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Il dispositivo che controlla tutto quello che ingoiate...


L’obesità diffusa è un problema serio per la salute pubblica, con conseguenze gravi e costi sociali non trascurabili: per questo sono nate negli anni moltissime iniziative per contrastarla e prevenirla. Ma tutte le ricerche sulle diete si sono sempre basate sui dati auto-dichiarati dai soggetti coinvolti negli studi, il che però non dà garanzie di accuratezza dei dati raccolti, dato che i soggetti possono facilmente sottostimare ciò che hanno mangiato. Per risolvere questo problema, due ricercatori dell’Università del Texas hanno realizzato un dispositivo per misurare tutto quello che viene ingoiato, denominato “Automated Ingestion Detection” (AID). In questo modo, tutto quello che viene ingerito viene conteggiato e misurato, dando così garanzia di una analisi completa e corretta delle abitudini alimentari dei pazienti e dei soggetti studiati, registrando quando è stato mangiato qualcosa e quale è stata la lunghezza dei pasti.La tecnologia dell’hardware è relativamente semplice: il dispositivo indossabile è fondamentalmente un collare con due microfoni che vengono applicati al collo del soggetto. La parte complessa è il software di analisi, che è stato sviluppato per identificare correttamente l’ingestione di solidi e liquidi, distinguendo da altre situazioni che potrebbero essere confuse come parlato o altri suoni di vario tipo.


Studio: i cani sanno dire le bugie...


Sappiamo che i cani possono assumere un’espressione colpevole, ma di solito viene loro attribuita una grande sincerità e trasparenza. Eppure, un recente studio mostra che i cani sono in grado di assumere un “comportamento ingannevole”. In una serie di esperimenti, i cani tendevano a guidare un “concorrente” umano lontano dal cibo quando pensavano che quell’uomo lo avrebbe tenuto per se stesso. Tuttavia, gli stessi cani portano felicemente il loro compagno “cooperativo” a destinazione, sapendo che avrebbero ricevuto parte del cibo. “L’inganno, cioè l’uso di falsi segnali per modificare il comportamento del destinatario, si verifica in basse frequenze in ogni circostanza. Ad esempio, può essere vantaggioso per gli individui subordinati cercare di ingannare gli altri in situazioni di concorrenza”, scrivono i ricercatori. Nello studio è stato verificato se in una situazione di scelta se i cani siano in grado di indurre in errore un concorrente umano, cioè se sono in grado di inganno tattico. Durante l’allenamento, i cani sperimentavano il ruolo del loro proprietario, cooperativo, e di due sconosciuti, uno che agiva “cooperativamente” dando cibo all’animale e l’altro essere “competitivo” e mantenere il cibo per se stessi. Durante la prova, il cane ha avuto la possibilità di condurre uno di questi partner in una delle tre posizioni dove poteva esserci cibo: una conteneva un prodotto alimentare preferito, una seconda un prodotto alimentare non preferito ed una terza era invece vuota. Dopo aver guidato uno degli sconosciuti, il cane poteva guidare il suo proprietario cooperativo in una delle postazioni. Pertanto, il cane avrebbe un vantaggio diretto ad ingannare il partner “competitivo” in quanto avrebbe poi un’altra possibilità di ricevere il cibo preferito dal proprietario. E’ esattamente ciò che gli animali hanno fatto, mostrando così che i cani distinguono tra il comportamento cooperativa o competitivo del compagno e che hanno flessibilità nell’adattare il loro comportamento, usando anche l’inganno tattico.


Nodulo nel polmone: ma non era un tumore, era un giocattolo...


Grande sollievo per un uomo in Inghilterra che aveva sintomi simili a quelli del cancro ai polmoni: la causa non era infatti un tumore, ma un piccolo giocattolo di plastica che aveva inghiottito e gli si era bloccato nel polmone. L’uomo di 47 anni è stato sottoposto ad una broncoscopia per esaminare quello che sembrava essere un tumore maligno, ma è emerso che invece si trattava di un cono del traffico giocattolo, che aveva inghiottito da bambino. “Il paziente ha riferito di aver giocato regolarmente con i Playmobil durante la sua infanzia, e di avere anche ingoiato qualche pezzo”, hanno detto i medici. “Ha ricordato di avere ricevuto questo set Playmobil per il suo settimo compleanno e crede di aver inspirato il cono del traffico del giocattolo subito dopo”. I medici hanno affermato che non è raro che i bambini inalino dei giocattoli: il fatto molto insolito è piuttosto che l’oggetto sia rimasto all’interno del corpo per 40 anni prima dei sintomi. La spiegazione potrebbe essere che l’aspirazione si è verificata in una giovane età: “la via aerea del paziente è riuscita a rimodellarsi e adattarsi alla presenza di questo corpo estraneo”, hanno scritto i medici nel rapporto. Il paziente sta lentamente guarendo dopo la rimozione del cono giocattolo: la tosse e gli altri sintomi sono per la maggior parte già scomparsi.


Quanti batteri finiscono sulla torta mentre soffiate? Uno studio lo ha scoperto...


Vi siete mai posti la domanda? Chissà se soffiare su una torta, che poi va mangiata è salutare? E’ una scena abbastanza normale: il festeggiato soffia a pieni polmoni sulle candeline piantate sula torta. Ma questo gesto fa aumentare i batteri sulla torta? Oppure è totalmente innocuo? Uno studio scientifico ha analizzato la questione, e hanno scoperto che effettivamente spegnere le candele sulla storta ha portato a 14 volte più batteri rispetto a quella “non soffiata”. Va detto che comunque l’esperienza mostra che è abbastanza raro che vengano trasmesse malattie in questo modo, dato che la quantità di batteri rimane comunque bassa: non è dunque il caso di allarmismi, anche se potrebbe essere consigliabile una certa prudenza quando il festeggiato è affetto da malattie che coinvolgono l’apparato respiratorio. “Lo studio ha esaminato la potenziale diffusione di batteri quando si soffia sulle candele su una torta di compleanno: le prove preliminari hanno indicato che i bio-aerosol nel espiro umano espulsi dalla bocca possono essere una fonte di batteri trasferiti alla superficie della torta”, scrivono i ricercatori. Per testare il trasferimento di batteri alla torta, una superficie di glassa per torte è stata sparsa uniformemente un foglio, aattraverso cui sono poi state piantate candele di compleanno. Ai volontari è stata fatta mangiare una pizza, prima di soffiare sulle candele, in modo da replicare più realisticamente la situazione reale. I campioni di glassa sono stati poi recuperati in modo sterile ed esaminati per determinare il livello di contaminazione batterica: soffiare sulle candele ha portato a 1400% in più di batteri rispetto alla glassa non soffiata, dimostrando come sia probabile il trasferimento sulla torta di batteri e e altri microrganismi dal tratto respiratorio della persona che soffia sulle candele.


Uomo arrestato: era in piedi sul tetto della sua auto in movimento (senza nessuno al volante) ...


Guidare in stato di ebbrezza è pericoloso si per sé, ma un uomo che aveva alzato troppo il gomito è riuscito a fare qualcosa di ancora peggio. La polizia in Cina ha arrestato un uomo filmato mentre stava in piedi sulla sua auto in movimento sulla strada, senza nessuno al volante della vettura. I fatti sono avvenuti a Bengbu, nella provincia di Anhui. Le videocamere di sicurezza di alcuni negozi nella zona mostrano l’uomo in posa in piedi sul tetto della sua auto mentre questa percorre quasi 2km lungo la strada. La polizia ha detto che l’uomo è stato visto usare il piede attraverso il tetto apribile aperto, per girare il volante e direzionare l’auto mentre viaggiava a bassa velocità nel traffico. Quando ha visto la polizia nelle vicinanze, l’uomo sarebbe risalito velocemente in auto avrebbe cercato di allontanarsi, ma è stato ugualmente arrestato e denunciato per una guida pericolosa e guida in stato di ebbrezza. L’uomo avrebbe poi spiegato che stava festeggiando un grosso affare appena siglato.

 


Il proverbio: " Il tempo è un grande maestro. Peccato che uccida tutti i suoi allievi!... "

L'immenso anticiclone ha i giorni contati, prime piogge da Venerdì


Dal 18 ottobre una veloce perturbazione giunge sull'Italia.  Il regime anticiclonico sembra subire un attacco mortale. Prove tecniche di cattivo tempo. Il poderoso anticiclone che da più giorni sta attanagliando l'Italia, riportandola in un periodo più estivo che autunnale, ha i giorni contati. Nel corso di giovedì 19 il flusso perturbato atlantico riuscirà ad erodere l'anticiclone, scenderà di latitudine, ed entrando nel Mediterraneo formerà una bassa pressione che raggiungerà presto l'Algeria, da qui si muoverà verso il canale di Sicilia. In base alla situazione descritta, da Venerdì 20 ottobre il tempo tenderà a peggiorare in Sardegna e soprattutto in Sicilia, con precipitazioni molto forti sulla regione più grande d'Italia. Non è finita qui. Infatti l'anticiclone ormai indebolito lascerà adito all'arrivo di un'intensa perturbazione atlantica che domenica 22 riporterà piogge e nubifragi dal Nord verso il Centro-Sud. L'aria più fresca dall'Atlantico porterebbe ad una diminuzione delle temperature che però continuerebbero a rimanere sopra la media del periodo di pochi gradi.

Ophelia: Irlanda,120 mila case senza luce...Galles anticipa chiusura scuole per precauzione


Londra - Oltre 120 mila abitazioni sono senza luce in Irlanda mentre in Galles, dove la tempesta Ophelia è attesa nelle prossime ore, è scattata in anticipo la chiusura della scuole per motivi precauzionali. Ophelia: prima vittima in Irlanda Albero cade su auto, morta anziana a bordo. Un'anziana signora è la prima vittima dell'urgano Ohpelia in Irlanda. Lo riferiscono i media locali. La donna si trovata a bordo della propria auto nei pressi di Aglish quando un albero è precipitato sul mezzo uccidendola.

Salute: scadono brevetti, in arrivo molti farmaci low cost


Il più famoso (e venduto) è il Cialis, cioè l’alternativa al Viagra per combattere la disfunzione erettile. Ma non è il solo. In queste settimane, infatti, sono ben 13 i farmaci cui scadono i brevetti e, quindi, le case farmaceutiche concorrenti potranno mettere sul mercato farmaci generici con lo stesso principio attivo, ma a prezzi decisamente più contenuti. La stima degli esperti è che l’ingresso del generico abbatta i prezzi di circa il 60%. Oltre al Cialis, che solo in Italia ha un giro d’affari da circa 146 milioni l’anno, saranno resi disponibili per tutti anche farmaci anti ipertensivi e anti colesterolo, farmaci contro l’osteoartrosi e l’ipertrofia prostatica benigna. Tornando al Cialis, di cui in Italia se ne vendono circa 1,7 milioni di confezioni, si tratta di un medicinale caro, con una compressa che può costare 15-20 euro. Il 12 novembre diventeranno generici i dosaggi del principio attivo tadalafil da 10 e 20 milligrammi ed è probabile che vi sarà un ulteriore boom delle vendite, come successo nel 2013, quando uscirono i generici del sildenafil, cioè il principio attivo del Viagra. Abbattimento dei costi anche per lo Stato, però. Il 30 dicembre, infatti, scadrà il brevetto del Crestor, un farmaco che serve ad abbattere il colesterolo e per il quale ogni anno il sistema sanitario nazionale spende circa 270 milioni di euro per acquistarlo. Con il 2018 la rosuvastatina, il principio attivo, sarà libero e sono già 16 le aziende farmaceutiche che hanno fatto richiesta per poter produrre farmaci generici sia con il tadalafil sia con la rosuvastatina. Una possibilità di risparmiare che, però, gli italiani non sfruttano a pieno. Perché nonostante tutto gli italiani sembrano fidarsi del farmaco di ‘marca’, quello che ha reso noto e famoso il principio attivo, preferendolo ai generici. Probabilmente vi è anche una importante dose d’ignoranza che fa sì che molti italiani non sappiano quale sia il principio attivo e, dunque, in farmacia non sappiano cosa scegliere. Il risultato è che, come dimostrano i dati di Assogenerici, solo il 28,5% del volume di vendita dei prodotti a brevetto scaduto viene venduto sotto forma di equivalente.

In Italia 14,4 mln a rischio povertà, maggior numero in tutta Ue -2-


Roma - Il secondo parametro è quello di subire "gravi deprivazioni", come la difficoltà a pagare rate e bollette, a scaldare adeguatamente l'abitazione, a mangiare carne, pesce o proteine equivalenti un giorno su due e a possedere alcuni beni come l'auto, la lavatrice, un cellulare o una Tv a colori. Infine, il terzo possibile parametro è quello di esser parte di un nucleo con intensità lavorativa molto bassa, con meno del 20% di ore lavorate rispetto al potenziale dell'ultimo anno (da cui sono esclusi minori e studenti). Sulla base di questi parametri il numero di persone a rischio povertà in Italia ha superato quelle delle Germania, che erano 16,34 milioni nel 2008 (a fronte del 15,08 in Italia) mentre nel 2016 sono scese a 16,04 milioni. In realtà il dato più indicativo su questo tipo di problema è quello della percentuale rispetto alla popolazione totale. Qui l'Italia si colloca al quarto posto, con il sovracitato 28,7 per cento. La maglia nera è della Bulgaria con un 40,4 per cento, seguita da Romania al 38,8 per cento e Grecia al 35,6 per cento. All'opposto i valori più bassi si registrano in Repubblica Ceca, (13,3%), Finlandia (16,6%), Danimarca (16,7%) e Olanda (16,8%), in Germania questa voce è al 19,7 per cento.

Danneggiare le auto non è più reato


La Corte di Cassazione ha stabilito che se il proprietario della vettura è presente è prevista solo una sanzione amministrativa, il reato sussiste se invece il proprietario non è presente al momento della vandalizzazione 16 Ottobre 2017 - A volte il diritto crea dei cortocircuiti terrificanti, davvero difficili da comprendere. Come riporta il sito laleggepertutti.it, la Corte di Cassazione ha evidenziato come tirare dei sassi contro un’auto non è più considerato un reato, nel caso in cui il proprietario si trovi a poca distanza dal mezzo danneggiato. A partire dal 2016 il danneggiamento è stato depenalizzato. Se qualche malintenzionato rovina la vostra automobile non rischia più il carcere ma solo sanzioni amministrative che partono da 100 euro fino a un massimo di 8mila euro. Il reato però sussiste nel caso in cui ad essere danneggiata è un’automobile lasciata sul ciglio della strada senza una custodia continua. Solo in questo caso si può punire la violazione di una consuetudine sociale e cioè quella di affidarsi al buon senso e avere rispetto per i beni altrui. Accanirsi contro un’automobile lasciata incustodita, tirando sassi, rigando la carrozzeria o bucando le ruote rimane un grave reato. Ma il paradosso scatta se il proprietario è nelle vicinanze dell’automobile vandalizzata o addirittura al suo interno: in questo caso il bene non risulta più essere esposto alla “pubblica fede”, ma rimane sotto la custodia di chi lo possiede. Quindi non scatta l’aggravante e il reato rientra nell’alveo di quelli depenalizzati. Ricapitolando, se un’auto viene vandalizzata quando il proprietario non è presente non c’è reato, anche se forse nessuna saprà mai chi ha compito l’atto vandalico. Se invece il proprietario è presente tirare sassi a un auto o squarciare gli pneumatici diventa un atto meno grave, punibile al massimo con un’ammenda pecuniaria. Quindi se la persona che ha subito il danno denuncia il torto subito implica automaticamente una sua presenza sulla scena e viene automaticamente meno l’ipotesi della maggiore tutela accordata alle cose esposte alla pubblica fede, come le autovetture. Un garbuglio paradossale che rientra di diritto nell’alveo delle leggi più strane d’Italia.

Canone Rai: ecco chi ha pagato e chi non ha pagato in bolletta


Il canone Rai in bolletta? Un successo, soprattutto per le casse dello Stato e per la Rai. Nel 2016, infatti, sono stati ben 420 i milioni in più entrati grazie al canone, con il 41% delle famiglie in più che lo hanno pagato. Insomma, un extragettito importante e una lotta efficace all’evasione. Ma guardiamo nel dettaglio cosa è successo. Intanto, guardiamo chi ci ha guadagnato. Sicuramente la Rai, cui sono andati 280 milioni in più di euro, ma anche lo Stato, con l’erario che ha incassato il resto dei 420 milioni extra. Ma, secondo i calcoli (teorici, perché di certezze non ce ne sono) di un gruppo di lavoro guidato dall’ex presidente Istat, Enrico Giovannini, ne mancherebbero ancora 250 di milioni di euro. Cioè quel 10% di italiani che ancora non pagano il canone pur possedendo una televisione. Gli evasori del canone sarebbero quelle persone che hanno una seconda casa (per la quale vi è l’esenzione del canone), ma l’affittano o la usano come bed&breakfast (per la quale il canone invece va pagato), ma non lo denunciano, venendo così comunque esentati. Ma se mancano 250 milioni, ci sono invece 40 milioni di troppo incassati. Perché se da un lato ci sono i furbetti, dall’altra ci sono anche i fessi. Cioè quei cittadini che per ignoranza o distrazione hanno pagato il canone Rai con la bolletta, quando invece potevano chiedere l’esenzione. Incrociando i dati Istat e quelli dell’Agenzia delle entrate, infatti, salta fuori che 446 mila e 730 famiglie con ogni probabilità hanno pagato i 100 euro del canone nel 2016. Ma non dovevano farlo. Semplicemente perché non hanno la tv. Secondo un’l’indagine Istat, infatti, si stima che il 96% delle famiglie italiane ha almeno una tv in casa. Mentre quasi 994 mila ne sono prive. Ebbene di queste solo 547 mila hanno dichiarato nel 2016 di non possedere televisori.

Cina, ecco la spettacolare spiaggia rossa


Vi piacerebbe visitare una spiaggia totalmente tinta di rosso? Sicuramente sarebbe un’esperienza particolare, converrete. E in effetti c’è un posto dove è possibile imbattersi in tale paesaggio: la spiaggia di Panjin, in Cina. Tale lingua di terra è uno spettacolo della natura ed è meta di migliaia di turisti, alcuni dei quali approfittano della maestosità dei colori per inginocchiarsi e proporre le nozze alla loro partner. La tonalità rosso rubino, visibile soprattutto in estate e in autunno, è data da un particolare tipo di pianta che si sviluppa in un suolo fortemente alcalino. In questo particolare ecosistema, che le autorità cinesi proteggono il più possibile cercando di contenere l’impatto turistico e costruendo passerelle e palafitte, vivono oltre 260 specie differenti di uccelli e altri 400 animali selvatici. La spiaggia è sul delta del fiume Shuangtaizi, nei pressi della città di Panjin. Sfocia nella Baia di Liaodong, a pochi chilometri dal confine con la Corea del Nord. La specie di pianta qui rintracciabile fa parte della famiglia delle Chenopodiaceae. L’area è protetta dal 1988. L’impatto cromatico è fortissimo: il mare chiuso della baia di Liaodong diventa immediatamente di un rosso acceso praticamente a filo d’acqua, e nelle giornate con il cielo azzurro il contrasto è ancora più visibile. Le autorità cinesi tengono molto a questa area geografica e cercano di non assegnare alcuna zona limitrofa ad attività industriali che possano interferire con la composizione chimica della spiaggia. Se avete dunque intenzione di fare un viaggio in quelle zone, preparate il vostro Instagram ma lasciate a casa l’ombrellone: fare il bagno in zona è sostanzialmente vietato salvo alcuni piccoli tratti segnalati.

Avvelenamento da tallio, cos'è e perché è difficile eliminarlo dal corpo


Una tragedia incredibile quella avvenuta a Nova Milanese, dove sono morti una donna di 62 anni e l’anziano padre di 94. Grave anche la madre della donna, mentre si è salvata la sorella. Tutti avvelenati dal tallio. Una tragedia incredibile e assurda se si pensa che la causa siano gli escrementi di piccioni. Ma cosa è il tallio e perché è così pericoloso? Il tallio è un metallo tenero e malleabile, presente anche negli escrementi di piccioni, ed è altamente tossico. La sua tossicità deriva dalla sua capacità di sostituirsi ai cationi dei metalli alcalini presenti nell’organismo, principalmente sodio e potassio. Questa sostituzione scombina molti dei normali processi cellulari. Tra gli effetti dell’avvelenamento da tallio rientrano la perdita dei capelli e il danneggiamento dei nervi periferici. Il tallio è anche un sospetto cancerogeno. Proprio a causa della sua tossicità l’uso di sali di tallio come topicida è stato bandito in molte nazioni. Eppure capita venga usato ancora illegalmente, o per uso accidentale. La sua pericolosità sta soprattutto nel fatto che si tratta di una molecola molto piccola che una volta entrata nei tessuti si diffonde velocemente, ed è difficile da eliminare. Ci sono dei trattamenti ma molto lenti, l’organismo deve reggere all’avvelenamento. In alcuni casi servono diversi mesi di cure perché il livello torni alla normalità. Il caso di Nova Milanese è stato tragico anche vista l’età delle vittime. Il tallio, infatti, ha un assorbimento gastrico molto rapido e danneggia tutti gli organi, dal rene al pancreas al cuore ai polmoni. La tossicologia, però, è fatta da due elementi, la persona e la sostanza tossica incriminata. La tossicità, infatti, si incrementa sulla base di patologie e condizioni preesistenti. In generale un giovane può sopportare di più il veleno, mentre per un anziano la dose letale è più bassa.
 

Anche in Piemonte c'è chi vuole il referendum per l'autonomia


Roma - Dopo Lombardia e Veneto, con i governatori Roberto Maroni e Luca Zaia, che il 22 ottobre prossimo voteranno per il referendum consultivo per l'autonomia, anche il Piemonte si prepara: nasce, guidato dalla Lega Nord, "Piemonte autonomo", il comitato promotore per il referendum dell'autonomia del Piemonte. "Vogliamo che siano i Piemontesi a poter decidere del loro futuro e per farlo serve l'approvazione in tempi rapidi di una legge che permetta il referendum!": ha dichiarato Riccardo Molinari, segretario nazionale Lega Nord Piemonte. Il comitato è stato presentato ufficialmente questa mattina, a Chivasso, "a pochi metri dalla sede di sottoscrizione della Carta di Chivasso del 1943, che prevedeva la realizzazione di un sistema politico federale e repubblicano su base regionale e cantonale", il Comitato Promotore per il Referendum sull'Autonomia del Piemonte. Uno "strumento necessario per far fronte al continuo silenzio delle istituzioni regionali in merito alla richiesta di un referendum che permetta ai cittadini piemontesi di decidere per l'autonomia della propria terra"

Arriva il cioccolato 'rosa', nuova invenzione svizzera


Il cioccolato rosa è ora una realtà. Anzi, rettifichiamo: il cioccolato color rubino è una realtà. Già, perché i cioccolatieri della Barry Callebaut, storica azienda della vicina Svizzera, hanno specificato che il nuovo prodotto da loro inventato in collaborazione con la Jacobs University di Brema (Germania) non è “rosa” ma “rubino”, per via della sfumatura e anche per il nome della fava di cacao utilizzata. Il nome della fava è infatti “Ruby Cocoa” e il cioccolato che ne è derivato prende la colorazione da una speciale lavorazione utilizzata, con un processo particolare che fa inoltre risaltare un aroma del tutto nuovo. Il cioccolato rubino (o rosa, se preferite non focalizzarvi sulle sfumature cromatiche) è stato presentato in quel di Shanghai e non è ancora in commercio: si dovrà attendere dai 6 agli 8 mesi a seconda degli accordi e della strategia di Barry Callebaut. Proprio la Cina sarà, secondo le mire dell’azienda, il mercato principale del nuovo prodotto. In particolare il cioccolato da loro creato, dal colore così particolare, è senza coloranti e ha l’obiettivo ambizioso di porsi alla pari degli altri tipi di cioccolato più celebri, come il fondente, quello al latte e quello bianco. Il seme è stato “scoperto” 13 anni fa ed è coltivato in Ecuador, Brasile e Costa d’Avorio, paesi leader nell’esportazione del cacao. Il sapore sarebbe, secondo i primi degustatori, a metà tra dolce e amaro, con retrogusto di frutti rossi e bacche. La storica azienda della Confederazione Elvetica, con base a Zurigo, ha la ricetta nelle sue mani e non ha intenzione di rivelare il processo di lavorazione: l’obiettivo è sfondare sul mercato e mantenere un privilegiato ruolo da monopolista. Ma in attesa della commercializzazione pare che il ruby chocolate sia già un cult su Internet, in quanto la colorazione del nuovo cioccolato si sposa perfettamente con una sfumatura trendy del momento, il cosiddetto millennial pink.

Nuova truffa su WhatsApp: "Il tuo account Messenger è scaduto”...


La truffa corre online. Non diminuiscono i casi, anzi aumentano, di truffe telematiche, ideate da hacker senza scrupoli che mirano ad entrare in possesso dei dati sensibili degli utenti per accedere a conti bancari. Lo “Sportello dei Diritti” segnala ogni giorno frodi che viaggiano sulle nostre messaggerie e alle quali rischiamo di essere sottoposti attraverso i nostri contatti e account. La Polizia di Stato tramite un post pubblicato su “Commissariato di PS On Line – Italia “invita a prestare attenzione ad uno dei messaggi che può pervenire sui nostri account di messaggistica istantanea su WhatsApp, ed in particolare un fantomatico annuncio dal seguente testo, in un italiano rpecario: ”Gentile Cliente, Attenzione! Il tuo account WhatsApp Messenger e scaduto. La registrazione non e stata rinnovata scade entro 24 ore, per rinnovare il tuo WhatsApp Messenger 0,99 euro, grazie a seguire il link di rinnovo. Rinnova il tuo WhatsApp Messenger. Si prega di rinnovare il più presto possibile per evitare la perdita di tutti i media (immagini, video, storico). Verifica >>”. Niente di nuovo. La truffa è un evergreen perché usa sempre il solito sistema per cercare di sottrarre i dati sensibili. Il miglior modo per difendersi, ricorda ancora una volta Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, è quello di non rispondere mai a questi messaggi palesemente strani e quindi di non cliccare sui link cui solitamente conducono o rispondere alle richieste di dati personali o bancari. In molti ci cascano ancora. Il problema è che il numero di persone che ancora abbocca a truffe simili resta alto. Per evitare di incorrere in situazioni a rischio frode, è bene tenere presente che i titolari di app come WhatsApp utilizzano specifici canali per i loro aggiornamenti ed in particolare Apple Store per i sistemi iOS dei dispositivi Apple e i market store, tra cui Google Play, per i dispositivi Android. Ogni altra richiesta di informazioni, via Messenger, WhatsApp o mail è potenzialmente pericolosa.

Ai parlamentari 140mila euro di pensione. Il quadruplo del versato


Le cifre arrivano dai bilanci preventivi per il 2017 della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica 12 Settembre 2017 - Non saranno sicuramente le pensioni dei parlamentari, o i vitalizi, ad incidere tangibilmente sui disastrati conti pubblici del Paese. Si tratta di numeri irrisori. Eppure, quando si chiedono sacrifici ai cittadini come avviene in questi anni di crisi, sarebbe d’uopo da parte della politica dare il buon esempio, proprio per creare un clima virtuoso e condiviso. Ma stando ai bilanci preventivi per il 2017 della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica, pubblicati dal quodidiano online La Notizia.net, non è affatto così. Secondo quanto riferisce il quotidiano online, a Montecitorio quest’anno si spenderanno oltre 283 milioni di Euro dei contribuenti per pagare le maxi pensioni dei dipendenti (che percepiranno circa 140 mila € in media a testa) mentre a Palazzo Madama quest’anno si spenderanno circa 146 milioni di Euro dei contribuenti per pagare le maxi pensioni dei dipendenti (che percepiranno circa 150 mila € in media a testa). Questi contributi, “pagati per lo più anch’essi con i fondi dei due rami del Parlamento provenienti dalle tasche dei cittadini”, ammontano ad appena un quarto delle uscite. Continua l’articolo: “Cos’altro dire su questo ennesimo scandalo della casta del magna magna, tutelata dal medioevale istituto della autodichia per cui nei citati organi costituzionali – ovvero Camera, Senato, Presidenza della Repubblica e Corte Costituzionale – i dipendenti giudicati sono gli stessi giudici di sé stessi, con le conseguenze che è facile immaginare, anch’esse a spese invariabilmente dei contribuenti?”

Italia: l’euro è in pericolo!


Mentre vi bevete le camomille che Padoan e il premier Gentiloni vi somministrano quotidianamente, noi proseguiamo ascoltando cosa ci racconta uno dei falchi che vivono nella Foresta Nera tedesca… Altro che Grecia. Per i tedeschi il vero Stato da tenere d’occhio è solo uno: l’Italia. Perché l’avvento di una crisi finanziaria che colpisca duramente il nostro paese è l’unico evento che potrebbe far davvero saltare l’euro e l’Eurozona. Il salvataggio greco in confronto si configura come un gioco da ragazzi. Parola di uno dei personaggi più influenti in Germania dal punto di vista economico: il professore Clemens Fuest, presidente dell’Ifo institute, il centro studi più importante di tutta la Germania. Clemens Fuest, presidente dell’Ifo institute, all … – Huffington Post Voi non fermatevi a leggere solo l’intervista, leggete tutto sino alla fine, noi abbiamo il vizio di dimostrarvi perchè il giochetto dell’euro non può stare in piedi e il perchè, quindi non perdetevi … “EQCHANGE: A Worldwide Database on Actual and Equilibrium Effective Exchange Rates” Fin qui nessuna novità, si sa i tedeschi hanno la memoria corta, ma corta davvero viste le precedenti esperienze storiche…

OTTOBRE

Ottobre è il decimo mese dell'anno secondo il calendario gregoriano e il secondo mese dell'autunno nell'emisfero boreale, della primavera nell'emisfero australe; conta 31 giorni e si colloca nella seconda metà di un anno civile. Il nome deriva dal latino october, perché era l'ottavo mese del calendario romano, che incominciava con il mese di marzo.

Ritorno all'ora solare  domenica 29 ottobre 2017 alle ore 03:00 (quindi nella notte tra sabato e domenica),  in tale data ed a tale orario occorre cambiare l'ora dell'orologio portandolo 60 minuti in avanti,  in questo caso seguendo la procedura standard bisognerà riportare le lancette indietro di un'ora.

 

Il giorno 23 il Sole esce dal segno  della Bilancia per entrare  in quello dello Scorpione

RICORDIAMO

Il 2 ottobre -  ricorre la festa dei nonni, nello stesso giorno ricorre anche la solennità degli angeli custodi
4 ottobre -  S. Francesco d'Assisi  Patrono d'Italia
Il 31 ottobre -  si festeggia invece Halloween


LA LUNA DI OTTOBRE

 

5/10/2017

Luna piena

12/10/2017

Ultimo quarto

19/10/2017

Luna nuova

28/10/2017

Primo quarto


 

Influenza, come difendersi dal contagio in arrivo


E’ iniziato l’autunno e con la stagione fredda è in agguato anche l’influenza. Già molti italiani sono stati colpiti, ma più ci si avvicinerà all’inverno maggiore sarà il numero di persone colpite. Secondo gli esperti quest’anno saranno 4-5 milioni le persone costrette a letto a causa dell’influenza e altri 8-10 milioni saranno colpiti dai virus parainfluenzali. Ma come fare a difendersi?

Lavarsi le mani - Pochi ci pensano (meno del 50% delle persone secondo gli esperti), ma la prima soluzione per evitare il contagio è quello di avere le mani sempre pulite.
Starnuto nascosto - Sempre troppo pochi, circa il 46% degli italiani, si copre bocca e naso quando starnutisce, diffondendo così l’influenza. Farlo, ed evitare gli starnuti altrui, è fondamentale.


Stare all’aperto - Sembra un controsenso, ma più fa freddo meglio è stare all’aperto. Evitare il più possibile ambienti caldi e umidi è importante, perché è il clima ideale per il diffondersi dell’influenza.
Attenti agli sbalzi termici - Passare dal caldo al freddo, o l’opposto, è pericoloso perché lo sbalzo termico blocca momentaneamente il movimento continuo delle ciglia presenti sulle cellule dell’apparato respiratorio, facilitando l’infezione virale.


La febbre fa bene - Quando l’influenza si accompagna a stati febbrili è giusto combatterli, ma è un grave errore abbattere totalmente la febbre, perché è una fisiologica reazione dell’organismo che aiuta a guarire naturalmente.
Vaccinarsi - E’ uno dei temi caldi in questo periodo, e secondo le statistiche in Italia solo il 14% dice di ricorrere al vaccino anti -influenzale.


No agli antibiotici - Il 22% degli italiani ricorre agli antibiotici per combattere l’influenza, ma l’influenza è un virus e gli antibiotici non hanno alcun effetto. Dunque evitare assolutamente di prenderli.
La cura migliore - Quando si è influenzati la prima scelta da fare è rivolgersi al farmacista per farsi consigliare la cura migliore per i propri sintomi – che possono variare da persona a persona. Di norma la scelta ideale è una combinazione di antipiretico, antitossivo, decongestionante nasale.


Rivolgersi al medico - Come detto, il primo passo è il farmacista. Ma se dopo qualche giorno la situazione non migliora, se si ha una ricaduta o la tosse diventa grassa allora è il momento di rivolgersi al proprio medico.
Fasce a rischio - L’influenza colpisce maggiormente i bambini e gli anziani, che sono anche le categorie più a rischio di complicanze. Soprattutto i bambini sono quelli che più rischiano di essere portatori di contagio sia con gli starnuti sia con le coccole ai genitori e ai parenti.


 

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...all'interno di questa rubrica  ...le 14 abitudini più dannose per il cuore ...


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... la musica e i gatti sono un ottimo rifugio dalle miserie della vita ... !

 


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Dal 23 Settembre al 22 Ottobre

Il pianeta dominante è Venere, l'elemento è l'aria, la qualità è cardinale
 

Emotivamente sono impulsivi. Riflettano e analizzino i loro impulsi, proprio come fanno con ogni idea o proposito: eviteranno di agire con eccessiva fretta, pentendosi poi amaramente...

... ALL'INTERNO TUTTE LE  NOTIZIE E LE CURIOSITA' SU QUESTO SEGNO...

 


 

VIAGGI E TURISMO

 

... Leggete e scoprite quali sono i posti da andare a vedere prima che scompaiano per sempre ... ( all'interno di questa rubrica ) ...

Dalla grande barriera corallina in Belize fino ai nostri ghiacciai alpini, da città splendide come Venezia e Amsterdam fino al Mar Morto: abbiamo selezionato per voi 15 luoghi spettacolari del pianeta...

 


 

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Esiste la vita oltre la morte?

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