Alla scoperta del Monferrato

Tra  Langhe  e  Roero

Il Vercellese e la Valsesia

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Percentuali curiose ...

Con questo articolo vogliamo elencare una serie di dati statistici analizzati nel corso del tempo, che ci danno un’indicazione su come viviamo la vita nel mondo occidentale:
Il 22% delle persone salta regolarmente il pranzo.
Il 53% delle donne non esce di casa senza trucco.
Il 44% delle persone si è rotta almeno un osso.
Il 9% delle persone salta sempre la colazione.
Il 90% delle persone ha bisogno della sveglia per svegliarsi.
Il 21% delle persone non rifà il letto al mattino.
L’11% delle persone sono mancine.
Il 30% delle persone si rifiuta di sedersi sul water di un bagno pubblico.
Il 42% degli uomini non si lava le mani dopo aver utilizzato un bagno pubblico.
Il 25% delle donne non si lava le mani dopo aver utilizzato un bagno pubblico.
Il 45% delle persone usa quotidianamente il colluttorio.
L’8% delle persone hanno una costola in più.


Quante persone mancine ci sono nel mondo?

11% delle persone nel mondo sono mancine. È così da sempre. Pare infatti che, analizzando le impronte delle mani tra i disegni preistorici di tutto il mondo, un gruppo di ricercatori abbia notato che la percentuale è rimasta pressoché invariata. Così come è rimasta invariata la proporzione tra i sessi: esistono da sempre più uomini che donne mancine. Il fenomeno non si ripete però in alcune razze animali, come ratti e gatti, per i quali la percentuale di mancinismo è circa del 50%. Pare che i mancini siano mediamente più intelligenti e più creativi delle persone “comuni”; questo perché gli emisferi del cervello devono comunicare più velocemente, in quanto soggetti a più stimoli. Per l’esattezza 43 millisecondi più velocemente. Il mondo del mancinismo non è però tutto rosa e fiori. Pare incredibile, ma ci sono alcuni oggetti che per i mancini risultano davvero complicati da utilizzare. Tra questi citiamo le forbici, alcuni tipi di penne, apriscatole e coltelli con lame asimmetriche. Per fortuna i negozi che vendono oggetti studiati appositamente sono in forte crescita.


Quanto vive un globulo rosso?

Ogni globulo rosso vive per soli 4 mesi. Durante questo tempo viaggiano tra polmoni e altri tessuti 75.000 volte prima di tornare al midollo osseo e morire. Ogni goccia di sangue ne contiene milioni e servono per trasportare ossigeno attraverso i tessuti e a rimuovere i rifiuti. Sono di questo colore perché contengono una sostanza chimica proteica chiamata emoglobina, che è di colore rosso vivo. L’emoglobina contiene ferro, ottimo veicolo per il trasporto di ossigeno e anidride carbonica: quando il sangue passa attraverso i polmoni, le molecole di ossigeno si legano all’emoglobina; le stesse vengono poi rilasciate quando il sangue raggiunge i vari tessuti.


Si bruciano più calorie dormendo o guardando la TV ?

Prima di tutto, cosa accade durante il sonno? Molte funzioni fisiologiche sono rallentate durante il sonno, ma alcuni processi fondamentali restano invariati o addirittura subiscono una crescita di livello. L’attività cerebrale, ad esempio, varia molto durante i vari cicli di sonno, ma in alcune fasi è attiva tanto quanto si è perfettamente svegli. Altre, associate alla digestione, alla crescita, alla riparazione delle cellule, presentano dei picchi molto più alti durante il riposo, mentre restano più sopite da svegli. Questo tipo di attività rigenerative richiedono un dispendio calorico non indifferente; con cinque ore e mezza di sonno al giorno si arrivano a bruciare circa 2.800 calorie nel corso di una settimana. E cosa succede guardando la TV? Molto poco a quanto pare. Gli studi dimostrano che le attività cerebrali tendono a rallentare fino ad avere quasi una battuta di arresto. Si registrano onde alpha molto deboli, simili a quelle registrate durante un’ipnosi leggera. Per concludere - Durante il sonno si bruciano circa 95 calorie all’ora, mentre si guarda la TV 85. Non è certo una differenza significativa, ma ci ricorda che limitando il tempo dedicato al televisore e aumentando quello destinato al sonno, non potremo che ottenere dei vantaggi.


Quanto dura il singhiozzo?

IL singhiozzo dura da pochi minuti a qualche ora (in genere).
Il singhiozzo è un fenomeno causato da uno spasmo che contrae il diaframma e che provoca l’interruzione improvvisa del respiro e delle corde vocali, da cui proviene il suono caratteristico. Nella maggior parte dei casi è una contrazione temporanea che svanisce in alcuni minuti, ma ci sono anche casi accertati di pazienti che hanno il singhiozzo per giorni, mesi e addirittura anni. In caso duri più di 48 ore si tratta di singhiozzo persistente, se si supera il mese si definisce singhiozzo intrattabile che, anche se molto raro, può causare stanchezza, perdita di peso, insonnia.
Da cosa è causato il singhiozzo? - Consumo eccessivo di cibo.
Consumo troppo veloce di cibo.
Eccessive quantità di alcolici.
Deglutizione di troppa aria.
Cambiamento improvviso della temperatura dello stomaco.
Stress o eccitazione.
Come fermare il singhiozzo?
Non esistono rimedi sicuri: dai quelli della nonna come trattenere il respiro, o bere un bicchiere di acqua con la testa inclinata in avanti, ai più scientifici come l’agopuntura o l’ipnosi. Non ci sono soluzioni concrete, in genere la risposta varia da individuo a individuo. A meno di forme gravi di singhiozzo, generalmente passa da solo senza bisogno di intervenire in alcun modo.

 

Il proverbio:  "Sono così povero che se metto la moneta nel carrello non posso più fare la spesa !”...

 Weekend Immacolata: poche piogge, tanta nebbia e sole...

Il primo weekend di dicembre, quello della festività dell'Immacolata vedrà un tempo decisamente più stabile con poche piogge, tanto sole, ma anche con parecchia nebbia. Le giornate di sabato e domenica saranno una specie di quiete prima della tempesta. Una tempesta che arriverà nel corso della prossima settimana. Sabato 7 dicembre, il tempo non sarà del tutto tranquillo: le aree dove avremo i maggiori problemi saranno quelle tirreniche. Il cielo risulterà spesso coperto sulla Toscana settentrionale, spazzata da forti venti di Libeccio che potranno essere accompagnati anche da rovesci. Sul resto del Paese avremo una spiccata variabilità con annuvolamenti che si alterneranno a schiarite e su gran parte dell'arco alpino. Sulle pianure settentrionali occhio invece a un'altra insidia, quella rappresentata dalle nebbie, che disturberanno la visibilità soprattutto durante la notte e in prima mattinata. Domenica 8 il quadro meteorologico potrebbe risultare più tranquillo su buona parte delle regioni anche se non mancheranno dei disturbi. Al Nord, per esempio, la nebbia ancora una volta potrebbe risultare diffusa e persistente su gran parte della Pianura Padana dove le temperature notturne saranno prossime o inferiori agli zero gradi. Andrà meglio sulle Alpi a parte per il transito di nubi a carattere sparso. Una svolta potrebbe giungere nel corso della notte su lunedì 9 quando una massa d'aria fredda in discesa dal Polo Nord farà il suo ingresso a partire dai settori nord-occidentali dando il via ad una settimana piuttosto movimentata che potrebbe riservare qualche sorpresa nevosa anche a quote molto basse e fino in pianura.

Il farmaco per il diabete che si assume solo una volta a settimana

Buone notizie per gli oltre 4 milioni di italiani con diabete tipo 2. È infatti ora disponibile anche in Italia, rimborsato dal servizio sanitario nazionale, Semaglutide. Si tratta di un farmaco, come riporta una nota della Novo Nordisk, agonista del recettore del GLP-1 di ultima generazione che può essere somministrato per via iniettiva, con una comoda penna pre-riempita, una sola volta a settimana indipendentemente dai pasti. Semaglutide unisce, rispetto ai farmaci disponibili, superiore efficacia nel controllo della glicemia e del peso corporeo a benefici per il cuore e, in ultima analisi, la riduzione del rischio di complicanze del diabete. "Il GLP-1 è un ormone fisiologico che svolge molteplici azioni nella regolazione del glucosio e dell'appetito, nonché nel sistema cardiovascolare. Semaglutide è un analogo del GLP-1, omologo al 94 per cento a quello umano, le cui modifiche strutturali consentono la somministrazione settimanale", commenta Agostino Consoli, professore di Endocrinologia presso l'Università degli Studi "G. D'Annunzio" Chieti-Pescara. Grazie alla sua efficacia, fino al 79 per cento dei pazienti raggiunge il target di emoglobina glicata, e quindi l'obiettivo terapeutico, e il documento di consenso delle società scientifiche americana ed europea ADA/EASD 2018 riconosce semaglutide come una valida ed efficace opportunità già in una fase precoce del trattamento. "Le persone con diabete del nostro paese godono complessivamente di un buon controllo della malattia, soprattutto rispetto alla situazione che si riscontra in molte altre nazioni", dice Carlo Bruno Giorda, direttore della struttura complessa Diabetologia dell'ASL Torino 5. "Ciononostante, secondo i dati degli Annali AMD 2018 di Associazione Medici Diabetologi, nel diabete tipo 2 solo una persona su due, esattamente il 50,9 per cento, ha un valore di emoglobina glicata (HbA1c) inferiore al 7 per cento, soglia richiesta dalle principali linee guida di cura della malattia", aggiunge. Il valore dell'emoglobina glicata (HbA1c) è il parametro che indica il livello di controllo della malattia ossia misura l'efficacia della cura. "Il primo obiettivo da perseguire, come medici diabetologi, è quello di mantenere la glicemia il più possibile sotto controllo, perché è ampiamente dimostrato quanto la riduzione del livello di emoglobina glicata di un solo punto percentuale sia in grado di ridurre drasticamente le complicanze del diabete: di oltre un terzo (-37 per cento) quelle microvascolari, responsabili ad esempio del danno renale, del 14 per cento l'infarto cardiaco, del 12 per cento l'ictus e del 21 per cento la morte correlata alla malattia", spiega Francesco Giorgino, professore di Endocrinologia presso l'Universita' di Bari Aldo Moro. Semaglutide mostra, inoltre, un importante effetto di riduzione del peso corporeo. "Un'azione che ha un significato rilevante", spiega Basilio Pintaudi, medico diabetologo presso l'ASST Grande Ospedale Metropolitano Niguarda. L'altro punto di forza di semaglutide è la riduzione del rischio cardiovascolare: "la prima causa di morte e disabilità nel diabete tipo 2 a livello mondiale - chiarisce Angelo Avogaro, professore di Endocrinologia e Malattie del Metabolismo presso l'Università degli Studi di Padova, che aggiunge "una persona con diabete tipo 2 ha un rischio di andare incontro a coronaropatia o infarto sino a quattro volte superiore alle persone sane". Semaglutide riduce il rischio cardiovascolare, rispetto al placebo, del 26 per cento.

Fiume di banconote da cento euro nei Navigli: mistero a Milano

Un piccolo mistero avvolge i Navigli di Milano: nella mattina di mercoledì 4 dicembre, centinaia di banconote false hanno invaso le acque del canale. Le persone che passavano accanto all’alzaia del Naviglio Grande si sono ritrovate di fronte a una scena da film.
Navigli, Milano: banconote “a mollo” - Una scena tanto singolare quanto misteriosa. La corrente trasportava banconote da cento euro lungo le acque dei Navigli. I passanti, inevitabilmente incuriositi, hanno scattato alcune foto; qualcuno ha persino tentato l’impresa di tuffarsi disperatamente nelle acque gelide per recuperare parte del denaro. Una fatica inutile, tuttavia, dal momento che i soldi che galleggiavano nel bacino della Darsena sono risultati falsi.
Un mistero irrisolto - Ancora non è chiaro cosa ci facessero quei “centoni” finti sparpagliati sulle acque del Naviglio Grande. Fatto sta che la loro presenza è bastata per stimolare la fantasia degli spettatori, che hanno formulato le proprie personali interpretazioni. C’è chi ipotizza uno scherzo, chi un’azione pubblicitaria, chi addirittura la scena di un film hollywoodiano. Tra le teorie più fantasiose, qualcuno ha pensato che i soldi fossero il bottino perduto di un ladro in fuga. L’ipotesi più verosimile è che si tratti di un’operazione di guerrilla marketing, dal momento che il denaro è risultato falso. Dopotutto, Milano è già stata più volte lo sfondo di campagne pubblicitarie sorprendenti. Solo una volta terminata l’estrazione delle banconote dall’acqua potremo finalmente conoscere la verità che si cela dietro il mistero

Rottamazione cartelle: rata per 1,8 milioni

Ultimi giorni per pagare la rata in scadenza il prossimo 2 dicembre per tutti coloro che nei mesi scorsi hanno aderito alla 'rottamazione-ter' e al 'saldo e stralcio' delle cartelle. Si tratta di una platea di 1,8 milioni di contribuenti per oltre 15 milioni di cartelle e avvisi che saranno pagati in modo agevolato (11,4 milioni per la 'rottamazione-ter' e 4,2 milioni per il 'saldo e stralcio'). La scadenza del 2 dicembre (il termine fissato al 30 novembre cade di sabato ed è posticipato al lunedì successivo) riguarda il pagamento della prima rata di circa 385 mila contribuenti che hanno aderito al 'saldo e stralcio' e di circa 267 mila 'ritardatari' della 'rottamazione-ter', cioè chi ha usufruito della riapertura dei termini fino al 31 luglio 2019 per presentare la domanda (la scadenza iniziale era fissata al 30 aprile 2019). A questa platea si aggiungono circa 1 milione 170 mila contribuenti che hanno aderito alla 'rottamazione-ter' entro il 30 aprile, compresi coloro che hanno mancato l’appuntamento della prima rata fissato allo scorso 31 luglio. Per questi ultimi, infatti, è prevista la possibilità di rientrare nei benefici della 'rottamazione' saldando prima e seconda rata entro il 2 dicembre. Alla stessa data è fissato il termine per il pagamento della seconda rata della 'rottamazione-ter' per i contribuenti che hanno versato la prima entro lo scorso 31 luglio. Si ricorda che il mancato, insufficiente o tardivo pagamento anche di una sola rata, oltre la tolleranza di cinque giorni prevista per legge (sono validi i pagamenti effettuati entro il 9 dicembre 2019), determina l’inefficacia della definizione agevolata, il debito non potrà essere più rateizzato e l’Agente della riscossione dovrà riprendere le azioni di recupero. Rientrano nel 'saldo e stralcio' (Legge n. 145/2018) i contribuenti persone fisiche che versano in una situazione di grave e comprovata difficoltà economica (Isee del nucleo familiare inferiore a 20 mila euro). Per questa tipologia di agevolazione è previsto il pagamento nella misura che varia dal 16 al 35% dell’importo dovuto, già scontato di sanzioni e interessi. La 'rottamazione-ter' (Decreto Legge n. 119/2018) prevede invece l’annullamento esclusivamente delle sanzioni e degli interessi di mora. E' possibile pagare le rate del 'saldo e stralcio' e della 'rottamazione-ter' presso la propria banca, agli sportelli bancomat (Atm) abilitati ai servizi di pagamento Cbill, con il proprio internet banking, agli uffici postali, nei tabaccai aderenti a Banca 5 SpA e tramite i circuiti Sisal e Lottomatica, sul portale www.agenziaentrateriscossione.gov.it e con l'App Equiclick tramite la piattaforma PagoPa oppure direttamente agli sportelli. Infine, è possibile effettuare il versamento mediante compensazione con i crediti commerciali non prescritti, certi liquidi ed esigibili (c.d. crediti certificati) maturati per somministrazioni, forniture, appalti e servizi nei confronti della Pubblica Amministrazione. Sul portale agenziaentrateriscossione.gov.it sono attivi i servizi online per richiedere la copia della 'Comunicazione delle somme dovute' con i relativi bollettini e per scegliere le cartelle/avvisi che si intendono effettivamente pagare in via agevolata

Aggiornamento WhatsApp consente di bloccare gli inviti ai gruppi

Grazie all’ultimo aggiornamento dell’applicazione di messaggistica istantanea WhatsApp sono state introdotte numerose novità. Tra queste la possibilità di bloccare gli inviti ai gruppi.
Bloccare inviti ai gruppi su WhatsApp - L’ultimo aggiornamento della nota applicazione di messaggistica istantanea WhatsApp ha introdotto numerose novità dal punto di vista della privacy. Tra queste si annovera l’aggiunta della possibilità di bloccare gli inviti ai gruppi. Come sottolineato dall’azienda attraverso una nota: “I gruppi di WhatsApp continuano a connettere parenti, amici, colleghi e compagni di classe”. Per poi aggiungere: “Mentre le persone usano i gruppi per le conversazioni importanti, gli utenti hanno chiesto più controlli sull’esperienza. Con queste nuove funzionalità gli utenti avranno maggiore controllo sugli inviti ai gruppi”. Grazie all’update della versione 2.19.120 dell’applicazione, infatti, è possibile usufruire di nuove importanti funzionalità come quella di mettere in attesa una chiamata e la possibilità di impedire agli altri utenti di farvi inserire all’interno di gruppi WhatsApp di cui non desiderate far parte. Grazie a questa nuova funzionalità, quindi, gli inviti possono essere bloccati preventivamente. Un aggiornamento estremamente importante, dato che all’interno dei gruppi tutti quanti possono visualizzare i numeri di telefono delle altre persone facenti parte dello stesso gruppo. Per poter usufruire di questa novità, quindi, non bisogna fare altro che aggiornare la nota applicazione di messaggistica istantanea e accedere alla voce Impostazioni. A questo punto è possibile selezionare chi può invitarvi scegliendo tra tre opzioni, ovvero “tutti”, “i miei contatti” o “i miei contatti tranne”. Le ultime due opzioni consentono solamente ai numeri in rubrica di inserirvi nei gruppi, escluse, ovviamente, le eventuali eccezioni indicate attraverso l’ultima voce. Le persone bloccate possono inviare l’invito al gruppo attraverso un messaggio privato e voi avrete la libertà di accettare o meno.

Ragazza adotta un gatto e scopre che è un puma...Tito, il puma scambiato per un gatto...

Quando Tito si è rotto una zampina durante una corsetta, la padrona ha deciso di portarlo dal veterinario. Durante la visita ha scoperto che quello che pensava essere un gatto era in realtà uno jaguarundi, cioè una specie di puma. A confermare che Tito era sì un felino, ma non un gatto è stato il Fara, l'ente argentino per la salvaguardia degli animali, i cui volontari hanno precisato che il cucciolo dovrà tornare presto a vivere nel suo ambiente naturale: "Non sono animali domestici - dicono al Fara, che ha condiviso su Facebook le foto dell'animale - e devono stare nel loro habitat. Una ragazza in Argentina ha adottato un gatto randagio per poi scoprire che si trattava di un puma. È successo a Santa Rosa de Leales, nella provincia di Tucuman dove una donna ha deciso di portare a casa due cuccioli abbandonati trovati per strada e di chiamarli Tito e Dani. Quest'ultimo non ce l'ha fatta ed è morto dopo pochi giorni. L'altro invece ha mostrato sin da subito una grandissima vitalità...

Cosa succede se passa il referendum sulla legge elettorale?

L'Ufficio centrale per il referendum presso la Corte di Cassazione ha dato, il 20 novembre, il suo via libera al referendum abrogativo sulla legge elettorale in vigore, il Rosatellum ter. Ma com'è nato questo referendum e cosa prevede? A che punto siamo del suo iter dopo l'approvazione della Cassazione? Andiamo a vedere i dettagli.
Il referendum voluto dalla Lega - L'iniziativa politica per modificare la legge elettorale è stata della Lega e in particolare del senatore Roberto Calderoli, che ha battezzato Popolarellum il sistema elettorale che nascerebbe da un'eventuale vittoria dei “sì” al referendum. Per avanzare la richiesta di referendum, la Lega, a cui si è unito il resto del centrodestra, non ha raccolto 500 mila firme ma ha sfruttato un'altra delle possibilità previste dall'articolo 75 della Costituzione: la richiesta di almeno cinque Consigli regionali. Al momento del deposito del quesito referendario in Cassazione, il 30 settembre, i Consigli regionali che hanno fatto richiesta erano otto: Veneto, Sardegna, Lombardia, Friuli, Piemonte, Abruzzo, Liguria e Basilicata. Tutte queste regioni sono governate da alleanze di centrodestra, con Lega, Forza Italie e Fratelli d'Italia.
Che cosa cambierebbe con il Popolarellum - Se il referendum abrogativo voluto dalla Lega dovesse avere successo, verrebbe eliminata la quota proporzionale prevista dall'attuale legge elettorale, il Rosatellum ter. Il Rosatellum prevede, in sintesi, che alla Camera e al Senato i tre ottavi dei parlamentari vengano eletti in collegi uninominali con il sistema maggioritario, in cui insomma vince chi prende anche solo un voto più degli altri. I rimanenti cinque ottavi sono invece eletti con sistema proporzionale con sbarramento al 3 per cento. Come abbiamo spiegato nel nostro progetto Traccia il Governo, la legge elettorale con cui si è votato alle ultime elezioni era il Rosatellum bis, mentre adesso è in vigore – per le futuro consultazioni – il Rosatellum ter, in quanto dopo il taglio del numero dei parlamentari si sono resi necessari degli aggiustamenti. Eliminando la quota – prevalente – di proporzionale, il sistema diverrebbe un maggioritario puro a turno unico, simile a quello in vigore nel Regno Unito. In concreto significherebbe che nel singolo collegio viene eletto chi prende anche un solo voto più degli altri candidati. Se ad esempio quattro partiti ottenessero il 19,9 per cento dei voti in tutti i collegi e il quinto partito il 20,4 per cento, quest'ultimo si accaparrerebbe il 100 per cento dei seggi.
Che passaggi mancano? - La Cassazione è incaricata di verificare la regolarità e la legittimità dei quesiti referendari, mentre spetta alla Corte Costituzionale valutare la loro legittimità costituzionale. Questi ultimi vengono infatti valutati successivamente dalla Corte Costituzionale. Dunque, ottenuto il via libera dalla Corte di Cassazione, il referendum proposto dalla Lega dovrà ora superare l'esame della Consulta. Questo è il passaggio più insidioso, considerando i dubbi di costituzionalità che hanno avanzato diversi esperti, in quanto il sistema che si creerebbe in caso di vittoria dei “sì” al referendum non sarebbe immediatamente applicabile. Servirebbero infatti degli ulteriori interventi legislativi per definire i collegi e via dicendo, e la giurisprudenza della Corte Costituzionale ha in passato stabilito che il Paese non possa restare senza una legge elettorale applicabile. Se infatti il governo cadesse improvvisamente, non si saprebbe con quale legge elettorale andare al voto. Se, come sostiene ad esempio il padre del Popolarellum Roberto Calderoli, questi dubbi di costituzionalità verranno superati e il referendum otterrà il via libera dalla Consulta, a quel punto verrà fissata una data per la consultazione. Quando si terrà eventualmente il voto, perché il referendum venga approvato, in base all'art. 75 Cost., sarà necessario che l'affluenza superi il quorum del 50 per cento più uno degli aventi diritto e sarà poi necessario, ovviamente, che i “sì” alla riforma siano di più dei “no”.
Conclusione - Il referendum abrogativo che elimina la quota proporzionale della legge elettorale attualmente in vigore, il Rosatellum ter, è stato voluto dalla Lega. La richiesta è venuta da otto consigli regionali guidati dal centrodestra. Il 20 novembre la Cassazione ha dato il suo via libera ai quesiti referendari e ora toccherà alla Corte Costituzionale valutare se ci siano profili di incostituzionalità. Se anche la Consulta darà parere positivo, si potrà tenere il referendum. Perché il quesito venga approvato sarà necessario superare il quorum e avere una maggioranza di “sì”. Se tutte queste condizioni si verificassero, la nuova legge elettorale in Italia – detta Popolarellum dal suo ideatore, Roberto Calderoli – sarebbe un maggioritario puro a turno unico. Un sistema simile a quello che vige nel Regno Unito.

Farmaci, dividere o frantumare le compresse? Gli errori da non fare

Compresse da dividere in più parti, o 'polverizzare' per mandarle giù più facilmente? La manipolazione delle forme farmaceutiche orali solide, se non correttamente gestita, può causare instabilità del farmaco, effetti irritanti a livello locale o errori nella terapia. Proprio per migliorare la sicurezza dei pazienti, il ministero della Salute ha emanato nei giorni scorsi la Raccomandazione n.19, che fornisce indicazioni per la manipolazione delle forme farmaceutiche orali solide, e quindi per la corretta gestione della terapia farmacologica orale, nei casi in cui non sia possibile somministrarle integre e quando le attività di allestimento non siano effettuate dalla farmacia. Per 'manipolazione' si intende la divisione di compresse, la triturazione, frantumazione o polverizzazione di compresse e l’apertura di capsule. Si possono verificare particolari situazioni nelle quali non è possibile somministrare forme farmaceutiche orali solide integre, riconosce il ministero, "come nel caso di: pazienti disfagici adulti e pediatrici, pazienti pediatrici, anziani, pazienti prebisfagici, pazienti fragili, pazienti politrattati, pazienti in nutrizione enterale", o se c'è necessità di avere un dosaggio non disponibile in commercio. Ebbene, fra le raccomandazioni si invita a "procedere alla manipolazione subito prima della somministrazione di ogni singola dose; spezzare le compresse divisibili lungo la linea di divisione (dove presente) e prestare attenzione nei casi di compresse senza linea di divisione, in quanto il taglio può determinare angoli vivi o facce ruvide" Inoltre è bene "controllare visivamente che le porzioni siano delle stesse dimensioni; non dividere le compresse in meno di un quarto, se non specificato dal produttore; garantire l’igiene delle mani durante la manipolazione (e somministrazione della terapia) nonché l’igienizzazione degli ambienti e delle attrezzature". Inoltre è bene disporre di uno spazio adeguato ed isolato dove effettuare la manipolazione per prevenire la contaminazione conseguente allo spargimento di polvere. E prestare attenzione alla inalazione o al contatto con i principi attivi (aerosolizzazione). Sono esclusi dal campo di applicazione del documento i farmaci antineoplastici. La Raccomandazione considera alcuni aspetti tecnici della gestione delle preparazioni magistrali pediatriche e della manipolazione dei farmaci a domicilio del paziente, così come lo sconfezionamento dei medicinali per utilizzare le dosi singole.

Finte separazioni: occhio al nuovo ISEE!

L’ Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) è lo strumento che consente l’accesso a bonus e alle prestazioni sociali. Tramite l’ISEE viene calcolata la situazione economica di un determinato nucleo familiare, partendo da diversi fattori: reddito percepito, patrimoni posseduti, numero di componenti, soggetti con invalidità, ecc. Molti sono gli Enti Pubblici che già si avvalgono dell’utilizzo di tale strumento per verificare la situazione economica di coloro che si apprestano a richiedere una prestazione sociale agevolata (come ad esempio l’assegno di maternità, le prestazioni agevolate per il diritto allo studio universitario o i bonus sociali sulla bolletta elettrica). Per ottenere l'attestazione ISEE è necessario presentare un’apposita richiesta direttamente sul sito dell’INPS, accedendo con il proprio pin dispositivo e compilando i relativi campi. In alternativa, è possibile rivolgersi ad un Centro di Assistenza Fiscale sul territorio nazionale che presterà assistenza gratuita alla compilazione della DSU, necessaria per ottenere l’ISEE.
Finte separazioni e bonus “doppi”: occhio alla nuova DSU - Importanti novità sono previste nel 2020 per quanto attiene la compilazione della DSU, soprattutto per stringere il cerchio intorno alle finte separazioni , che consentono di ottenere bonus “doppi” nello stesso nucleo familiare. L’introduzione del reddito di cittadinanza potrebbe aver contribuito all’incremento delle separazioni? Solo coincidenze, direbbe qualcuno. La verità è che qualcuno ha trovato il modo per sfruttare la legge ed ottenere più vantaggi possibili: il trucco della finta separazione, che rimane comunque sempre un reato, consente infatti ad un nucleo familiare di ottenere due redditi di cittadinanza, anziché uno solo per nucleo come previsto dalla legge.
Finte separazioni: “stretta” sui bonus - Oltre a questo, lo sdoppiamento del nucleo familiare tramite una finta separazione permette di risparmiare anche il pagamento di tasse locali come IMU, TASI e TARI, frodando più volte le casse dello Stato. Il decreto del Ministero del Lavoro pubblicato lo scorso 4 ottobre sulla Gazzetta Ufficiale, pone finalmente un freno a questi abusi della normativa, introducendo una nuova definizione di nucleo familiare. Il decreto stabilisce infatti che due coniugi separati, ma residenti nella stessa abitazione, continuano a far parte dello stesso nucleo e non ne creano due nuovi. Lo stesso decreto interviene anche per dirimere una questione relativa ai figli maggiorenni che si separano dal nucleo familiare per accedere ad agevolazioni sociali (reddito di cittadinanza in primis, ma anche agevolazioni per universitarie): un figlio maggiorenne, anche se non convive più anagraficamente con i genitori, torna sempre a far parte del nucleo familiare originario se la sua età è inferiore a 26 anni e il suo reddito è tale da porlo ancora a loro carico a fini IRPEF (a condizione che non sia coniugato e non abbia figli). Una vera e propria stretta per coloro che vogliono fare i furbi per pagare meno tasse..

Influenza 2019: tutti i sintomi e la durata del virus

Inizia l’autunno e insieme alla nuova stagione arriva anche la tanta temuta influenza. A favorirne la diffusione sono sicuramente le temperature ballerine ma anche lo stress e l’affaticamento mentale dovuto al rientro dalle vacanze. L’influenza ha già obbligato a letto molti italiani ma il suo picco lo vedremo dalla metà di ottobre fino a dopo dicembre. Ma quali sono i sintomi e la durata dell’influenza 2019?
Influenza 2019: il virus - I sintomi e l’aggressività dell’influenza variano di anno in anno per cui non sarà possibile per ora prevederne l’intensità ma quello che sappiamo fin ora è che i casi saranno meno rispetto agli anni passati. Si stimano circa 5 milioni di italiani che verranno colpiti dal virus (solo l’anno scorso erano oltre gli 8 milioni e mezzo) ma i numeri potrebbero cambiare in corsa. Per difendersi dall’influenza è consigliato evitare sbalzi termici, riposare molto e, inoltre, gli esperti invitano ad assumere comportamenti di responsabilità sociale per evitare di contagiare altre persone. La cura a oggi più efficace rimane sicuramente il vaccino: sono invitati a farne utilizzo tutti quei soggetti che non hanno specifiche controindicazioni. Si può acquistare in farmacia e per alcuni soggetti più a rischio è gratuito. Vediamo i sintomi e la durata dell’influenza 2019.
Influenza 2019: i sintomi - I sintomi dell’influenza possono manifestarsi con diversi gradi di intensità e nella maggior parte dei casi si accusano: Febbre improvvisa oltre i 38°
Raffreddore e naso chiuso - Mal di testa - Tosse e congestione delle vie respiratorie
Malessere generico, spossatezza - Diarrea, vomito e problemi gastrointestinali
Sono sintomi comuni ad altre patologie, per cui è molto facile confondersi. Ricordiamo che si può parlare di influenza solo se si presenta la febbre oltre i 38° per 3/4 giorni. Gli esperti raccomandano di non presentarsi subito in pronto soccorso perché il rischio è quello di diffondere maggiormente il virus e soprattutto di affollare il sistema sanitario. Invitano piuttosto all’automedicazione responsabile e a utilizzare solo ed esclusivamente medicinali sotto prescrizione medica. Influenza 2019: la durata L’influenza 2019 dura tra i 5 e i 7 giorni negli adulti e fino ai 10 nei bambini. Il periodo di incubazione, ovvero quel periodo che passa dal contagio all’effettiva manifestazione, è compreso tra 1 e 4 giorni. Invece i sintomi come la tosse possono durare più a lungo. L’intensità dell’influenza, la sua virulenza, il periodo di incubazione e la durata in generale variano dallo stato di salute della persona che contrae il virus. I soggetti con le difese immunitarie particolarmente basse o affette da altre malattie naturalmente corrono maggiori rischi che possono portare a infezioni.

Ricercatori italiani hanno scoperto una proteina responsabile dell'invecchiamento precoce

Un nuovo meccanismo alla base dell'invecchiamento precoce è stato scoperto dall'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, in collaborazione con l'Istituto Superiore di Sanità, nell'ambito di uno studio internazionale condotto su 13 pazienti affetti da una grave malattia rara. I risultati della ricerca, durata oltre 4 anni, sono stati pubblicati sul numero di settembre della rivista scientifica American Journal of Human Genetics. Clinici e ricercatori, coordinati dal responsabile dell'area di ricerca "Genetica e Malattie Rare" del Bambino Gesu', Marco Tartaglia, hanno individuato nel cattivo funzionamento di una proteina, fondamentale per la compattazione del DNA, la causa della ridotta capacità di proliferazione delle cellule e del loro invecchiamento accelerato ("senescenza replicativa"). Lo studio rientra nel programma strategico sulla genomica delle malattie rare e orfane di diagnosi promosso dall'Ospedale pediatrico della Santa Sede, finanziato dalla Fondazione Bambino Gesù Onlus e dal Ministero della Salute. La malattia studiata dai ricercatori è una rara sindrome dello sviluppo caratterizzata da deficit cognitivo, la cui causa è stata recentemente individuata nella mutazione del gene HIST1H1E, il gene che fornisce alle cellule le informazioni per produrre una delle proteine note come istoni - in particolare l'istone H1.4 - responsabili della corretta organizzazione strutturale del DNA. Lo studio del Bambino Gesù descrive 13 nuovi casi con mutazioni del gene HIST1H1E, evidenziando in questi pazienti la presenza di un quadro di invecchiamento precoce precedentemente non rilevato. Gli istoni sono infatti fondamentali per la compattazione o avvolgimento del DNA, una caratteristica dinamica del nostro genoma funzionale alla corretta organizzazione del DNA nelle cellule, alla corretta distribuzione dei cromosomi durante la divisione delle stesse e alla corretta modulazione dell'espressione genica. La ricerca ha permesso di verificare come le mutazioni che colpiscono questo gene HIST1H1E producono un istone "difettoso", non più in grado di favorire la corretta compattazione del DNA. Tale alterazione del processo di compattazione o rimodellamento si ripercuote sulla funzionalità cellulare e causa la cosiddetta "senescenza replicativa". Infatti, le cellule dei pazienti mostrano una ridotta capacità di proliferazione e un "invecchiamento" accelerato. Questi aspetti cellulari si associano a un quadro clinico di invecchiamento precoce dei pazienti affetti da questa malattia. "La scoperta del meccanismo patogenico alla base di questa malattia - spiega il prof. Marco Tartaglia - e della sua correlazione con i processi di senescenza cellulare, puo' avere ricadute di piu' ampio respiro sulla comprensione dei meccanismi di invecchiamento in generale e fornire le basi per avviare programmi di ricerca dedicati". "Questi risultati e questi studi sono il frutto del programma di ricerca strategico dell'Ospedale dedicato ai pazienti affetti da malattie "orfane" di diagnosi. Grazie all'applicazione delle nuove tecnologie di sequenziamento del genoma, infatti, siamo riusciti in pochi anni a scoprire più di 25 nuovi geni-malattia e a descrivere diverse malattie genetiche in precedenza non conosciute. Proprio a partire da queste scoperte, abbiamo potuto studiare e comprendere i meccanismi cellulari alla base di queste malattie. Questi importanti risultati hanno una ricaduta immediata nella pratica clinica e rappresentano il punto di partenza di ricerche dirette a esplorare e sviluppare possibili approcci terapeutici di precisione".

DICEMBRE

Dicembre è il 12° ed ultimo mese dell'anno e conta 31 giorni. In esso avviene il passaggio dall’autunno all’inverno, che tradizionalmente coincide con il solstizio d’inverno (21 o 22 dicembre). In questo giorno il sole raggiunge la sua massima declinazione negativa rispetto all’asse terrestre, determinando nell’emisfero boreale il momento di minore esposizione alla luce (ovviamente nell’emisfero australe avviene esattamente l’opposto) e di conseguenza la notte più lunga dell’anno. Per i popoli antichi segnava il ritorno della luce, per via dell’allungamento delle giornate, e ciò dava luogo a feste e riti legati al sole e alle divinità ad esso collegate

Il giorno 22  il Sole esce dal segno del Sagittario per entrare in quello del Capricorno

8 dicembre - L’Immacolata Concezione - 13 Dicembre -  Festa di Santa Lucia
25 dicembre - 
Natale - 26 dicembre: Santo Stefano - 31 dicembre -  L'ultimo giorno  dell'anno
 


LA LUNA DI DICEMBRE 

4/12/2019

Primo quarto

12/12/2019

Luna piena

19/12/2019

Ultimo quarto

26/12/2019

Luna  nuova



Mercatini di Natale Gubbio 2019: date e orari

Scopri tutti i dettagli dei mercatini di Natale di Gubbio del 2019: chalet di legno e iniziative per tuffarsi nell’atmosfera natalizia. Gubbio è una cittadina molto caratteristica dell’Umbria e per Natale si accende di luci e addobbi. Ogni anno sono migliaia i visitatori che accorrono per l’occasione dell’Avvento per ammirare tutte le bellezze che la città ha da offrire. Vediamo, quindi, il programma di tutte le attrazioni.

Mercatini di Natale Gubbio 2019 - Da fine novembre Gubbio si trasforma in una vera città del Natale, con tantissimi eventi da non perdere, sia per grandi che per bambini. Nella suggestiva location di Piazza Quaranta Martiri verranno allestite le tradizionali casette di legno che proporranno ai visitatori oggetti di artigianato e specialità culinarie per riscaldarsi dal freddo. Inoltre, nella stessa piazza, i bambini potranno trovare il Trenino di Babbo Natale, oltre agli stand delle associazioni. Le date in cui si potranno vedere i mercatini sono: 7/8 dicembre, 14/15 dicembre, e poi dal 21 dicembre al 6 gennaio 2020 dalle 10 alle 20.


La Grande Ruota del Polo Nord -
Per il divertimento dei turisti è stata istallata una ruota panoramica che regalerà una bellissima vista di Gubbio. Un’ottimo punto per ammirare il famoso albero di Natale di Gubbio. La ruota panoramica resterà aperta dal 16 novembre 2019 al 6 gennaio 2020.


L’Albero di Natale più grande del mondo - Giorno 7 dicembre alle ore 18 ci sarà la cerimonia di accensione dell’albero di Natale più grande del mondo in Piazza Quaranta Martiri. L’albero è realizzato disponendo sulle pendici del Monte Ingino, corpi illuminati di vario colore. L’illuminazione si estende su una base di 450 metri per più di 750 metri raggiungendo la Basilica di Sant’Ubaldo in cima al monte.


Presepe Vivente -
A Gubbio, come da tradizione, torna il tanto atteso Presepe Vivente con un programma che rende possibile partecipare alla rappresentazione dal vivo degli antichi mestieri. Si susseguiranno cortei e altre iniziative per rendere la rappresentazione ancora più suggestiva. L’evento si terrà nel quartiere di San Pietro.
Altre attrazioni - A Gubbio sono davvero tante le attrazioni da non perdere. Una tra queste è l’illuminazione artistica della città, con luci sparse per le vie di Gubbio.

 A questo si aggiungerà il videomapping 3D con proiezioni e musica sulla facciata di Palazzo dei Consoli. In Piazza Quaranta Martiri si “parcheggerà” la slitta di Babbo Natale trainata dai cavalli per fare un giro unico per la città. Per il divertimento di grandi e piccini ci sarà anche una pista di pattinaggio sul ghiaccio nel centro storico di Gubbio. Per fare un giro turistico della città ci sarà il fantastico Gubbio Express Christmas che vi farà immergere nella magia del Natale. Giorno 26 dicembre, inoltre, si terrà presso la Sala ex Refettorio Biblioteca Serpelliana, il grande Concerto di Natale alle ore 18, con il coro delle voci bianche della Società Aquilana dei Concerti “Bonaventura Barattelli”.



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Dalla grande barriera corallina in Belize fino ai nostri ghiacciai alpini, da città splendide come Venezia e Amsterdam fino al Mar Morto: abbiamo selezionato per voi 15 luoghi spettacolari del pianeta...

 


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