Alla scoperta del Monferrato

Tra  Langhe  e  Roero

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... LA PROVINCIA DI TORINO...

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Quando è nata la domenica?

L'origine del nome della domenica, che non è da sempre il giorno del riposo, e degli altri giorni della settimana. La domenica, intesa come giorno di riposo, nacque, esattamente, il 7 marzo 321, con un decreto emesso dall'Imperatore e Pontifex Maximus Costantino il Grande (272-337). Al tempo, quello era il dies Solis (giorno del Sole), nome che si è conservato nell'inglese Sunday e nel tedesco Sonntag, connesso al culto del Sol Invictus, di cui Costantino era seguace.Fino ad allora il giorno di riposo dei cristiani era il sabato, sulla scia dello shabbat ebraico. Dopodiché, nel 383, l'imperatore Teodosio I, che aveva già dichiarato il cristianesimo religione ufficiale dell'Impero con l'editto di Tessalonica (27 febbraio 380), proibì tutti i culti pagani e il giorno del Sole assunse il definitivo nome di giorno del Signore (dies dominica) o, appunto, domenica, divenendo il giorno di festa per eccellenza. I nomi dei giorni. I nomi dei giorni furono assegnati molto prima, dai Babilonesi, ed ereditati dai Romani. Hanno origine dai nomi del Sole e dei pianeti perché gli astrologi dell'epoca pensavano che i corpi celesti governassero a turno la prima ora di ogni giorno. Così il lunedì era il giorno della Luna (latino: Lunae dies), martedì di Marte (Martis dies), mercoledì di Mercurio (Mercuri dies), giovedì di Giove (Iovis dies), venerdì di Venere (Veneris dies). Sabato era in origine il giorno di Saturno (Saturni dies) tanto che la denominazione si ritrova nell'inglese Saturday. Però, con il diffondersi in Occidente del cristianesimo, il termine ebraico shabbat, ovvero giorno di riposo, sostituì in molte lingue il nome pagano.


Perché si dice andare a tutta birra?

La birra è una delle più famose e storiche bevande alcoliche del mondo, realizzata per mezzo di una fermentazione alcolica di zuccheri di origine amidacea come il malto d’orzo, ovvero l’orzo germinato ed essiccato, nominato semplicemente malto. Nei tempi passati questa bevanda veniva assunta anche come componente energizzante; per esempio, alcuni carrettieri ne davano ai cavalli poco prima di effettuare un percorso difficile o distante. Ancora oggi, per la nutrizione del cavallo da corsa, per migliorare le prestazioni in gara, i veterinari consigliano di sommare alla normale porzione giornaliera anche del lievito di birra, così da poter dare all’animale maggiore vigore e resistenza durante la percorrenza del tracciato. Ed è proprio nel linguaggio sportivo che si usa frequentemente la terminologia composta “a tutta birra” che significa a grande velocità, partire a razzo, fare le cose rapidamente. Utilizzato in tantissimi sport per definire proprio questo tipo di azione e/o movimento, che sia un mezzo o una persona. Un’altra ipotesi sull’espressione “andare a tutta birra” si basa probabilmente alle origini con la frase “a toute bride”, che significa “a tutta briglia”, confuso nel passaggio alla lingua italiana con la frase “a tutta birra”, modificata successivamente in richiamo all’automobile, per similitudine con “a tutto gas” o “a tutto vapore” e con l’avvicinamento birra/benzina.


Il miele è l'unico cibo che non scade mai: lo stesso miele che è stato sepolto con i faraoni in Egitto è ancora commestibile.
Come tutti i paesi Africani, gli Egiziani apprezzavano il miele tanto da conservarlo anche nelle tombe dei Faraoni. Dopo ben 4000 anni, infatti, quando i vasi di miele ermeticamente chiusi vennero aperti, si scoprì che il loro contenuto, sebbene mutato, si poteva dire ancora commestibile.

L'Oceano Atlantico è più salato dell'Oceano Pacifico  è in media più salato di quello Indiano e del Pacifico. I grandi fiumi, come il Rio delle Amazzoni, rilasciano in mare enormi quantità di acqua dolce che influenzano la quantità di sale nelle acque.

I pirati avevano un occhio coperto di nero questo serviva loro per essere sempre pronti all'oscurità, potevano così vedere al buio sotto ai ponti, in un istante.

L'occhio umano ha bisogno di circa 45 minuti per abituarsi completamente alla totale o parziale assenza di luce, e in questo modo i pirati si garantivano una migliore reattività in ogni occasione.


Per viaggiare dalla Corea del Nord  alla Norvegia, devi solo attraversare un paese.
La distanza in linea d’aria (rotta aerea) dal centro geografico della Corea del Nord al centro geografico della Norvegia è di 7.518 km (4.671 miglia o 4.059 miglia nautiche). Raggiungerla è possibile attraversando soltanto la Russia.


Il Ketchup è stato venduto come medicina negli anni '30. Per un periodo, nel 19esimo secolo, il ketchup è stato usato come medicina: così lo vedeva nel 1835 il presidente del dipartimento di medicina presso l’Università Willoughby in Ohio (Usa). Egli pensava che i pomodori potessero curare malattie come diarrea, ittero e indigestione.


Il proverbio: " C’è chi l’abbassa la testa, chi la nasconde e chi la perde…io preferisco chi la usa!”...

Da Lunedì, tanto caldo e torna la grandine ...

L'anticiclone africano ha deciso di iniziare a fare sul serio, dalla prossima settimana farà tanto caldo con valori termici ben oltre le medie di riferimento. Ma attenzione, il calore in eccesso fornirà il carburante necessario per lo sviluppo di forti temporali con grandine. Dalla giornata di lunedì 29 quando ci aspettiamo tanto sole su buona parte dei settori. Rimarrà ai margini solamente l'arco alpino centro orientale dove, tra il pomeriggio e la serata, non escludiamo la possibilità di qualche temporale specie a nord est.  Martedì 30 l'anticiclone africano conquisterà tutta l'Italia con tempo stabile e soleggiato e soprattutto con temperature massime previste diffusamente oltre i 30/32°C. Qualche nube in più sarà attesa solamente al Nord con il rischio di qualche piovasco sulle zone di montagna. Nel corso di mercoledì 1° luglio l'alta pressione subirà un primo attacco da parte di correnti più fresche ed instabili in discesa dal Nord Europa. Per questo motivo avremo una sventagliata temporalesca dapprima sull'arco alpino, in locale estensione poi alle vicine pianure di Piemonte, Lombardia e Veneto. Clima sempre estivo con tanto caldo e sole invece sul resto del Paese. La fase clou di questa prima ondata rovente si raggiungerà nel corso di giovedì 2 quando dal continente africano si eleverà un promontorio di alta pressione che piloterà una massa d'aria bollente verso il nostro Paese. Durante le ore pomeridiane sono attese punte massime fino a 37/38°C specie sulle regioni del Centro Sud. Non escludiamo che nelle zone interne di Puglia, Sardegna e Sicilia si possano sfiorare picchi fin verso i 40°C. Col passare delle ore ci attendiamo un aumento dell'instabilità su Alpi e Prealpi con la possibilità di rovesci temporaleschi. Successivamente, vista la distanza temporale, aumentano le incertezze ma sembrerebbe proprio che venerdì 3 il passaggio di un vortice ciclonico potrebbe innescare un blitz temporalesco su parte delle regioni del Nordest. A causa dei forti contrasti che si verrebbero a creare tra masse d'aria completamente diverse, sarà molto elevato il rischio di violenti temporali con grandinate, accompagnati anche da forti colpi di vento. Nel corso del primo weekend del mese di luglio l'alta pressione dovrebbe riguadagnare terreno sul nostro Paese, garantendo maggior stabilità atmosferica e sole su buona parte dei settori.

Eclissi di sole: sarà storica per l'Italia...

Il 2020 non smette di stupirci, in positivo, quanto meno dal punto di vista astronomico. Come potete osservate nel video, Domenica 21 Giugno lo spettacolo regalatoci dall’eclissi solare anulare ci ha tenuti con il naso all’insù, seppur solo per qualche minuto. Un fenomeno straordinario che ha visto la Luna oscurare il Sole (anche se non completamente), formando un vero e proprio anello che ha ricalcato i margini della nostra stella. L'evento è stato visibile in Africa, Asia e Oceano Pacifico, mentre in Italia lo spettacolo è stato appannaggio esclusivamente del Centro-Sud, peraltro in modo parziale. Ma niente paura. Dopo questo spettacolare appuntamento astronomico nei prossimi anni sono attese altre due importanti: questa volta si tratterà di eclissi totale di sole e attenzione perché una esse sarà storica. Le date da segnare sul calendario futuro sono il 12 agosto 2026 e 2 agosto 2027. La prima eclissi in ordine di tempo interesserà gran parte dell'emisfero settentrionale e sarà ben visibile tra Islanda, Groenlandia, Irlanda, Portogallo e Spagna con un oscuramento anche superiore del 90%, mentre, per quanto riguarda l'Italia, ci sarà un offuscamento più marcato al Nord-ovest e Sardegna, mentre al Centro-Sud non oltre il 40%. Ma la grande attesa è rivolta alla seconda eclissi, un appuntamento sarà come detto storico. Cosa accadrà il 2 agosto 2027? Ebbene, l'Italia sarà interessata da un'eclissi quasi totale con un oscuramento addirittura fino al 98%! Le regioni che potranno godere appieno di questo eccezionale spettacolo saranno quelle meridionali e in particolar modo la Sicilia, ancora più precisamente a Lampedusa. Ma ovviamente si potrà osservare in tutto il Paese (nubi permettendo): il transito della Luna dinanzi al Sole, percorrendo la rotta dei miti e delle leggende del popolo d'occidente, richiamerà milioni di curiosi, studiosi e turisti da tutto il mondo. Un appuntamento quindi imperdibile e di ritorno storico. Noi non vediamo l’ora di assistere allo spettacolo, col naso all’insù, esprimendo desideri e ammirando la straordinarietà della natura che si darà appuntamento nel nostro Paese.

Nuovi focolai, si apre il fronte dei "casi di importazione"

In provincia di Roma sono undici i cittadini del Bangladesh risultati positivi al coronavirus e ora sono stati coinvolti anche l’ambasciata del paese asiatico, il ministero delle Infrastrutture e una compagnia aerea. Tra loro, sei sono atterrati all’aeroporto di Fiumicino dopo essere partiti da Dacca e gli altri cinque appartengono al focolaio dei due ristoranti (poi chiusi) sempre a Fiumicino. A ricostruire la vicenda è Il Messaggero: tutto è iniziato il 24 giugno, quando è stato ricoverato allo Spallanzani un cittadino originario del Bangladesh che lavorava in un ristorante di Fiumicino. Scattato l’allarme, sono poi stati eseguiti tamponi agli altri dipendenti del locale, ai clienti e agli amici. Tra gli otto positivi individuati, quattro sono del Bangladesh. Il primo contagiato, inoltre, due giorni prima del ricovero era stato in Ambasciata e aveva avuto contatti con gli impiegati e con altri connazionali che si trovavano negli uffici.Si apre così il fronte dei “casi di importazione”, numerosi negli ultimi giorni, che riguardano anche persone arrivate dal Brasile, dal Messico, dal Regno Unito. L’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato, ha riferito: “Il paziente ricoverato all’Umberto I ci ha candidamente confessato che aveva già i sintomi di Covid-19 prima di salire sull’aereo a Dacca. Come è possibile? Perché l’hanno lasciato partire?”.

Ricciardi: "Riaprire sì ma non a chi ha lasciato propagare l'epidemia"

Riaprire le frontiere europee è giusto ma "con ponderazione. Bisogna sempre avere lo sguardo alla circolazione del virus. Non ci sono problemi se si tratta di paesi che hanno una situazione pandemica simile, e comunque con una circolazione contenuta. Ma è giusto chiudere a quegli Stati che non hanno preso misure tempestive di contenimento, hanno lasciato che la curva epidemica si alzasse e hanno ancora una circolazione del virus di piena intensità". Così in una intervista a Repubblica Walter Ricciardi, consulente per le questioni internazionali del ministero della Salute e rappresentante dell'Italia nel consiglio esecutivo dell'Oms. "La Cina - spiega - ha fatto una strategia di contenimento mentre gli Usa hanno lasciato dilagare l'epidemia e in alcuni casi allentato misure di contenimento, peraltro blande, prima che la curva epidemica si appiattisse. Ci sono stati Usa in piena crescita esponenziale dei contagi". "Dobbiamo comunque controllare gli accessi - afferma- Si chiude ai Paesi che hanno ancora tanti casi, ma chi proviene dal resto del mondo non deve passare le frontiere senza verifiche". Sui focolai che si stanno verificando in questi giorni, Ricciardi sostiene che "siamo in una fase prevista e prevedibile, successiva a quella con più contagi. Ci sono e ci saranno focolai limitati ed è fondamentale tenerli sotto controllo appena si presentano per evitare che diventino nuovamente un'epidemia".

Contanti, nuovo limite pagamento: cosa c'è da sapere

Meno cash in circolazione, nessun limite specifico ai prelievi e ai versamenti del denaro contante in banca. Ma 'nero' di fatto ancora libero per i mini acquisti, anche sfruttando il trucco dei pagamenti frazionati: le nuove soglie saranno facilmente aggirate col risultato che il gettito fiscale non subirà vantaggi particolari, ma i consumi potrebbero subire una stretta anche per motivi di tipo psicologico. Ecco il vademecum di Unimpresa in vista dell’entrata in vigore, da mercoledì 1 luglio, del nuovo tetto per i pagamenti con le banconote che cala da 3.000 a 2.000 euro che poi scenderà ancora a 1.000 euro da gennaio 2022. “È il momento peggiore per introdurre tetti al contante: con la peggiore crisi degli ultimi decenni da affrontare, tutte gli sforzi vanno indirizzati per favorire e stimolare la spesa e non per fiaccare gli acquisti delle famiglie” commenta il presidente di Unimpresa, Giovanna Ferrara. Secondo quanto spiegato dal Centro studi di Unimpresa, dal giorno 1 luglio 2020, cala da 3.000 a 2.000 euro il limite per eseguire pagamenti con denaro contante. Per l’esattezza le soglie sono rispettivamente 2.999,99 euro e 1.999,99 euro. Da gennaio 2022 si scenderà ulteriormente a 1.000 euro (999,99 euro). Per i pagamenti di importo maggiore diventa obbligatorio l’utilizzo di bonifici, strumenti digitali e denaro di plastica (carte di credito e bancomat). Il concetto di fondo è la tracciabilità. Le sanzioni partono da 3.000 euro e arrivano fino a 50.000 euro per una singola operazione, secondo la gravità dell’infrazione. La stretta al contante ha un duplice obiettivo: contrastare l’evasione fiscale e combattere il riciclaggio del denaro sporco. Non esistono limiti specifici per quanto riguarda la movimentazione di denaro in banca, sia per quanto riguarda i prelievi sia per quanto riguarda i versamenti. Ciò perché il versamento o il prelievo non configura un cosiddetto trasferimento tra soggetti diversi. Tuttavia, i conti correnti sono soggetti a controlli da parte dell’agenzia delle Entrate - che ha accesso a tutti i dati bancari per accertamenti di natura tributaria, ricorda Unimpresa. Stesso discorso per le verifiche da parte dell’Unità di informazione finanziaria della Banca d’Italia, per quanto riguarda le norme sull’antiriciclaggio. In questo caso, peraltro, l’operatore bancario può segnalare operazioni sospette in relazione a movimentazioni consistenti di contanti. Dallo scorso anno è in atto il nuovo meccanismo di controllo dell’Unità di informazione finanziaria della Banca d’Italia: sotto la lente dell’Uif finisce chi movimenta contanti, tra prelievi e versamenti, oltre 10.000 euro in un mese anche con più operazioni di importo minore, ma comunque superiore a 1.000 euro.

Credito d'imposta per pagamenti elettronici, le novità

Con il limite dei contanti dal primo luglio viene introdotto anche il credito d'imposta per i pagamenti elettronici con lo scopo di rafforzare i pagamenti digitali come forma di lotta all'evasione fiscale, il tutto attraverso bonus sui pagamenti elettronici. "L'incentivo su detti pagamenti digitali è un credito d'imposta, riconosciuto agli esercenti attività di impresa, arte o professioni che abbiano pero avuto ricavi o compensi nell'anno precedente fino a 400mila euro" spiega, parlando con l'Adnkronos, la commercialista Rossella Moroni. "Il valore del bonus è pari al 30% delle commissioni sulle operazioni con carte (di credito, debito o prepagate) o altri strumenti di pagamento elettronici tracciabili, nei confronti di consumatori finali (persone fisiche che agiscono per scopi estranei all'attività eventualmente svolta)". "Per comprendere meglio: un commerciante che nel 2019 ha fatturato 298.000 euro potrà godere di un credito d'imposta pari al 30% delle commissioni addebitate dagli intermediari su tutte le transazioni elettroniche effettuate a partire dal prossimo primo luglio. Un professionista che nel 2019 ha fatturato 400.001 euro non può utilizzare l'agevolazione nel 2020, ma potrà eventualmente applicarla l'anno prossimo se il fatturato di quest'anno dovesse scendere sotto i 400mila euro". "Tutte le istruzioni operative sono contenute nel provvedimento dell'Agenzia delle Entrate dello scorso 29 aprile e in quello della Banca d'Italia del 21 aprile". Il credito d'imposta in sintesi, spiega, "può essere usato esclusivamente in compensazione, tramite modello F24, dal mese successivo a quello di sostenimento della spesa". "Va riportato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d'imposta di maturazione del credito e in quelle degli anni seguenti, fino a quando se ne conclude l'utilizzo". "Non concorre, inoltre, alla formazione della base imponibile ai fini delle imposte sui redditi, e del valore della produzione ai fini Irap. Non rileva ai fini del rapporto di cui agli articoli 61 (deducibilità degli interessi passivi) e 109, comma 5 (deducibilità dei componenti negativi), del Tuir, il testo unico imposte sui redditi ed è riconosciuto nel rispetto dei limiti fissati dalle norme europee in materia di aiuti de minimis, ossia massimale di 200mila euro nell'arco di tre esercizi finanziari, con limite più basso per i produttori agricoli (15mila euro) e per chi opera nel settore della pesca e dell’acquacoltura (30mila euro)" conclude.
 

Coronavirus: altro che FASE 3, se l'epidemia peggiora è già pronta una nuova Zona Rossa...

L'epidemia in Italia non è conclusa, ci sono ancora focolai attivi su tutto il territorio nazionale. Questa in sintesi la sentenza nell’ultimo Report di Monitoraggio del Ministero della Salute e Istituto Superiore di Sanità (ISS) appena pubblicato. Ed è proprio notizia di oggi che mentre 18 regioni sono già prossime alla soglia di zero contagi, altre non lo sono affatto; in taluni casi infatti i contagi stanno ricominciando con dei focolai e in Lombardia sebbene contenuta, l'Epidemia c’è ancora. In Piemonte ed Emilia Romagna i contagi risalgono. E Mentre lo scontro tra alcune regioni sulle Riaperture sta determinando divisioni tra la politica periferica (appunto quella regionale) e il Governo centrale con tensioni sempre più crescenti, nel Governo prevale la prudenza dopo che di recente il Comitato scientifico avrebbe inviato un documento Segreto al Premier Conte che recita: «Analizzando i dati sull’andamento del contagio appare evidente che lo spazio di manovra sulle riaperture non è molto». Così il comitato tecnico scientifico ha letteralmente gelato il governo. ATTENZIONE: Ma di cosa parlava questo Documento Segreto? Che accadrebbe se si decidesse di aprire tutto immediatamente? La risposta degli esperti del governo è terrificante: entro la fine dell’anno ricoveri pari a 430 mila di cui 151mila in Terapia Intensiva!  In sostanza collasso totale del sistema ospedaliero, migliaia e migliaia di morti. E se restassero chiuse solo le scuole? Per il comitato scientifico il picco di terapie intensive sarebbe di 109 mila pazienti e il totale a fine anno di 397 mila ricoveri. Dati terribili, spaventosi che hanno fatto fare a Conte un passo indietro!!! Talmente preoccupanti che hanno spinto il premier e l’esecutivo a varare un decreto sulla fase 2 assai più prudente da quello precedentemente ‘ventilato‘. Tuttavia, sull’onda di numerose proteste, Il Ministro della Salute, Roberto Speranza, ha firmato il nuovo decreto ministeriale con cui vengono definiti i criteri relativi alle attività di monitoraggio del rischio sanitario per l'evoluzione della situazione epidemiologica. Nel Decreto si legge in sostanza che Indice di contagio, posti nelle terapie intensive, capacità di monitorare l’andamento del coronavirus saranno I criteri che le Regioni potranno «vantare» con il governo per ottenere riaperture diversificate e più ampie. Ma sempre secondo il decreto, si dice anche che il governo potrà usare i medesimi parametri per imporre chiusure e «zone rosse». E a seguito delle ultime notti di follia con la movida che impazzava in tante piazze italiane, il ministro per gli Affari Regionali Boccia dichiara: “...se è comprensibile e umano, dopo due mesi, uscire di casa, non dobbiamo dimenticare che siamo ancora dentro il Covid 19 e dunque chi alimenta una movida sta tradendo i sacrifici fatti da di milioni di italiani". Orbene, nonostante tutto, da Palazzo Chigi è arrivato il Verdetto: liberi tutti. Ma ora ci sono evidenze chiare che qualcosa non quadra
Il CASO LOMBARDIA - In Lombardia stiamo assistendo, in controtendenza rispetto ad altre regioni, a un peggioramento con un indice di contagio che aumenta dallo 0,53 del 12 Maggio allo 0,75 del 26 Maggio fino allo 0,91 del 3 Giugno che, inferiore alla soglia critica di 1, desta preoccupazioni.
Il CASO di ROMA - A Roma sono stati registrati ben 31 nuovi casi di coronavirus collegabili al focolaio dell'Irccs San Raffaele Pisana: tra questi 9 dipendenti, 2 esterni e 20 pazienti di cui 18 già trasferiti e 2 in trasferimento. Nel pomeriggio del 5 giugno è stata disposta la chiusura della struttura con cordone sanitario. La struttura, sta dando tutta la collaborazione necessaria alla Asl che ha disposto un affiancamento della direzione sanitaria per consentire un miglior supporto per il contenimento del focolaio, la gestione dei casi e il loro tracciamento. E' in corso l'indagine epidemiologica per identificare una possibile criticità che possa aver agevolato la diffusione del virus. Non dimentichiamoci allora che Piemonte, Lombardia, Liguria, un pezzo di Emilia-Romagna e ora anche il Lazio con Roma per via dei nuovi improvvisi focolai, hanno ancora decine di contagi e la Lombardia ne copre i due terzi: proprio queste regioni potrebbero di fatto ritrovarsi in una  nuova zona rossa da un momento all’altro.

Guarito dal coronavirus, ma il conto è di oltre 1 milione...

Un conto da oltre 1 milione di dollari. Tanto è 'costata' la guarigione dal coronavirus per un cittadino di Seattle. La vicenda di Michael Flor, 70 anni, è raccontata dal Seattle Times. L’uomo è stato ricoverato per 62 giorni, si è trovato in condizioni disperate e ha detto anche addio a moglie e figli con un’ultima telefonata. Poi, la sorprendente guarigione. Ora Flor è in convalescenza nella sua casa di West Seattle, dove ha ricevuto il conto per la permanenza nello Swedish Medical Center in Issaquah: 1.122.501,04 dollari. Ogni centesimo documentato in un ‘libro’ di 181 pagine. Spiccano i 9.736 dollari spesi per ogni giorno in terapia intensiva, i 408.912 dollari per garantire l’isolamento della stanza, gli 82.215 dollari necessari per garantire la respirazione assistita per 29 giorni. "Mi sento in colpa per essere sopravvissuto", le parole di Flor. Il 70enne ha un’assicurazione privata, che si farà carico di una quota rilevante dei costi. Il paziente, che non aveva altre patologie oltre al Covid-19, potrebbe anche evitare qualsiasi esborso."“Mi chiedo 'perché proprio io'?", dice riferendosi alla guarigione miracolosa. "Me lo merito? E vedere i costi incredibili di tutto questo non fa altro che aumentare il mio senso di colpa".

Valigetta con lingotti in treno: le autorità svizzere cercano il proprietario

La Svizzera è in cerca del proprietario di una valigetta con all’interno oltre tre chili d’oro che nell’ottobre 2019 è stata lasciata su un treno: il contenuto vale 170 mila euro ma nessuno si è mai presentato dalle autorità a reclamarne la perdita. L’oggetto è stato abbandonato su un convoglio tra San Gallo e Lucerna ma ancora nessuno si è presentato a recuperarlo. Dato che però il proprietario ha cinque anni per presentare la richiesta alla procura di Lucerna, quest’ultima ha emesso una dichiarazione ufficiale per rintracciare il proprietario dopo che gli sforzi compiuti per identificarlo non hanno avuto successo. All’interno della valigetta ci sono oltre tre chili di lingotti d’oro che hanno un valore complessivo altissimo. Ora che le autorità hanno fatto l’annuncio potrebbero potenzialmente arrivare migliaia di reclami che ne rivendicano il possesso. Come riporta la BBC che ha rilanciato la notizia, non è chiaro come le autorità verificheranno le affermazioni di chiunque dovesse presentarsi. Come precisato da media elvetici, nell’avviso del Canton Lucerna non compare il peso esatto dei lingotti ma soltanto il loro valore. É stato però possibile dedurlo tenendo conto che nell’ottobre 2019 l’oro era quotato a 48 franchi per un chilo, cosa che farebbe pensare ad un peso di circa 3,8 chilogrammi. Il prezzo è nel frattempo salito a 53 franchi e dunque il contenuto della valigetta dovrebbe raggiungere 3,4 chilogrammi.

Come sono cambiate le scadenze fiscali con il lockdown

Giugno è un mese particolarmente denso di appuntamenti con il fisco. Nonostante i due mesi di lockdown per la pandemia di Covid-19, con il decreto Rilancio non sono stati introdotti differimenti per i versamenti che scadono nel mese di giugno. E questo complica molto le cose - e il lavoro- per i tributaristi, che chiedono un aggiornamento totale del calendario fiscale, che tenga conto della situazione conseguente al lockdown. ​Infatti giugno si presenta particolarmente complesso per i consulenti tributari, sia per le scadenze che caratterizzano questo periodo e sia per gli adempimenti rinviati per l'emergenza coronavirus. “È nostra intenzione evidenziare che, in un quadro estremamente complesso caratterizzato da una mole considerevole di scadenze – avverte il presidente dell'Ancot. Associazione nazionale Consulenti tributari, Celestino Bottoni – gli studi dei consulenti tributari sono impegnati ormai da diversi giorni, dopo la riapertura di tutte le aziende, a gestire una serie di attività straordinarie che permettono alle famiglie, alle imprese e ai professionisti di avere la documentazione necessaria per ottenere il sostegno al reddito e la liquidità prevista dai decreti Cura Italia, Liquidità e Rilancio predisposti in questi mesi dal Governo. A completare il quadro c'è poi la situazione legata alla sempre più limitata liquidità da parte delle aziende e dei professionisti". Ecco le principali scadenze previste dal calendario fiscale per il mese di giugno. Come sono cambiate le scadenze fiscali con il lockdown
Giugno è un mese particolarmente denso di appuntamenti con il fisco. Nonostante i due mesi di lockdown per la pandemia di Covid-19, con il decreto Rilancio non sono stati introdotti differimenti per i versamenti che scadono nel mese di giugno. E questo complica molto le cose - e il lavoro- per i tributaristi, che chiedono un aggiornamento totale del calendario fiscale, che tenga conto della situazione conseguente al lockdown. ​Infatti giugno si presenta particolarmente complesso per i consulenti tributari, sia per le scadenze che caratterizzano questo periodo e sia per gli adempimenti rinviati per l'emergenza coronavirus. “È nostra intenzione evidenziare che, in un quadro estremamente complesso caratterizzato da una mole considerevole di scadenze – avverte il presidente dell'Ancot. Associazione nazionale Consulenti tributari, Celestino Bottoni – gli studi dei consulenti tributari sono impegnati ormai da diversi giorni, dopo la riapertura di tutte le aziende, a gestire una serie di attività straordinarie che permettono alle famiglie, alle imprese e ai professionisti di avere la documentazione necessaria per ottenere il sostegno al reddito e la liquidità prevista dai decreti Cura Italia, Liquidità e Rilancio predisposti in questi mesi dal Governo. A completare il quadro c'è poi la situazione legata alla sempre più limitata liquidità da parte delle aziende e dei professionisti". Ecco le principali scadenze previste dal calendario fiscale per il mese di giugno.
Il 16 giugno - Scadenza dell'Imu; versamento dell'imposta sugli intrattenimenti relativi alle attività svolte con carattere di continuità nel mese precedente; la predisposizione dei bilanci a seguito della proroga; tutti i versamenti ritenute alla fonte (su interessi e redditi di capitale; su redditi derivanti da perdita di avviamento commerciale corrisposti nel mese precedente; su contributi, indennità e premi vari corrisposti nel mese precedente; su redditi derivanti da riscatti di polizze vita corrisposti nel mese precedente; su cessione titoli e valute corrisposti o maturati nel mese precedente, ecc.); i modelli per il pagamento dei contributi, il modello Intrastat.
Il 30 giugno - La prima scadenza per il pagamento di imposte derivanti dal modello redditi 2020,
il versamento del diritto annuale della camera di commercio. E poi lo stesso giorno scadono anche i termini precedenti, soggetti alla proroga decisa per il coronavirus e quindi: l'invio della dichiarazione Iva 2020, l'invio della Lipe relativa al primo trimestre 2020, i modelli Intrastat in scadenza a marzo aprile e maggio 2020, l'esterometro e i modelli Eas.
Se le entrate tributarie e contributive, secondo le rilevazioni del Mef, nei primi tre mesi del 2020 mostrano nel complesso una crescita di 5,668 miliardi di euro, pari al +3,6 per cento - è il ragionamento - le conseguenze del lockdown hanno aperto scenari molto diversi. Basti pensare che tra le imposte indirette, nel documento del ministero delle Finanze si evince che il gettito registra una flessione, a seguito dell'impatto sulle entrate tributarie delle misure adottate dal Governo per fronteggiare l'emergenza sanitaria e le entrate Iva ammontano a 24,573 miliardi pari a -1,146 miliardi in valori assoluti e pari a -4,5%”.
L'Ancot “richiede pertanto una razionalizzazione dell'agenda fiscale con una proroga delle dichiarazioni dei redditi e dei relativi versamenti, in modo da non avere un collo di bottiglia che creerebbe solo dei problemi anche dal punto di vista finanziario, per le tante imprese che stanno tentando di ripartire dopo il lockdown. Allo stesso tempo, chi non ha avuto cali di fatturato, reddito, è giusto che rispetti le scadenze già in essere”.
Queste richieste dell'Associazione nazionale Consulenti Tributari sono dettate da due importanti fattori: da una parte garantire carichi di lavoro adeguati per gli studi professionali che devono far fronte alle vari incombenze e nel contempo tener conto delle esigenze dei contribuenti. “Nello scenario attuale caratterizzato dall'emergenza Covid-19 – ha detto ancora Celestino Bottoni – è fondamentale avviare un confronto costruttivo con l'amministrazione finanziaria per individuare i possibili slittamenti dei termini degli adempimenti. Ad esempio, nel documento predisposto con la Confederazione Aepi relativo alle Osservazioni in merito al contenuto del disegno di Legge AG2500, con l'emendamento numero 13 abbiamo chiesto lo spostamento a novembre delle scadenze fiscali, che permette ai contribuenti di avere più tempo a disposizione per l'adempimento ai versamenti delle imposte dopo un lungo periodo di chiusura. Ovviamente questo provvedimento non deve prevedere maggiori oneri di natura economico finanziaria”. Va anche aggiunto, conclude Bottoni, che “i tributaristi, come gli altri professionisti del settore, saranno parte attiva nell'elaborazione e presentazione telematica dei modelli necessari al perfezionamento delle domande di erogazione dei contributi a fondo perduto previsti dal dl Rilancio, un ulteriore adempimento che però va a ad inserirsi in un calendario di scadenze complicato sotto tutti i punti di vista, quasi insostenibile. Per le aziende, il cash flow generato dalle previste entrate dei contributi a fondo perduto, di per sé esiguo nella sostanza, non può essere richiesto a soddisfacimento delle pretese tributarie stante le imminenti scadenze”.


LUGLIO

Luglio è il settimo mese dell'anno secondo il calendario gregoriano e il secondo mese dell'estate nell'emisfero boreale, dell'inverno nell'emisfero australe, conta 31 giorni e si colloca nella seconda metà di un anno civile

... il giorno 23 il Sole lascia il segno del Cancro per entrare in quello del Leone ...

Quattro passi nella storia...

4 luglio 1776: viene emessa la dichiarazione di indipendenza, che segna la nascita degli Stati Uniti d'America
5 luglio 1996: nasce il primo mammifero clonato, Dolly
14 luglio 1789: presa della Bastiglia

 


LA LUNA DI LUGLIO 

28/7/2020

Primo quarto

5/7/2020

Luna piena

13/7/2020

Ultimo quarto

20/7/2020

Luna  nuova

Solstizio d'estate: non si è avverata la profezia dei Maya !

Si è appena celebrato il Solstizio d'estate. In questo giorno, secondo la profezia dei Maya che tornano alla ribalta dopo il 2012, si doveva verificare la fine del mondo.

Siamo ancora qui per fortuna. Cosa è successo? Andiamo con ordine e partiamo con capire cos'è il solstizio. Il solstizio è definito in astronomia come il momento in cui il Sole raggiunge, nel suo moto apparente lungo l'eclittica, il punto di declinazione massima o minima (massimo di declinazione positiva nel mese di giugno, in occasione del solstizio di estate boreale; massimo valore di declinazione negativa in dicembre, in occasione del solstizio di inverno boreale, corrispondente all'estate nell'emisfero australe). Il fenomeno ritarda di circa sei ore ogni anno (5 ore, 48 minuti e 46 secondi per la precisione), salvo subire un nuovo riposizionamento indietro ogni quattro anni, in conseguenza degli anni bisestili, introdotti proprio per evitare un progressivo disallineamento delle stagioni con il calendario.

Nel 2020 l'evento astronomico è stato registrato esattamente sabato 20 giugno, quando la nostra stella si è trovata allo zenith, ovvero nel punto più "verticale" possibile, rispetto al Tropico del Cancro. La radiazione solare ha raggiunto in quel momento la massima intensità (ecco perché è chiamato Festa del Sole). A Roma il Sole è sorto alle 5.31 e tramontato alle 20:47, restando in cielo per 15 ore e 16 minuti. Nel concreto, si è trattato della giornata in cui la luce del sole è durata più a lungo nell'intero anno.


Cosa c'entrano i Maya con questa data? Come se non bastasse e come quanto già accaduto nel 2012, il 21 giugno, giorno successivo all'inizio dell'estate, sarebbe stata la data fondamentale per la fine del mondo. La Fine del Mondo prevista dal calendario Maya era stata individuata nella data del 21 dicembre 2012 ma, come ben sappiamo, così non è stato. Ebbene secondo gli "esperti" del settore lo sbaglio era avvenuto a causa di un presunto errore di lettura del calendario gregoriano, introdotto nel 1582 per sostituire quello giuliano. Con il cambio, come è noto, undici giorni all'anno sono andati persi. In tutto, dunque, ci sarebbero otto anni di scarto. "Secondo il calendario Giuliano, tecnicamente siamo adesso nel 2012", ha scritto lo scienziato Paolo Tagaloguin in una serie di tweet che in seguito sono stati cancellati. Anche quest'anno l'abbiamo scampata bella, ma si sa... di bufale in rete ce ne sono a bizzeffe e non possiamo altro che farci soltanto due risate.


 


... FASE 3 ...

Ora che è consentito muoversi tra le Regioni, venite nei nostri Comuni ad assaporare le nostre specialità.

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 22 giugno -  22 luglio

 

Ha un carattere ricco di ideali, ma sovente l’ostinazione lo mette di fronte ad ostacoli, creati anche dalla sua mancanza di audacia al momento di decidere e di agire

... ALL'INTERNO TUTTE  LE NOTIZIE E LE CURIOSITA' SU QUESTO SEGNO ...

 


 

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... Leggete e scoprite quali sono i posti da andare a vedere prima che scompaiano per sempre ... ( all'interno di questa rubrica ) ...

Dalla grande barriera corallina in Belize fino ai nostri ghiacciai alpini, da città splendide come Venezia e Amsterdam fino al Mar Morto: abbiamo selezionato per voi 15 luoghi spettacolari del pianeta...

 


 

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