disattivare i servizi ad abbonamento sullo smartphone. Per poter disattivare i servizi premium attivati a nostra insaputa ci sono due diverse possibilità. La prima molto più semplice, ma che non sempre funziona e una seconda un po’ più lunga e complicata ma dal risultato certo. In alcuni casi, nel primo SMS che ci viene inviato, alla fine del messaggio viene offerta la possibilità di disattivare il servizio ad abbonamento inviando un SMS con scritto “STOP”. Purtroppo questa modalità non sempre funziona e anche se inviamo il messaggio, gli SMS con immagini, wallpaper e videogame continuano ad arrivarci. Per essere sicuri di disattivare i servizi a pagamento non richiesti sul cellulare è necessario contattare il servizio clienti del proprio operatore telefonico e chiedere il Barring SMS, un sistema che blocca gli SMS che provengono dai servizi premium. Il primo passo da fare è contattare il servizio clienti e parlare con un operatore. Se si è fortunati, la persona del call center saprà come attivare il Barring SMS, in caso contrario si dovrà richiamare una seconda volta. Alcune aziende telefoniche offrono anche la possibilità di bloccare i servizi a pagamento direttamente tramite il sito online. Se l’attivazione del Barring SMS andrà a buon fine, tutti i servizi ad abbonamento saranno bloccati sul proprio smartphone. L’unico inconveniente è che saranno bloccati anche gli SMS inviati dalla propria banca quando si effettuano i prelievi. Cosa fare per difendersi dai servizi a pagamento Per non cadere vittime dei servizi premium è possibile prendere delle precauzioni. Quando si naviga su Internet, non bisogna mai premere sui banner pubblicitari che fingono di offrire dei servizi gratuitamente: nella maggior parte sono delle truffe mascherate. Inoltre, se si monitora costantemente il proprio credito ci si accorgerà se qualche servizio a pagamento è stato attivato.

Arriva in Italia ‘Mobileye’: l’assistenza alla guida sale su tutte le auto

Nove su dieci sono gli incidenti da attribuire al fattore umano, tra cui distrazione del conducente, mancata precedenza e velocità non adeguata. Secondo una ricerca americana (VTRC + NHTSA) 8 incidenti su 10 sono causati da una distrazione di soli 3 secondi. Un importante studio internazionale in ambito assicurativo ha dimostrato che, grazie ai sistemi ADAS (Advanced Driver Assistance Systems), è possibile ridurre del 73% le cause di incidente stradale attraverso un semplice allarme sonoro 1,5 secondi prima dell’impatto. Il parco veicoli in Italia è tra i più vecchi d’Europa ma non ci sono risorse sufficienti per garantirne l’auspicabile rinnovo in tempi rapidi. Il sistema anticollisione Mobileye – oggetto dell’accordo con ACI e SARA Assicurazioni – rende tutte le auto più intelligenti e più sicure, anche quelle non di ultima generazione, importando le tecnologie di intelligenza artificiale sui veicoli di ogni età, perfino quelli storici. Mobileye – recentemente acquistata dal colosso americano INTEL per 15.3 miliardi di dollari – è una dei protagonisti di primo piano delle tecnologie per la sicurezza attiva dei veicoli nonché di guida autonoma. Il Mobileye diventa il ‘co-pilota’ ideale per tutti, soprattutto per i giovani e per quegli anziani che non hanno più i riflessi ed i tempi di reazione di una volta. Per tutte queste ragioni e per accrescere gli standard di sicurezza della mobilità SARA Assicurazioni prevede uno sconto del 20% sulla garanzia RCA 1.AVVISO DI COLLISIONE FRONTALE (FCW) – Un veicolo dotato di un allarme di collisione frontale avvisa di una imminente collisione con un veicolo o un motociclo, sia in autostrade che aree urbane, fino a 2.5 secondi prima della collisione, fornendo il tempo necessario per reagire. 2.MONITORAGGIO DELLA DISTANZA DI SICUREZZA (HMW) – Un veicolo dotato di tale funzione aiuta il guidatore a mantenere la “distanza di sicurezza” dal veicolo che precede e fornisce un avviso se la “distanza di sicurezza” diventa troppo pericolosa. 3.AVVISO DI COLLISIONE CON PEDONI (PCW) – Un veicolo dotato di un allarme di collisione con pedoni avvisa di una imminente collisione con un pedone, in aree urbane, fornendo il tempo necessario per reagire. 4.AVVISO DI COLLISIONE CON CICLISTI (CCW) – Un veicolo dotato di un allarme di collisione con ciclisti avvisa di una imminente collisione con un ciclista, in aree urbane, fornendo il tempo necessario per reagire. 5.AVVISO DI SUPERAMENTO CORSIA (LDW) – Un veicolo dotato di allarme di superamento corsia avvisa con segnali visuali e audio quando c’è una deviazione non intenzionale della striscia che divide le corsie. 6.AVVISO SUPERAMENTO LIMITE DI VELOCITA’ E LETTURA CARTELLI STRADALI (SLI) – Un veicolo dotato di tale funzione riconosce i segnali stradali e i cartelli dei limiti di velocità (incluso i segnali elettronici) e li segnala al guidatore, anche qualora superasse i limiti di velocità.? A questi sei elementi si aggiunge la dashcam integrata del Modello 7 pix. 7.SISTEMA TELECAMERA VIDEO INTEGRATA A FINI ASSICURATIVI – Una telecamera incorporata nei sistemi Mobileye cattura e sovrascrive un video della strada da percorrere con punti chiave come data e tempo, velocità del veicolo, avvisi Mobileye, violazione del limite di velocità e segnali della vettura attivati. Utilissima nel caso di sinistro senza colpa. Durante la presentazione ufficiale non si è parlato di prezzi ufficiali. Indiscrezioni parlano di un prezzo inferiore ai mille euro

Rca, così la Polizia individua gli evasori

Dramma auto senza Rca in Italia: secondo l’Ania (Associazione delle compagnie) nel 2016 c’erano addirittura 2,9 milioni di veicoli privi di copertura obbligatoria per legge, pari al 6,7% del totale dei mezzi circolanti. Un trend in crescita, senza contare che stando ad altre stime le vetture senza polizza sono 5 milioni. Ma come fa la Polizia ad arginare il fenomeno? In base a quanto consentono le normative attuali, andiamo a vedere le modalità di controllo che si possono effettuare sul campo.
Ecco in che modo le Forze dell'Ordine possono individuare chi viaggia senza la copertura assicurativa obbligatoria.
Auto fermata sul posto.
Il primo metodo per individuare un’auto senza Rca è un controllo sul posto, dopo aver fermato per un qualsiasi motivo la vettura. Al guidatore viene richiesto di esibire il certificato assicurativo. Se c’è, tutto ok. Altrimenti, senza Rca, la multa è di 849 euro più il sequestro della macchina. La sanzione scende a 212,25 euro (e veicolo sbloccato) se il proprietario del mezzo si mette in regola entro 30 giorni dalla scadenza della Rca, oppure se la vettura viene radiata entro 30 giorni, purché ci sia il consenso della Polizia stessa. O dei Carabinieri, se il controllo è stato fatto dall’Arma.
Auto immortalata dalla telecamera. Ci possono anche essere controlli con una telecamera. La Polizia (questo succede in diversi Comuni) si apposta in un punto, con l’occhio elettronico; immortala l’auto, si collega a un database alimentato da Motorizzazione e Ania e su un display visualizza la situazione della macchina. Se è ok, la vettura non viene fermata. Viceversa, se manca la Rca, l’auto viene bloccata a centinaia di metri da un’altra pattuglia. Volendo, senza che l’auto sia fermata, può anche arrivare una comunicazione a casa con l’invito a presentare la documentazione relativa alla polizza.
Tutor e autovelox in futuro. C’è una terza tipologia di controllo prevista dalla legge 27 del 2012, attraverso apparecchiature che effettuano l’accertamento da remoto (tramite la lettura delle targhe in circolazione mediante dispositivi telematici di rilevazione a distanza). Ossia con autovelox e Tutor e forse con le telecamere delle Zone a Traffico Limitato. Ma non è ancora stata emanata la normativa che definisce le caratteristiche di tali sistemi di rilevamento a distanza e le modalità di attuazione del sistema.
Il peso sulle tariffe e sulla pirateria - L’evasione assicurativa fa lievitare i prezzi Rca: le assicurazioni incassano meno e spalmano questi incassi mancati sugli automobilisti. Peccato, perché le Rca potrebbero calare ulteriormente: tra marzo 2017 e marzo 2018, i premi sono scesi da 351 a 345 euro; il calo è stato pari a 6 euro in valore assoluto e a -1,3% in valore percentuale. Le auto senza Rca sono spesso anche alla base della pirateria stradale: chi sa di non avere la copertura, se causa un incidente scappa, così da evitare di pagare i danni di tasca propria ed evitando le multe.

Rottamazione cartelle esattoriali, ultimi giorni per aderire. Come fare

C'è tempo fino al 15 maggio per presentare domanda di rottamazione delle cartelle esattoriali. Chi può aderire e come. Chi vuole aderire alla definizione agevolata per i carichi affidati all’Agente della Riscossione dal 1° gennaio 2000 al 30 settembre 2017, ha tempo fino al 15 maggio per presentare domanda di rottamazione. Fanno eccezione i carichi “non rottamabili” stabiliti dalla legge e i carichi interessati da una precedente rottamazione. Aderendo alla rottamazione, i contribuenti pagheranno solo l’importo delle somme dovute, senza corrispondere le sanzioni e gli interessi di mora. Attenzione, per le multe stradali invece non si pagheranno gli interessi di mora e le maggiorazioni previste per legge. Come aderire -  Il contribuente può presentare la propria richiesta di adesione attraverso il servizio “Fai DA Te” compilando, direttamente nell’area libera del portale di Agenzia delle entrate-Riscossione, il modello DA 2000/17. In alternativa al form online, è possibile scaricare il modello dal sito istituzionale, compilarlo e presentarlo agli sportelli di Agenzia delle entrate - Riscossione. Coloro che hanno una casella di posta elettronica certificata (pec), inoltre, possono inviare la domanda, insieme alla copia del documento di identità, all’indirizzo pec della Direzione regionale di riferimento dell’Agenzia delle entrate-Riscossione. L’elenco degli indirizzi pec regionali è allegato al modello DA 2000/17 e pubblicato sul portale web. Dopo cosa succede? – A coloro che hanno presentato la domanda di adesione, l’Agenzia delle entrate-Riscossione dovrà inviare una comunicazione entro il 30 giugno 2018. In caso di accoglimento della domanda la comunicazione conterrà: l’importo delle somme dovute, la scadenza delle eventuali rate e i bollettini da utilizzare per il pagamento. In caso di diniego, invece, il documento conterrà: le specifiche motivazioni, tra quelle previste dalla legge, che non rendono “rottamabile” il debito (cartella/avviso) indicato dal contribuente nella domanda di adesione. Rate e scadenze – Sarà, poi, possibile effettuare il pagamento in un’unica soluzione oppure in un massimo di 5 rate di pari importo, la prima delle quali entro il 31 luglio 2018 e l’ultima, entro il 28 febbraio 2019.

Assegni circolari, truffe in aumento. Come difendersi

In forte aumento le frodi sugli assegni circolari attraverso la clonazione o l’intercettazione. Ecco come difendersi 18 aprile 2018 - Aumentano le frodi relative agli assegni circolari. Secondo l’inserto TuttoSoldi de La Stampa, si registra un aumento del 40% delle truffe durante i primi sei mesi del 2017, con circa 60 casi al giorno di clonazione e truffe che hanno gli assegni come oggetto, per un giro d’affari illecito che ha fruttato circa 80 milioni di euro solo nel periodo preso come oggetto di studio. Vediamo come si consumano le truffe più comuni e come ci si può difendere.
Clonazione - Tramite il sistema della clonazione, il truffatore replica fedelmente tutti i dettagli di un assegno, dalla firma all’intestazione della banca. L’assegno clonato sarà poi incassato in banca tramite l’utilizzo di documenti falsificati. Intercettazione Altro sistema molto in voga al momento è quello dell’intercettazione. È molto pericoloso spedire degli assegni, perché questi possono essere intercettati dai truffatori. Tuttavia, enti pubblici come l’Inps sono soliti inviarli lo stesso, e questi possono essere rubati durante il loro viaggio dai truffatori. Quest’ultimi li incasseranno ancora una volta utilizzando dei documenti falsi.
Come difendersi - La proliferazione di truffe simili durante l’anno appena passato è dovuta in parte all’aumentare dei furti di dati personali, necessari alla falsificazione dei documenti. Per tutelarsi è opportuno controllare e difendere i propri dati personali, essenziali per la realizzazione dei documenti falsi utili a incassare gli assegni contraffatti. Mai lasciare incustoditi i propri dati, come anche le fotocopie dei nostri documenti che spesso sono necessarie per sbrigare alcuni processi burocratici. Un altro dei luoghi preferiti dai truffatori per reperire le informazioni personali delle vittime sono i social network: ci raccomandiamo di non rendere visibili i propri dati sensibili, che potrebbero essere utilizzati per compilare le numerose carte di identità in bianco facilmente reperibili sul mercato nero.

GIUGNO

Giugno, denominato anche Mese del Sole o Mese della Libertà, è il 6º mese dell'anno secondo il calendario gregoriano, ed è il primo mese dell'estate nell'emisfero boreale e il primo dell'inverno nell'emisfero australe; conta 30 giorni e si colloca nella prima metà di un anno civile. Il nome deriva dalla dea Giunone, moglie di Giove. La denominazione Mese del Sole deriva dal fatto che in corrispondenza del 21º giorno del mese, ovvero nel solstizio d'estate, l'asse terrestre presenta un'inclinazione tale da garantire la massima durata di luce nell'arco di un giorno. In contrasto con il solstizio d'estate, il solstizio d'inverno che cade il 22 dicembre, rappresenta il giorno dell'anno solare più corto, in quanto l'asse terrestre raggiunge un valore di declinazione negativa, rappresentando quindi l'inizio della stagione invernale nell'emisfero boreale. La traduzione inglese del nome, June, viene usata come nome proprio femminile.

Il giorno 20 il Sole esce dal segno dei Gemelli per  entrare  in quello del Cancro

2º giugno - Festa della Repubblica


LA LUNA DI  GIUGNO

28/6/2018

Luna piena

6/6/2018

Ultimo quarto

13/6/2018

Luna nuova

20/6/2018

Primo quarto


L’Alta Badia tutta da scoprire… in bici

Una montagna di iniziative in Alto Adige per chi ama le due ruote.

 E il Granfondo il 1° luglio L’estate in Alta Badia è all’insegna dei ciclisti, del loro amore per lo sport e per i paesaggi dolomitici. Per tutti gli amanti delle due ruote sono diversi gli imperdibili appuntamenti estivi, che anche quest’anno promettono grandi emozioni. Una passione per la bicicletta sta contraddistinguendo da tempo l’Alta Badia, palcoscenico ideale per vivere spettacolari momenti sulle due ruote e che ogni anno la località alimenta con novità e interessanti proposte. L’Alta Badia in Alto Adige, nel cuore delle Dolomiti, Patrimonio Mondiale UNESCO è diventata, infatti il punto di riferimento per il ciclista più esigente.

A disposizione dei ciclisti - L’estate in Alta Badia è all’insegna dei ciclisti, del loro amore per lo sport e per i paesaggi dolomitici. Per l’estate, l’offerta turistica per i ciclisti dell’Alta Badia si chiama Bike Friendly e si rivolge sia a chi pratica percorsi su strada che in mtb. Gli uffici turistici mettono a disposizione cartine stradali con percorsi consigliati, mentre la collaborazione con la scuola specializzata Dolomite Biking permette di organizzare escursioni di gruppo o individuali ogni giorno. Sono numerose anche le vantaggiose convenzioni con esercizi ricettivi, negozi per il noleggio bici, la vendita di ricambi e l’abbigliamento, ristoranti, rifugi specializzati per le esigenze di tutti coloro che si dilettano a praticare questo sport. Le strutture alberghiere “Bike Expert” e “Bike Friendly” mettono a disposizione tutto quanto necessita al ciclista.


La regina del Granfondo - È nata proprio in Alta Badia nel 1987 la regina delle Granfondo, la Maratona Dles Dolomites-Enel, l’evento che raduna 9.000 ciclisti e che conta più di 33.000 richieste di partecipazione da tutto il mondo. La 32°edizione avrà luogo domenica 1° luglio e vedrà protagonisti, come ormai di consueto, i Passi Dolomitici: Campolongo, Sella, Pordoi, Gardena, Giau, Falzarego e Valparola. Rimangono invariati i tre percorsi: la Maratona vera e propria è di 138 km con 4230 m di dislivello, il percorso Medio è di 106 km con 3130 m di dislivello e il percorso Sella Ronda, che è di 55 km con 1780 m di dislivello.


Appuntamenti di giugno - Per chi non potesse partecipare alla tanto ambita Maratona dles Dolomites, nel mese di giugno si svolgono altri due eventi ciclistici, non competitivi e accessibili a tutti, senza iscrizione: il Dolomites Bike Day ( domenica 17 giugno) e il Sellaronda Bike Day (sabato 23 giugno) . I due percorsi si snodano infatti sul tracciato della Maratona dles Dolomites e, come la Granfondo, sono chiusi al traffico motorizzato.


Bike Guided Tours - Nei mesi di giugno e luglio l’Alta Badia propone inoltre i Bike Guided Tours. A partire dal 21 maggio fino a fine luglio è possibile pedalare ogni lunedì, martedì e giovedì, accompagnati da esperte guide locali. Ogni giorno vengono proposte due gite di due livelli differenti: “tour” per esperti e “hobby” per ciclisti intermedi. Le uscite permettono di raggiungere, con esperte guide e in totale tranquillità, i luoghi ed i passi più iconici delle Dolomiti e che hanno fatto la storia del Giro d’Italia. Le escursioni sono prenotabili presso gli uffici turistici dell’Alta Badia, oppure presso gli hotel “Bike Expert” o “Bike Friendly”.


Su due ruote senza fatica - Saranno tre i percorsi proposti sabato 22 settembre, in occasione del secondo “E-Bike Ways”, la giornata dedicata alle mountain-bike elettriche, che possono essere noleggiate al Piz La Ila a 2000m. Alla partenza verranno fornite ai partecipanti le cartine, dove sono indicati i percorsi di facile, media ed elevata difficoltà. Specialità della tradizione culinaria


 

 

 


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... Itinerari  in Piemonte ... ... Nuovi percorsi Monferrato e Langhe...


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...all'interno di questa rubrica  ...le 14 abitudini più dannose per il cuore

 


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... I cani insegnano agli esseri umani ad amare, i gatti a vivere! ...

 


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  22 giugno  - 22 luglio

Segno di acqua, cardinale, governato dalla Luna

 Tutti i poteri della Luna sono insiti nel segno del Cancro.  Ha un carattere ricco di ideali, ma sovente l’ostinazione lo mette di fronte ad ostacoli, creati anche dalla sua mancanza di audacia al momento di decidere e di agire....

... ALL'INTERNO TUTTE  LE NOTIZIE E LE CURIOSITA' SU QUESTO SEGNO ...

 


 

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... Leggete e scoprite quali sono i posti da andare a vedere prima che scompaiano per sempre ... ( all'interno di questa rubrica ) ...

Dalla grande barriera corallina in Belize fino ai nostri ghiacciai alpini, da città splendide come Venezia e Amsterdam fino al Mar Morto: abbiamo selezionato per voi 15 luoghi spettacolari del pianeta...

 


 

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