Alla scoperta del Monferrato

Tra  Langhe  e  Roero

Il Vercellese e la Valsesia

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Perché le persone invecchiano?

Perché l’essere umano con l’avanzare degli anni va incontro a molteplici difficoltà che portano a indebolirli, colpirli in alcune parti del corpo, farli stare male e infine ucciderli? Sicuramente non per dare spazio alle nuove generazioni ma secondo gli evoluzionisti tutto ciò accade per il bene dei singoli individui o del loro DNA. L’invecchiamento secondo i ricercatori è dovuta all’evoluzione visto che è presente in tutti gli esseri viventi, di certo non positiva poiché si diventa deboli, predisposti a malattie varie e a problematiche mentali. Ma come mai la selezione naturale non l’ha eliminata? Le persone anziane hanno gli stessi geni dei giovani, cioè gli stessi geni che controllano il sistema muscolare, la produzione di energia, il metabolismo e il sistema immunitario. La sola differenza è il corpo in cui sono presenti questi tratti di DNA: i giovani sono portati alla riproduzione naturale, e i geni fanno tutte le attività necessarie a indirizzare verso quella direzione. Se poi questi geni hanno un effetto negativo sulla vita della persona anziana, alla selezione naturale questo poco importa perché i momenti più importanti sono quelli nell’età riproduttiva, quando l’essere umano può donare i suoi geni alle generazioni successive. Questa motivazione è un esempio semplice di compromesso tra riproduzione e lunghezza della vita. In poche parole se noi non invecchiassimo, quasi sicuramente non saremmo così energici e soprattutto fertili, quando siamo in giovane età.


In Cina la metro che passa al sesto piano di un condominio ...

Chongqing – Cina - Quella della metro al sesto piano di un condominio non è fantascienza ma una vera e propria metro che è stata pensata, progettata e realizzata per attraversare un condominio al sesto piano di un palazzo di 19 piani. Indubbiamente una delle metro più particolari del mondo. La metropolitana numero 2 in questione si trova a Chongqing, una delle città più popolate di tutta la Cina con poco più di 20 milioni di abitanti. La metro fa proprio una fermata all’interno del grosso condominio. Qualcuno penserà a questo punto: poveri gli abitanti di quello stabile che si sono vistri costretti a convivere con il passaggio della metro “in casa”. Ma rimarrete anche qui sbalorditi dal fatto che in realtà l’azienda che ha realizzato la metro e il comune hanno avuto le autorizzazioni e il consenso per la realizzazione proprio dai residenti del palazzo perchè, a loro detta, un opera di questo tipo aumenterebbe il valore degli immobili. L’opera a quanto pare non crea neanche problemi e danni acustici e infrastrutturali perchè realizzata con la tecnologia più avanzata. In Cina, come nel resto dell’Asia, c’è massima attenzione al fattore traffico e inquinamento e l’uso delle metro, come mezzo di spostamento, è molto importante e indispensabile in questi luoghi per spostarsi e attraversare le metropoli immense. Proprio la Cina risulta essere uno dei posti del mondo con il peggiore inquinamento ambientale e acustico: ecco il perchè della massima attenzione sull’argomento. Non deve neanche stupire il fatto che solo negli ultimi anni il governo Cinese ha messo i sigilli a ben oltre 84 mila imprese (tra tutti i settori) che con la loro catena di produzione inquinavano pesantemente l’ambiente. L’obiettivo dichiarato è di far diventare la Cina più ecologica ed il tutto è possibile solo con il grande impegno, a partire dalla creazione di aree sempre più verdi e protette. Negli ultimi anni sono state costruite aree verdi per un totale superiore a 210 mila ettari a cui vanno ad aggiungersi le opere di rimboschimento per un valore pari al 16% di copertura forestale. La metro che attraversa Chongqing (palazzo compreso) effettua un totale di 25 fermate e percorre oltre 30 km. Anche se estremamente pazza come idea quella di far passare la metro all’interno di un palazzo, pur rimanendo qualche dubbio sull’impatto positivo di chi ci vive in quel palazzo, rimane l’impegno estremo della Cina di rendere la vita dei cinesi e dei turisti migliore dal punto di vista dell’inquinamento


Il paese sommerso che riemerge ogni 10 anni ...

Fabbriche di Careggine (Lucca) – Nel nostro paese possiamo contare più di 5000 paesi fantasma, un alto numero di piccoli borghi, cittadine, località, nei tempi passati abitati, sparsi più o meno su tutto il territorio nazionale italiano, che, nel corso degli ultimi decenni, ha subito il fenomeno dell’abbandono, in seguito a calamità naturali o migrazioni; pezzi d’Italia la cui scomparsa comporta non solo la perdita di storie ma anche di potenziali ricchezze. Tanti e piccoli villaggi fantasmi caratterizzano il nostro territorio, uno di questi si chiama Fabbriche di Careggine, un piccolo paese di origine medievale della Provincia di Lucca che contava poco più di 146 abitanti e 31 case. Nel 1947, sotto il regime fascista, la società Selt-Valdarno, oggi l’Enel, decise di costruire una diga che sbarrasse il Torrente Edron per costruire qui un bacino idroelettrico. Alta 92 metri e in grado di contenere 32.000.000 m3 di acqua, la diga andò a creare artificialmente il Lago di Vagli che, gradualmente, sommerse alcuni borghi tra i quali Fabbriche di Careggine, all’epoca un villaggio di fabbri ferrai bresciani, costretti a trasferirsi nelle nuove abitazioni di Vagli Sotto. Ogni quasi dieci anni il paese sommerso di Fabbriche di Careggine riemerge, attirando turisti ed amanti dei luoghi sperduti e ricchi di mistero. L’atmosfera che aleggia attorno al villaggio fantasma di Fabbriche di Careggine è profonda e al contempo affascinante. Quando le acque del Lago di Vagli si abbassano ritornano alla luce le vecchie case di pietra del paese con il campanile della Chiesa di S. Teodoro ancora ben visibile, in un silenzio quasi assordante. L’ultima volta che è stato possibile assistere a questo spettacolo commovente è stato il 1994, in occasione appunto dei lavori di svuotamento del lago artificiale, come era accaduto anche nel 1958, nel 1974 e nel 1983. Il successivo svuotamento era previsto per il 2004 ma a causa di problemi di siccità nelle estati del 2002 e 2003 e del miglioramento della tecnologia per la manutenzione del bacino, l’Enel annullò la data. Nel 2016, dopo più di venti anni, Fabbriche di Careggine vedrà di nuovo la luce. Ad annunciarlo è stato Mario Puglia, Sindaco di Vagli Sotto sulla sua pagina Facebook: “Il prossimo anno finalmente verrà svuotato il Lago di Vagli Sotto… Finalmente, il paesino sommerso sarà riportato alla luce di milioni di visitatori”, anche se si attende ancora la conferma dell’Enel.


Il proverbio: " Ho sempre sostituito la paura di non farcela più con la speranza di farcela di nuovo !”...

Imminente caldo su tutte le Regioni, punte fino a 25°C.

L'anticiclone delle Azzorre sta cominciando ad avvolgere il nostro Paese e le condizioni meteo già divenute piuttosto stabili ne sono la chiara ed evidente testimonianza. Ci sono dunque tutti presupposti per vivere alcuni giorni di tempo stabile e con ttemperature in generale rialzo. E' infatti imminente una fase di caldo diffuso per il periodo che porterà i termometri a salire fino a toccare punte di 24-25°C su alcuni angoli d'Italia. Martedì, dopo una nottata ancora piuttosto freddina al Nord e su alcuni tratti delle vallate interne del Centro, le temperature massime faranno comunque registrare su tutto il Paese un discreto aumento rispetto alle 24 ore precedenti. Tuttavia la fase più calda è attesa soprattutto per le giornate di giovedì e venerdì. In questo frangente i valori diurni saliranno di parecchi gradi su tutto il Paese specialmente al Nord e su gran parte del Centro. I picchi più elevati di temperatura si toccheranno nelle vallate del Trentino alto Adige dove la colonnina di mercurio potrà salire fino a 25°C. Valori diffusamente prossimi ai 20-22°C si avranno su gran parte delle città del Nord ma anche al Centro . Discorso diverso invece per il Sud dove nonostante anche qui i termometri saliranno ulteriormente, il clima si manterrà meno caldo rispetto al Centro-Nord e le temperature massime faticheranno a raggiungere i 19-20 gradi. Ma questa fase di caldo fuori stagione potrebbe bruscamente interrompersi nel corso del weekend quando masse d'aria molto fredda in discesa dal nord Europa potrebbero minacciare l'Italia con un possibile peggioramento delle condizioni meteo ed un netto calo termico. Ne sapremo di più comunque nei prossimi aggiornamenti

Cosa dobbiamo aspettarci sul picco di contagi, secondo il professor Rezza

"Non ha senso parlare di picco dell'epidemia se lo facciamo a livello nazionale. Bisogna vedere di che parte d'Italia si parla perché in Lombardia siamo in una situazione di incidenza massima nel bresciano e bergamasco mentre abbiamo superato per ora il peggio nel lodigiano. Sarà una battaglia a singhiozzo e ogni volta che l'epidemia accelera in qualche parte d'Italia dobbiamo reagire". Lo ha detto Giovanni Rezza, direttore del Dipartimento malattie infettive dell'ISS, intervistato a Circo Massimo su Radio Capital, in merito ai tempi del picco dell'epidemia. "Non è possibile fare previsioni - aggiunge Rezza - perché l'infezione è diffusa a macchia di leopardo. Inoltre la fuga di decine di migliaia di persone al Sud potrebbe portare un incremento dei casi questa settimana. Se le Regioni del Sud avranno preso precauzioni forse l'incremento potrà essere contenuto". "Abbiamo una popolazione molto anziana e quindi è atteso che ci siano molti casi tra le persone avanti con gli anni. Poi è chiaro che quando aumentano molto i casi generali aumentano anche quelli fino al quel momento piu' rari, ovvero quelli più giovani, quindi si tende ad aumentare la proporzione di persone più giovani ricoverate in terapia intensiva", ha aggiunto Rezza, a proposito delle statistiche sui ricoveri, i decessi e sull'età dei contagiati."Capita anche perché dopo - ha aggiunto - quando si cominciano a fare delle scelte queste vengono basate sulla speranza di vita e sappiamo che persone molto anziane possono non beneficiare dalla terapia intensiva e quindi si tende a intubare di più chi ha una maggiore aspettativa di vita". Riferendosi poi alla rete ospedaliera italiana, Rezza ha detto che "al nord è molto buona ma la situazione là è drammatica e questo ci preoccupa - spiega il rappresentate dell'ISS - quindi spero si possa integrare con altri posti in terapia intensiva e spero che questo avvenga anche al sud". "In alcuni posti non si fa per ragioni di fattiblità", ha detto poi a proposito della nuova raccomandazione dell'Oms di fare il maggior numero di test possibile e dell'annuncio del Veneto di voler fare molti più tamponi, anche a tappeto. "C'è anche una divisione nella comunità scientifica sull'opportunità di aumentare il numero di tamponi - ammette Rezza - ma va anche considerato il fatto che per alcune Regioni è difficile fare i test anche ai sintomatici quindi non riescono a estenderli a tappeto. Lo hanno fatto in Corea del Sud ma dipende dalle forze che si mettono in campo. Certo le nostre strategie di prevenzione possono migliorare". Commentando le parole del professor Galli dell'Ospedale Sacco sulla "battaglia di Milano" in arrivo Rezza parla di un "grosso punto di domanda, perché per ora Milano non è stata toccata in modo pesante e spero che le misure di di stanziamento abbiano un effetto". E a proposito delle ultime misure restrittive varate in Europa Rezza dice che "arriviamo tardi così come i voli da Wuhan sono stati fermati tardi, quando il virus era già in circolazione. Bloccare quando c'è un'epidemia in atto nei paesi europei non mi sembra un granché. I provvedimenti italiani - aggiunge - sono stati molto coraggiosi perché abbiamo quasi rischiato una guerra economica con gli altri paesi che invece non volevano chiudere".

"Un anno di epidemia e 8 milioni di ricoveri". Il rapporto segreto di Londra

L'epidemia di coronavirus in Gran Bretagna durerà fino alla primavera del 2021 e potrebbe portare a 7,9 milioni di persone ricoverate in ospedale. È quanto emerge da un rapporto segreto del Public Health England (Phe) per alti funzionari del Sistema sanitario nazionale britannico (Nhs). Lo scrive il Guardian secondo cui è la prima volta che i funzionari sanitari che lavorano al contrasto al virus hanno ammesso che si aspettano che circoli per altri 12 mesi e che porterà a un enorme ulteriore sforzo sul sistema sanitaria già sotto tensione. "Contagiati i quattro quinti della popolazione" Sempre secondo il documento, nel periodo citato l'80% dei britannici verrà contagiato. Chris Whitty, capo consigliere del governo per la Sanità, aveva descritto quella percentuale come lo scenario peggiore e aveva lasciato intendere che il numero reale sarebbe risultato inferiore. Tuttavia, il rapporto chiarisce che i quattro quinti della popolazione sarà contagiato. "Si prevede che l'80% della popolazione sarà contagiato da Covid-19 nei prossimi 12 mesi e fino al 15% (7,9 milioni di persone) potrebbe richiedere il ricovero in ospedale", si legge nel documento. Quante persone moriranno? Il documento afferma inoltre che il servizio sanitario non può far fronte nemmeno al numero di persone con sintomi che devono essere sottoposte a test perché i laboratori sono "sottoposti a forti pressioni della domanda". Da ora in poi verranno testati solo i malati molto gravi che sono già in ospedale e le persone nelle case di cura e nelle carceri in cui è stato rilevato il coronavirus. Anche il personale del Servizio sanitario nazionale non sarà sottoposto a tampone, nonostante il loro ruolo chiave e il rischio che essi trasmettano il virus ai pazienti. Una figura di alto livello del Ssn, scrive il Guardian, ha affermato che un tasso di contagio dell'80% potrebbe portare alla morte di oltre mezzo milione di persone. Se il tasso di mortalità risulta essere l'1% che molti esperti ritengono, ciò significherebbe 531.100 decessi. Ma se l'insistenza di Whitty sul fatto che il tasso sarà più vicino allo 0,6% si dimostrerà accurata, ciò implicherebbe la morte di 318.660 persone.

“I giovani dottori lavoreranno subito sul territorio, addio all'esame di Stato”

“Con questo decreto abbiamo accorciato di otto, nove mesi l'ingresso nel mondo del lavoro dei laureati in Medicina. Lo chiedevano gli studenti, i camici bianchi, gli amministratori della sanità”. È soddisfatto il ministro dell'Università Gaetano Manfredi, già presidente dal 2015 della Conferenza dei Rettori delle università italiane, Cru, che in un'intervista a la Repubblica spiega così il senso del decreto che stabilizza diecimila laureati che diventano “immediatamente medici”: “Per lavorare nei reparti serve una specializzazione. Questi diecimila potranno essere impiegati subito nei servizi territoriali, nelle sostituzioni della Medicina generale, nelle case di riposo. Libereranno diecimila medici che, loro sì, saranno trasferiti nei reparti di corsa”. I “diecimila” sono dunque “i laureati in Medicina che hanno fatto domanda per l'Esame di Stato, fino a ieri necessario per l'abilitazione al mestiere”. In un primo momento il loro esame di Stato era previsto per il 28 febbraio, “poi l'abbiamo spostato ad aprile – spiega il ministro Manfredi – ora non è più necessario sostenere la prova a quiz” pertanto “chi si laurea in Medicina, una laurea magistrale, un percorso di sei anni, è immediatamente medico”. È questo stato possibile “perché una precedente legge già aveva inglobato il tirocinio formativo nel corso di studio”. Chiede il quotidiano: si tratta di una legge valida solo per il periodo dell'emergenza? “È una legge di Stato, definitiva”, risponde il ministro dell'Università.

Cina, tasso di guarigione da coronavirus sale all'83,8%

Mentre il bilancio complessivo dei contagiati accertati da coronavirus nel mondo extra-Cina ha superato il numero cinese, Pechino segnala oggi di aver registrato 16 nuovi contagi domenica, quattro in meno di quelli segnalati ieri. Sui 16 casi, 12 sono "importati"; 14 i decessi aggiuntivi, tutti in Hubei. Il tasso di guarigione sale all'83,8%. La Cina si avvicina dunque a passo spedito verso la "guarigione" dal coronavirus quando anche Wuhan, il focolaio dell'epidemia trasformatasi in pandemia, ha registrato solo 4 nuovi casi di contagio, al livello più basso da quando a gennaio è iniziata la raccolta sistematica dei dati. Tolti 4 casi di Wuhan, la Commissione sanitaria nazionale (Nhc) ha osservato nel suo bollettino quotidiano che le altre infezioni sono dovute al "contagio di ritorno". Proprio nella capitale, dove è stata varata una stretta ai controlli per chi arriva dall'estero e in particolare da Paesi particolarmente colpiti, tutti i voli internazionali del mega e nuovo Beijing Daxing Airport sono stati trasferiti al Beijing Capital International Airport. Intanto, una delle preoccupazioni principali di Pechino è far ripartire quanto prima l'economia e stabilizzare l'occupazione, ha sollecitato il premier Li Keqiang nella riunione del governo di martedì. Le Pmi fuori dalla provincia dell'Hubei hanno ripreso le attività raggiungendo fino al 60% su scala nazionale, ha spiegato il ministero dell'Industria, secondo cui la percentuale è ancora migliore per le imprese industriali, salite oltre il 95%, coi dipendenti rientrati nella misura dell'80%. A Shenzhen, primario distretto dell'hi-tech, il 97,5% delle società attive in settori chiave hanno ripreso le operazioni

Quali sono i sintomi del coronavirus

I sintomi più comuni del coronavirus sono febbre, stanchezza e tosse secca. Alcuni pazienti possono presentare indolenzimento e dolori muscolari, congestione nasale, naso che cola, mal di gola o diarrea. Questi sintomi sono generalmente lievi e iniziano gradualmente. Nei casi più gravi, l'infezione può causare polmonite, sindrome respiratoria acuta grave, insufficienza renale e persino la morte.
Quanto è pericoloso il nuovo virus? - Alcune persone si infettano ma non sviluppano alcun sintomo. Generalmente i sintomi sono lievi e a inizio lento. La maggior parte delle persone (circa l'80%) guarisce dalla malattia senza bisogno di cure speciali. Circa 1 su 6 persone con COVID-19 si ammala gravemente e presenta difficoltà respiratorie.
Quali sono le persone più a rischio di presentare forme gravi di malattia? - Le persone anziane e quelle con patologie sottostanti, quali ipertensione, problemi cardiaci o diabete e i pazienti immunodepressi (per patologia congenita o acquisita o in trattamento con farmaci immunosoppressori, trapiantati) hanno maggiori probabilità di sviluppare forme gravi di malattia.
Quali sono le raccomandazioni per le persone più a rischio? - Il DPCM del 4 marzo raccomanda a tutte le persone anziane o affette da una o più patologie croniche o con stati di immunodepressione congenita o acquisita, di evitare di uscire dalla propria abitazione o dimora fuori dai casi di stretta necessità e di evitare comunque luoghi affollati nei quali non sia possibile mantenere la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro.
Quanto dura il periodo di incubazione? - Il periodo di incubazione rappresenta il periodo di tempo che intercorre fra il contagio e lo sviluppo dei sintomi clinici. Si stima attualmente che vari fra 2 e 11 giorni, fino ad un massimo di 14 giorni.

Gli effetti dell'ansia da coronavirus sulla nostra salute

"L'attuale situazione d'emergenza per il nuovo coronavirus influisce negativamente sia sulla quantità che sulla qualità del sonno. In breve tempo episodi di insonnia acuta possono diventare cronici". Lo ha spiegato all'AGI il neurologo Pierluigi Innocenti, fondatore dell'Associazione scientifica italiana per la ricerca e l'educazione nella medicina del sonno (Assirem), in vista della Giornata mondiale del sonno che si celebra il prossimo venerdì. "Quello di cui potrebbero soffrire molti italiani è ansia reattiva a una situazione importante", spiega l'esperto. "In questo stato d'allarme è difficile riuscire a prendere sonno e quando ci si riesce si puo' soffrire di frammentazione, cioè di frequenti risvegli. Si innesca così - continua - un circolo vizioso: l'ansia non ci fa dormire bene e non dormire aumenta lo stato d'ansia". Vista la gravità della situazione e la mancanza di un'adeguata informazione sull'importanza del sonno e delle sue regole, Assirem e il ministero dell'Istruzione hanno firmato nel 2018 un Protocollo d'intesa per portare avanti campagne di sensibilizzazione e informazione sull'importanza del sonno e sui corretti stili di vita tra i giovani in età scolare. Come "Sonno o son desto", un concorso per i bambini di età scolare (dalle materne alle superiori) giunto quest'anno alla seconda edizione.
Per l'anno scolastico 2019/20 gli esperti dell'Assirem hanno previsto degli incontri nelle scuole con gli studenti, i docenti e le famiglie per informare sulla necessità di rispettare i ritmi sonno-veglia. La campagna è affiancata da una ricerca sulle abitudini del sonno dei giovani studenti attraverso l'utilizzo di questionari anonimi. "Quest'anno stiamo proponendo anche un percorso educativo attraverso incontri con bambini, insegnanti e anche genitori per far capire che il sonno è importante e non deve essere considerato tempo perso". A partire da lunedì prossimo inoltre, proprio in occasione della Giornata del sonno venerdì, l'Assirem ha in programma una serie di iniziative e incontri focalizzati sui trattamenti dell'insonnia e dello stress, sul sonno nei bambini e negli adolescenti, fino alle cure per le patologie neurologiche legate al sonno. Per questo Innocenti consiglia di non aspettare troppo prima di passare all'azione e provare a risolvere la situazione. "Già dopo due o tre sere in cui non si riesce a dormire bene è consigliabile pensare di passare a trattamenti specifici per evitare che episodi acuti si cronicizzino", sottolinea Innocenti. "Meglio una terapia transitoria prescritta da un medico", aggiunge. Inoltre, mai come in questo periodo è bene dedicare la giusta attenzione all'igiene del sonno, cioè a tutte quelle misure che favoriscono e non contrastano il sonno. "Il sonno non va pensato, ma bisogna arrendersi a esso. Per riuscirci - consiglia Innocenti - è bene evitare la sera fonti luminose, quelle che emettono onde di luce blu: dalla televisione allo smartphone fino al tablet. Meglio dedicarsi ad attività rilassanti che siano in grado di 'spegnerè la parte logica del nostro cervello". Tra le raccomandazione dell'esperto c'è anche quella di fare attività fisica quotidianamente. "Bastano 30 minuti di camminata al giorno, magari sotto il sole, il quale rappresenta un potente sincronizzatore dei ritmi sonno-veglia". Occhio anche a quello che si mette nella pancia. "Nei periodi di ansia, quando dormire diventa più difficile, si tende ad abusare di caffè e questo va evitato. Infine - continua Innocenti - è bene in generale assecondare i propri ritmi interni, quelli che rendono le persone 'allodole', cioè mattiniere, o al contrario 'gufi'". Anche se sembra che al momento ci siano altre priorità, secondo Innocenti, il sonno non andrebbe mai trascurato. Soprattutto se i timori sono legati al rischio di sviluppare un'infezione. "Negli ultimi 20-30 anni di ricerche sull'argomento - sottolinea l'esperto - abbiamo dimostrato che dormire bene è legato a un'aspettativa di vita più lunga, a una migliore memoria, a una riduzione del rischio obesità e a un sistema immunitario più efficiente, che in questo periodo mi sembra essere molto importante".

 

Perché il coronavirus è definito un cigno nero

Un 'cigno nero', ovvero evento raro e imprevedibile: isolato, perché non rientra nel campo delle normali aspettative umane. Ma drammatico, perché capace di sconvolgere le vite, cambiare le percezioni, far collassare a volte interi sistemi politici, intere economie. Non è un caso che l'epidemia di coronavirus sia spesso associata al concetto di 'cigno nero', fortunata formula per descrivere come l'improbabile governi le nostre esistenze, coniata dal matematico libanese Nassim Nicholas Taleb.
“Cigno nero” è il titolo di un best seller globale dato alle stampe nel 2007. Nella definizione di Taleb, si può parlare di 'cigno nero' quando siamo di fronte ad avvenimenti inattesi e sorprendenti. Impossibili da prevedere, ma a volte anche impossibili da immaginare. La storia dell'uomo sarebbe piena di queste estemporanee costanti; come l'ascesa del nazismo, o l'avvento di Internet, la crisi dei mutui subprime, o il dissolvimento dell'impero sovietico. Spesso sentiamo attribuire la definizione di 'cigno nero' a eventi negativi. Ma non è questo il senso pensato da Taleb. Un 'cigno nero' non ha necessariamente un connotato positivo o negativo, piuttosto rappresenta un corto circuito della ragione. Se le relazioni causa-effetto sono il principale strumento con cui gli uomini danno un senso al mondo, cercando di governarne gli eventi, il 'cigno nero' ne è una sorta di imprevedibile epifania del fallimento: sorprende, costringe a volte a cambiare la visione delle cose, scardina le certezze o i pregiudizi. Proprio come cambiò quelle degli europei convinti che tutti i cigni fossero bianchi fino a quando, nel XIV secolo, un gruppo di esploratori in Australia scoprì una baia popolata da cigni completamente neri. Un evento straordinario per l'epoca, imprevedibile, a cui Taleb ha dedicato il titolo del suo libro. I cigni neri si pongono al di là della rete di relazioni causali su cui adagiamo la nostra visione del mondo. Sono imprevedibili nelle cause, si è detto, ma anche imprevedibili negli effetti. Proprio come nessuno sa quali saranno gli effetti del coronavirus nel lungo termine (ma anche nel breve), quali aree geografiche contagerà, quanto danno ancora arrecherà alle nostre economie, se avrà ripercussioni politiche, quali, di quali proporzioni. Infatti, un'altra caratteristica dei cigni neri è quella di trascendere la nostra capacità di dare un senso immediato alle cose che accadono durante il suo manifestarsi. Certo, la ragione arriverà alla fine con la sua opera normalizzante e tranquillizzante. Avrà bisogno del suo tempo, ma troverà una spiegazione agli eventi. Come la nottola di Minerva hegeliana, spiccherà il suo volo al termine del giorno. E volerà indisturbata fino all'arrivo del nuovo.

 

Nuovo digitale terrestre: come verificare la compatibilità della TV

A partire dal prossimo anno si compirà lo switch off del digitale terrestre attualmente in uso, ovvero il Dvb-T1, con il passaggio al nuovo standard Dvb-T2. Avremo due anni di tempo per adeguarci e oggi vedremo assieme come fare per capire se il proprio televisore è compatibile oppure no. Notizie
Nuovo digitale terrestre Dvb-T2 - Sono due gli anni a disposizione per potersi adeguare al nuovo standard Dvb-T2. Per verificare se la propria televisione sia compatibile oppure debba essere cambiata, è sufficiente fare degli appositi test. In particolare bisognerà semplicemente digitare i numeri 200 e 100 sul telecomando. Se sullo schermo appare la scritta “Test HEVC Main10“, ovvero lo standard di trasmissione che diventerà obbligatorio dal giugno del 2022, allora vuol dire che il proprio televisore è in grado di supportare la nuova tecnologia. In caso contrario non è detto che la televisione sia necessariamente non compatibile. Può essere, semplicemente, che dobbiate ri-sintonizzare i canali oppure che il numero 200 sia occupato da un altro canale, che pertanto deve essere spostato altrove. Una volta effettuata questa operazione, non dovete fare altro che ripetere il test attraverso l’apposito canale. Se a questo punto vi appare una schermata tutta nera, allora vuol dire che la vostra televisione non supporta il nuovo standard di trasmissione. L’apparecchio, pertanto, deve essere cambiato oppure bisogna utilizzare un decoder che consenti la ricezione del nuovo segnale. Per finire ricordiamo che il canale test 200 è stato lanciato da Mediaset, mentre quello Rai è attivo dal 17 gennaio sul numero 100.

Taser, il cardiologo: "Rischio di morte in alcuni casi"

Con l'utilizzo del "Taser un rischio minimo di mortalità cardiaca esiste, se utilizzato su persone cardiopatiche o sotto effetto di sostanze come la cocaina". Lo spiega all'Adnkronos Salute Francesco Perna, cardiologo aritmologo della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli Irccs di Roma, dopo l'approvazione, oggi in Consiglio dei ministri del regolamento che disciplina l'uso della pistola a impulsi elettrici che entrerà quindi nelle dotazioni delle Forze di polizia, dopo il vaglio del Consiglio di Stato e poi tornerà in Cdm per l'approvazione definitiva. "Abbiamo pochi dati - spiega Perna - sugli effetti dell'uso del Taser, utilizzato fino ad oggi soprattutto negli Stati Uniti, da dove provengono le ricerche disponibili. L'elettricità, con questo strumento, viene applicata sulla pelle, che è un isolante naturale. Il cuore è protetto anche dai muscoli e dal grasso. La corrente che arriva al cuore è quindi molto attenuata. Ciò non toglie che ci sia un rischio teorico, seppure basso, di provocare un'aritmia che può essere mortale in persone con cardiopatie o che abbiano fatto uso di sostanze eccitanti come la cocaina". Anche le persone portatrici di alcuni tipi di pacemaker o defibrillatori possono incorrere in aritmie letali. Nel caso di apparecchi che mantengono il battito in continuo "l'impulso del Taser potrebbe, sempre teoricamente, interrompere il battito per i 10-15 secondi con conseguenze gravi", spiega il cardiologo. Il problema è che i dati sull'uso di queste armi, continua il cardiologo, "sono molto ridotti. Sperimentazioni in questo campo, infatti, possono essere fatte solo a posteriori. Si possono fare solo ricerche osservazionali sui casi in cui l'arma è stata già utilizzata. Contrariamente a quanto avviene con i farmaci, infatti, che servono a curare e a far star bene le persone, si tratta di armi. Dal punto di vista etico, quindi, non possono essere sperimentate sugli esseri umani per raccogliere informazioni medico-scientifiche. Ed è discutibile anche una sperimentazione sugli animali", conclude Perna.


MARZO

Marzo è il terzo mese dell'anno nel calendario gregoriano, conta 31 giorni e si colloca nella prima metà di un anno civile. Il nome deriva dal latino «Martius», in riferimento al fatto che il mese fosse dedicato al dio romano Marte: alla divinità erano attribuiti il raccolto primaverile e la guerra.  E'  il mese che segna il passaggio dall'inverno alla primavera e risulta contrapposto al mese di settembre .  Nell'immaginario collettivo, marzo è descritto come un mese «pazzo» che renderebbe le persone nate in questo periodo incostanti e volubili

Il cambio tra ora solare e ora legale è ormai vicino: quest’anno manderemo avanti le lancette Domenica 29 Marzo, e da quel giorno le giornate appariranno più lunghe
C'è un colpo di scena per quanto riguarda l'abolizione del Cambio tra Ora Solare e Ora Legale: è infatti arrivata da poco la decisione dell'Italia e sta già facendo discutere. L’Italia ha detto NO! Nel nostro Paese infatti resterà ancora in vigore il doppio orario: il governo italiano ha depositato a Bruxelles una richiesta formale per mantenere intatta la situazione attuale, senza variazioni. Il governo Conte bis non ha presentato modifiche al documento. Questo significa che tutto rimane inalterato. L'Unione Europea ha abolito l'obbligo per i vari Paesi membri di passare da un'ora all'altra: ogni stato dunque sarà quindi chiamato a decidere nei prossimi due anni se rimanere con l'ora solare o adottare quello dell'ora legale come fuso orario. Entro il 2021 gli stati dovranno scegliere quale fuso orario adottare e non ci saranno più spostamenti di lancetta all'interno della propria nazione. Si tratta di una decisione paradossale per certi versi, con un'Europa suddivisa in tanti fusi orari diversi: varcando la frontiera di Ventimiglia o del Brennero infatti si potrebbe dover portare avanti o indietro le lancette dell'orologio. In quali stati dunque sarà abolito il cambio? La possibilità di avere più luce disposizione avvantaggia soprattutto i paesi del Sud Europa, nel Nord Europa, al contrario le giornate durante la stagione estiva sono già molto lunghe a causa della vicinanza con il Polo Nord. In Finlandia, ad esempio, nei giorni più lunghi, il sole sorge prima delle quattro del mattino e tramonta quasi alle 23.00.

8 marzo  si celebra la giornata internazionale della donna, più comunemente detta "festa della donna";

Il 19 marzo cade la ricorrenza della festa del papà, in coincidenza con l'onomastico di San Giuseppe;

Il 21 marzo è convenzionalmente la data dell' equinozio di primavera, sebbene il giorno esatto possa variare di anno in anno.


LA LUNA DI MARZO  

2/3/2020

Primo quarto

9/3/2020

Luna piena

16/3/2020

Ultimo quarto

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Allergia agli acari della polvere: sintomi e rimedi

Gli acari della polvere sono detti allergeni perenni e non svolgono il loro ciclo di vita sotto la pelle e non sono parassiti diversamente da quelli della pelle. Questi piccoli animaletti sono visibili solamente al microscopio, date le loro minuscole dimensioni. Essi possono essere costituiti da miscele organiche ( come peli di animali, fibre vegetali, forfora, ecc…), o da sostanze inorganiche come carbonio e silicio. Esistono specie diverse di acari, ma a causare più frequentemente reazioni allergiche sono gli Acari Dermatophagoides che appartengono alla famiglia delle zecche. Essi si nutrono delle disquemazioni umane, ma la loro durata di vita e breve, circa otto settimane; l’unica pecca è che in ambienti adatti si riproducono molto facilmente.


Allergia agli acari della polvere - Gli acari della polvere per alimentarsi e per digerire tali residui producono delle sostanze enzimatiche e queste scatenano l’allergia alla polvere. Nelle persone predisposte, l’organismo scatena una reazione immunitaria verso specifici allergeni.

L’allergia consiste, quindi, in una risposta anomala ed esagerata del sistema immunitario al contatto con sostanze estranee, normalmente innocue e ben tollerate dai soggetti non allergici. I sintomi provocati dall’allergia agli acari riguardano principalmente l’apparato respiratorio, quindi naso, bronchi e polmoni. Vanno dagli attacchi di tosse durante il sonno, starnuti al risveglio, prurito quando si indossano alcuni indumenti o si viene a contatto con i peluche, occhi rossi e gonfi che prudono e lacrimano. In casi più gravi si può arrivare anche all’asma.

 Fattori - L’umidità è un fattore critico per la prevalenza degli acari, sia all’interno che all’esterno della casa, con rapporto diretto nel procurare un aumento delle concentrazioni più elevate. Essi prosperano in ambiente domestico, in particolare tra le lenzuola, nel materasso e ne divano.
Occhio al troppo cibo perché essi possono nutrirsi di tutto ciò che riescono a trovare di organico nell’abitazione, come le spore della muffa, peli e le cellule morte della pelle provenienti da persone e animali domestici.
 

Rimedi - Come detto in precedenza l’umidità è un fattore molto importante; infatti il loro habitat ideale è compreso tra il 60 e 80 percento di umidità , se tale percentuale scende al di sotto del 50% l’acaro muore. Per risolvere questo problema si potrebbe applicare un purificatore d’aria che riesce a trattare l’aria della stanza in modo egregio. Oppure in casi più estremi si può installare un vmc che consente una gestione intelligente del ricambio d’aria, immettendo aria fresca filtrata ed espellendo dalle stanze l’aria ricca di anidride carbonica, vapore acqueo e batteri. Tranquilli… in caso non si possa fare ciò ci sono dei piccoli accorgimenti che puoi applicare da subito con il minimo sforzo e che miglioreranno la salubrità dell’ambiente domestico:


Spolverare con un semplice panno cattura polvere – Scegliere materassi di poliuretano o lattice che sono ipoallergenici
 Utilizzare uno spray antiacaro igienizzante per la pulizia ordinaria di tessuti e lenz– Privilegiare divani e poltrone di pelle o in ecopelle invece che di tessuto; –uola del letto e tappezzeria.


– Cambiare con frequenza settimanale le lenzuola e lavarle ad una temperatura di sessanta gradi centigradi.
Adesso con tutte queste informazioni dovreste riuscite a proteggervi dagli acari. Ovviamente come soluzione quasi definitiva so potrebbe pensare a una disinfestazione totale. La disinfestazione degli ambienti dagli acari non deve mai essere sottovalutata. Per questo motivo potrai contattare dei professionisti presenti nella tua zona che grazie ad una accurata analisi dei tuoi ambienti potranno trovare la soluzione migliore e su misura per tutte le tue esigenze.



 

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