Alla scoperta del Monferrato

Tra  Langhe  e  Roero

Il Vercellese e la Valsesia

PRODUZIONE E VENDITA ALL'INGROSSO DI ARTICOLI DI SCRITTURA E PROMOZIONALI

Tel./Fax: 011/2072918

info@proxima-italia.it

www.proxima-italia.it

VIA  VOLPIANO 58 - LEINI' (To)
 
... LA PROVINCIA DI TORINO...

BROZOLO

BRUSASCO

CASALBORGONE

CASTAGNETO

CAVAGNOLO

 CHIVASSO

LAURIANO

MONTEU DA PO

S. SEBASTIANO  PO

VERRUA  SAVOIA


... LA PROVINCIA DI VERCELLI...

CIGLIANO

CRESCENTINO

LIVORNO  FERRARIS

SALUGGIA




Gabiano

Mombello Monferrato


Moncestino

Lista d'attesa troppo lunga, si opera da solo...


Questa strana storia a lieto fine viene dall'Inghilterra. Ecco cosa è successo ad un ingegnere. Dopo l'ennesimo rinvio dell'operazione a cui doveva da tempo sottoporsi, Graham Smith non ne ha più potuto e ha deciso di pensarci da solo. Smith, ingegnere inglese, si era sottoposto 15 anni fa ad un'operazione di chirurgia intestinale. Nonostante la riuscita dell'intervento, alcuni punti erano rimasti sporgenti dal suo addome, causandogli vari problemi. Si è quindi ripresentato in ospedale per alcuni fastidi, ma è stato messo in una lista d'attesa lunghissima. Sempre più preoccupato per possibili complicazioni, Smith ha deciso di operarsi da solo, usando degli strumenti in titanio realizzati modificando alcuni strumenti avuti da un amico dentista. Nonostante la mossa azzardata, l'operazione è stata un successo. Smith però spiega che non vuole essere preso come esempio: "Sono un ingegnere, so quindi fare alcune cose che altri non saprebbero. Ovviamente non sono un chirurgo, quindi questa è una cosa da non provare in casa". Anche un portavoce dell’ordine dei chirurghi inglese ricorda come possa essere pericoloso cercare di operarsi da soli: è alto infatti il rischio di infezioni, che potrebbero essere anche fatali. L’ospedale di Liverpool in cui Smith era in lista d’attesa ha comunque riferito che seguirà l’uomo nel decorso post-operatorio, per assicurare che non vi siano altri problemi.


 Trascorre 3 anni su una palma di 20 metri


La strana storia di un uomo che ha trascorso gli ultimi 3 anni in cima ad una palma di 20 metri. In tre anni ha toccato terra una sola volta. E' questa la particolare storia di Gilbert Sanchez, un uomo di 47 anni delle Filippine che nel 2014 era salito in cima ad una palma di cocco di 20 metri. Gilbert era salito in seguito ad una lite, in cui era stato colpito in testa con una pistola. Era così spaventato di essere ucciso che l'albero più alto gli era sembrata la soluzione più efficace per sopravvivere. Per tre anni ha mangiato e bevuto solo ciò che la madre gli portava quotidianamente, usando una corda improvvisata per poterlo afferrare. Più volte Winifreda Sanchez, la madre, ha provato a convincerlo a scendere dall'albero, almeno per fare un bagno. L'uomo, però, ha sempre rifiutato. Così la donna ha continuato a fare ciò che poteva, portandogli ogni giorno cibo, vestiti e sigarette. Tutti a La Paz conoscevano la situazione di Gilbert Sanchez, nessuno però ha fatto nulla finchè un articolo su di lui è diventato virale sui social. La copertura mediatica ha così convinto le autorità locali a portare giù l'uomo contro la sua volontà. L'operazione è stata ben più difficile del previsto e alla fine l'unica soluzione è stata quella di tagliare la palma con una motosega stando bene attenti a non ferirlo. Nei video che circolano sui social si vede il corpo di Gilbert pieno di vesciche e morsi d'insetti. L’uomo soffre anche di atrofia muscolare e la sua colonna vertebrale è deformata dopo tanto tempo trascorso accovacciato sull’albero di cocco. Ma è la sua mente che di gran lunga soffre di più.


I cani sanno dire le bugie  lo dice una ricerca...


Secondo uno studio, i cani sono in grado di dire le bugie. Ecco l'interessante esperimento!
I cani sanno dire le bugie, lo dice una ricerca Alcuni proprietari lo sospettavano da tempo, ma adesso è arrivata la conferma da parte di una ricerca scientifica, che ha dimostrato che anche i cani sono in grado di assumere un comportamento ingannevole. Nello studio è stato verificato se in una situazione di scelta i cani fossero in grado di indurre in errore un concorrente umano. Durante l’allenamento, i cani avevano a che fare con il loro proprietario, cooperativo, e con due sconosciuti: uno che agiva cooperativamente, dando cibo all’animale, e l’altro competitivamente, mantenendo il cibo per se stessi. I cani tendevano a guidare il concorrente umano lontano dal cibo quando pensavano che quell’uomo lo avrebbe tenuto per se. Invece portavano felicemente il loro compagno cooperativo a destinazione, sapendo che avrebbero ricevuto parte del cibo. Durante la prova, il cane poteva condurre uno di questi partner in una delle tre posizioni dove poteva esserci cibo: una conteneva il prodotto alimentare preferito, una seconda un prodotto alimentare non preferito ed una terza era invece vuota. Dopo aver guidato uno degli sconosciuti, il cane poteva guidare il suo proprietario cooperativo in una delle postazioni. Pertanto, il cane avrebbe un vantaggio diretto ad ingannare il partner competitivo in quanto avrebbe poi un’altra possibilità di ricevere il cibo preferito dal proprietario. E’ esattamente ciò che gli animali hanno fatto, mostrando così che i cani distinguono tra il comportamento cooperativo o competitivo, adattando il loro comportamento usando anche l'inganno.


Nonna sfreccia con una Subaru a 81 anni


Nonna sfreccia con una Subaru a 81 anni Ha sempre sognato un'auto da corsa, a 81 anni riesce finalmente a comprarla e guidarla. Ci sono sogni che non cambiano con l'avanzare dell'età, che restano lì, in un angolo del nostro cuore, in attesa di essere realizzati. Il più grande sogno di Michalina Borowczyk-Jędrzeje, una nonnina di 81 anni, era sempre stato guidare un'auto sportiva, alla "Need for speed". Così, dopo 13 anni di risparmi e sacrifici, è finalmente riuscita ad acquistare l'auto dei propri sogni, una 300 HP Subaru WRX del valore di 46.000 € che sfiora i 300 km/h. La nonna usa ogni giorno quest'auto per andare a fare la spesa o pagare qualcosa alla posta, percorrendo le tranquille strade di Katowice, in Polonia. In un anno percorre solo tra gli 8 e i 12 mila chilometri! Michalina ammette di aver sempre amato le auto veloci, fin da quando era piccola. Non era però mai riuscita a possederne una, da qui il suo sogno, costantemente coltivato e rimandato. Mantenere economicamente un'auto del genere non è facile ma la nonnina ci riesce grazie ad alcuni investimenti e all'affitto di un appartamento di sua proprietà ereditato in passato. Michalina dice di aver fatto molti sacrifici ma ora ciò che gli resta da vivere vuole goderselo al mille per mille!


Si prende cura di 735 cani che nessuno vuole


Il titolare di una grossa azienda informatica ha deciso di cambiare la propria vita così Si prende cura di 735 cani che nessuno vuole Rakesh Shukla è un uomo di successo, è infatti riuscito a creare un'azienda informatica di successo. Tuttavia è conosciuto ed apprezzato da tutti per una ragione diversa. Si prende, infatti, cura di ben 735 cani abbandonati che non riescono a trovare un padrone. La sua azienda è nata dieci anni fa, tuttavia si è ben presto reso conto che i soldi non lo rendevano felice. Shukla si è sentito realizzato solo quando, nel 2009, è arrivata nella sua casa Kavya, una bella golden retriever Tre mesi dopo, Shukla ha adottato un altro cane. Ben presto, ogni volta che vedeva un cane abbandonato lo prendeva e portava a casa. Presto i cani sono diventati troppi per tenerli in casa, così l'uomo ha deciso di riadattare l'ultimo piano della sua enorme azienda in un canile. Cinque anni fa Shukla ha acquistato alcuni terreni per costruire un rifugio più idoneo agli animali. Così, nel corso degli anni, le creature da lui aiutate sono aumentate sempre più. L’ultima volta che li ha contati, i cani erano 735: molti dei quali vecchi o malati. "Noi siamo l’ultima fermata per questi cani. Non sono più carini e coccolosi. Molti sono malati e nessuno li vuole più", spiega Shakula che aggiunge, però, che questo non è un buon motivo perché il resto della loro vita non sia il più felice possibile.


Il proverbio: " Là dove parla l’ignoranza, l’intelligenza sorride in silenzio !... "

15-21 Gennaio: inizio settimana ventoso poi la svolta...


Poche piogge fino al 19 Gennaio,
l'alta pressione torna protagonista. A seguire, ecco tornare il maltempo Nel corso del periodo preso in esame, la depressione d'Islanda acquisirà sempre più potenza influenzando gran parte dei settori europei. Scenderà gradualmente di latitudine, attivando venti occidentali sull'Italia, anche molto forti. A seguire, tra il 20 e il 21 Gennaio, una forte perturbazione atlantica condizionerà il tempo sul Bel paese.

15-17 - Precipitazioni più probabili dapprima al Centro poi fino al 17 piogge sugli Appennini, alta Toscana, il Centro  e il Sud. Sulle Alpi più settentrionali nevicate a quote sotto i 1000 metri 18-19 - Tempo più asciutto su gran parte delle regioni, con sole prevalente. Neve sui confini alpini fino a valle. Peggiora sull'alta Toscana. 20-21  un'intensa perturbazione atlantica raggiunge dapprima il Nord, poi il Centro e il Sud. Precipitazioni diffuse, localmente forti e sotto forma di nubifragi. Nevicate a bassa quota sulle Alpi. Temperature - I valori termici non subiranno sostanziali variazioni, se non nei valori notturni che caleranno di 4/5°. I venti soffiano prevalentemente da Ponente, anche molto forti o di burrasca su mar Ligure, Tirreno e mar di Sardegna.
20-22 GENNAIO: svolta meteo, maltempo con neve sull'Italia
La depressione d'Islanda scenderà vistosamente di latitudine; aria gelida verso il Bel paese Sul finire della terza settimana di Gennaio ecco che dal mare del Nord la depressione d'Islanda scenderà vistosamente di latitudine. Quali saranno le conseguenze per il nostro Paese? Aria fredda raggiungerà il Mediterraneo dove si creerà una bassa pressione sul mar Ligure. Questo centro depressionario sarà alimentato da aria via via più fredda di estrazione polare. Ritorna la neve - Un'intensa perturbazione Nord atlantica avrà l'Italia come bersaglio. Sarà accompagnata da venti forti e da precipitazioni via via più diffuse e copiose. La neve cadrà a quote via via più basse, localmente anche in pianura al Nordovest, a bassissima quota anche sulle regioni centrali.

 

Caricare lo smartphone tutta la notte danneggia la durata batteria?

Molti utenti credono che ricaricare di notte il telefono o portarlo al 100% possa danneggiare l'autonomia del device, ma si tratta di un falso mito 14 Novembre 2017 - Molti utenti sono terrorizzati dal progressivo deterioramento della batteria del proprio smartphone. Dopo alcuni mesi o anni è normale notare un calo dell’autonomia del nostro telefono. Le cause sono molteplici, ma per alcuni il motivo principale sono i lunghi cicli di ricarica. Ma sarà davvero così? Molti utenti evitano di ricaricare lo smartphone la notte. In passato, infatti, i produttori e gli esperti di tecnologia ci hanno convinto che i telefonini potevano avere un calo nelle prestazioni se lasciati per troppe ore attaccati alla corrente elettrica anche dopo aver raggiunto la carica completa della batteria. Su diversi forum e sui siti specializzati di cellulari alcuni utenti sconsigliano di ricaricare lo smartphone al 100%. Questo sarebbe una delle cause principali del deterioramento della batteria. In realtà questi commenti non sono applicabili ai telefoni di oggi. Perciò la risposta è no, ricaricare il device la notte o portarlo al 100% non diminuirà l’autonomia della batteria. Vita della batteria In passato i telefoni cellulari non avevano nessun sistema di riconoscimento del completamento della carica. Questo significava che una volta raggiunto il 100% la corrente continuava a sovraccaricare la batteria deteriorandola. Al giorno d’oggi qualsiasi smartphone, anche quelli di fascio medio-bassa, sono dotati di software intelligenti che “bloccano” l’energia elettrica in entrata una volta raggiunta la carica completa. Molti esperti di tecnologia hanno rassicurato più volte i consumatori: i lunghi cicli di ricarica ormai non sono più un grosso problema per la batteria. Migliorare le prestazioni - È vero però che per avere delle prestazioni migliori potremo non ricaricare ogni volta il telefono al 100%. Secondo diversi studi uno smartphone rende al meglio, in termini di autonomia, se la batteria resta costantemente tra il 30% e il 90%. In pratica ricaricare il device al 100% non lo rovinerà, semplicemente però, anche se sembra assurdo, tenerlo costantemente mezzo carico, ne aumenterà l’autonomia.

Il Titanic 2 pronto a salpare nel 2018


Una nave da crociera, identica al Titanic, è in costruzione in Cina. Salperà nel 2018. Il Titanic 2 pronto a salpare nel 2018 E' protagonista di uno dei film più amati di Hollywood ma anche una delle tragedie navali più grandi di sempre. Il Titanic torna a far parlare di sé, stavolta per una sua copia che dovrebbe vedere la luce nel 2018. Il cantiere è stato creato a Nanjing, in Cina, ed il suo compito sarà riprodurre una copia quasi esatta della sfortunata nave di inizio Novecento. L'annuncio è arrivato da Clive Palmer, miliardario australiano proprietario della Blue Star Line. Le prime foto sono state diffuse on line già alcuni anni fa e, proprio come la nave originale, il Titanic 2 avrà nove piani e 840 cabine. Sarà in grado di ospitare 2400 passeggeri e circa 900 membri dell'equipaggio. La nave sarà dotata di tutti i comfort di una moderna nave da crociera, che non esistevano nell'originale, come piscine, bagno turco e palestre. Il viaggio inaugurale non si terrà sull'Atlantico ma seguirà la rotta dalla Cina a Dubai. Non adatta ai superstiziosi, anche se ci saranno scialuppe per tutti!

Rapina Poste e poi scrive il  racconto ... preso

Quando i Cc lo arrestano, il 68enne gli consegna il manoscritto Ha messo a segno una rapina in un ufficio postale e poi ne ha scritto un racconto che, al momento dell'arresto, ha consegnato ai carabinieri. L'uomo, di 68 anni, il 13 dicembre scorso aveva rapinato l'ufficio postale di Ponteranica, alle porte di Bergamo, minacciando il direttore con una pistola a canna lunga per farsi aprire la cassaforte, dalla quale si era fatto consegnare 650 euro. Oggi i carabinieri di Villa d'Almè lo hanno arrestato: si tratta di Vincenzo Santisi, bergamasco di Torre Boldone e già noto per analoghi reati. L'arresto è scattato a seguito dell'emissione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip di Bergamo al termine delle indagini dei carabinieri, dove sono state fondamentali le telecamere di videosorveglianza. Quando i carabinieri si sono presentati a casa sua, non solo Santisi ha ammesso le responsabilità, ma ha anche consegnato un manoscritto nel quale aveva raccontato nei minimi dettagli la rapina.

Stop al mutuo per le famiglie in difficoltà sino a luglio


L'Abi e l'associazione dei consumatori hanno raggiunto un accordo, prorogando lo stop al mutuo per le famiglie in difficoltà sino a luglio 7 gennaio 2018 - Lo stop al mutuo per tutte le famiglie in difficoltà è stato prorogato sino a luglio. L’annuncio è arrivato dall’Abi, che avrebbe raggiunto un accordo con l’associazione dei consumatori. Tutti gli italiani che non ce la fanno a pagare le rate del mutuo e rischiano di perdere la casa, potranno tirare un sospiro di sollievo sino al 31 luglio 2018. L’accordo sulla “Sospensione della quota capitale dei crediti alle famiglie” è stato raggiunto dopo mesi di trattative fra le due parti. L’Abi ha anche diffuso in queste ore un resoconto riguardante lo strumento di sostenibilità della rate a favore di tutte le famiglie coinvolte in questa manovra. La moratoria per 12 mesi sulla quota capitale del finanziamento (fra mutuo prima casa e il credito al consumo) è stata realizzata per la prima volta nel marzo 2015. Sino ad ottobre 2017 ha interessato ben 16.642 famiglie italiane che hanno avuto la possibilità di sospendere le rate con un controvalore complessivo pari a 475 milioni di euro. Inoltre la maggiore liquidità messa a disposizione nei primi 12 mesi di sospensione è stata, secondo l’Abi, pari a 118 milioni di euro. Le domande per le varie operazioni di finanziamento al consumo sono state distribuite per il 35,7% al Nord, per il 23% al Centro, per il 41,3% al Sud e nelle Isole. Per quanto riguarda i mutui invece l’Associazione Bancaria Italiana ha registrato un 49,3% al Nord, un 26,4% al Centro e il 24,3% nel Sud e nelle Isole. Nel frattempo, almeno secondo le prime previsioni, il 2018 sarà un altro anno d’oro per i mutui. A confermarlo, in una recente dichiarazione, anche il presidente della BCE, Mario Draghi. “Ci attendiamo che i tassi rimangano su livelli pari a quelli attuali – ha spiegato – per un prolungato periodo di tempo e ben oltre l’orizzonte dei nostri acquisti netti di attività”.

Lo pneumatico del futuro sarà senza aria e dice addio al gommista


Si chiama Vision: è stato presentato da Michelin come lo pneumatico del futuro
20 settembre 2017 – Lo pneumatico del futuro sarà stampato in 3D e connesso. È questa la promessa di Vision, la concept di ruota presentato da Michelin al Movin’on di Montreal. La Vision è una ruota senza aria a struttura alveolare che viene stampata in 3D in TPU (poliuretano termopastico) di origine naturale e riciclabile al 100% cui viene poi applicato il battistrada, anche in questo caso con stampa 3D e con una gomma completamente naturale e biodegradabile. Vision di Michelin sarà completamente connesso per trasmettere informazioni sul suo funzionamento e permettere di gestire al meglio gli interventi di manutenzione. Questo pneumatico rischia di diventare l’incubo dei gommisti: per cambiare il battistrada (da estivo a invernale ad esempio) sarà sufficiente sostare in un punto d’assistenza dove sono presenti quattro stampanti 3D per applicare un nuovo strato di materiale con una composizione adeguata alle condizioni climatiche.


Svizzera, la funicolare più ripida al mondo


Nel Canton Svitto, in Svizzera, è stata inaugurata la funicolare più ripida al mondo, la Schwyz-Stoos-Bahn: 110% di pendenza, porta i turisti ti porta in un paradiso pedonale a 1.300 metri di altitudine. I passeggeri, però, quasi non se ne accorgono. Il pavimento su cui poggiano i piedi è sempre in posizione orizzontale e le cabine salgono ruotando, alcune soluzioni ingegneristiche decisamente pionieristiche. Le cabine della nuova funivia hanno quattro scompartimenti per i passeggeri con compensazione dell’inclinazione: ciascuna cabina ruota in relazione all’inclinazione del percorso, cosicché i passeggeri vengono mantenuti in posizione orizzontale qualunque sia l’angolazione. Ciascun convoglio può ospitare 136 persone, con una capacità di 1.500 persone all’ora. Non vi è tanto tempo per godersi questo confortevole viaggio, però, perché la salita con 743 metri di dislivello si percorre in poco più di tre minuti. La nuova funivia parte da Svitto, un idilliaco paesino che conta 150 anime sopra il Lago dei Quattro Cantoni, a mezz’ora da Lucerna. Dalla stazione a valle di Schlattli, nei perssi di Svitto, sale fino a Stoos.

Il ristorante sotto il mare in Norvegia, il primo in Europa


Sull'esempio dei ristoranti sotto il mare delle Maldive, sta per aprire anche in Europa il primo locale sottomarino Sull’esempio dei ristoranti sotto il mare delle Maldive, sta per aprire anche in Europa il primo locale sottomarino. Niente coralli e nemmeno pesciolini colorati, ma il fascino di un luogo stile “Mille leghe sotto i mari” resta. Il ristorante Under aprirà in Norvegia nei pressi di Båly, lungo la costa meridionale del Paese, a circa 400 km da Oslo. Lo ha rivelato la società Snøhetta che lo ha ideato. Lo stile è tutto nordico. Dall’esterno sembrerà un container di cemento, ma all’interno avrà una gigantesca parete di vetro panoramica per osservare i fondali del mare a cinque metri di profondità e potrà ospitare fino a cento persone. Le pareti saranno rivestite di legno e sarà disposto su tre livelli: un ingresso con guardaroba, uno Champagne bar e il ristorante principale. I colori blu e verde rimanderanno ai colori naturali dell’oceano che lo circonda. Quando fuori ci saranno -20°C, dentro si starà al calduccio. Non solo ristorante, però. Under avrà anche la funzione di centro di ricerca marina. La costruzione di Under prenderà il via nel 2018 per potere aprire al pubblico nel 2019. Sarà una delle più grandi attrazioni della Norvegia e si dovrà sicuramente fare la fila per andarci.

La Tari per gli italiani residenti all'estero


Roma - Le tariffe della TARI sono determinate con delibera del Consiglio comunale sulla base dei costi individuati e classificati nel piano finanziario, redatto dal soggetto che svolge il servizio e approvato dallo stesso Consiglio. E per quanto riguarda gli italiani residenti all'estero che sono proprietari di immobili in Italia? Si fa presente che a partire dall'anno 2015 è considerata direttamente adibita ad abitazione principale una ed una sola unità immobiliare posseduta dai cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato e iscritti all'Anagrafe degli italiani residenti all'estero (AIRE), già pensionati nei rispettivi Paesi di residenza (titolari cioè di pensione estera o in convenzione con l'Italia), a titolo di proprietà o di usufrutto in Italia, a condizione che non risulti locata o data in comodato d'uso. Su queste abitazioni le imposte comunali TARI e TASI sono applicate, per ciascun anno, in misura ridotta di due terzi. Quindi per quanto riguarda la TARI, il versamento di detto tributo deve essere effettuato nella misura di un terzo della tassa. Inoltre giova ricordare che in materia di TARI il comune ha facoltà di introdurre agevolazioni, riduzioni ed esenzioni, oltre che negli specifici casi individuati dalla legge (abitazioni con unico occupante; abitazioni e locali per uso stagionale; abitazioni occupate da soggetti che risiedano o abbiano la dimora, per più di sei mesi all'anno, all'estero; fabbricati rurali ad uso abitativo), anche in ulteriori ipotesi definite dal comune nell'esercizio della propria autonomia regolamentare. Per poter richiedere l'esenzione dal pagamento o la riduzione occorre rivolgersi al proprio Comune di residenza o compilare l'apposito modulo predisposto all'interno del sito web dell'amministrazione comunale. Le scadenze di pagamento della TARI sono determinate dal comune prevedendo di norma almeno due rate a scadenza semestrale.

La Sicilia e la Calabria si stanno allontanando, ecco perché


E’ tutta colpa della “finestra” sotto il mar Ionio. La scoperta dei ricercatori italiani contribuisce a spiegare il lento, ma inesorabile, allontanamento della Sicilia dalla Calabria e l’alto rischio di terremoti nella zona. “Le numerose campagne oceanografiche effettuate nella zona”, spiega la ricercatrice del Cnr, Alina Polonia, “hanno permesso di scoprire un sistema di faglie diffuso non lontano dalle coste che ora può essere sorvegliato”. Si tratta di una scoperta positiva perché riguarda faglie in mare. “Faglia a terra – spiega ancora la ricercatrice – farebbero senz’altro più danni. Si tratta di processi lenti e non catastrofici che confermano i rischi geologici che la zona conosce”. Lo studio è stato condotto da ricercatori dell’Istituto di scienze marine Ismar-Cnr di Bologna, dell’università di Parma, dell’Ingv e del Geomar (Germania) e pubblicato su Nature Communications e aiuterà anche a capire la formazione delle catene montuose e i forti terremoti storici. La spiegazione è scientifica: lungo queste strutture, infatti, risale materiale del mantello che formava il basamento dell’oceano mesozoico da una profondità di circa 15-20 chilometri. Lo studio, che si intitola Lower plate serpentinite diapirism in the Calabrian Arc subduction complex, è stato condotto da un team di ricercatori delle diverse strutture e consente di osservare da vicino blocchi dell’antico oceano. “Le faglie lungo le quali risale il mantello della Tetide – aggiunge Alina Polonia – controllano anche la formazione del Monte Etna, dimostrando che si tratta di strutture in grado di innescare processi vulcanici e causare terremoti. Queste faglie, infatti, sono profonde decine di chilometri, e separano blocchi di crosta terreste in movimento reciproco”. Da questa scoperta è emerso che l’Arco Calabro ha un importante primato: è l’unica regione al mondo in cui sia stato descritto materiale del mantello in risalita dalla placca in subduzione. “Servirà per capire come si formano le catene montuose”, conclude la ricercatrice del Cnr.

Da marzo 2018, stop ai maxi conguagli: è addio alle super bollette di acqua, gas e luce


La norma contro i maxi conguagli è stata approvata: le super bollette di acqua, gas e luce non peseranno più sul contribuente a partire da marzo 2018. 17 Dicembre 2017 - Quando si pensava non ci fossero più speranze, la norma relativa ai maxi conguagli è passata. Approvata dalla Camera, è entrata nella Legge di Bilancio e ha incassato il sì dal governo. La sua partenza, da gennaio, è slittata a marzo. Ma è comunque un successo. Dopo due anni di discussioni, la proposta avanzata da Simone Baldelli – deputato di Forza Italia, e vice presidente della Camera – è finalmente diventata realtà. Nonostante l’unanimità della Camera, infatti, la legge contro i maxi conguagli per le bollette di acqua, gas e luce rischiava di finire nel dimenticatoio, a causa del ritardato via libera da parte del Senato e dall’ormai prossimo scioglimento delle Camere. Tuttavia, il suo promotore non si è arreso: ha ottenuto il sì della Commissione di Bilancio, e – seppure ci sarà un ritardo di tre mesi nella sua entrata in vigore – ha ottenuto ciò che voleva. Così, da marzo 2018, nessun contribuente riceverà più quelle pesantissime bollette (relative al consumo di acqua, gas e luce) conseguenza dei conguagli sui costi fatturati sulla base di stime relative. A far temere quelle bollette era, fino ad oggi, il periodo anche molto lungo a cui potevano riferirsi: in alcuni casi, si parla di più di cinque anni. Adesso, grazie alla norma approvata, non sarà più possibile includere in quelle bollette conguagli che vadano oltre i due anni di tempo. L’Autorità per l’Energia dovrà stabilire i criteri che gli operatori dovranno seguire, ma le date di partenza sono già state fissate: si comincia a marzo 2018 con lo stop ai maxi conguagli della luce, a gennaio 2019 toccherà al gas e a gennaio 2020 all’acqua. Gli utenti domestici, ma anche le micro-imprese e gli studi professionali, avranno quindi un diritto al corrispettivo che si prescriva in due anni nei contratti di fornitura di queste tre utenze. È un grande sollievo, questo, per i contribuenti. Ed è una vittoria per tutte le associazioni dei consumatori che da tempo chiedono l’approvazione di questa norma. Ma Baldelli non ha intenzione di fermarsi qui: dopo aver promosso la destinazione dei risparmi della Camera nel 2017 alle vittime del terremoto nel Centro Italia, vorrebbe introdurre una norma apposita nel bilancio 2018.

 

Riceve una bolletta da un milione e 200mila euro...


Un 75enne di Lucca ha ricevuto una bolletta dell'Enel con un importo stratosferico: un milione e 200mila euro da pagare per il consumo di energia elettrica 17 Dicembre 2017 – Un milione e 200mila euro per il consumo della corrente elettrica: si tratta della bolletta arrivata in questi giorni a Pietro Baldassari, un 75enne di Tofori, in provincia di Lucca che è stato coinvolto in quello che sembra un errore dell’Enel. “Ho rischiato di sentirmi male – ha raccontato l’uomo al Tirreno -. All’inizio ci ho messo un po’, anche perché quel numero si leggeva male, poi quando ho capito a quanto ammontava… una cifra da cardiopalma”. La storia è stata raccontata dalla figlia dell’uomo, Sandra Baldassarri, su Facebook. In un post la donna ha pubblicato una foto della bolletta e ha ironizzato su quanto accaduto. “Scommetto che non lo sapevate che il Brigadiere per due mesi nell’anno 2014 a casa teneva un reattore nucleare vero?” ha scritto la donna. L’errore ovviamente era palese, soprattutto perché il consumo di energia riportato in bolletta, pari a 3 milioni e 3.645 kilowattora, basterebbe per far muovere almeno 40 navi da crociera. Nonostante ciò la cifra richiesta da Enel è stata motivo di ansia e agitazione da parte dell’anziano. Poco dopo la denuncia sui social, la società fornitrice di energia ci ha tenuto a scusarsi con il signor Baldassari. “In riferimento alla bolletta di 1.200.040 euro – ha scritto l’Enel in un comunicato diffuso in queste ore -, arrivata al cliente Pietro Baldassarri, Enel precisa di essere intervenuta immediatamente e di aver sospeso la fattura in attesa dell’emissione di quella corretta. Si è trattato di un problema – spiega la società – generato da un errore del sistema in fase di trascrizione della lettura in telegestione: Enel seguirà direttamente l’evolversi della vicenda fino alla positiva risoluzione”. Nel frattempo la famiglia, passata l’ansia, ha iniziato a scherzarci su. “E sì, forse mi sono dimenticato accesa la luce in cantina” ha ironizzato l’uomo, mentre la figlia ha aggiunto su Facebook: “L’avete visto che bello l’arcobaleno? La luce l’abbiamo fornita noi”.

Addio alle raccomandate, arriva il domicilio digitale per le comunicazioni con la Pa

Basta avvisi di raccomandate nella cassetta della posta o file in Posta per ritirare la multa o l’atto giudiziario del caso. Il governo lancia il domicilio digitale, un progetto a lungo inseguito dai vari esecutivi e che ora, finalmente, sembra in dirittura d’arrivo. Un luogo virtuale dove ricevere in formato digitale tutti gli atti e le comunicazione della Pubblica amministrazione. Il Codice dell’Amministrazione Digitale (Cad), ovvero l’insieme delle norme che dovrebbero regolare e incentivare il processo di digitalizzazione della Pubblica amministrazione, e che risale al 2005, è stato interessato dall’ennesimo restyling. Il nuovo decreto è stato approvato ieri sera dal Consiglio dei ministri. Ogni cittadino, associazione o ente, avrà diritto di scegliersi un domicilio digitale a un qualsiasi indirizzo di posta elettronica o equivalente, dove potrà e dovrà ricevere anche ogni comunicazione avente valore legale nella Pubblica amministrazione. Il domicilio digitale, fino ad oggi, è stato usato da professionisti ed imprese. Le nuove norme intendono estenderne l’utilizzo a tutta la popolazione, che ancora riceve le comunicazioni legali tramite posta raccomandata. Come cambierà il sistema? “Verrà creato un registro dei domicili digitali delle persone fisiche da parte di Infocamere, la società di informatica delle Camere di Commercio italiane, dove singoli cittadini potranno andare, registrarsi e inserire il loro indirizzo di posta certificata”, spiega a La Stampa, Guido Scorza, responsabile Affari e regolamentari del Team per la Trasformazione digitale delle presidenza del Consiglio che ha lavorato con il ministero della Pubblica amministrazione e l’Agenzia per l’Italia Digitale al nuovo domicilio digitale. Quando entrerà in vigore? Entro la primavera del 2018. Il domicilio digitale era già previsto dal Codice, ma era agganciato alla nascita di un’Anagrafe nazionale della popolazione residente, il progetto di unificazione delle varie anagrafi territoriali. Ora si è deciso di renderlo indipendente e di creare un registro apposito. L’altra novità è il difensore civico digitale che sostituirà figure simili che dovevano nascere in tutte le amministrazioni statali ma che fino ad oggi non sono ancora state istituite. Il difensore dovrà

Whatsapp non funzionerà più su questi smartphones


L’evoluzione della telefonia e delle applicazioni non si ferma davanti a nulla, e chi ha il cellulare o lo smartphone un po’ anzianotto dovrà affrontare sempre più rinunce. Whatsapp ha recentemente ri-pubblicato l’elenco degli apparecchi che, a partire dai prossimi giorni e dai prossimi mesi, non saranno più compatibili con il servizio. Queste novità erano state annunciate alcune settimane fa, ma c’è stato temporeggiamento da parte del team di sviluppo di Whatsapp. Lo stop di alcune unità non è dunque avvenuto in precedenza come previsto. Gli utenti, se affezionati al servizio nelle sue piene potenzialità, saranno costretti a cambiare dispositivo per continuare a usare la comoda app di messaggistica. Altrimenti dovranno optare per altri servizi simili. Ecco dunque quali saranno gli smartphones a non ricevere più aggiornamenti:
BlackBerry OS e BlackBerry 10 (fino al 31 dicembre 2017) - Windows Phone 8 e precedenti (fino al 31 dicembre 2017) - Nokia S40 (fino al 31 dicembre 2018) - Android versioni 2.3.7 e precedenti (fino al 1 febbraio 2020)
Per controllare la versione del cellulare generalmente si deve andare nel menu delle impostazioni e cercare il sottomenu con le informazioni sul telefono, o sul sistema operativo. Attenzione: non è detto che l’applicazione smetta di funzionare di punto in bianco negli smartphones sopra citati. Gli utenti interessati potrebbero continuare ad avere accesso alla piattaforma, sperimentando però ritardi nel caricamento, malfunzionamenti, errori di sistema e mancanza di funzionalità (vecchie o nuove). Un consiglio per chi decidesse di cambiare apparecchio: qualora vi servisse, ricordate di fare un backup delle foto, dei video e dei messaggi vocali che più vi stanno a cuore – sul computer o sulla scheda SD. Ugualmente si può collegare il telefono al vostro PC, scaricando su di esso il contenuto delle cartelle di Whatsapp. Con questi due metodi potrete evitare di “perdere” tutto il meglio delle vostre chat.

GENNAIO

Gennaio è il primo mese dell'anno secondo il calendario gregoriano, conta 31 giorni, si colloca nella prima metà di un anno civile.

Il giorno 22 il Sole esce dal segno  del Capricorno per  entrare  in quello  dell'Acquario

Curiosità
Gennaio nell'Emisfero boreale è l'equivalente stagionale di luglio in quello australe e viceversa.
Negli anni non bisestili, gennaio inizia con lo stesso giorno di ottobre.
La pietra del mese è il granato.
Il fiore del mese è il garofano o il Galanthus.
Gli ultimi tre giorni di gennaio sono detti giorni della merla.
Secondo una teoria pseudoscientifica, nel mese di gennaio cadrebbe il Blue Monday, ovvero il giorno più triste dell'anno.

RICORDIAMO

1 gennaio  - Capodanno o Primo dell'Anno
6 gennaio  - Epifania o La Befana
7 gennaio - Festa del Tricolore
27 gennaio  - Giorno della Memoria


LA LUNA DI  GENNAIO

2/1/2018

Luna piena

24/1/2018

Ultimo quarto

17/1/2018

Luna nuova

8/1/2018

Primo quarto


Goussainville, la città fantasma alle porte di Parigi ...

Situato a due passi dall’aeroporto di Roissy-Charles-de-Gaulle e divenuto troppo rumoroso per gli abitanti, il villaggio fu abbandonato all’inizio del XX secolo. Goussainville è un piccolo comune alle porte di Parigi.

Situato a due passi dall’aeroporto di Roissy-Charles-de-Gaulle e divenuto troppo rumoroso per gli abitanti, fu abbandonato all’inizio del XX secolo per essere spostato a qualche chilometro di distanza, dove nel frattempo era stata costruita una nuova linea ferroviaria e nuovi condomini. Il vecchio abitato, che oggi è divenuto uno dei quartieri della cittadina, è fatiscente.

La maggior parte degli edifici, ormai divenuti dei ruderi, è stata murata. I tetti crollano, la chiesa, considerata monumento storico, è malconcia e persino l’antico castello è in uno stato penoso.

La precarietà delle vecchie costruzioni ha obbligato il Sindaco della cittadina a dare il via alla loro demolizione. Goussainville è oggi quello che viene definito un villaggio fantasma. A peggiorare ulteriormente la situazione fu un incidente aereo avvenuto il 3 giugno 1973.

Durante il Salone internazionale dell’aeronautica di Le Bourget, un Tupolev 144 si schiantò sull’abitato, distruggendo una quindicina di case e una scuola, per fortuna chiusa in quel momento.

Morirono i sei membri dell’equipaggio e otto abitanti. Ma qualche irriducibile cittadino ha deciso di non lasciare Goussainville e di continuare a vivere in quella desolazione. Ci vivono un agricoltore, un fabbro, un carpentiere e un garagista.

Per trent’anni non è cambiato nulla in questo piccolo abitato che dista soltanto una trentina di chilometri dalla grande Parigi. Nel 2009, però, alcuni edifici sono stati venduti alla cifra simbolica di un euro. E pian piano il vecchio villaggio, detto Vieux-Pays, sta ricominciando a vivere.
 



 

MONDO OFF ROAD

4X4  -  QUAD

NEWS  &  INFORMAZIONI

 

...  PROSSIMAMENTE  IL  MONDO  DEI 4X4 ...

 


SALUTE & BENESSERE

...all'interno di questa rubrica  ...le 14 abitudini più dannose per il cuore


AMICI A 4 ZAMPE...

... la musica e i gatti sono un ottimo rifugio dalle miserie della vita ... !

 


CASE E SERVIZI

 

 


AGRITURISMI  E  B&B

 

 


MANGIAR BENE

 

 


SERVIZI DI PUBBLICA

 UTILITA'

 


 

I SEGNI DELLO ZODIACO

CAPRICORNO

 22 dicembre - 20 gennaio

Segno di terra
 

E’ difficile che si affidi all’aiuto o alla protezione altrui: vuole conquistarsi una posizione con le sue sole energie. “Ambizioso!” direte voi e questo in parte è vero, anche se è raro che lo manifesti...

... ALL'INTERNO TUTTE LE  NOTIZIE E LE CURIOSITA' SU QUESTO SEGNO...

 


 

VIAGGI E TURISMO

 

... Leggete e scoprite quali sono i posti da andare a vedere prima che scompaiano per sempre ... ( all'interno di questa rubrica ) ...

Dalla grande barriera corallina in Belize fino ai nostri ghiacciai alpini, da città splendide come Venezia e Amsterdam fino al Mar Morto: abbiamo selezionato per voi 15 luoghi spettacolari del pianeta...

 


 

ORTO E GIARDINI

 

 


" L'aldilà ... "

Esiste la vita oltre la morte?

... questa rubrica è ...

 


 

itinerandoper.it  -  P.IVA 1009351001