Alla scoperta del Monferrato

Tra  Langhe  e  Roero

Il Vercellese e la Valsesia

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... LA PROVINCIA DI TORINO...

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Ci sono notizie che nessuno sa o che non si è mai chiesto, e che abbiamo deciso di riunire per formare una lista che vi trasformerà in un’enciclopedia vivente. Quante ore passa un umano fermo al semaforo? Quante cose meravigliose si possono fare con un foglio di carta? I biscotti possono raggiungere la luna? Sono solo alcune delle domande a cui abbiamo risposto. Tutti fatti reali, da utilizzare ogni qualvolta vi trovate senza nulla da dire (vedrete che dibattiti importanti scatenerete) o avrete voglia di impressionare gli amici. La guida definitiva alle curiosità del nostro strano mondo.

 I croissant sono originariamente austriaci e non francesi.

 In un mazzo di carte, il re di cuori è l’unico senza baffi - In media le persone spendono in totale due settimane di vita aspettando il semaforo verde.

Prima della gomma si usava il pane per cancellare i segni della matita.

 A proposito di matite: contengono abbastanza grafite per tracciare una linea di 55 chilometri.

Il cioccolato al latte era inizialmente venduto come medicinale

 Non si può piegare un foglio A4 a metà più di sette volte.

Impilando tutti i biscotti Oreo prodotti nel mondo, si raggiungerebbe la luna e si tornerebbe indietro circa cinque volte.

I trailer dei film erano inizialmente riprodotti dopo il film, da qui il nome (che in inglese significa anche “seguire”).

 Servono 27 mila alberi per tenere il passo della richiesta mondiale di carta igienica

Tutte le batterie del mondo potrebbero essere sufficienti ad alimentare il bisogno mondiale di energia per soli dieci minuti

Il primo prodotto al mondo ad avere il codice a barre è stato un pacchetto di gomme da masticare Wrigley.ì

 Ogni giorno vengono prodotti più di 400 milioni di M&MS.

 Il nome intero di Barbie è Barbara Millicent Roberts. -

Aggiungere sale all’ananas lo rende più dolce.

 La compagnia giapponese YKK produce più del 90% delle cerniere mondiali


Costerebbe di più riempire il serbatoio di un jet A 747 che comprare il jet stesso: contiene fino a 238.480 litri di benzina.


Il proverbio: " Il tempo è un grande maestro. Peccato che uccida tutti i suoi allievi !”...

Weekend perturbato, Sabato e Domenica duplice ondata di piogge, raffiche di vento e neve...

Prepariamoci a vivere un weekend molto perturbato. Le condizioni meteo sono previste infatti in peggioramento a causa dell'arrivo di un vortice ciclonico che provocherà una duplice ondata di piogge, con forti venti e pure con il ritorno della neve. Partendo con la nostra analisi dalla giornata di sabato 3, ci aspettiamo precipitazioni intense  su tutto il Nord d'Italia, anche sotto forma di veri e propri nubifragi. Da segnalare, sul versante tirrenico e ligure, burrascosi venti di Libeccio e Scirocco, con raffiche ad oltre 60 km/h. Col passare delle ore ombrelli aperti anche su tutte le regioni del Centro e sulla Sardegna. Rischio di temporali anche in Lazio. Da segnalare anche l'acqua alta a Venezia con un'onda di marea entro la notte fino a circa 130 cm. Le cose andranno un po' meglio su gran parte del Sud, dove si potrà godere di una parentesi quasi estiva, grazie al persistere di miti correnti di Scirocco. Arriviamo così alla giornata di domenica 4, anch'essa ben lungi dall'essere tranquilla. La seconda ondata di maltempo prenderà il via dal primo pomeriggio, quando avremo la possibilità di nuovi intensi temporali. Sotto osservazione i settori di centro-levante della Liguria dove, soprattutto in serata, si avranno forti piogge e locali nubifragi, ma attenzione anche alle Alpi del Triveneto dove permarrà il rischio di alluvioni lampo. Altre piogge sono attese su Piemonte, Lombardia, Toscana, Umbria e Lazio. Grazie al calo delle temperature previsto sull'arco alpino tornerà a farsi vedere anche la neve, con possibili fiocchi fin sotto i 1500 metri di quota. Discorso diverso ancora al Sud dove avremo tanto sole e soprattutto temperature diffusamente oltre i 25/26°C durante il pomeriggio, con locali punte fin verso i 30/34°C al Sud.

Prossima settimana, già da Lunedì tanta pioggia sull'Italia

La prima parte del mese di ottobre si preannuncia molto movimentata a causa del persistere di correnti instabili di origine atlantica in rotta di collisione con l'Europa occidentale. Dopo le piogge attese nel weekend, gli effetti si faranno sentire sull'Italia pure nel corso della prossima settimana, che partirà con tempo avverso già da lunedì. Ma non finirà lì. Col passare dei giorni, infatti, l'instabilità non ci abbandonerà, anzi. Facciamo quindi il punto della situazione per capire la tendenza sulla base degli ultimi aggiornamenti a nostra disposizione. Partiamo con la nostra analisi proprio dalla giornata di lunedì 5 ottobre, quando il transito del vortice ciclonico provocherà diverse piogge in particolare al Centro-Nord: ci aspettiamo rovesci temporaleschi, pur alternati a qualche schiarita, su Liguria di levante, Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna, Veneto, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia. Entro la serata le piogge arriveranno anche sul Centro. dove potranno verificarsi intensi temporali. Attenzione perché, specie nel corso della mattinata, alcuni fenomeni temporaleschi non sono da escludere anche sulla città di Roma. Da segnalare la possibilità di nevicate sulle Alpi, oltre i 1500/1600 metri di quota. Il tutto sarà accompagnato da forti venti di Libeccio, specie sul mar Ligure e sull'alto Tirreno. Altrove avremo invece una prevalenza di tempo stabile e soleggiato con temperature diffusamente oltre le medie, specie al Sud e sulle due Isole maggiori. Martedì 6 qualche acquazzone potrà ancora interessare l'arco alpino centro-orientale, lil Centro ed il Sud.  Sul resto del Paese invece ci aspettiamo più sole, con valori termici in graduale aumento. Successivamente, tra mercoledì 7 e giovedì 8, le condizioni meteo si manterranno instabili, specie su Alpi, Prealpi e settori centrali tirrenici e pure sulla Campania, settori dove non mancheranno rovesci e un clima più fresco. Insomma, non si uscirà tanto facilmente da questa fase instabile provocata dal persistere di correnti atlantiche in arrivo da Ovest/Nord Ovest. Un possibile miglioramento è atteso, per il momento, solo dalla giornata di venerdì 9 e per buona parte del successivo weekend, quando l'alta pressione potrebbe riuscire a riguadagnare lo spazio perduto, garantendo una maggior stabilità atmosferica.

CORONAVIRUS:  quando si tornerà alla normalità anche in Italia, parla il super esperto Anthony Fauci

Anthony Fauci, capo della task force della Casa Bianca contro il COVID-19 ha rilasciato al quotidiano Repubblica delle dichiarazioni che lasciano a bocca aperta e che fanno tramontare ogni ipotesi della fine della pandemia tra una manciata di mesi. "Ora facciamo i bravi, ma il ritorno alla normalità non avverrà prima di Natale 2021, e solo in alcune aree del mondo, a livello globale ci vorranno quattro anni". Tuttavia, il super esperto statunitense non ha dubbi sulla sconfitta della pandemia: "Ce la faremo. E lo faremo grazie a una combinazione di vaccini sicuri ed efficaci e di politiche sanitarie adeguate", ha spiegato senza tuttavia fornire una chiara indicazione delle tempistiche. Sulle quali ha detto: "Dipende da una serie di fattori. Primo di tutti, il vaccino e la sua efficacia: lo avremo rapidamente e sarà distribuito nel corso del 2021. Quindi: se le persone continueranno a comportarsi in modo adeguato e saranno vaccinate, da qui a un anno cominceremo a esserne fuori. Magari non del tutto e in tutto il mondo: questo non potrà accadere prima di quattro anni. Ma sì, ne andremo fuori". "Non ci sono però garanzie. Ci sono tanti vaccini in sperimentazione in tutto il mondo. E il fatto che stiano dimostrando di essere efficaci nell’indurre reazioni immunitarie mi permette di essere cautamente ottimista. Alla fine, uno sicuro ed efficace ci sarà. Quindi sì, spero che per il Natale 2021 potremo tornare a una qualche forma di normalità", ha confermato Fauci. E l'Italia? "Il vostro Paese (l'Italia) è stato colpito duramente. E il banco di prova è ora. Man mano che l’economia riparte, bisogna che tutto sia fatto con grande sapienza. Quello che sta succedendo in Spagna, e per molti versi anche in Francia, è molto preoccupante. L’Italia deve fare attenzione. La ripartenza delle attività deve essere cauta e graduale", ha ammonito l'esperto.

CORONAVIRUS: mascherine al posto del vaccino! Ecco perché è tutto vero secondo gli scienziati

Per un vaccino che sia in grado di soddisfare le richieste di milioni di italiani bisognerà attendere ancora. In molti dicono che arriverà per la fine del 2020, ma altri, la maggior parte, indicano come range temporale i primi mesi del 2021, tra febbraio ed aprile. Ma l’attenzione delle ultime ore è rivolta ad uno strumento che è entrato a far parte delle nostre vite da quando la pandemia da coronavirus ha travolto il mondo intero: stiamo parlando delle mascherine, già considerate da molti scienziati come la protezione più efficace contro COVID-19. Qual è dunque la novità delle ultime ore? Un team di ricercatori alcuni giorni fa ha presentato una singolare teoria: le mascherine potrebbero contribuire a immunizzare in modo grossolano alcune persone contro il coronavirus, quasi alla stregua di un vaccino. La teoria è provocatoria e non ancora dimostrata, ma secondo alcuni scienziati, in attesa di una cura solida, sicura ed efficace, la mascherina potrebbe diventare un vaccino rudimentale contro il virus in quanto, schermando un ingresso di quest'ultimo in grandi quantità, potrebbe comunque permettere a qualche particella virale di passare e penetrare nelle vie respiratorie di chi la indossa, attivando quindi una sorta di processo di immunizzazione contro il Sars-CoV-2, pur con un’infezione senza sintomi. Naturalmente, lo ricordiamo, portare la mascherina non può sostituire in toto un vaccino. Se questa teoria venisse confermata, tuttavia, indossarla potrebbe diventare una forma di variolizzazione (era un metodo di protezione dal vaiolo utilizzato prima dell’arrivo del vaccino e consisteva nell’inoculare, nel soggetto da immunizzare, del materiale prelevato da lesioni vaiolose o dalle croste di pazienti non gravi, così da creare immunità) generando immunità e rallentando la diffusione nel mondo. A sostenerlo è Monica Gandhi, infettivologa della University of California di San Francisco con un commento sulle pagine del New England Journal of Medicine. Cosa dicono invece gli scienziati? "È una teoria interessante con un’ipotesi ragionevole" ha dichiarato all’Afp Archie Clements, epidemiologo alla Facoltà di Scienze della Salute alla Curtin University in Australia. Altri esperti hanno espresso invece delle riserve. Angela Rasmussen, virologa della Columbia University di New York, ha detto di essere piuttosto scettica sul fatto che questa sia una buona idea, facendo notare che non sappiamo ancora se una dose più bassa di virus significhi davvero una malattia più lieve. Inoltre, durata e livello di immunità sarebbero a suo parere ancora troppo poco conosciuti.

Super anticorpi, cosa cambia dopo la scoperta: parla Galli

Il professore Massimo Galli, dopo la scoperta di un mix di super anticorpi in grado di sconfiggere il coronavirus, ha rilasciato un’intervista alla Stampa per spiegare quali sono le implicazioni del nuovo studio. “Nascono dall’evoluzione degli studi su Ebola - ha spiegato Galli -, contro cui una delle poche cose che funzionò fu un cocktail di anticorpi neutralizzanti. Da allora si è andati avanti su questa strada, perché ritenuta valida per tutte le malattie virali come Hiv e ora il Covid-19. La pubblicazione è avvenuta su Science con un gruppo di ricerca internazionale e grazie ad Agostino Riva della Statale. Sono stati isolati due anticorpi derivanti da altrettanti donatori. Ce ne sono almeno altri due al mondo, ma questi sono due in più e visto il loro potenziale terapeutico potrebbero essere riprodotti su larga scala”. “Per entrambi - ha aggiunto l’esperto - vale il detto ‘prima i dati poi le date’. Se gli anticorpi funzionassero sarebbero l’evoluzione della terapia del plasma perché ne userebbero il principio attivo come cura. Il vaccino sarebbe preventivo ed è sempre meglio prevenire che curare”.Galli, infine, si è espresso anche sull’importanza della mascherina: “Un altro lockdown non piace a nessuno e per questo bisogna essere cauti. L’altra volta siamo stati presi di sorpresa, mentre stavolta c’è ancora la possibilità di frenare i focolai”.

Un piccolo gesto che può aiutare l'ambiente nello smaltimento delle mascherine: ecco di cosa si tratta

Ormai parte integrante della nostra quotidianità, la mascherina è lo strumento necessario per combattere la pandemia. La quantità di mascherine utilizzate ogni giorno è enorme, e ciò può causare dei gravi danni all’ambiente. Essendo costituite da un materiale poco biodegradabile, è molto difficile da smaltire. La soluzione, ovviamente, non è quella di gettarle a terra, come purtroppo spesso avviene: sarà capitato a tutti di vedere mascherine abbandonate lungo i marciapiedi o per terra. Le mascherine vanno gettate nell’indifferenziato, con però una piccola accortezza: quella di tagliare le cordicelle. Perché tagliare le cordicelle -Prima di gettare via le mascherine usate, sarebbe bene tagliare le cordicelle. Questo piccolo gesto può aiutare gli animali come uccelli di terra e acquatici. Come avviene per gli oggetti di plastica, il rischio è che non tutta la mole di mascherine venga smaltita e che quindi si disperda nell’ambiente. Le cordicelle, se non tagliate, costituiscono un rischio per gli animali come gli uccelli, i cui becchi e zampe potrebbero rimanere intrappolati. Proprio per questo motivo, come avviene per altri oggetti di plastica come cannucce e anelli di plastica per lattine, sarebbe bene tagliare le cordicelle delle mascherine.

Si pente del furto di 40 anni prima, ladro restituisce la somma

Aveva rubato all'amico 400mila lire e tormentato dal rimorso ha deciso di spedirgli 40 anni dopo la cifra corrispondente di 200 euro. A raccontare la vicenda è stata la vittima del furto, Francesco Di Cataldo, un ex sindacalista Mestrino della Cgil, oggi in pensione. Quarant'anni fa la casa dell'uomo, una figura di vertice anche nel Pci locale, era un luogo aperto in cui militanti e attivisti del sindacato potevano incontrarsi. L'autore del furto non venne mai scoperto. Qualche giorno fa, però, l'ex sindacalista ha trovato una busta anonima nella cassetta delle lettere. Dentro, insieme ai 200 euro, un messaggio: "Molti anni fa, quando lei abitava vicino al cavalcavia di Mestre, le sono stati rubati dei soldi. Questa è la cifra corrispondente". Incredulo, l'ex sindacalista, ha spiegato su Facebook il retroscena di quanto accaduto: "In effetti negli anni 1978/79 abitavo in Via Rampa Cavalcavia (Mestre), insieme con la mia attuale moglie, e subii un furto di 400.000 lire. Lo stipendio appena riscosso". Di Cataldo ai tempi aveva pensato di essere stato derubato da un ladro entrato in casa. Solo oggi ha capito che si trattava invece di una persona che conosceva: "Ora scopro che probabilmente il ladro era qualche amico frequentatore della casa che si è portato dentro per 40 anni il rimorso di quel gesto vigliacco e oggi, pentito, ha deciso di riparare. Meglio tardi che mai. Caro amico questo vuol dire che la tua coscienza è ancora sana. Caro/a ladro/a ti perdono

Credito d'imposta per pagamenti elettronici, le novità

Con il limite dei contanti dal primo luglio viene introdotto anche il credito d'imposta per i pagamenti elettronici con lo scopo di rafforzare i pagamenti digitali come forma di lotta all'evasione fiscale, il tutto attraverso bonus sui pagamenti elettronici. "L'incentivo su detti pagamenti digitali è un credito d'imposta, riconosciuto agli esercenti attività di impresa, arte o professioni che abbiano pero avuto ricavi o compensi nell'anno precedente fino a 400mila euro" spiega, parlando con l'Adnkronos, la commercialista Rossella Moroni. "Il valore del bonus è pari al 30% delle commissioni sulle operazioni con carte (di credito, debito o prepagate) o altri strumenti di pagamento elettronici tracciabili, nei confronti di consumatori finali (persone fisiche che agiscono per scopi estranei all'attività eventualmente svolta)". "Per comprendere meglio: un commerciante che nel 2019 ha fatturato 298.000 euro potrà godere di un credito d'imposta pari al 30% delle commissioni addebitate dagli intermediari su tutte le transazioni elettroniche effettuate a partire dal prossimo primo luglio. Un professionista che nel 2019 ha fatturato 400.001 euro non può utilizzare l'agevolazione nel 2020, ma potrà eventualmente applicarla l'anno prossimo se il fatturato di quest'anno dovesse scendere sotto i 400mila euro". "Tutte le istruzioni operative sono contenute nel provvedimento dell'Agenzia delle Entrate dello scorso 29 aprile e in quello della Banca d'Italia del 21 aprile". Il credito d'imposta in sintesi, spiega, "può essere usato esclusivamente in compensazione, tramite modello F24, dal mese successivo a quello di sostenimento della spesa". "Va riportato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d'imposta di maturazione del credito e in quelle degli anni seguenti, fino a quando se ne conclude l'utilizzo". "Non concorre, inoltre, alla formazione della base imponibile ai fini delle imposte sui redditi, e del valore della produzione ai fini Irap. Non rileva ai fini del rapporto di cui agli articoli 61 (deducibilità degli interessi passivi) e 109, comma 5 (deducibilità dei componenti negativi), del Tuir, il testo unico imposte sui redditi ed è riconosciuto nel rispetto dei limiti fissati dalle norme europee in materia di aiuti de minimis, ossia massimale di 200mila euro nell'arco di tre esercizi finanziari, con limite più basso per i produttori agricoli (15mila euro) e per chi opera nel settore della pesca e dell’acquacoltura (30mila euro)" conclude.
 

Guarito dal coronavirus, ma il conto è di oltre 1 milione...

Un conto da oltre 1 milione di dollari. Tanto è 'costata' la guarigione dal coronavirus per un cittadino di Seattle. La vicenda di Michael Flor, 70 anni, è raccontata dal Seattle Times. L’uomo è stato ricoverato per 62 giorni, si è trovato in condizioni disperate e ha detto anche addio a moglie e figli con un’ultima telefonata. Poi, la sorprendente guarigione. Ora Flor è in convalescenza nella sua casa di West Seattle, dove ha ricevuto il conto per la permanenza nello Swedish Medical Center in Issaquah: 1.122.501,04 dollari. Ogni centesimo documentato in un ‘libro’ di 181 pagine. Spiccano i 9.736 dollari spesi per ogni giorno in terapia intensiva, i 408.912 dollari per garantire l’isolamento della stanza, gli 82.215 dollari necessari per garantire la respirazione assistita per 29 giorni. "Mi sento in colpa per essere sopravvissuto", le parole di Flor. Il 70enne ha un’assicurazione privata, che si farà carico di una quota rilevante dei costi. Il paziente, che non aveva altre patologie oltre al Covid-19, potrebbe anche evitare qualsiasi esborso."“Mi chiedo 'perché proprio io'?", dice riferendosi alla guarigione miracolosa. "Me lo merito? E vedere i costi incredibili di tutto questo non fa altro che aumentare il mio senso di colpa".


OTTOBRE

Ottobre è il decimo mese dell'anno secondo il calendario gregoriano e il secondo mese dell'autunno nell'emisfero boreale, della primavera nell'emisfero australe; conta 31 giorni e si colloca nella seconda metà di un anno civile. Il nome deriva dal latino october, perché era l'ottavo mese del calendario romano, che incominciava con il mese di marzo. L'imperatore Commodo operò una riforma in base alla quale il mese assumeva uno dei suoi titoli, Invictus, ma dopo la sua morte la riforma fu abbandonata. Nel calendario persiano corrispondeva al mese di Mehr (fino al 22) e poi a quello di Aban. Nel calendario rivoluzionario francese ottobre corrispondeva a due mesi: fino al 22/24 ottobre a Vendemmiaio e successivamente a Brumaio.

ORA SOLARE, manca poco al cambio dell'ora ... Lancette indietro di un'ora, si dormirà un'ora di più. La notte tra sabato 24 e domenica 25 ottobre, precisamente alle ore 3:00, si dovranno spostare le lancette indietro di un'ora

Ricordiamo...


Il 2 ottobre ricorre la festa dei nonni, nello stesso giorno ricorre anche la solennità degli angeli custodi, il  7 ottobre  la solennità della Vergine del Rosario
Il 12 ottobre ricorre il Columbus day
Il 14 ottobre viene festeggiato l'army independence day
Il 31 ottobre si festeggia invece Halloween

... il giorno 23  il  Sole lascia il segno dela Bilancia  per entrare in quello dello Scorpione ...

 


LA LUNA DI OTTOBRE 

24/10/2020

Primo quarto

2/10/2020

Luna piena

10/10/2020

Ultimo quarto

17/10/2020

Luna  nuova


 Viaggio nel territorio lacustre della Basilicata

La Riserva Naturale del Lago di San Giuliano è uno dei luoghi più belli da visitare, durante una vacanza nel territorio di Matera.
 

Riserva Naturale del Lago di San Giuliano - La Basilicata è una regione ricca di splendide zone in cui la natura incontaminata domina il paesaggio. A soli sei chilometri dalla bellissima città di Matera si trova una meravigliosa oasi. Si tratta di un territorio lacustre, situato a pochi chilometri dalla località di Miglionico. La Riserva Naturale di San Giuliano è la più ampia dell’intero territorio regionale. Il Lago di San Giuliano è un limpido bacino d’acqua, la cui origine artificiale non toglie nulla all’incontaminata bellezza della zona della riserva. Si tratta di uno scenario paesaggistico molto suggestivo, che dona relax e tranquillità a chi lo visita. Il territorio della Diga di San Giuliano riveste una particolare importanza per gli enti ambientali che operano in Basilicata.

La riserva gode infatti di una protezione speciale, che include il divieto assoluto di caccia. Naturalmente è invece possibile praticare birdwatching e fare splendide escursioni in mezzo alla natura. Caratteristiche della Riserva Naturale


La splendida oasi di San Giuliano ricopre una zona molto estesa. Si tratta di un territorio che occupa più di 25 mila ettari di terreno. La Riserva è anche un’importante Oasi Naturalistica del WWF, che protegge le specie animali che popolano la riserva. Il territorio di San Giuliano è costituito da immense aree in cui cresce una florida vegetazione. All’interno del contesto della riserva è possibile trovare anche caratteristiche masserie, messe a nuovo per accogliere i visitatori che esplorano il bellissimo territorio immerso nella natura.

Sono inoltre presenti agriturismi a gestione familiare, in cui è possibile gustare le specialità della tradizione gastronomica della regione. Le caratteristiche di queste strutture si sposano perfettamente con la necessità di tutelare e valorizzare il territorio. Si tratta infatti di luoghi in cui la natura gode di una cura attenta da parte dei proprietari delle attività locali Cosa fare presso il Lago.


Nella zona della Riserva il paesaggio lacustre appare decisamente incantevole. Si tratta di un’area perfetta per svolgere attività all’aria aperta. Sono presenti interessanti sentieri su cui fare trekking e giri in mountain bike. L’escursionismo è una delle attività più praticate all’interno di questo splendido territorio.

 Un’altra pratica che si svolge abitualmente all’interno della riserva è il birdwatching, grazie alla presenza di numerose specie aviarie da ammirare durante piacevoli passeggiate. Sono infatti presenti moltissimi esemplari di rapaci, che popolano la riserva scegliendola come loro habitat.
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Tracheite virale, batterica e allergica: differenza, sintomi e rimedi


 

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 23 ottobre - 22 novembre

 

La Bilancia significa percezione esteriore equilibrata dall'intuito. Questa unione genera buon senso e prudenza... 

... ALL'INTERNO TUTTE  LE NOTIZIE E LE CURIOSITA' SU QUESTO SEGNO ...

 


 

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... Leggete e scoprite quali sono i posti da andare a vedere prima che scompaiano per sempre ... ( all'interno di questa rubrica ) ...

Dalla grande barriera corallina in Belize fino ai nostri ghiacciai alpini, da città splendide come Venezia e Amsterdam fino al Mar Morto: abbiamo selezionato per voi 15 luoghi spettacolari del pianeta...

 


 

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AMICI A 4 ZAMPE

... I cani vengono quando li chiami. I gatti si annotano la chiamata... poi ti fanno sapere...

 


 

" L'aldilà ... "

Esiste la vita oltre la morte?

... questa rubrica è ...