Alla scoperta del Monferrato

Tra  Langhe  e  Roero

Il Vercellese e la Valsesia

PRODOTTI:  MULTIFUNZIONE - STAMPANTI - GESTIONE  DOCUMENTALE - CLIENT/LAPTOP/SERVER - SICUREZZA  INFORMATICA - ARREDO  UFFICIO - SISTEMI  DI  COMUNICAZIONE  INTERATTIVA
 
VIA G. DELEDDA 2/2A - ASTI - TEL. 0141/477627 - FAX. 0141/477005 ...

info@raviolafranco.it  www.raviolafranco.it

 

 

 

SERVIZI: VENDITA - NOLEGGIO - CONTRATTI DI ASSISTENZA TECNICA ALL INCLUSIVE - ASSISTENZA  TECNICA ON SITE - FORNITURA  MATERIALI  DI  CONSUMO
 
VIA G.DELEDDA 2/2A - ASTI - TEL. 0141/477627 - FAX. 0141/477005 ...

info@raviolafranco.it  www.raviolafranco.it

... LA PROVINCIA DI TORINO...

BROZOLO

BRUSASCO

CASALBORGONE

CASTAGNETO

CAVAGNOLO

 CHIVASSO

LAURIANO

MONTEU DA PO

S. SEBASTIANO  PO

TORRAZZA  

VERRUA  SAVOIA


... LA PROVINCIA DI VERCELLI...

CIGLIANO

CRESCENTINO

LIVORNO  FERRARIS

SALUGGIA

TRINO VERCELLESE





Gabiano

Mombello Monferrato


Moncestino



Suona la cornamusa al volante: arrestato

In Nuova Zelanda un uomo è stato arrestato dalla polizia: suonava la cornamusa alla guida. L'attenzione mentre si guida è fondamentale per evitare brutte sorprese. Non tutti però riescono a stare sempre concentrati alla guida, usando spesso il telefono mentre non dovrebbero. Un uomo neozelandese, però, è riuscito a fare di meglio... anzi di peggio! Questo signore, infatti, è stato fermato dalla polizia perché suonava la cornamusa mentre guidava l'auto. "L’autista non aveva le mani sul volante in quel momento, e stava chiaramente suonando lo strumento mentre guidava la macchina", ha detto il sergente Bryce Johnson. Il sergente Johnson ha ricordato che la polizia è sempre attenta alle persone che guidano mentre usano i loro telefoni cellulari. "Siamo preoccupati per la quantità di guidatori che utilizzano i telefoni cellulari durante la guida”. Certo a volte si esagera, è il caso di una notizia di qualche tempo fa, quando un uomo è stato multato perché si mangiava le unghie mentre guidava.


Distilleria vende vino sputato agli eventi ...

Un distillatore australiano ha deciso di portare il riciclo ad un livello completamente nuovo,ha deciso di portare il concetto di riciclo ad un livello completamente nuovo, prendendo il vino sputato in una conferenza di degustazione di vini e trasformandolo in uno spirito chiamato Kissing a Stranger. Peter Bignell ha avuto questa idea mentre era in un gruppo a degustare vini. Come da tradizione, nella degustazione, la maggior parte veniva sputata in un secchio. Questa pratica consente agli assaggiatori di provare molti vini diversi evitando l’ubriachezza. Per Bignell, però, si trattava di uno spreco. Bignell, che normalmente produce whisky di segale nella sua distilleria australiana alimentata da biodiesel, si è accordato con gli organizzatori per raccogliere il vino dopo la conferenza, con l’obiettivo di distillarlo. Bignell ha così portato 500 litri di vino raccolti in una distilleria, utilizzando la loro attrezzatura per processarlo. Dodici mesi dopo Bignell aveva trasformato il vino sputato in uno spirito a 80 gradi battezzato “Kissing A Stranger” (Baciare uno sconosciuto), che avrebbe un sapore paragonabile al brandy non invecchiato. Potrebbe venire la preoccupazione che bere il distillato sia pericoloso, ma il calore nel processo di distillazione riesce in realtà ad eliminare la maggior parte dei germi. E voi lo provereste?


Preti robot per funerali economici ...

In Giappone ecco i preti buddisti robot: celebrano funerali low cost per chi vuole risparmiare.
Si sente spesso parlar
e di lavori destinati a sparire nei prossimi decenni: vuoi per il cambiamento in atto nella nostra società, vuoi per l'evoluzione tecnologica che permette di semplificare molti compiti prima svolti dall'uomo.Nessuno, però, penserebbe che anche la categoria dei sacerdoti possa essere coinvolta in questo cambiamento. Eppure è così. In Giappone, infatti, è appena nata una linea di robot buddisti che eseguono servizi funebri ad un quarto del costo richiesto dai sacerdoti umani. Pepper è un robot umanoide sviluppato da SoftBank Robotics, da quando è arrivato sul mercato, due anni fa, ha assunto numerosi lavori. In Giappone è possibile trovarlo in negozi di sushi, banche o reception. Il robot è in grado di identificare i visitatori tramite il suo software di riconoscimento facciale, offrendo informazioni o chiacchierando con loro. Ma Pepper ha ora trovato anche un nuovo lavoro: il prete buddista per i clienti che cercano di ridurre i costi dei funerali. L'idea è stata lanciata da Nissei Eco, una società che offre servizi funebri. I robot buddisti indossano abiti e vestiti tradizionali da sacerdote e pare che i primi funerali siano stato un vero successo.
 


L'hotel più economico al mondo: 80 centesimi a notte, ma con una webcam sempre accesa ...

Sareste disposti a passare una notte in un albergo con un prezzo bassissimo, ma con una telecamera fissa, accesa 24 ore su 24, che manda il pernottamento in diretta su YouTube? E' l'esperienza che si può provare in uno degli alberghi più economici del mondo (e del Giappone): l'hotel Asahi, situato nella città di Fukuoka. Il prezzo di una notte è di 100 yen, che equivale a meno di un dollaro e a circa 80 centesimi di euro. Ma la tariffa super economica spetta soltanto ai clienti che accettano di avere la webcam accesa in camera, vivendo quindi un soggiorno in stile Grande Fratello, con il mondo intero che potrebbe vedere quello che succede nella stanza. “L'hotel più economico al mondo: 80 centesimi a notte, ma con una webcam sempre accesa„ Come racconta il quotidiano britannico Indipendent, il gestore dell'albergo Asahi, il 27enne Tetsuya Inoue, ha avuto questa idea dopo aver ospitato nella sua struttura uno youtuber britannico, che filmò e trasmise in diretta web quasi ogni momento della sua permanenza nell'albergo. In quel momento il ragazzo pensò che il web potesse diventare una nuova forma di guadagno per la sua attività, così creò il canale YouTube “One Dollar Hotel”, in cui gli utenti possono osservare quello che succede nella stanza in qualsiasi momento. Sono soltanto due le regole sulla privacy prevista dall'albergo: la trasmissione è soltanto video, senza audio, e in bagno non ci sono telecamere. Ovviamente il cliente è libero di spegnere la luce quando vuole, oscurando di fatto la trasmissione.“ L'hotel più economico al mondo: 80 centesimi a notte, ma con una webcam sempre accesa. Nonostante lo spettacolo sia, nella maggior parte dei momenti, tutt'altro che entusiasmante, il canale YouTube del “One Dollar Hotel” ha superato i 5mila iscritti, mentre sono migliaia le visualizzazioni“


Trascorre 3 anni su una palma di 20 metri

La strana storia di un uomo che ha trascorso gli ultimi 3 anni in cima ad una palma di 20 metri. In tre anni ha toccato terra una sola volta. E' questa la particolare storia di Gilbert Sanchez, un uomo di 47 anni delle Filippine che nel 2014 era salito in cima ad una palma di cocco di 20 metri. Gilbert era salito in seguito ad una lite, in cui era stato colpito in testa con una pistola. Era così spaventato di essere ucciso che l'albero più alto gli era sembrata la soluzione più efficace per sopravvivere. Per tre anni ha mangiato e bevuto solo ciò che la madre gli portava quotidianamente, usando una corda improvvisata per poterlo afferrare.Più volte Winifreda Sanchez, la madre, ha provato a convincerlo a scendere dall'albero, almeno per fare un bagno. L'uomo, però, ha sempre rifiutato. Così la donna ha continuato a fare ciò che poteva, portandogli ogni giorno cibo, vestiti e sigarette. Tutti a La Paz conoscevano la situazione di Gilbert Sanchez, nessuno però ha fatto nulla finchè un articolo su di lui è diventato virale sui social. La copertura mediatica ha così convinto le autorità locali a portare giù l'uomo contro la sua volontà. L'operazione è stata ben più difficile del previsto e alla fine l'unica soluzione è stata quella di tagliare la palma con una motosega stando bene attenti a non ferirlo. Nei video che circolano sui social si vede il corpo di Gilbert pieno di vesciche e morsi d'insetti. L’uomo soffre anche di atrofia muscolare e la sua colonna vertebrale è deformata dopo tanto tempo trascorso accovacciato sull’albero di cocco. Ma è la sua mente che di gran lunga soffre di più.


Piatto di cozze troppo piccolo: chiama la polizia ...

Ritrovarsi in un ristorante di lusso e vedersi servire un misero piatto di cozze a fronte di un conto davvero salato. Così un uomo statunitense di 51 anni, Nelson Agosto, ha deciso di chiamare la polizia per denunciare il misfatto. L'uomo aveva ordinato un piatto di cozze al vapore ma, dopo averlo mangiato, si è lamentato perché era troppo piccolo e non l'aveva saziato. Così si è rifiutato di pagare il conto salato ed ha chiamato per due volte il 911. All'arrivo degli agenti però, Nelson non è stato affatto aiutato, anzi gli uomini della polizia lo hanno arrestato per aver utilizzato il servizio di emergenza in modo improprio. Non è di certo la prima volta che qualcuno chiama gli agenti per questioni futili, nonostante sia noto che le sanzioni possono essere decisamente severe. Alla fine dei conti l'uomo è rimasto affamato e adesso dovrà affrontare una comparizione di fronte al giudice. Forse sarebbe stato meglio pagare quel conto!


Il proverbio: " C’è chi abbassa la testa, chi la nasconde e chi la perde…io preferisco chi la usa !”...

Anticiclone ferito da fronti instabili ...

In questi giorni le alte pressioni non riescono più a garantirci quella totale stabilità atmosferica che ha caratterizzato le scorse settimane e le perturbazioni atlantiche ne stanno subito approfittando per penetrare sull'Italia. I valori di pressione non sono particolarmente bassi e gli effetti dei fronti instabili atlantici risultano poco convincenti. Sono comunque attese alcune piogge e anche qualche nevicata sui rilievi. La giornata di mercoledì e gran parte di quella di giovedì  saranno di transizione, caratterizzate solamente da una spiccata variabilità, con maggiori addensamenti nuvolosi al Nord e sull'area centrale tirrenica. Il tutto sarà accompagnato da un contesto climatico assai mite per la stagione, con temperature in generale aumento. Dalla serata di giovedì si avvicinerà un nuovo fronte instabile che arrecherà qualche disturbo soprattutto all'estremo Nordovest e sulla Toscana settentrionale: su questi settori saranno possibili deboli piogge. Dopo un venerdì nuovamente d'attesa, con nubi sparse a spasso per l'Italia, ecco che nel corso del weekend ci attendiamo il transito di un'altra debole perturbazione che sortirà più o meno i medesimi effetti dei precedenti fronti instabili, con una maggior ingerenza della nubi al Nord e sui versanti tirrenici del Centro e con qualche debole precipitazione a ridosso del Levante ligure e delle coste tirreniche.

Stiamo per raggiungere i famigerati giorni della Merla nei quali, quanto meno di norma, i termometri dovrebbe scendere fino a raggiungere i valori più freddi dell'anno. La tradizione popolare dice che tanti anni fa una merla bianca si vantava di un piumaggio candido e soffice come la neve. Mentre gennaio stava regalando già dolci tepori primaverili, essa lo derideva, proprio per il fatto che l’inverno stesse terminando senza che ci fosse mai stato il grande gelo (un po' come è accaduto nell'attuale stagione). A quel punto gennaio si arrabbiò e decise di far arrivare un'ondata di gelo a cavallo degli ultimi giorni del mese (29-30-31): giunse così improvvisamente il grande freddo e la merla bianca non trovò di meglio che rifugiarsi in un camino (acceso). Dopo tre gelidi giorni la merla se ne uscì tutta nera, colore che le rimase impresso per sempre.

Inps, condannato a pagare una multa per 71 centesimi mancanti

L’Inps ha dichiarato un cittadino insolvente – condannandolo a conseguente multa – perché non ha versato una mora di 71 centesimi per tardivo pagamento di una rata del suo mutuo. Nella lettera che comunicava all’uomo la situazione vi era altresì scritto che questo avrebbe potuto comportare degli effetti tra cui, tra i più gravi, i sequestro dell’abitazione.
Inps, multa per 71 centesimi - Da dieci anni l’uomo pagava due volte all’anno due somme per estinguere il mutuo edilizio aperto nel 2009 per comprare casa. Ha però effettuato il pagamento di giugno 2019 con due giorni di ritardo, dato che alla data di scadenza aveva trovato la banca chiusa. Per queste 48 ore si è trovato, nella lettera relativa alla rata di dicembre 2019, un paragrafo con scritto che l’Inps avrebbe dovuto ricevere la somma di 71 centesimi per tardivo pagamento, cosa che non è avvenuta. Per questo l’ha dichiarato insolvente, ovvero debitore, fino al momento del versamento di quella mora. La scadenza per pagare quei 71 centesimi era fissata al 31 dicembre 2019, come la rata del mutuo. Peccato che non gli è stato possibile effettuare un pagamento elettronico o un semplice bollettino. Sulla lettera c’era infatti scritto che avrebbe dovuto recarsi personalmente alla sede dell’Inps per ritirare un bollettino precompilato. Così ha dovuto prendersi una mattinata di permesso dal lavoro, fare la fila, ritirare i documenti per poi trovarsi di fronte ad un ennesimo problema. Dalla fine del 2019 alla data in cui si è recato allo sportello, era infatti passato qualche giorno. Abbastanza per far maturare 1 centesimo di interessi sulla mora, che quindi è salita a 72 centesimi. Compilato e firmato il necessario, l’uomo li ha pagati ed è uscito dall’ufficio amareggiato di aver perso tutto quel tempo per una cifra così irrisoria.

Si schianta in auto con tasso alcolemico alle stelle: assolto...

"La sentenza di Milano con la quale un conducente con un valore alcolemico nel sangue pari a quasi quattro volte il limite, e che nell'aprile del 2018 ha causato anche un incidente nel quale rimaneva ferito lo stesso conducente e un passeggero, viene assolto perché il reato è stato considerato di lieve entità, è assolutamente incomprensibile e lascia più che perplessi". E' quanto dichiara Giordano Biserni, presidente dell'Asaps, l'associazione sostenitori amici della Polizia Stradale. "Lascia addirittura storditi - continua Biserni - gli operatori di polizia che stanno notte e giorno sulle strade per frenare il dilagare micidiale della ubriachezza alla guida e sotto l'effetto di stupefacenti e quanti si occupano seriamente di sicurezza stradale". "Secondo il giudice 'la circostanza che il livello di tasso alcolemico rinvenuto nel sangue non sia di molto superiore al limite relativo alla soglia di rilevanza, consente di qualificare il fatto in termini di tenuità. Non molto superiore?? Quasi quattro volte il limite è non molto superiore? Il conducente doveva entrare in coma etilico per avere un valore molto superiore? Parliamo di un valore che supera 1,5g/l soglia che prevede la confisca del veicolo se di proprietà e la condanna alla pena massima in caso di omicidio stradale", evidenzia Biserni. "Nella sentenza in riferimento all'incidente si legge poi che 'non si stima adeguatamente provato' visto che 'l'imputato perdeva il controllo del mezzo senza cagionare ad altri danno'. Pieno sostegno dell'Asaps - dice il presidente - alla Polizia Stradale di Bergamo che ha espresso le sue perplessità in una lettera alla Procura di Milano in cui scrive che 'rimane di difficile comprensione l’eccezione di non ritenere adeguatamente provato l’incidente' e si domanda perché venga considerato di lieve entità il valore di 1,97 g/l 'accertato clinicamente' con 'procedura medico legale, considerato che tale valore supera di quasi 4 volte il limite massimo previsto'". Come si può motivare la 'lieve entità' nella valutazione se il legislatore ha già costruito la norma che stabilisce la lieve entità con la sanzione amministrativa fino a 0,8 g/l? La sentenza vanifica - secondo Biserni - il lavoro della polizia e costituisce un vero trampolino per una sorta di 'liberi tutti' di bere anche se si guida! Immaginabili le conseguenze in un quadro già oggi molto preoccupante per la sicurezza sulle strade. A questo punto tanto vale abolire l'articolo 186 del CdS, lasciando in vigore solo l’ipotesi in cui viene causata la morte di altre persone". "Auspichiamo che la sentenza venga impugnata e che si torni a ridare fiducia agli operatori di polizia impegnati sulle strade che in questo modo ne escono frustrati con la vanificazione del loro lavoro e fiducia in tutti quei cittadini che devono percorrere le strade senza il terrore di incappare in un conducente con valore alcolemico di quasi 2 g/l che in pratica potrà viaggiare indisturbato fino a che non avrà ucciso", conclude Biserni.
 

Morso da un ragno violino ad Aosta: 63enne morto dopo tre infezioni

Tragico episodio di presunta malasanità ad Aosta, dove la famiglia di un 63enne deceduto lo scorso 14 gennaio ha deciso di fare causa all’ospedale cittadino Umberto Parini dopo che il loro congiunto era stato morso da un ragno violino all’interno della stessa struttura. L’uomo, ricoverato per un’insufficienza renale nel reparto di nefrologia, è morto al termine di un susseguirsi di tre diverse infezioni che lo hanno colpito a seguito del morso dell’aracnide avvenuto durante il ricovero lo scorso settembre.
Morso da ragno violino ad Aosta - Il 63enne Ernesto Mantovanelli, ex paracadutista della Folgore e presidente dell’Associazione Disabili della Valle d’Aosta, venne ricoverato nel settembre del 2019 all’ospedale Parini di Aosta a seguito di un’insufficienza renale di cui da tempo soffriva. Durante la permanenza nella struttura, l’uomo è stato morso da un ragno violino che provocato un netto peggioramento delle sue condizioni di salute, già precarie a causa delle periodiche dialisi a cui era sottoposto. Come precisato dalla stampa locale l’uomo venne immediatamente curato per il morso e dunque dimesso, ma alla fine del messe fu nuovamente ricoverato per un’infezione da stafilococco diagnosticata in ospedale durante una dialisi. Guarito anche da questa infezione viene aggredito da un altro stafilococco da epidermide che questa volta però non gli lascerà scampo, portandolo alla morte nella giornata del 14 gennaio. Le parole del figlio
È il figlio del 63enne, Christian Mantovanelli, a commentare la morte del genitore, sottolineando come una dottoressa della struttura gli avesse raccontato che non era il primo caso di persona morsa da un ragno violino all’interno dell’ospedale: “Mio padre è morto nel giro di poche ore. La mattina avevo parlato con il fisioterapista e mi aveva detto che la visita era andata bene, che stava migliorando. Poi il pomeriggio ci ha lasciati. Siamo consapevoli del fatto che fosse un paziente a rischio, era dializzato da dieci anni, ma contrarre così tante infezioni in ospedale, fino alla morte, fa riflettere”. La famiglia dell’uomo ha deciso di intentare una causa civile nei confronti del nosocomio. In risposta alle parole del figlio, il direttore sanitario dell’ospedale Pier Eugenio Nebiolo ha dichiarato come siano state determinanti le condizioni fisiche pregresse del paziente: “Siamo molto dispiaciuti per quanto accaduto. Purtroppo lo stato immunologico del paziente era già particolarmente compromesso. Certo comprendiamo il dolore dei famigliari e restiamo disponibili per fornire tutti i chiarimenti richiesti”.

Nuovo digitale terrestre: come verificare la compatibilità della TV

A partire dal prossimo anno si compirà lo switch off del digitale terrestre attualmente in uso, ovvero il Dvb-T1, con il passaggio al nuovo standard Dvb-T2. Avremo due anni di tempo per adeguarci e oggi vedremo assieme come fare per capire se il proprio televisore è compatibile oppure no. Notizie
Nuovo digitale terrestre Dvb-T2 - Sono due gli anni a disposizione per potersi adeguare al nuovo standard Dvb-T2. Per verificare se la propria televisione sia compatibile oppure debba essere cambiata, è sufficiente fare degli appositi test. In particolare bisognerà semplicemente digitare i numeri 200 e 100 sul telecomando. Se sullo schermo appare la scritta “Test HEVC Main10“, ovvero lo standard di trasmissione che diventerà obbligatorio dal giugno del 2022, allora vuol dire che il proprio televisore è in grado di supportare la nuova tecnologia. In caso contrario non è detto che la televisione sia necessariamente non compatibile. Può essere, semplicemente, che dobbiate ri-sintonizzare i canali oppure che il numero 200 sia occupato da un altro canale, che pertanto deve essere spostato altrove. Una volta effettuata questa operazione, non dovete fare altro che ripetere il test attraverso l’apposito canale. Se a questo punto vi appare una schermata tutta nera, allora vuol dire che la vostra televisione non supporta il nuovo standard di trasmissione. L’apparecchio, pertanto, deve essere cambiato oppure bisogna utilizzare un decoder che consenti la ricezione del nuovo segnale. Per finire ricordiamo che il canale test 200 è stato lanciato da Mediaset, mentre quello Rai è attivo dal 17 gennaio sul numero 100.

Taser, il cardiologo: "Rischio di morte in alcuni casi"

Con l'utilizzo del "Taser un rischio minimo di mortalità cardiaca esiste, se utilizzato su persone cardiopatiche o sotto effetto di sostanze come la cocaina". Lo spiega all'Adnkronos Salute Francesco Perna, cardiologo aritmologo della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli Irccs di Roma, dopo l'approvazione, oggi in Consiglio dei ministri del regolamento che disciplina l'uso della pistola a impulsi elettrici che entrerà quindi nelle dotazioni delle Forze di polizia, dopo il vaglio del Consiglio di Stato e poi tornerà in Cdm per l'approvazione definitiva. "Abbiamo pochi dati - spiega Perna - sugli effetti dell'uso del Taser, utilizzato fino ad oggi soprattutto negli Stati Uniti, da dove provengono le ricerche disponibili. L'elettricità, con questo strumento, viene applicata sulla pelle, che è un isolante naturale. Il cuore è protetto anche dai muscoli e dal grasso. La corrente che arriva al cuore è quindi molto attenuata. Ciò non toglie che ci sia un rischio teorico, seppure basso, di provocare un'aritmia che può essere mortale in persone con cardiopatie o che abbiano fatto uso di sostanze eccitanti come la cocaina". Anche le persone portatrici di alcuni tipi di pacemaker o defibrillatori possono incorrere in aritmie letali. Nel caso di apparecchi che mantengono il battito in continuo "l'impulso del Taser potrebbe, sempre teoricamente, interrompere il battito per i 10-15 secondi con conseguenze gravi", spiega il cardiologo. Il problema è che i dati sull'uso di queste armi, continua il cardiologo, "sono molto ridotti. Sperimentazioni in questo campo, infatti, possono essere fatte solo a posteriori. Si possono fare solo ricerche osservazionali sui casi in cui l'arma è stata già utilizzata. Contrariamente a quanto avviene con i farmaci, infatti, che servono a curare e a far star bene le persone, si tratta di armi. Dal punto di vista etico, quindi, non possono essere sperimentate sugli esseri umani per raccogliere informazioni medico-scientifiche. Ed è discutibile anche una sperimentazione sugli animali", conclude Perna.

Influenza, nuovo virus in arrivo: i sintomi

A fine gennaio è previsto un picco dell’influenza che costringerà molti italiani a stare a letto. Tra le complicanze, potranno svilupparsi polmoniti e bronchiti, ma il Ministero della Salute dà già indicazioni su come prevenire il contagio.
Influenza, il picco a fine gennaio - L’allarme influenza è già scattato a dicembre, ma il suo picco secondo gli esperti potrebbe giungere a fine gennaio. Ai classici sintomi come tosse, raffreddore, febbre alta, diarrea, mal di stomaco, vertigini e inappetenza, potrebbero sorgere delle complicanze assai più gravi come polmoniti e bronchiti. “Stiamo entrando nella fase di picco dell’influenza stagionale. Tra Capodanno e l’Epifania abbiamo registrato un incremento dei casi” ha spiegato Silvestro Scotti, segretario della Federazione italiana dei medici di medicina generale. “Dall’inizio di gennaio abbiamo avuto almeno un 20% in più di persone colpite e questo si è rilevato sull’intero territorio nazionale. Abbiamo visto soprattutto un aumento delle complicanze di tipo respiratorio e bronchiale con alcuni casi più gravi di polmonite”. L’elenco dei sintomi Il Ministero Della Salute ha voluto riportare in modo ufficiale l’elenco di tutti i sintomi che coincidono con questo nuovo virus influenzale, specificando che quelli principali rimangono febbre alta, tosse, raffreddore e dolori muscolari. “A questi possono aggiungersi mal di testa, brividi, perdita di appetito, affaticamento e mal di gola. Possono verificarsi anche nausea, vomito e diarrea, specialmente nei bambini. La maggior parte delle persone guarisce in una settimana o dieci giorni, ma alcuni soggetti (quelli di 65 anni e oltre, bambini piccoli e adulti e bambini con patologie croniche), sono a maggior rischio di complicanze più gravi o peggioramento della loro condizione di base”, specifica in una nota sul sito ufficiale il Ministero. Ecco l’elenco completo:
tosse, mal di gola e raffreddore con tanto muco e naso chiuso - mal di testa - febbre dai 38° in su - brividi e mal di ossa - dolori muscolari - sonnolenza - nausea, vomito, diarrea -m mancanza di appetito - malessere generale - congiuntivite
Influenza, durata e verità sui farmaci - La durata del virus dipende molto dall’età delle persone e dal loro stato di salute iniziale. Generalmente nei bambini dura 10 giorni, mentre negli adulti 7 giorni. “I virus dominanti sono i classici A/H1N1 e H3N2, seguiti dal virus di tipo B che al momento mantiene una circolazione limitata. Tutti i ceppi sono coperti dai vaccini disponibili. Anche se siamo avanti nella stagione è comunque consigliabile vaccinarsi per chi non l’avesse ancora fatto”, ha spiegato il direttore Giovanni Maga. Per quanto riguarda l’uso degli antibiotici, il Ministero vuole fare chiarezza: questo ceppo è scatenato da un virus, non da batteri, perciò in questi casi l’antibiotico non ha effetto a livello curativo. Per questo motivo si invitano i pazienti a recarsi dai medici di famiglia per farsi prescrivere le cure necessarie al singolo caso. Prendere senza necessità gli antibiotici è pericoloso, perché spesso possono causare una resistenza batterica che di fatto porterebbe all’aggravarsi di varie situazioni influenzali, anche perché possono causare effetti indesiderati gravi come mal di stomaco, disturbi intestinali gravi ed eruzioni cutanee. Come prevenire il virus. Per prevernire l’influenza ed evitare il contagio, ecco alcuni consigli semplici ma molto efficaci da seguire:
Lavare spesso le mani, soprattutto dopo essere stati sui mezzi pubblici. - Non toccarsi il viso con le mani - Coprire la bocca ed il naso con un fazzoletto usa e getta quando si tossisce o si starnutisce. - Usare fazzoletti usa e getta per soffiarsi il naso - Bere tanta acqua per evitare la disidratazione - Coprirsi bene - Stare a riposo se ammalati

Sono 200 le gallerie autostradali a rischio in tutta Italia

A rivelarlo il Consiglio superiore dei lavori pubblici con una lettera inviata a vigili del fuoco e a tutti i provveditorati alle opere pubbliche Sono duecento le gallerie a rischio lungo tutta la rete autostradale italiana: 105 sulla rete autostradale in concessione a Aspi e 90 a altre società. A rivelarlo è stato, a novembre, il Consiglio superiore dei lavori pubblici con una lettera inviata a vigili del fuoco e a tutti i provveditorati alle opere pubbliche. Un documento - di cui scrivono oggi alcuni quotidiani - che è stato acquisito dalla Guardia di Finanza di Genova e secondo il quale i tunnel lunghi oltre 500 metri presentano pericoli di incidenti e crolli, non sono impermeabilizzati, sono privi di sistemi di sicurezza, di corsie di emergenza e vie di fuga, luci guida in caso di evacuazione. In pratica, tutte gallerie non a norma con la direttiva europea 54 del 2004. Tra le 200 gallerie figura anche la Bertè, sulla A26, dove il 30 dicembre sono crollate due tonnellate di cemento dalla volta. Per questo episodio, la procura di Genova ha aperto un fascicolo a carico di ignoti per crollo colposo. Gli investigatori stanno cercando di capire se la società fosse a conoscenza delle reali condizioni del tunnel e se avesse iniziato a mettere in pratica gli accorgimenti per la messa in sicurezza dell'infrastruttura. La Bertè era stata controllata dai tecnici di Spea, la società controllata di Atlantia che si occupava delle ispezioni e manutenzioni, e era stata classificata col 40, un voto basso che aveva innescato la procedura di programmazione di lavori rubricati però in là col tempo.

Risolto il mistero del fosforo all'origine della vita.  Lo hanno rivelato i laghi ricchi di sali

Risolto il mistero del fosforo, cruciale per l'origine della vita. Finora era stato un rompicapo capire dove potesse trovarsi questo elemento, nella Terra primitiva, e la risposta arriva dai laghi con altissime concentrazioni di sali. La scoperta, pubblicata dalla rivista dell'Accademia Americana delle Scienze, Pnas, si deve al gruppo dell'universita' di Washington coordinato da Jonathan Toner. La vita come la conosciamo richiede fosforo: questo elemento costituisce la spina dorsale delle molecole alla base di tutti gli organismi, il Dna e l'Rna, ma da circa 50 anni ci si domanda come un ambiente povero di fosforo, come era la Terra primitiva, abbia potuto fornire questo ingrediente chiave. La risposta è arrivata adesso, dallo studio dei laghi particolarmente ricchi dei sali, chiamati carbonati, che si formano in ambienti asciutti, come Mono Lake in California e il lago Magadi in Kenya. Analizzandone le acque, si sono rilevati livelli di fosforo fino a 50.000 volte piu' alti rispetto a quelli trovati sia nell'acqua di mare sia in qualsiasi altro ambiente di acqua dolce. Proprio i carbonati presenti in queste acque sono i responsabili delle elevate concentrazioni di fosforo: legandosi al calcio, lasciano il fosforo libero di accumularsi. Nella Terra primordiale questo processo deve essere stato molto comune perché, ha osservato Toner, i vulcni attivi erano numerosi e le rocce vulcaniche appena formate reagivano con l'anidride carbonica, fornendo carbonati ai laghi. "Per questo motivo - ha concluso - la Terra primordiale avrebbe potuto ospitare molti laghi ricchi di carbonati, con concentrazioni di fosforo tali da dare inizio alla vita".

Trovato il meteorite di Capodanno

Nel Modenese, da un ciclista e grazie alla rete Prisma Trovato il meteorite di Capodanno: è uno dei frammenti del bolide, ossia la meteora particolarmente brillante che nella sera del primo gennaio è stata avvistata sul Nord Italia dalla rete di videocamere Prisma, coordinata dall'Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf). Lo ha ritrovato nel Modenese il ciclista emiliano Davide Gaddi, noto per organizzare con i suoi viaggi in bicicletta raccolte fondi a scopo benefico. Riconoscibili per la patina scura e gli angoli smussati, i frammenti sono stati trovati nella zona Disvetro-Rovereto sul Secchia (Modena), ai limiti dell'area indicata dai calcoli della rete Prisma (Prima Rete Italiana per la Sorveglianza sistematica di Meteore e dell'Atmosfera). Il ritrovamento, il primo reso possibile dalla rete, "conferma - rileva l'Inaf - la validità del metodo applicato e l'importanza del progetto Prisma per monitorare i bolidi che solcano i nostri cieli". Alla rete Prisma, che con videocamere installate in Tutta Italia sorveglia il cielo 24 ore su 24, partecipano osservatori astronomici professionali e amatoriali, università, planetari, associazioni culturali, istituti scolastici e privati. "È un successo di tutti noi, il risultato di un perfetto gioco di squadra", ha detto il coordinatore della rete Daniele Gardiol, dell'Inaf di Torino. Generato dal frammento di un asteroide, il bolide era stato intercettato da otto videocamere della rete, i cui dati hanno permesso di delimitare la zona di probabile caduta attorno a Disvetro, in provincia di Modena. La prima conferma che quello trovato in quella zona sia il frammento di un meteorite "freschissimo", cioè caduto da pochissimo tempo, è arrivata dall'esperto di meteoriti Romano Serra, dell'Università di Bologna; ulteriori analisi sono in corso. Non si esclude, infine, che nella stessa zona si possano trovare altri frammenti e gli esperti di Prisma invitano chi si imbattesse in un sasso anomalo, ricoperto da una patina scura e con gli angoli smussati, a segnalarlo inviando una foto a: prisma_po@inaf.it.

Codice Stradale: multe smartphone alla guida

La Camera ha anche introdotto altre misure per il miglioramento della sicurezza stradale. Tra queste ci sono l’obbligo di allacciare le cinture di sicurezza per gli scuolabus a partire dal 2024, la distanza di sicurezza laterale di 1,5 metri quando si supera una bicicletta, l’istituzione da parte dei comuni delle zone scolastiche con limite di velocità a 30 chilometri orari e, infine, la possibilità di rallentare il traffico tramite bande sonore o attraversamenti pedonali rialzati ad altezza marciapiede. Il consiglio, in ogni caso, è quello di evitare sempre qualsivoglia distrazione mentre si è al volante. Anche il più piccolo errore alla guida può portare a conseguenze devastanti per sé e per le altre persone.

Margiotta: sospendere la patente a chi usa il cellulare

Roma - Velocizzare la riforma del codice della strada, aprire una discussione sull'introduzione di ulteriori sanzioni per i pedoni responsabili di comportamenti che causano incidenti. E poi campagne di informazione ovunque. E' quanto intende fare Salvatore Margiotta, sottosegretario del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Eppure uno strumento utile come la riforma del codice della strada che era stata data per ormai pronta a luglio è ancora fermo: "La commissione competente ha elaborato un testo ben strutturato. A agosto la caduta del governo ha creato un inevitabile rallentamento. Con il nuovo esecutivo proprio io ho avuto una serie di incontri con la commissione Trasporti per superare gli ostacoli di carattere finanziario prima di mandare il testo in aula", spiega in una intervista alla Stampa. "Bisogna accelerare i tempi. Ci lavoreremo - assicura - in questo mese di gennaio. Si sono creati alcuni problemi di coperture finanziarie ma sono rapidamente risolvibili e con questa riforma nel codice scriveremo che l'uso del cellulare va sanzionato in modo deciso fino ad arrivare nei casi più gravi alla sospensione della patente perché è uno dei motivi maggiori di incidentalità e mortalità sulle strade. Ma sarei un ingenuo a pensare che i problemi sulle strade italiane si risolvono con una riforma del codice". "Non è con una repressione ancora più forte che si possono evitare incidenti di questo tipo. Le leggi - osserva Margiotta - esistono già e prevedono sanzioni molto severe. I veri effetti positivi si ottengono con le campagne di informazione, con una rivoluzione del sistema dei trasporti, con interventi di tipo strutturale e non episodico o nati sull'onda emotiva del momento. Non dimentichiamo che l'Italia è il Paese dove gli spostamenti avvengono per il 60% con mezzi privati e questo dato è fermo negli anni nonostante i tanti investimenti realizzati". "Lo stesso direttore della polizia stradale sostiene che non si possono militarizzare le città. Le pattuglie già ci sono e sono sufficienti. E gli incidenti sono diminuiti secondo gli ultimi dati Istat. Questo non toglie che io sia comunque preoccupatissimo, e lo dico anche da padre di un adolescente, ma la strada più importante e efficace da seguire sono le campagne di informazione. Le faremo nelle scuole e sono allo studio delle iniziative anche con il Cnel". "Bisogna avviare una riflessione anche sui pedoni. E' necessario adottare delle misure per far capire che i semafori rossi vanno rispettati. Si possono studiare sanzioni o alternative, ne parlerò con il ministro ma è necessario occuparsi anche dei pedoni, forse già nella riforma del codice in via di approvazione quando il testo arriverà in aula", conclude. Codice Stradale, multe fino a 1700 euro per chi usa smartphone alla guida La cause più frequenti di incidente stradali sono l’alta velocità e l’uso dello smartphone durante la guida. Per questa ragione la Camera è determinata ad esaminare e votare alcune modifiche al Codice Stradale atte a migliorare le condizioni di sicurezza sulle strade. Una prima norma in programma riguarda un deciso inasprimento delle multe per coloro che vengono fermati perché visti utilizzare lo smartphone durante la guida. Il provvedimento prevede un aumento da 422 a 1697 euro con tanto di sospensione della patente fino a tre mesi in caso di recidiva. Raffaella Paita (Iv) è tra le maggiori sostenitrici di una rapida approvazione delle modifiche da parte dell’Aula di Montecitorio. La sollecitazione è condivisa anche da Sergio Battelli (M5s), presidente della Commissione Politiche Ue. Le proposte sono state accolte nel ddl votato in Commissione.

Quanto costano le case in Italia

Un'abitazione in Italia costa mediamente 162 mila euro, ossia con un valore di 1.385 euro al mq, con una superficie - calcolata come rapporto tra superficie complessiva e numero di unità abitative totali - di circa 117 mq. Sono alcuni dei dati contenuti nella settima edizione di Gli Immobili in Italia, la pubblicazione biennale che fotografa il patrimonio immobiliare italiano realizzata dall'Agenzia delle Entrate e dal Dipartimento delle Finanze del Ministero dell'Economia in collaborazione con il partner tecnologico Sogei. I dati sono riferiti al 2016, e riflettono una diminuzione dell'1,8% rispetto al 2015. Le case più care si trovano a Roma, dove il valore medio è di circa 323 mila euro (3.150 euro al mq), superando i 740 mila euro nelle zone centrali più pregiate. A Milano invece il valore medio è di 261 mila euro, ossia 2.960 euro al mq. Invece a Napoli, scende a 239 mila euro (2.353 euro al mq). Con una superficie media per abitazione di 88 m2 e un valore medio di 261 mila euro (2.960 /m2). Infine, a Napoli si evidenzia un valore complessivo delle abitazioni di circa 104,5 miliardi di euro. La superficie media di un'abitazione è 102 m2 e il valore medio 239 mila euro (2.353 /m2). I prezzi sono calati, ma in misura differente: cali superiori al 3% si sono registrati nel Lazio, in Liguria e nelle Marche, in Toscana i valori perdono il 2,9% mentre per Veneto e Abruzzo la flessione è del 2,5%. Sotto il 2% il calo nelle restanti regioni. Fanno eccezione solo la Lombardia, in cui il valore delle case e' rimasto stabile, e il Trentino-Alto Adige, unica regione a segnare un aumento del valore medio, +0,8%. Quanto invece alla superficie media di un'abitazione in Italia, le Regioni con abitazioni mediamente più grandi sono l'Umbria, il Friuli Venezia Giulia e il Veneto dove la superficie media e' superiore a 130 m2. Le abitazioni di dimensioni mediamente piu' ridotte, sotto 100 m2, si riscontrano in Valle d'Aosta e Liguria. A Roma la superficie media e' di 103 mq.

Cuore si ferma per 6 ore e poi riparte: miracolo in Spagna

Un caso talmente raro che è stato definito un miracolo dagli stessi medici. La protagonista è Audrey Mash, 34enne britannica, ma che da 2 anni vive a Barcellona. La donna si trovava insieme al marito, Rohan Schoeman, sui Pirenei, nella zona di Girona. Audrey e Rohan erano usciti all’alba dal rifugio in cui si trovavano per provare a raggiungere una vetta vicina a loro ma si sono persi. Bloccati da una tempesta di neve, hanno iniziato a perdere visibilità; lei, lentamente, ha cominciato ad andare in ipotermia. Secondo quanto riporta il Mirror, prima avrebbe smesso di parlare, poi si sarebbe addormentata davanti al marito. Inutili tutti i tentativi del compagno di tenerla sveglia e quindi in vita. Quando sono arrivati i soccorsi Audrey aveva una temperatura corporea di 18 gradi e non dava segni di vita. Il cuore non batteva, i polmoni erano inerti. I medici però non si sono arresi, provando a rianimarla fino a quando il cuore non ha ripreso a battere. I controlli hanno mostrato che non ha subito alcun danno cerebrale. Secondo i dottori le temperature rigide hanno letteralmente congelato i suoi organi e il cervello. In questo la 34enne ha potuto evitare la morte. Per le successive 24 ore alla donna è stata indotta una lieve ipotermia per minimizzare i possibili danni al cervello, poi è stata in terapia intensiva. Attualmente è ancora in ospedale per dei controlli ma presto si riprenderà senza conseguenze.


GENNAIO

Gennaio è il primo mese dell'anno secondo il calendario gregoriano, è uno dei sette mesi che conta 31 giorni e si colloca nella prima metà di un anno civile. Il nome gennaio (in latino Ianuarius) deriva dal dio romano Giano (Ianus), divinità preposta alle porte e ai ponti che in generale rappresentava ogni forma di passaggio e mutamento (difatti gennaio è il mese che apre le porte del nuovo anno)

Il giorno 20 il Sole esce dal segno del Sagittario per entrare in quello del l'Acquario

1° Gennaio - Capodanno - 6 Gennaio -  Epifania


 Inizio del Carnevale  - Nella Chiesa cattolica la Domenica di Settuagesima è celebrata circa settanta giorni prima della Domenica di Pasqua e segna l'inizio del cosidetto Tempo di Settuagesima (o Tempo di Carnevale), un periodo di preparazione alla Quaresima, in cui si inizia l'astinenza dalle carni nei giorni feriali. Per il 2020 pertanto l'inizio del Carnevale sarà il 09/02/2020. Il Carnevale termina quaranta giorni prima della Domenica di Pasqua con il Martedì Grasso. Il giorno successivo, conosciuto come il Mercoledì delle Ceneri segna l'inizio della Quaresima, un periodo in cui i fedeli si astengono dal mangiare carne nei giorni feriali. Per il 2020 pertanto il Carnevale finisce il 25/02/2020.


LA LUNA DI GENNAIO 

3/1/2020

Primo quarto

10/1/2020

Luna piena

17/1/2020

Ultimo quarto

24/1/2020

Luna  nuova


Vacanze economiche a luglio 2020: 5 destinazioni poco costose

Sei alla ricerca di vacanze economiche per il mese di luglio 2020? Nessun problema! Abbiamo selezionato 5 destinazioni low cost per goderti uno splendido viaggio ad un ottimo prezzo. Se non ne puoi più del freddo e dell’inverno e stai iniziando a programmare le vacanze estive 2020, abbiamo realizzato una selezione delle migliori offerte per una vacanza low budget. Inoltre, prenotando con largo anticipo potrete di risparmiare sul prezzo del volo, soprattutto se state progettando una vacanza presso una meta esotica o molto gettonata. Il 2020 è appena iniziato e si prospetta un anno molto particolare con tanti viaggi avventurosi e mete indimenticabili. Vediamo, quindi, quali sono le migliori 5 destinazioni da non perdere a luglio, tra sole, mare, e tanto divertimento.


Tenerife -
Tenerife è la più grande delle isole spagnole che si trovano al largo della costa occidentale dell’Africa, le Canarie. Il mese di luglio è ideale per trascorrere delle piacevoli vacanze con la famiglia. Non mancano, infatti, pacchetti molto convenienti che prevedono hotel più volo ad un prezzo molto interessante. Infatti, prenotando adesso, è possibile pagare meno di €200 euro a persona per un soggiorno di 7 notti in un hotel a 3 stelle più volo di andata e ritorno da Milano.


Grecia -
La Grecia è una delle destinazioni preferite dai turisti, soprattutto nei mesi estivi, quando regala giornate calde e assolate. Durante il mese di luglio è possibile prenotare una vacanza nelle isole greche più belle a prezzi molto convenienti. Ma non solo. Già da adesso è possibile prenotare pacchetti vacanze a partire da €300 a persona per Naxos, Corfu, Rodi, Skiathos, Karpathos e tanti altri.


Capo Verde - Le vacanze alle isole di Capo Verde sono l’ideale per rilassarsi sotto il caldo sole africano: un vero angolo di paradiso. Le isole più turistiche sono quelle di Ilha do Sal e Boa Vista, ma sono tantissime le località da non perdere. Il suo clima è tropicale e le temperature sono piacevoli durante tutto l’anno. Prenotando adesso ci sono tantissimi pacchetti che includono volo e hotel a prezzi interessanti. In più, già da oggi potrai prenotare escursioni e tour imperdibili tra le sue isole.


Lisbona - Un’altra meta molto amata dai turisti è la capitale del Portogallo, Lisbona. Una destinazione fantastica per chi ama immergersi in una nuova cultura. Volare fino a Lisbona è molto economico, e per il mese di luglio ci sono pacchetti a partire da €170 a persona per volare e dormire in ottimi hotel in centro. Un’occasione da non perdere in uno dei mesi migliori per visitare questa splendida città.


Malta - Volare fino a Malta è molto conveniente, persino nei mesi estivi. Qui le temperature sono piuttosto alte durante tutto l’anno, e i prezzi sono ragionevoli. Infatti, il prezzo del volo a luglio per Malta si aggira intorno ai €90 a persona. Un poso meraviglioso per godersi il sole, il mare e il relax.


 


 

ANTICHITA'  FIORIO

di Massimiliano  Fiorio

Acquisto Antichità

Perizie e Divisioni Ereditarie

Perito e CTU Tribunale Torino


 

SALUTE & BENESSERE

Tracheite virale, batterica e allergica: differenza, sintomi e rimedi


 

AGRITURISMI  E  B&B

 

 


 

MANGIAR BENE

 

 


 

SERVIZI DI PUBBLICA

 UTILITA'

 


 

I SEGNI DELLO ZODIACO

ACQUARIO

 21 gennaio  - 18 febbraio

I nati nel segno dell' Acquario sono interessanti. Hanno maniere affascinanti, e benché piuttosto riservati e timidi in certi casi possono essere estroversi e creare una buona impressione sulle persone che conoscono...

... ALL'INTERNO TUTTE  LE NOTIZIE E LE CURIOSITA' SU QUESTO SEGNO ...

 


 

VIAGGI E TURISMO

 

... Leggete e scoprite quali sono i posti da andare a vedere prima che scompaiano per sempre ... ( all'interno di questa rubrica ) ...

Dalla grande barriera corallina in Belize fino ai nostri ghiacciai alpini, da città splendide come Venezia e Amsterdam fino al Mar Morto: abbiamo selezionato per voi 15 luoghi spettacolari del pianeta...

 


 

ORTO E GIARDINI

 


 

AMICI A 4 ZAMPE

... I cani vengono quando li chiami. I gatti si annotano la chiamata... poi ti fanno sapere...

 


 

" L'aldilà ... "

Esiste la vita oltre la morte?

... questa rubrica è ...