Alla scoperta del Monferrato

Tra  Langhe  e  Roero

Il Vercellese e la Valsesia

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Percentuali curiose ...

Con questo articolo vogliamo elencare una serie di dati statistici analizzati nel corso del tempo, che ci danno un’indicazione su come viviamo la vita nel mondo occidentale:
Il 22% delle persone salta regolarmente il pranzo.
Il 53% delle donne non esce di casa senza trucco.
Il 44% delle persone si è rotta almeno un osso.
Il 9% delle persone salta sempre la colazione.
Il 90% delle persone ha bisogno della sveglia per svegliarsi.
Il 21% delle persone non rifà il letto al mattino.
L’11% delle persone sono mancine.
Il 30% delle persone si rifiuta di sedersi sul water di un bagno pubblico.
Il 42% degli uomini non si lava le mani dopo aver utilizzato un bagno pubblico.
Il 25% delle donne non si lava le mani dopo aver utilizzato un bagno pubblico.
Il 45% delle persone usa quotidianamente il colluttorio.
L’8% delle persone hanno una costola in più.


Quante persone mancine ci sono nel mondo?

11% delle persone nel mondo sono mancine. È così da sempre. Pare infatti che, analizzando le impronte delle mani tra i disegni preistorici di tutto il mondo, un gruppo di ricercatori abbia notato che la percentuale è rimasta pressoché invariata. Così come è rimasta invariata la proporzione tra i sessi: esistono da sempre più uomini che donne mancine. Il fenomeno non si ripete però in alcune razze animali, come ratti e gatti, per i quali la percentuale di mancinismo è circa del 50%. Pare che i mancini siano mediamente più intelligenti e più creativi delle persone “comuni”; questo perché gli emisferi del cervello devono comunicare più velocemente, in quanto soggetti a più stimoli. Per l’esattezza 43 millisecondi più velocemente. Il mondo del mancinismo non è però tutto rosa e fiori. Pare incredibile, ma ci sono alcuni oggetti che per i mancini risultano davvero complicati da utilizzare. Tra questi citiamo le forbici, alcuni tipi di penne, apriscatole e coltelli con lame asimmetriche. Per fortuna i negozi che vendono oggetti studiati appositamente sono in forte crescita.


Quanto vive un globulo rosso?

Ogni globulo rosso vive per soli 4 mesi. Durante questo tempo viaggiano tra polmoni e altri tessuti 75.000 volte prima di tornare al midollo osseo e morire. Ogni goccia di sangue ne contiene milioni e servono per trasportare ossigeno attraverso i tessuti e a rimuovere i rifiuti. Sono di questo colore perché contengono una sostanza chimica proteica chiamata emoglobina, che è di colore rosso vivo. L’emoglobina contiene ferro, ottimo veicolo per il trasporto di ossigeno e anidride carbonica: quando il sangue passa attraverso i polmoni, le molecole di ossigeno si legano all’emoglobina; le stesse vengono poi rilasciate quando il sangue raggiunge i vari tessuti.


Si bruciano più calorie dormendo o guardando la TV ?

Prima di tutto, cosa accade durante il sonno? Molte funzioni fisiologiche sono rallentate durante il sonno, ma alcuni processi fondamentali restano invariati o addirittura subiscono una crescita di livello. L’attività cerebrale, ad esempio, varia molto durante i vari cicli di sonno, ma in alcune fasi è attiva tanto quanto si è perfettamente svegli. Altre, associate alla digestione, alla crescita, alla riparazione delle cellule, presentano dei picchi molto più alti durante il riposo, mentre restano più sopite da svegli. Questo tipo di attività rigenerative richiedono un dispendio calorico non indifferente; con cinque ore e mezza di sonno al giorno si arrivano a bruciare circa 2.800 calorie nel corso di una settimana. E cosa succede guardando la TV? Molto poco a quanto pare. Gli studi dimostrano che le attività cerebrali tendono a rallentare fino ad avere quasi una battuta di arresto. Si registrano onde alpha molto deboli, simili a quelle registrate durante un’ipnosi leggera. Per concludere - Durante il sonno si bruciano circa 95 calorie all’ora, mentre si guarda la TV 85. Non è certo una differenza significativa, ma ci ricorda che limitando il tempo dedicato al televisore e aumentando quello destinato al sonno, non potremo che ottenere dei vantaggi.


Quanto dura il singhiozzo?

IL singhiozzo dura da pochi minuti a qualche ora (in genere).
Il singhiozzo è un fenomeno causato da uno spasmo che contrae il diaframma e che provoca l’interruzione improvvisa del respiro e delle corde vocali, da cui proviene il suono caratteristico. Nella maggior parte dei casi è una contrazione temporanea che svanisce in alcuni minuti, ma ci sono anche casi accertati di pazienti che hanno il singhiozzo per giorni, mesi e addirittura anni. In caso duri più di 48 ore si tratta di singhiozzo persistente, se si supera il mese si definisce singhiozzo intrattabile che, anche se molto raro, può causare stanchezza, perdita di peso, insonnia.
Da cosa è causato il singhiozzo? - Consumo eccessivo di cibo.
Consumo troppo veloce di cibo.
Eccessive quantità di alcolici.
Deglutizione di troppa aria.
Cambiamento improvviso della temperatura dello stomaco.
Stress o eccitazione.
Come fermare il singhiozzo?
Non esistono rimedi sicuri: dai quelli della nonna come trattenere il respiro, o bere un bicchiere di acqua con la testa inclinata in avanti, ai più scientifici come l’agopuntura o l’ipnosi. Non ci sono soluzioni concrete, in genere la risposta varia da individuo a individuo. A meno di forme gravi di singhiozzo, generalmente passa da solo senza bisogno di intervenire in alcun modo.


Il proverbio:  "L’uomo non smette di giocare perché invecchia, ma invecchia perché smette di giocare !”...

Settimana nera, subito un primo ciclone, pericolo di alluvioni, ma poi ancora maltempo...

Ci apprestiamo a vivere un'altra settimana a tratti nera dal punto di vista meteo. La porta del vicino Atlantico rimane ancora del tutto spalancata e le perturbazioni, peraltro collegate ai numerosi vortici di bassa pressione, non trovano ostacoli nel loro viaggio verso l'Italia. Un primo ciclone, con centro motore sul nord della Tunisia, farà sentire la sua forte e negativa influenza già nel corso di lunedì 11, quando avremo un forte peggioramento con rischio di alluvioni lampo, specie tra il pomeriggio, la sera e nella notte: a rischio Sud e Isole. Sul resto del Paese il peggioramento, pur presente, risulterà più blando. Ma la giornata peggiore sarà quella di martedì 12 quando il ciclone si sposterà dalle coste tunisine verso il mar Tirreno determinando un ulteriore e forte peggioramento su gran parte dell’Italia. Saranno ancora colpite da intense piogge e nubifragi le nostre regioni meridionali, fin dal primo mattino, dove si manterrà elevato il pericolo alluvionale sul Sud che potrebbe divenire molto pericolosa a causa della duplice alimentazione di correnti umide di Scirocco da una parte e da venti freddi di origine polare dall'altra. Da sottolineare, inoltre, i burrascosi venti che potrebbero soffiare con raffiche fino a 100 km/h specie sui settori ionici. Si manterrà infine elevato il rischio di acqua alta a Venezia. Tra il pomeriggio e la serata il maltempo si accentuerà anche al Nord, in particolare su Romagna, Emilia centro-orientale, Veneto, Friuli Venezia Giulia, ma anche sulla Sardegna orientale, con pericolo di fenomeni alluvionali specie sull'Isola e sugli estremi settori orientali del Triveneto. Mercoledì 13 e giovedì 14 ci sarà una breve tregua, con residue precipitazioni, a carattere sparso e più deboli, per lo più localizzate al Centro-Sud, sulle Isole maggiori e all'estremo Nordest. Ma attenzione in quanto già da giovedì pomeriggio/sera un nuovo ciclone sulla vicina Francia inizierà ad influenzare il Nordovest e la Sardegna con piogge abbondanti o molto abbondanti. Venerdì 15 questo secondo Ciclone Atlantico si posizionerà sulla Francia centro-meridionale, facendo affluire sulla Penisola intensi venti meridionali. Maggiormente colpite da precipitazioni anche forti saranno dapprima le regioni nord-occidentali e la Toscana, poi il resto del Centro e il Nordest, mentre al Sud e sulla Sicilia il tempo risulterà più tranquillo.

Seggiolini anti-abbandono, un modulo contro le multe

Sui seggiolini anti-abbandono "è il caos più totale, tra prodotti introvabili, incertezza su requisiti e multe, prezzi in costante crescita". Lo afferma il Codacons, che pubblica sul proprio sito un modulo per aiutare le famiglie a far valere i propri diritti. "La fretta con cui è entrato in vigore l’obbligo del seggiolino ha di fatto trovato il mercato e i consumatori del tutto impreparati, al punto che in molte zone del paese tali prodotti sono assolutamente introvabili - spiega il presidente Carlo Rienzi -. La scarsità dell’offerta, a fronte di una domanda crescente a causa dell’obbligatorietà scattata lo scorso 7 novembre, sta portando ad un rapido aumento dei prezzi al dettaglio di tale prodotto, al punto che per un seggiolino si arriva a spendere più di 500 euro". Tutto ciò - spiega l'associazione - mentre regna l’incertezza sui requisiti tecnici di tali dispositivi e sulle sanzioni per chi non si adegua, con il governo che ha annunciato proroghe per le quali l’iter burocratico richiederà settimane, se non mesi. Per tale motivo il Codacons annuncia una iniziativa a favore degli utenti multati per non essersi dotati dei seggiolini anti-abbandono: nelle prossime ore l’associazione pubblicherà sul proprio sito internet un modulo attraverso il quale i genitori iscritti al Codacons potranno contestare eventuali contravvenzioni ricevute, motivando l’infrazione con l’impossibilità di reperire il prodotto sul mercato, circostanza che rende nulla qualsiasi sanzione.

Farmaci, dividere o frantumare le compresse? Gli errori da non fare

Compresse da dividere in più parti, o 'polverizzare' per mandarle giù più facilmente? La manipolazione delle forme farmaceutiche orali solide, se non correttamente gestita, può causare instabilità del farmaco, effetti irritanti a livello locale o errori nella terapia. Proprio per migliorare la sicurezza dei pazienti, il ministero della Salute ha emanato nei giorni scorsi la Raccomandazione n.19, che fornisce indicazioni per la manipolazione delle forme farmaceutiche orali solide, e quindi per la corretta gestione della terapia farmacologica orale, nei casi in cui non sia possibile somministrarle integre e quando le attività di allestimento non siano effettuate dalla farmacia. Per 'manipolazione' si intende la divisione di compresse, la triturazione, frantumazione o polverizzazione di compresse e l’apertura di capsule. Si possono verificare particolari situazioni nelle quali non è possibile somministrare forme farmaceutiche orali solide integre, riconosce il ministero, "come nel caso di: pazienti disfagici adulti e pediatrici, pazienti pediatrici, anziani, pazienti prebisfagici, pazienti fragili, pazienti politrattati, pazienti in nutrizione enterale", o se c'è necessità di avere un dosaggio non disponibile in commercio. Ebbene, fra le raccomandazioni si invita a "procedere alla manipolazione subito prima della somministrazione di ogni singola dose; spezzare le compresse divisibili lungo la linea di divisione (dove presente) e prestare attenzione nei casi di compresse senza linea di divisione, in quanto il taglio può determinare angoli vivi o facce ruvide" Inoltre è bene "controllare visivamente che le porzioni siano delle stesse dimensioni; non dividere le compresse in meno di un quarto, se non specificato dal produttore; garantire l’igiene delle mani durante la manipolazione (e somministrazione della terapia) nonché l’igienizzazione degli ambienti e delle attrezzature". Inoltre è bene disporre di uno spazio adeguato ed isolato dove effettuare la manipolazione per prevenire la contaminazione conseguente allo spargimento di polvere. E prestare attenzione alla inalazione o al contatto con i principi attivi (aerosolizzazione). Sono esclusi dal campo di applicazione del documento i farmaci antineoplastici. La Raccomandazione considera alcuni aspetti tecnici della gestione delle preparazioni magistrali pediatriche e della manipolazione dei farmaci a domicilio del paziente, così come lo sconfezionamento dei medicinali per utilizzare le dosi singole.

Cina, avvistato in un lago un pesce con la “faccia umana”

È diventato virale il video di un pesce che nuota in un piccolo lago nel villaggio di Miao nel Kunming, nella Cina Meridionale. Il pesce in questione, infatti, sembra avere le sembianze di un volto umano. La vicenda in questione ha avuto luogo in un piccolo lago nel villaggio di Miao nel Kunming, , capoluogo della provincia dello Yunnan, in Cina Meridionale. Una donna ha ripreso con il proprio cellulare la scena di un pesce che nuota in un piccolo lago. Fin qui nulla di strano, salvo poi notare che il muso del pesce sembra avere proprio le sembianze di una persona. Le immagini sono stata condivise su Weibo, una piattaforma di social media cinese. Nel video in questione si vede l’animale nuotare fino al bordo del lago e aprire la bocca sulla superficie dell’acqua. Sulla testa del pesce sono presenti dei punti scuri che sembrano due occhi, due linee verticali che sembrano ricordare i lati di un naso e uno orizzontale che invece sembra davvero una bocca umana. Un video che ha in poco tempo è diventato virale, attirando l’attenzione del popolo web. In fin dei conti chi non resterebbe stupito alla vista di un pesce con un volto umano? Tuttavia, dovete sapere, che il pesce in questione è assolutamente normale. Non ha infatti i lineamenti umani, bensì sono state alcune ombre e macchie a dare questa impressione. Nel corso del video si sente la donna dire: “Il pesce si è trasformato in una fata”. In realtà, come potete ben immaginare, non è stato così, ma senz’ombra di dubbio si tratta di un’immagine davvero suggestiva.

Iva sulla patente dal 2020: Sì per le auto, no per le moto

Iva sulla patente dal 2020. Ci è voluto un decreto ma alla fine la vicenda legata alle prestazioni offerte dalle scuole guida è arrivata all’ultimo capitolo. L’iva si pagherà a partire dal prossimo anno e non sarà retroattiva. Interesserà coloro che vorranno conseguire la patente B o la C1. Al momento non dovrebbe interessare la Patente A, quella legata ai motocicli. L’agenzia delle entrate ha risolto e accolto la sentenza della comunità europea datata marzo 2019. E’ decaduta l’esenzione in vigore dal 1972.
Iva Patente: cosa cambia - Non ci sarà il recupero retroattivo per le patenti conseguite dal 2014 in poi come era stato preventivato dalla sentenza di Marzo. Le autoscuole italiane hanno l’obbligo dell’imposta IVA. A questo si erano opposte le associazioni di categoria che avevano indetto uno sciopero (18 settembre) chiudendo le attività di autoscuola in tutto il paese. Queste ultime hanno ottenuto un primo risultato positivo: non ci sarà la retroattività del provvedimento e l’esenzione dall’IVA è valida sino alla fine del 2019.
Quanto costerà ottenerla? - Parlando dal punto di vista prettamente economico con questa manovra il costo della patente dal 2020 aumenterà del 22%. Numeri alla mano ora per ottenere la patente di guida si arriva a spendere intorno ai 700 euro. Con l’IVA si spenderanno mediamente 854€. Il calcolo è stato fatto dopo che l’Agenzia delle Entrate ha revocato il regime di esenzione per le lezioni teoriche e pratiche di tutte le autoscuole italiane. Già ottenere la patente rappresentava un costo importante per le famiglie italiane, ora con questo aumento lo sarà ancora di più. Il problema è che, come spesso accade, queste situazioni non riguardano direttamente i cittadini ma alla fine sono sempre loro a pagarne le spese peggiori. Anche questo è il caso.

Finte separazioni: occhio al nuovo ISEE!

L’ Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) è lo strumento che consente l’accesso a bonus e alle prestazioni sociali. Tramite l’ISEE viene calcolata la situazione economica di un determinato nucleo familiare, partendo da diversi fattori: reddito percepito, patrimoni posseduti, numero di componenti, soggetti con invalidità, ecc. Molti sono gli Enti Pubblici che già si avvalgono dell’utilizzo di tale strumento per verificare la situazione economica di coloro che si apprestano a richiedere una prestazione sociale agevolata (come ad esempio l’assegno di maternità, le prestazioni agevolate per il diritto allo studio universitario o i bonus sociali sulla bolletta elettrica). Per ottenere l'attestazione ISEE è necessario presentare un’apposita richiesta direttamente sul sito dell’INPS, accedendo con il proprio pin dispositivo e compilando i relativi campi. In alternativa, è possibile rivolgersi ad un Centro di Assistenza Fiscale sul territorio nazionale che presterà assistenza gratuita alla compilazione della DSU, necessaria per ottenere l’ISEE.
Finte separazioni e bonus “doppi”: occhio alla nuova DSU - Importanti novità sono previste nel 2020 per quanto attiene la compilazione della DSU, soprattutto per stringere il cerchio intorno alle finte separazioni , che consentono di ottenere bonus “doppi” nello stesso nucleo familiare. L’introduzione del reddito di cittadinanza potrebbe aver contribuito all’incremento delle separazioni? Solo coincidenze, direbbe qualcuno. La verità è che qualcuno ha trovato il modo per sfruttare la legge ed ottenere più vantaggi possibili: il trucco della finta separazione, che rimane comunque sempre un reato, consente infatti ad un nucleo familiare di ottenere due redditi di cittadinanza, anziché uno solo per nucleo come previsto dalla legge.
Finte separazioni: “stretta” sui bonus - Oltre a questo, lo sdoppiamento del nucleo familiare tramite una finta separazione permette di risparmiare anche il pagamento di tasse locali come IMU, TASI e TARI, frodando più volte le casse dello Stato. Il decreto del Ministero del Lavoro pubblicato lo scorso 4 ottobre sulla Gazzetta Ufficiale, pone finalmente un freno a questi abusi della normativa, introducendo una nuova definizione di nucleo familiare. Il decreto stabilisce infatti che due coniugi separati, ma residenti nella stessa abitazione, continuano a far parte dello stesso nucleo e non ne creano due nuovi. Lo stesso decreto interviene anche per dirimere una questione relativa ai figli maggiorenni che si separano dal nucleo familiare per accedere ad agevolazioni sociali (reddito di cittadinanza in primis, ma anche agevolazioni per universitarie): un figlio maggiorenne, anche se non convive più anagraficamente con i genitori, torna sempre a far parte del nucleo familiare originario se la sua età è inferiore a 26 anni e il suo reddito è tale da porlo ancora a loro carico a fini IRPEF (a condizione che non sia coniugato e non abbia figli). Una vera e propria stretta per coloro che vogliono fare i furbi per pagare meno tasse.

Prezzi sigarette in aumento: la novità della Manovra 2020

La Legge di Bilancio 2020 prevederà l 'aumento dei prezzi di tabacco, delle sigarette elettroniche e dei giochi d'azzardo. Lo scopo principale è, fondamentalmente, quello di rimpinguare le entrate dello Stato limitando, allo stesso tempo, il diffondersi delle pratiche dannose per la salute dei cittadini. Si tratterà, dunque, di una vera e propria stangata per i fumatori, i quali inevitabilmente dovranno sostenere una spesa maggiore per acquistare sia il tabacco trinciato sia quello riscaldato. Com'è noto, relativamente alle sigarette elettroniche, negli ultimi tempi si sono diffusi svariati report basati su patologie legate ai polmoni conseguenti al loro utilizzo. Addirittura, in molteplici zone degli Stati Uniti, le e-cig sono state bandite identificando i loro effetti in una pericolosa epidemia. In più, sembra proprio che numerosi organismi sanitari abbiano deciso di avviare indagini sui liquidi impiegati. Di seguito, si analizzeranno quindi i prezzi di tabacchi e sigarette rientrati nella manovra del prossimo anno. Ad essere interessati saranno anche i carburanti e tutti quei prodotti assoggettati al monopolio dello Stato. L'aumento del prezzo delle sigarette: tutto quello che c'è da sapere sulla Manovra del 2020 - La Legge di Bilancio 2020 vedrà come principale effetto l' aumento del prezzo del tabacco e delle sigarette. Il settore maggiormente interessato sarà per lo più quello del fumo, il quale com'è noto è stato già toccato dal provvedimento ufficiale n. 16793/R.U . del mese di febbraio di quest'anno. Il costo delle sigarette e dei tabacchi , infatti, è stato interessato da un aumento di ben 20 centesimi relativamente a circa 20 marche. Tuttavia, sembra proprio che gli interventi non siano terminati in quanto, pochi giorni fa, è stato pubblicato dall'Agenzia Dogane e Monopoli la notizia concernente l'aumento del prezzo di vendita al pubblico di altre case che producono, appunto, sigarette. Gli aumenti, nello specifico, riguarderanno le King Blue nonché il tabacco trinciato Winston, i quali, rispettivamente, toccheranno il valore di 4,40 e 10,50 euro (per quanto riguarda la confezione da 50 grammi). Dal momento che l'aumento preciso delle sigarette nel 2020 non è stato ancora reso noto, i fumatori attendono di scoprire notizie più specifiche con l'ufficiale comunicazione. In linea di massima, il rincaro dipenderà strettamente dai calcoli a cui procederà il Ministero dell'Economia e delle Finanze, il quale, proprio in questo periodo, sta effettuando le proprie valutazioni. Tuttavia, gli esperti individuano l'aumento tra il valore di 10 centesimi e quello di 30 per le sigarette importate. pertanto, non resta che attendere per saperne di più.

Tutor in Autostrada, ora è attivo su oltre 810 Km ...
Aumentano le tratte monitorate dalla Polizia di Stato e anche il numero dei controlli

Sempre più Tutor stanno tornando attivi. Se prima si chiamavano proprio Tutor, e funzionavano anche come semplici Autovelox al primo passaggio sotto il portale, oggi si chiamano SICVe-PM e analizzano velocità, tempo e (novità) le caratteristiche del mezzo su cui si sta viaggiando per elevare multe in modo più accurato. Con il nuovo sistema diventano ora 810 i Km controllati dal rilevatore di velocità attivo che ha contribuito negli anni sia ad aumentare la sicurezza stradale sia ad agevolare il lavoro svolto sul campo da tutti gli agenti della Polizia di Stato.
Le nuove tratte - L'aumento dei Km monitorati prevede anche tratte del tutto innovative, come quella del Traforo del Monte Bianco, dove le telecamere, da ora in avanti, controlleranno l’intero tunnel in entrambe le direzioni. Anche la tratta Gemona-Udine Nord dell’autostrada A23 è un’ulteriore implementazione portata dall’ultima versione del SICVe-PM insieme a tutta la lunghezza della A30 Caserta-Salerno.
Multe di tutti i tipi - I controlli però non si limitano alla via "telematica". Un massiccio dislocamento di agenti sul campo sta contribuendo a fare piazza pulita di tutti quegli automobilisti incuranti della legge che viaggiano con merce di contrabbando in auto, usando smartphone o senza cintura di sicurezza. Sul tratto toscano della A1 in 4 giorni sono state ritirate ben 55 patenti e decurtati 2.404 punti. I controlli hanno interessato più di 1.900 veicoli che viaggiavano in direzione Nord e Sud da parte di 346 pattuglie della Polizia Stradale, messe in campo dalla sottosezione di Battifolle (Arezzo). Tipologia di infrazione Numero di rilevamenti Sanzione Eccesso di velocità rilevato telematicamente 754 da 41 euro a 3.316 euro Eccesso di velocità rilevato da agenti 292 da 41 euro a 3.316 euro Automobilisti senza cinture di sicurezza 96 da 80 euro a 323 euro Automobilisti positivi all'etilometro 33 da 532 euro a 6.000 euro Automobilisti con smartphone in mano 79 da 422 euro a 1.697 euro Incidenti rilevati 32

Influenza 2019: tutti i sintomi e la durata del virus

Inizia l’autunno e insieme alla nuova stagione arriva anche la tanta temuta influenza. A favorirne la diffusione sono sicuramente le temperature ballerine ma anche lo stress e l’affaticamento mentale dovuto al rientro dalle vacanze. L’influenza ha già obbligato a letto molti italiani ma il suo picco lo vedremo dalla metà di ottobre fino a dopo dicembre. Ma quali sono i sintomi e la durata dell’influenza 2019?
Influenza 2019: il virus - I sintomi e l’aggressività dell’influenza variano di anno in anno per cui non sarà possibile per ora prevederne l’intensità ma quello che sappiamo fin ora è che i casi saranno meno rispetto agli anni passati. Si stimano circa 5 milioni di italiani che verranno colpiti dal virus (solo l’anno scorso erano oltre gli 8 milioni e mezzo) ma i numeri potrebbero cambiare in corsa. Per difendersi dall’influenza è consigliato evitare sbalzi termici, riposare molto e, inoltre, gli esperti invitano ad assumere comportamenti di responsabilità sociale per evitare di contagiare altre persone. La cura a oggi più efficace rimane sicuramente il vaccino: sono invitati a farne utilizzo tutti quei soggetti che non hanno specifiche controindicazioni. Si può acquistare in farmacia e per alcuni soggetti più a rischio è gratuito. Vediamo i sintomi e la durata dell’influenza 2019.
Influenza 2019: i sintomi - I sintomi dell’influenza possono manifestarsi con diversi gradi di intensità e nella maggior parte dei casi si accusano: Febbre improvvisa oltre i 38°
Raffreddore e naso chiuso - Mal di testa - Tosse e congestione delle vie respiratorie
Malessere generico, spossatezza - Diarrea, vomito e problemi gastrointestinali
Sono sintomi comuni ad altre patologie, per cui è molto facile confondersi. Ricordiamo che si può parlare di influenza solo se si presenta la febbre oltre i 38° per 3/4 giorni. Gli esperti raccomandano di non presentarsi subito in pronto soccorso perché il rischio è quello di diffondere maggiormente il virus e soprattutto di affollare il sistema sanitario. Invitano piuttosto all’automedicazione responsabile e a utilizzare solo ed esclusivamente medicinali sotto prescrizione medica. Influenza 2019: la durata L’influenza 2019 dura tra i 5 e i 7 giorni negli adulti e fino ai 10 nei bambini. Il periodo di incubazione, ovvero quel periodo che passa dal contagio all’effettiva manifestazione, è compreso tra 1 e 4 giorni. Invece i sintomi come la tosse possono durare più a lungo. L’intensità dell’influenza, la sua virulenza, il periodo di incubazione e la durata in generale variano dallo stato di salute della persona che contrae il virus. I soggetti con le difese immunitarie particolarmente basse o affette da altre malattie naturalmente corrono maggiori rischi che possono portare a infezioni.

Ricercatori italiani hanno scoperto una proteina responsabile dell'invecchiamento precoce

Un nuovo meccanismo alla base dell'invecchiamento precoce è stato scoperto dall'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, in collaborazione con l'Istituto Superiore di Sanità, nell'ambito di uno studio internazionale condotto su 13 pazienti affetti da una grave malattia rara. I risultati della ricerca, durata oltre 4 anni, sono stati pubblicati sul numero di settembre della rivista scientifica American Journal of Human Genetics. Clinici e ricercatori, coordinati dal responsabile dell'area di ricerca "Genetica e Malattie Rare" del Bambino Gesu', Marco Tartaglia, hanno individuato nel cattivo funzionamento di una proteina, fondamentale per la compattazione del DNA, la causa della ridotta capacità di proliferazione delle cellule e del loro invecchiamento accelerato ("senescenza replicativa"). Lo studio rientra nel programma strategico sulla genomica delle malattie rare e orfane di diagnosi promosso dall'Ospedale pediatrico della Santa Sede, finanziato dalla Fondazione Bambino Gesù Onlus e dal Ministero della Salute. La malattia studiata dai ricercatori è una rara sindrome dello sviluppo caratterizzata da deficit cognitivo, la cui causa è stata recentemente individuata nella mutazione del gene HIST1H1E, il gene che fornisce alle cellule le informazioni per produrre una delle proteine note come istoni - in particolare l'istone H1.4 - responsabili della corretta organizzazione strutturale del DNA. Lo studio del Bambino Gesù descrive 13 nuovi casi con mutazioni del gene HIST1H1E, evidenziando in questi pazienti la presenza di un quadro di invecchiamento precoce precedentemente non rilevato. Gli istoni sono infatti fondamentali per la compattazione o avvolgimento del DNA, una caratteristica dinamica del nostro genoma funzionale alla corretta organizzazione del DNA nelle cellule, alla corretta distribuzione dei cromosomi durante la divisione delle stesse e alla corretta modulazione dell'espressione genica. La ricerca ha permesso di verificare come le mutazioni che colpiscono questo gene HIST1H1E producono un istone "difettoso", non più in grado di favorire la corretta compattazione del DNA. Tale alterazione del processo di compattazione o rimodellamento si ripercuote sulla funzionalità cellulare e causa la cosiddetta "senescenza replicativa". Infatti, le cellule dei pazienti mostrano una ridotta capacità di proliferazione e un "invecchiamento" accelerato. Questi aspetti cellulari si associano a un quadro clinico di invecchiamento precoce dei pazienti affetti da questa malattia. "La scoperta del meccanismo patogenico alla base di questa malattia - spiega il prof. Marco Tartaglia - e della sua correlazione con i processi di senescenza cellulare, puo' avere ricadute di piu' ampio respiro sulla comprensione dei meccanismi di invecchiamento in generale e fornire le basi per avviare programmi di ricerca dedicati". "Questi risultati e questi studi sono il frutto del programma di ricerca strategico dell'Ospedale dedicato ai pazienti affetti da malattie "orfane" di diagnosi. Grazie all'applicazione delle nuove tecnologie di sequenziamento del genoma, infatti, siamo riusciti in pochi anni a scoprire più di 25 nuovi geni-malattia e a descrivere diverse malattie genetiche in precedenza non conosciute. Proprio a partire da queste scoperte, abbiamo potuto studiare e comprendere i meccanismi cellulari alla base di queste malattie. Questi importanti risultati hanno una ricaduta immediata nella pratica clinica e rappresentano il punto di partenza di ricerche dirette a esplorare e sviluppare possibili approcci terapeutici di precisione".

Allerta terremoti, si espande faglia nel Mediterraneo: è lunga 100 km

È allerta tra i geologi europei per una faglia sita nel Mar Mediterraneo che si starebbe espandendo e che potrebbe generare nuovi violenti terremoti. Un’equipe di ricercatori coordinati dall’Institut de Ciències del Mar (Icm – Csic) di Barcellona è infatti giunta a questa conclusione dopo aver monitorato negli ultimi anni alcuni terremoti avvenuti tra la sponda europea e quella africana del Mediterraneo. A provocare i sismi monitorati dai geologi è la cosiddetta faglia Al-Idrissi, situata nel Mare di Alboràn tra Spagna e Marocco, a poca distanza dallo stretto di Gibilterra. La faglia Al-Idrissi ha iniziato a destare l’attenzione dei ricercatori all’inizio del 2016, quando provocò una serie di forti terremoti superiori al quinto grado della scala Richter, distintamente avvertiti dalla popolazione locale. Di questi, il più violento fu quello generato a gennaio del 2016 che registrò una magnitudo di 6,4 gradi. In questi anni i geologi hanno inoltre potuto riscontrare come la faglia Al-Idrissi – lunga circa 100 km – sia notevolmente più giovane rispetto alle altre faglie del Mar Mediterraneo. Ad esempio quella presente tra Sicilia e Calabria è quella tra Grecia e Turchia. A preoccupare gli studiosi però è la velocità con la quale la faglia si sta espandendo (cioè la velocità con cui la placca africana e quella euroasiatica stanno scivolando l’una sull’altra) che attualmente è di circa 4 millimetri all’anno.
Le parole dei ricercatori - Ci si aspettano pertanto numerosi nuovi terremoti negli anni a venire, i quali essendo però in mare aperto non dovrebbero causare grossi danni. La presenza di una faglia così giovane e così attiva potrà tuttavia dare ai geologi molte informazioni circa le caratteristiche del sistema di placche tettoniche del Mediterraneo: “Si tratta di un sistema di faglie molto giovani, per noi è un’opportunità unica per studiarne la crescita e l’evoluzione. Grazie alle misurazioni batimetriche siamo riusciti a ricostruire un modello tridimensionale della faglia di Al-Idrissi assolutamente preciso. Ora che conosciamo la sua struttura, possiamo studiare l’evoluzione sismica di tutto il sistema complessivo”.


NOVEMBRE

Penultimo mese dell'anno secondo il calendario gregoriano, deve il suo nome al fatto che nell'antica Roma, prima della riforma di Giulio Cesare, era il nono mese dell'anno che iniziava con il mese di Marzo. Nella nostra tradizione Novembre è ricordato come il mese della rievocazione dei defunti. La notte tra il 31 Ottobre e il 1 Novembre si celebra una tra le festività più importanti del calendario celtico e neopagano: Samhain, che segna l’inizio della ruota dell’anno. Samhain è termine gaelico che sta ad indicare appunto la stagione invernale, e nel gaelico irlandese è proprio il nome del mese di novembre. Attualmente nei paesi di cultura anglossassone si celebra invece la festa di Halloween, e anche da noi ultimamente. Come quasi tutto ormai in questo nostro mondo moderno, si è trasformata nell’ennesima macchina per fare soldi..

Il giorno 22  il Sole esce dal segno dello  Scorpione per entrare in quello del Sagittario

1 novembre  - Ognissanti o Tutti i Santi
2 novembre  - Giorno dei Morti
4 novembre  - Giorno dell'Unità Nazionale


LA LUNA DI NOVEMBRE

5/11/2019

Primo quarto

12/11/2019

Luna piena

19/11/2019

Ultimo quarto

26/10/2019

Luna  nuova



Prossimo anno bisestile... Perché esiste, perché si dice porti male...

Ogni quattro anni torna il suo momento e si torna così a parlare di lui: l’anno bisestile. Ma per quale motivo il nostro calendario continua ciclicamente a riproporre questa particolarità? Perché esiste, qual è la sua utilità? È forse vero che preannuncia un anno sfortunato? Vediamo cosa dobbiamo assolutamente sapere sull’anno bisestile e le curiosità che lo riguardano. Che cos’è l’anno bisestile e qual è la sua funzione. Per capire la funzione e la ragion d’esistere dell’anno bisestile dobbiamo innanzitutto distinguere l’anno civile dall’anno solare. Il primo è l’anno convenzionalmente inteso da tutti, più che altro per le implicazioni pratiche che, quotidianamente, vi ricolleghiamo. Per intenderci, l’anno civile è quello che vediamo scorrere sul calendario, che utilizziamo per definire gli appuntamenti di ogni giorno, per pianificare le ferie, per individuare le festività eccetera e ha una durata, convenzionale appunto, di 365 giorni. L’anno solare, invece, altro non è che il tempo che la terra effettivamente impiega per compiere una rotazione intorno al sole e per tornare perfettamente sulla linea dell’equinozio; per completare questo movimento circolare il sole impiega precisamente 365,24219 giorni, ovvero circa 365 giorni, 5 ore, 48 minuti e 45 secondi. In altre parole, la durata dell’anno solare è maggiore rispetto quella dell’anno civile e precisamente di 5 ore, 48 minuti e 45 secondi. La differenza temporale può sembrare irrisoria ma, in realtà, se non considerassimo questa discrepanza, si verificherebbe, nel tempo, uno slittamento (poco pratico) delle stagioni, per questa semplice ragione è necessario intercalare un giorno in più al calendario civile ogni quattro anni. Vediamo ora un po’ di storia. Perché viene chiamato anno bisestile. Si può dire che l’anno bisestile nasce nel 46 a.C. sotto il regno di Giulio Cesare. L’imperatore romano, consigliato dalla bella Cleopatra decise di rivolgersi ad un noto astrologo di Alessandria, Sosigene, il quale suggerì di aggiungere un giorno all’anno, ogni quattro, ovvero negli anni la cui la numerazione era suddivisibile per quattro, da qui anche il nome Calendario Giuliano. Gli antichi calcolavano i giorni dell’anno riferendosi a festività particolari, si pensi ad esempio alle idi (il tredicesimo o quindicesimo giorno del mese) o alle Calende (il primo giorno di ogni mese). Il giorno che divenne poi il 366esimo giorno dei calendari moderni venne intercalato dopo il 24 febbraio e, il 24 febbraio, era denominato bis sexto die ovvero un secondo sesto giorno prima delle Calende di Marzo (1 marzo), deriva da questa espressione il nome di anno bisestile. Successivamente, sotto il pontificato di Papa Gregorio XIII, il calendario Giuliano venne modificato, aggiustandone alcune imperfezioni: da qui deriva il nome calendario Gregoriano ad oggi ancora utilizzato. Secondo il calendario gregoriano l’anno bisestile deve ricorrere solo in due occasioni: 1) negli anni non secolari il cui numero è divisibile per 4; 2) negli anni secolari il cui numero è divisibile per 400.  Applicando la regola appena indicata sopra, notiamo come, ad esempio sono stati anni bisestili quelli divisibili per 400 (ad esempio il 1600 e il 2000), così come gli anni non secolari il cui numero è divisibile per 4 (ad esempio 1896 e il 1996), a conferma della regola gli anni secolari 1800 e 1900 (non divisibili per 400) non sono stati anni bisestili. Secondo il calendario l’anno bisestile appena trascorso è stato il 2016 e il prossimo anno di 366 giorni cadrà nel 2020 Leggende e dicerie popolari sull’anno bisestile Anno bisesto anno funesto recita uno dei modi di dire della tradizione popolare più famosi di tutti. Ancora una volta la credenza dell’anno bisestile come anno sfortunato è da attribuirsi alla romana memoria. L’anno bisestile, infatti, era inteso (e tutt’oggi lo è) come cambiamento, qualcosa di insolito che comporta, psicologicamente, un cambio delle abitudini alle quali l’essere umano è tanto affezionato. Innanzitutto, febbraio era in epoca romana considerato il mese dedicato alla celebrazione dei defunti, ricco di rituali funebri e, vien da sé, poco allegri per definizione.  Successivamente, con il trascorrere degli anni, le convinzioni popolari costruite attorno all’anno bisestile aumentarono: anche se non c’è alcuna spiegazione scientifica che consenta di intravedere un qualche nesso causale, in anni bisestili recenti sono avvenute memorabili catastrofi ed epidemie Il 1492, ad esempio, è un anno bisestile e segna l’inizio dell’età moderna, portatrice sì di cambiamenti ma anche di numerose epidemie tra cui colera e peste. Il 29 febbraio del 1960 un terremoto colpì la città marocchina di Agadir, uccidendo un terzo della sua popolazione; il presidente JF Kennedy fu eletto nel 1960 e venne ucciso nel 1963; il terremoto in Friuli del 1976; nel 2004 si scatenò lo tsunami nell’Oceano Indiano. In realtà, per quanto la storia dell’umanità annoveri numerose catastrofi e eventi negativi avvenute in occasione di annualità bisestili vi sono altresì conferme che, purtroppo, un anno più corto non determina automaticamente un anno privo di avvenimenti sfortunati.  Ad esempio, l’alluvione di Firenze avvenuta nel 1966 (anno non bisestile) storicamente nota come un evento distruttivo che ha coinvolto il nostro Paese, così come il 2001 (anno non bisestile) al quale ricolleghiamo la tragica caduta delle Torri Gemelle e l’entrata in guerra dell’America insieme a gran parte dell’Europa.


 


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Molto determinato,ha una personalità ben definita, tanto che non risulta semplice plasmare il suo carattere...

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... Leggete e scoprite quali sono i posti da andare a vedere prima che scompaiano per sempre ... ( all'interno di questa rubrica ) ...

Dalla grande barriera corallina in Belize fino ai nostri ghiacciai alpini, da città splendide come Venezia e Amsterdam fino al Mar Morto: abbiamo selezionato per voi 15 luoghi spettacolari del pianeta...

 


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