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L’Isola dei Fagiani è francese per sei mesi all’anno, spagnola per gli altri sei!


Al confine tra la Francia e la Spagna è presente un’isola che non fa parte di nessuna delle due nazioni, e fa parte di entrambe. Per sei mesi, infatti, è Francese e per gli altri sei mesi è Spagnola. Cambiare nazionalità, per una persona qualsiasi, non è certamente un’operazione facile. Per prendere la cittadinanza di un paese è necessario un lungo percorso burocra
tico, spessopiuttosto difficile, e bisogna seguire una serie di regole precise che non sono proprio da poco. Eppure esiste un’isola, al confine tra la Francia e la Spgna, in cui le cose non sono così complesse: un amico che vive qui potrebbe essere Francese adesso, ma essere Spagnolo quando si arriva a Natale. Come è possibile? Perché si tratta di un cosiddetto “condominio”, cioè di una terra amministrata alternativamente dalla Francia e dalla Spagna. La situazione dell’isola in realtà è piuttosto semplice. L’isola rappresenta un conglomerato orbano unico, ed essendo 200 metri di lunghezza, per tremila chilometri quadrati di dimensione (quindi piccolissima) non è stato suddiviso in due parti, ma rimane sempre un conglomerato unico, perché sarebbe stato difficile istituire una frontiera su un’isola così piccola. L’isola in passato era un “porto franco”, ovvero un punto dei paesi in cui le merci non erano sottoposte a nessuna tassazione, ed è stato per tanto tempo un luogo di quarantena, in cui veniva impedito l’ingresso ai migranti in Europa per evitare le malattie infettive che potevano portare. Da anni è così rimasto un dominio condiviso tra i due paesi, e questo è stato trasformato a metà del 1800 in una sovranità congiunta tra i due paesi in questione; questo significa che, di fatto, i due paesi hanno il dominio sulla stessa isola. Il sistema di gestione è piuttosto semplice: per i primi sei mesi dell’anno, fino al 31 Luglio (Gennaio escluso), l’isola viene amministrata dalla Francia, per cui le regole che si seguono e le leggi sono quelle francesi; viceversa, dal 1 Agosto al 31 Gennaio, l’amministrazione diventa quella spagnola. Quando l’isola viene annessa all’uno o all’altro stato, il suo comune cambia, e così rientra nel comune più vicino della Spagna e nel comune più vicino della Francia, che si occupano delle necessità burocratiche dell’isola accorpandosi i problemi e anche i benefici, come per esempio il pagamento delle tasse da parte degli abitanti. In realtà, i problemi sono veramente esigui, perché l’isola è coperta da una fitta vegetazione e ci sono solamente alcune costruzioni, pertanto la gestione dal punto di vista immobiliare rimane sempre molto semplice, a qualunque dei due paesi l’isola sia assegnata; è vero però che qualsiasi attività che si sptiene sull’isola rientra nella giurisdizione alternata dei due paesi, il che significa che una cosa che in alcuni mesi è illegale potrebbe diventare legale nell’altra metà dell’anno, per poi diventare nuovamente illegale: una situazione che, se si fosse verificata in un altro luogo, avrebbe portato non pochi problemi. Per fortuna l’isola è piccola, e le problematiche sono tutto sommato limitate.


Lo sai perché un colpo al gomito fa così male?


Ti sei mai chiesto perché ogni volta che sbatti il gomito senti un dolore atroce? E’ a causa del nervo ulnare che percorre tutto il braccio, partendo dall’ascella fino al dito mignolo. All’altezza del gomito questo nervo passa vicinissimo alla cute ma, proprio in questo punto, ossa e nervi non sono protetti dai muscoli e per questo motivo sono molto vicini alla superficie del corpo. All’altezza del gomito i nervi sono talmente vicini alle estremità che è possibile sentirli con il tatto. Quando il braccio è teso le ossa si trovano sullo stesso piano e così fanno da scudo ai nervi, ma quando il braccio viene piegato le ossa si appiattiscono. Le ossa non si trovano più in una posizione che permette loro di riparare il nervo. In questo modo i nervi non saranno più protetti e per questo motivo ogni volta che si riceve un colpo in quel punto si sente un dolore atroce. Molto spesso capita addirittura che, dopo aver sbattuto il gomito, si senta una sorta di scossa che parte dal punto che è stato sbattuto fino all’estremità del dito mignolo. Questo succede perché il dolore scorre e si propaga in maniera veloce per tutto il nervo


Sai perché ci sentiamo male se leggiamo in auto?


Leggere mentre siamo in macchina ci fa stare male. Il motivo, secondo gli specialisti, ti sorprenderà. Quando si viaggia per molte ore consecutive, ci si può annoiare e, per questo motivo, si cerca di trovare dei passatempi. C’è chi preferisce ascoltare la musica, chi dorme o chi si perde ad ammirare i paesaggi mentre riflette sulla propria vita. Una delle cose che la maggior parte delle persone non riesce a fare in auto, è , senza dubbio, leggere. Ti sei mai chiesto, però, perché ti senti male, ogni volta che provi a leggere un libro in macchina? Secondo uno specialista, quando cerchiamo di leggere qualcosa mentre siamo in auto, soffriamo di mal d’auto perché il nostro cervello riceve degli impulsi che sono opposti tra di loro, contrastanti. Il primo impulso proviene dagli occhi, che trasmettono una sensazione di staticità, mentre il secondo impulso comunica al cervello che si è in movimento. La presenza contemporanea di questi due messaggi differenti, provocherebbe uno stato di confusione, che si riflette nel mal d’auto. Se fino ad ora ti chiedevi perché ti sentissi male, ogni volta che provavi a leggere, ora puoi sapere il perché. E tu hai mai sofferto di mal d’auto per questo motivo! O fai parte dei pochi fortunati che riescono a leggere mentre viaggiano in auto?


Perchè quando si starnutisce si chiudono gli occhi?


Q
uando siamo colti da uno starnuto ci viene automatico chiudere gli occhi. Ed è quasi impossibile riuscire a tenerli aperti. Perché? E probabile che ciò accada per un meccanismo automatico che protegge gli occhi. Infatti, quando starnutiamo, la pressione che si genera nel nostro naso per espellere il muco e le particelle estranee entrate lì è molto alta. Pensate: la velocità dell’aria in uscita dalle narici può raggiungere i 160 km orari! Chiudendo gli occhi impediamo a questa pressione elevata di danneggiare i nostri dotti lacrimali (i sottili tubicini in cui scorrono le lacrime). Inoltre, nervi e muscoli di naso e occhi sono strettamente connessi tra loro. Per questa ragione, spesso, la reazione a uno stimolo di uno dei due organi causa la risposta anche dell’altro


 Perché tagliarsi un dito con la carta fa così male?


Colpa nostra o colpa della carta?Il motivo principale è il numero dei recettori del dolore del sistema nervoso, che sulla mano e in particolare sui polpastrelli sono più fitti rispetto a qualsiasi altra parte del corpo, e quindi la sensibilità alla sofferenza è superiore. Inoltre, il bordo di un foglio di carta non è liscio come sembrerebbe a occhio nudo: al microscopio si rivela infatti frastagliato e irregolare. Questo gli consente di lacerare in microbrandelli il tessuto cutaneo; un taglio netto sarebbe molto meno doloroso. Infine, la lavorazione della carta richiede l’uso di sostanze chimiche le cui particelle possono infiammare ulteriormente la ferita.

 


Il proverbio: " Quando guardi indietro nel tempo, sembra che la vita sia passata in un lampo ...!"

Weekend: forno l'IItalia, oltre 40° al Sud.


L'anticiclone Caronte continua a interessare tutta l'Italia in questi giorni di Luglio: l'alta pressione abbraccia tutta la Penisola, isolati temporali potranno interessare le regioni settentrionali nella giornata di Venerdì, arrivando a interessare le medie e alte pianure piemontesi e lombarde.
Sabato - Bel tempo prevalente, con tanto sole e temperature in aumento ovunque; valori termici fino a 36° al Nord, fino a 40° al Sud. Qualche temporale interesserà i rilievi alpini dell'alto Piemonte, Alto Adige, e Nord Veneto.
Domenica - Prosegue il dominio dell'anticiclone Caronte, tutto sole da Nord a Sud, temporali confinati sui settori alpini; attenzione alle temperature massime, localmente si potranno raggiungere i 38° sulla Pianura Padana. Al Sud i valori termici potranno superare i 43°: massima attenzione, con queste temperature il nostro organismo è messo a dura prova!

Agenzia delle Entrate-Riscossione peggio di Equitalia. Cosa può controllare


Il decreto fiscale cancella gli interessi sulle cartelle ma potenzia la capacità dell’esattore Il decreto fiscale cancella gli interessi sulle cartelle ma potenzia la capacità dell’esattore
26 Ottobre 2016 - Il decreto fiscale che accompagna la legge di Bilancio 2017 abolisce Equitalia e concede una larga sanatoria sulle cartelle pendenti, ma la contropartita per i contribuenti è un controllo ancora più stringente; aumenta infatti la capacità informativa del nuovo esattore, un vero e proprio Grande Fratello della riscossione in grado di setacciare conti, patrimoni, stipendi e pensioni dei contribuenti stessi.

Dal 1 luglio 2017 la nuova Equitalia sarà in grado di monitorare la consistenza del conto del contribuente, di quali rapporti finanziari è titolare, l’ammontare del suo stipendio o della pensione, la consistenza dei suoi patrimoni immobiliari. Una radiografia completa per scovare saldi attivi sui quali imporre la riscossione dei tributi. Se Equitalia viene assorbita dalla Agenzia delle Entrate, dunque, la sua capacità informativa aumenta, dando libero accesso alle banche dati che erano possesso quasi esclusivo dell’accertatore. In poche righe il decreto autorizza la nuova Equitalia ad utilizzarle “ai fini della riscossione”, superando così il nodo del bilanciamento tra le esigenze di gettito degli enti creditori e la garanzia del diritto alla privacy. Il nuovo ente riscossore avrà dunque accesso all’Anagrafe tributaria per arrivare ai rapporti previdenziali o di lavoro contenuti nella banche dati Inps e Inail, senza dimenticare i rapporti finanziari intrattenuti dai contribuenti italiani trasmessi alle Entrate da banche, poste, intermediari. Equitalia, per fare un esempio, poteva sapere dell’esistenza di un conto corrente, ma non poteva conoscerne la consistenza. Gli effetti del “potenziamento della riscossione”, si legge su Il Fatto Quotidiano, si annunciano per nulla trascurabili: solo nel 2017 e solo per i pignoramenti, stando alla relazione tecnica che accompagna il decreto, i volumi di riscossione dovrebbero aumentare di 483 milioni di euro.

Decreto vaccini: le novità su obbligo e prenotazioni in farmacia


Concluso l'esame degli emendamenti al decreto vaccini. Cosa cambierà all'asilo e nelle farmacie
20 Luglio 2017 - Con 198 sì e 48 no l’Aula del Senato ha approvato gli emendamenti al decreto vaccini. Novità importanti sull’accesso all’asilo dei bambini non vaccinati e sulla possibilità di prenotare i vaccini in farmacia. Vediamo cosa cambia rispetto al testo originario.
Farmacie – L’emendamento Mandelli-Manassero approvato dall’Aula del Senato prevede: “In via sperimentale e al fine di agevolare gli adempimenti vaccinali relativi all’anno scolastico 2017/2018 la prenotazione delle vaccinazioni di cui all’articolo 1, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, può avvenire presso le farmacie convenzionate aperte al pubblico attraverso il Centro Unificato di Prenotazione (Sistema CUP)”. Una posizione di compromesso che, probabilmente, tiene conto delle esigenze dei pazienti ma anche delle preoccupazioni avanzate dai medici (ma anche dei limiti di copertura economica per la misura). Il testo originario dell’emendamento prevedeva infatti la possibilità di somministrazione dei vaccini nelle farmacie dietro assistenza di personale medico infermieristico. La versione approvata invece si limita a prevedere la possibilità di prenotare i vaccini nelle farmacie convenzionate aperte al pubblico. L’Aula del Senato ha approvato anche un nuovo emendamento sui “monocomponenti” che prevede la possibilità di limitare la somministrazione obbligatoria a singoli vaccini per chi è immune da alcune malattie.
Accesso ai bambini non vaccinati – Bocciato l’emendamento della senatrice Nerina Dirindin volto alla “Cancellazione dell’obbligo per le attuali quattro vaccinazioni obbligatorie (antidifterite, antitetanica, antipoliomelite e antiepatite B) rimandando al Piano di prevenzione vaccinale l’eventuale individuazione delle vaccinazioni da rendere obbligatorie qualora se ne ravvisi l’opportunità”. Dopo la bocciatura dell’emendamento si chiede al ministro Valeria Fedeli in che modo intende far fede alla parola data, con riferimento alla promessa che l’accesso alla scuola sarebbe stato in ogni caso sempre garantito.

I secondogeniti ribelli e piantagrane. Lo dice la scienza...


I secondi figli? Sono molto più ribelli e piantagrane rispetto ai fratelli maggiori. A svelarlo una ricerca scientifica, che ci spiega anche perché
I secondogeniti? Sono ribelli e piantagrane più degli altri figli. A rivelarlo una ricerca scientifica, svolta negli Stati Uniti e in Europa, che ha mostrato le differenze fra i figli nati prima e i secondogeniti. Questi ultimi avrebbero molti più problemi a scuola e con la giustizia. Lo studio, guidato dal MIT, ha preso in esame due realtà molto diverse, analizzando i secondogeniti nati in Florida e in Danimarca. Il campione esaminato era pari a oltre due milioni di persone, di cui è stato registrata l’età, la provenienza dei genitori, lo stato sociale, ma soprattutto le sospensioni a scuola e i guai con la giustizia. I risultati nei due paesi sono stati simili e hanno mostrato come i secondogeniti siano più portati rispetto ai primi figli a sviluppare comportamenti ribelli e ad essere problematici, sia a scuola che nella società. Come si spiega questo fenomeno? Secondo gli esperti tutto partirebbe dall’atteggiamento dei genitori nei confronti dei figli. “I secondogeniti tendono ad avere meno attenzioni materne rispetto ai fratelli maggiori – hanno spiegato i ricercatori -. Pertanto, in aggiunta al fatto che i primogeniti godono di un’attenzione esclusiva fino all’arrivo del secondo nato, abbiamo scoperto che l’arrivo di quest’ultimo potenzialmente può estendere l’investimento dei genitori nella prima infanzia del primo”.
I primogeniti sarebbero molto più stimolati e incoraggiati dai genitori, che li preparerebbero al meglio per un futuro brillante. Con i secondi nati invece mamma e papà sarebbero molto più permissivi e meno rigidi, ma soprattutto, forti dell’esperienza avuta con il primo figlio, si comporterebbero in modo molto più “leggero” e rischioso sia durante la gravidanza che nei primi anni di vita del piccolo. “I primogeniti hanno modelli di comportamento, che sono gli adulti – hanno inoltre evidenziato gli studiosi -. I secondi o i figli a venire poi hanno modelli che sono bambini piccoli leggermente irrazionali, i loro fratelli maggiori”.

In Svizzera c'è un paese in cui è vietato fare selfie


Bergün è un piccolo paese della Svizzera in cui è vietato fare selfie. Il motivo? I paesaggi sono così belli che potrebbero rendere triste chi li vede e non può essere lì. Ed è così che il consiglio comunale di questo piccolo centro di 507 abitanti, ha deciso di approvare una legge ani-selfie che “vieta di fare e pubblicare foto del comune e dei suoi paesaggi”. Chi non rispetta le regole andrà incontro a delle conseguenze e, nello specifico, dovrà pagare una multa di 5 franchi. Bergün si trova nel cantone dei Grigioni nella zona dell’Albula, fra piste innevate e splendidi scorci, a soli 40 chilometri da Sant Moritz e Davos. Un paesaggio unico che, secondo chi ci vive, potrebbe urtare la sensibilità di molti. “È scientificamente provato che belle foto delle vacanze sui social media rendono gli spettatori infelici perché non possono essere lì – hanno spiegato dall’ufficio del turismo cittadino. La questione è divenuta di dominio pubblico dopo che a Bergün è iniziata la sua campagna anti “Fomo”. La sigla significa “Fear of missing out” ed indica una patologia legata alla “paura di perdere un evento o qualcosa”. Questo problema sarebbe amplificato dai social network, dove vengono postate foto bellissimi di luoghi in cui pochi possono andare, compreso Bergün. Gli abitanti del villaggio sono così convinti che le foto di Bergün possano far soffrire qualcuno, che hanno persino lanciato un appello alla Nasa. In un video pubblicato sul web il sindaco si rivolge all’agenzia spaziale affermando: “Non fotografateci nemmeno dall’alto e cancellate le nostre foto”. “Bergün/Bravuogn – ha spiegato il sindaco Peter Nicolay – è un bellissimo posto e noi non vogliamo rendere infelici le persone al di fuori della nostra comunità. Dunque anziché attraverso le foto, invitiamo chiunque a venirci a vedere dal vivo”. Anche se molti hanno parlato di una trovata pubblicitaria, Marc-Andrea Barandun, direttore del turismo, ha ribadito “la legge è reale e in vigore”. Mentre a chi critica questa decisione bollandola come una presa in giro per i turisti ha risposto: “Per noi l’importante è che si parli di Bergün. Al fine di rendere tutti consapevoli della bellezza del nostro paese di montagna – ha aggiunto – oggi abbiamo bisogno di metodi coraggiosi e ne abbiamo scelto uno. Grazie per la vostra comprensione e saluti da Bergün”.

Bonus asilo nido da 1000 euro: al via le domande


Al via le domande per il bonus asilo nido da 1000 euro: da lunedì 17 luglio i genitori potranno richiederlo anche on line. Ecco come fare
17 Luglio 2017 - Da lunedì 17 luglio alle ore 10 il bonus asilo nido da 1000 euro sarà accessibile per tutti i genitori di bambini nati o adottati/affidati dal 1° gennaio 2016. Le modalità sono molteplici, ma una delle più gettonate potrebbe proprio essere quella on line sul sito dell’Inps, attraverso una sezione appositamente dedicata a questa agevolazione, che prevede di elargire l’assegno in aiuto al pagamento delle rete di asili pubblici e privati, o per servizi assistenziali a domicilio, necessari per i bimbi con patologie gravi che non possono frequentare le strutture per l’infanzia. Chi potrà fare richiesta del bonus asilo nido? A differenza di altri assegni familiari, come il bonus bebè, la carta maternità o il bonus baby sitter, i 1000 euro in questione potranno essere elargiti a prescindere dal proprio reddito familiare: le possibilità, dunque, saranno aperte a una range molto vasto di richiedenti, che dovranno affrettarsi a farne domanda visto che la copertura, per quest’anno, corrisponde a 144 milioni di euro totali. Negli anni successivi, però, il plafond è destinato ad aumentare: nel 2018 arriverà a 250 milioni, a 300 nel 2019 e a 330 nel 2020. Questi gli obiettivi dello stato che, con il bonus asilo, viene in soccorso delle famiglie che non possono contare sui nonni, spesso ancora occupati visto lo spostamento in avanti dell‘età pensionabile, o dove entrambi i genitori lavorano tutto il giorno. Se il reddito non conta, ecco i requisiti necessari per poter richiedere il bonus asilo nido: residenza italiana e cittadinanza italiana, o di uno stato dell’Unione Europea. In caso di stati extracomunitari, i richiedenti dovranno esibire in sede di domanda un permesso di soggiorno di lungo periodo o una carta di permesso per familiari di cittadini della UE. Potrà richiedere l’assegno mensile all’Inps il genitore che sostiene le spese dell’asilo e la mamma o il papà che coabita con il figlio in caso di assistenza a domicilio. Per quanto riguarda le modalità di richiesta, oltre al già citato sito di Previdenza Sociale, sarà possibile rivolgersi di persona a un patronato, oppure chiamare il Contact Center al numero verde gratuito 803.164 o allo 06.164.164. Infine, ricordiamo che il bonus ha valore retroattivo, quindi applicabile a partire dal 1° gennaio 2017 e che le rate saranno corrisposte mensilmente nel numero di 11, con importo pari a 90,91 euro cadauna. Il versamento avverrà tramite bonifico, accredito sul conto corrente, sul libretto postale o su carta prepagata collegata a un IBAN.

Italiani sempre più pessimisti: per 3 su 10 la situazione è peggiorata


Anche se l’Itala sembra uscita dalla più grande crisi del dopoguerra, il 32% degli italiani giudica peggiorata la propria situazione economica e il 24% si sente più vulnerabile di un anno fa. La forbice economica si allarga e avere un lavoro non protegge più dai rischi di povertà. E’ la fotografia scattata da un’analisi effettuata dalla Fondazione Di Vittorio-Cgil e Tecne’ su “Fiducia economica, diseguaglianze e vulnerabilità sociale” aggiornata al secondo trimestre 2017. Nonostante il miglioramento di alcuni parametri macro economici, il 62% degli intervistati dichiara che la situazione economica personale non è cambiata rispetto ai 12 mesi precedenti. Il 32% dichiara, invece, un peggioramento a fronte del 6% che giudica migliorate le proprie condizioni, rileva lo studio. Anche le attese per i prossimi mesi non registrano una crescita della fiducia. Il 20% degli intervistati, infatti, teme un ulteriore peggioramento delle proprie condizioni economiche nel prossimo futuro, il 70% pensa che non cambierà nulla e solo il 10% si attende un miglioramento.

Finestrino dell’auto abbassato: perché si rischia di prendere una multa


Il Codice della Strada impone di non lasciare mai la macchina in condizioni tali da rendere possibile che qualche male intenzionato la utilizzi senza consensoE’ di qualche giorno fa la notizia di una donna che è stata multata di 41 euro per aver lasciato abbassato il finestrino della propria auto. In estate ci sono infatti delle abitudini o delle distrazioni che, da Codice della Strada alla mano, potrebbero indurre un solerte vigile urbano ad elevare una multa. E’ bene sapere che prendere una multa per aver lasciato solo il finestrino abbassato non è una notizia falsa. Il comma 4 dell’art. 158 Codice della Strada infatti impone di non lasciare mai la macchina in condizioni tali da rendere possibile che qualche male intenzionato la utilizzi senza il consenso del proprietario.“Durante la sosta e la fermata -dice l’articolo in questione – il conducente deve adottare le opportune cautele atte a evitare incidenti ed impedire l’uso del veicolo senza il suo consenso” La multa va da 41 a 168 euro. Il Codice della Strada specifica poi che la multa si applica non solo in caso di sosta ma anche in caso di fermata, quando si lascia la macchina qualche minuto in seconda fila. Sappiate che il Codice della Strada punisce anche coloro che guidano con il vetro abbassato e un gomito leggermente fuori. Un ragazzo di Genova lo scorso anno è stato fermato e multato da una pattuglia della Polizia che ha applicato quella che nel vecchio codice della strada si chiamava ”guida malagevole”, ora disciplinata dal comma 1 dell’articolo 169.

Una vacanza in Grecia fa vivere più a lungo. Ecco perché...


Dopo tre settimane trascorse in Grecia si scopre cosa significa 'Greek Time' Uno studio ha dimostrato che tre settimane trascorse in Grecia fanno vivere più a lungo. La nostra percezione del tempo una volta arrivati su un’isola o anche sulla terraferma ellenica cambia completamente. Se la prima settimana in Grecia ci si porta dietro ancora tutto lo stress e la frenesia della città e non si sopporta la calma e la rilassatezza dei greci – che da loro viene chiamata ‘sigà-sigà’ (‘piano piano’) o anche ‘Mancanza di Fretta’-, con lo scorrere delle settimane la vacanza si evolve e si modifica in senso psicologico, compiendo un vero e proprio miracolo. Già la seconda settimana i ritmi si rilassano. Ci si inizia ad adeguare alla Mancanza di Fretta o al sigà-sigà. Ci si rilassa al bar, con un bicchiere di ouzo in mano sempre più spesso. La terza settimana si sono già fatte amicizie locali, dal barista al farmacista. Qualcuno invita il villeggiante persino a casa propria a pranzo con la famiglia. Per pranzo si intendono le 3 del pomeriggio, naturalmente. Ecco allora che dalle abitudini e dagli orari cittadini si arriva presto a concepire la giornata secondo la Greek Time, senza fretta e senzDopo tre settimane trascorse in Grecia si scopre cosa significa ‘Greek Time’a stress. La percezione del tempo è cambiata. Si vive meglio. Si vive più a lungo.

Saltstraumen, il gorgo d’acqua più potente del mondo


Ogni 6 ore lo stretto di Saltstraumen regala uno spettacolo ai visitatori
Saltstraumen è un piccolo stretto della Norvegia che detiene il record della corrente peggiore del mondo. Si trova a una decina di chilometri dalla cittadina di Bodø, oltre il Circolo polare artico. Il canale separa il fiordo Saltfjorden da Skjerstad Fjord tra le isole di Straumøya e Knaplundsøya ed è attraversato da un ponte, lo Saltstraumen Bridge. Ogni sei ore circa 400.000.000 di metri cubi d’acqua marina defluiscono attraverso lo stretto che misura solo 150 metri di larghezza per 3 km di lunghezza viaggiando alla velocità di 40 km orari. Si formano vortici pericolosissimi del diametro di dieci metri e profondi fino a 5 metri quando la corrente è al massimo. Lo stretto di Saltstraumen è lì da almeno due-tre mila anni. Prima di allora tutta la zona era completamente diversa per via della glaciazione. La corrente si crea quando l’acqua cerca di entrare nel fiordo di Skjerstad. La differenza di altezza tra il livello del mare e il fiordo può essere anche di un metro. Quando cambia la corrente c’è un momento in cui lo stretto può essere navigabile. Qualcuno prova anche a nuotarci dentro.

In Italia apre la pista ciclabile più spettacolare d’Europa


La nuova pista ciclabile sul Lago di Garda - Sarà la pista più spettacolare d'Europa. L'anello ciclabile del Garda, un'opera unica a livello mondiale di oltre 140 chilometri, integrata e connessa con altre importanti percorsi ciclabili. È la pista ciclabile gardesana che collegherà Capo Reamol a Limone sul Garda con il confine del Trentino Alto Adige, costeggiando la Strada Statale 45bis Gardesana Il nuovo tratto in costruzione si dipanerà per 1,3 chilometri, con passaggi mozzafiato a sbalzo sul Lago di Garda e una vera e propria passerella a picco sul lago. La ciclabile sarà larga 2,5 metri e sarà anche pedonale. Sarà pronta ad aprile 2018. Secondo Antonio Martinelli, assessore ai lavori pubblici, intervistato da SiViaggia, che sta seguendo da vicino il progetto “Si avrà la sensazione di ‘camminare’ in biciletta sulle acque. Ci saranno alcuni punti panoramici stupendi, come per esempio Capo Reamol e il punto di confine tra la provincia di Brescia e di Trento, con promontori da dove si può ammirare tutto il lago” Oltre a regalare ai turisti un panorama mozzafiato, la nuova pista ciclo-pedonale sarà anche bellissima da vedere: la pavimentazione sarà realizzata con un materiale simile al legno, ma resistente alle intemperie, e lungo tutto il tratto correrà una sottilissima barriera protettiva d’acciaio che avrà meno impatto visivo sul paesaggio. Costo dell’opera: 7 milioni di euro, compreso il lotto che da Limone arriva in Trentino. Erano anni che si parlava della realizzazione di una pista ciclabile che percorresse l’intero periplo del Lago di Garda, unendo la sponda trentina a quella veronese e bresciana in un unico itinerario di 140 km dedicato al cicloturismo. Nel corso degli anni alcuni tratti ciclabili erano già stati terminati e aperti ai cicloturisti, come per esempio quello tra Torbole e Riva del Garda, dove si unisce alla ciclabile della Valle dei Laghi verso Salò. Finalmente l’intero progetto ha avuto il favore del ministero delle Infrastrutture e Trasporti. Il nuovo tratto doveva essere ultimato entro l’estate 2017, ma alcune lungaggini burocratiche hanno fatto slittare i lavori che saranno ultimati fino al confine a marzo, per l’inaugurazione di aprile. La pista sarà il prolungamento di altri 4 km che vanno dalla zona Sud del paese a Capo Reamol, inaugurati nel maggio 2013. La pista ciclabile ‘Garda by Bike’ sarà collegata con la Ciclovia del Sole e la Ciclovia Vento (la dorsale cicloturistica del Po). Una volta terminata offrirà una rete di lunga percorrenza a scala nazionale lunga oltre mille chilometri. Il nuovo tratto della pista ciclabile prevede parti a sbalzo e ricavate all’esterno alle vecchie gallerie dismesse della Gardesana. Il Lago di Garda è uno dei paradisi dei cicloturisti in Europa, soprattutto per i visitatori tedeschi, austriaci e provenienti dal Nord Europa che ogni anno raggiungono il bacino a migliaia per godere del clima mite e dei numerosi servizi dedicati proprio a chi trascorre le giornate in bicicletta. Quest’area turistica diventerà la capitale europea del cicloturismo e del turismo lento.

LUGLIO

Luglio è il settimo mese dell'anno secondo il calendario gregoriano e il secondo mese dell'estate nell'emisfero boreale, dell'inverno nell'emisfero australe, conta 31 giorni e si colloca nella seconda metà di un anno civile. Il nome deriva da Giulio Cesare, nato attorno alla metà del mese (il 12 oppure il 13, a seconda delle fonti). In precedenza, nel calendario romano di Romolo, era il quinto mese e aveva il nome di Quintile (quintilis), nome latino del numero cinque. Venne poi cambiato in iulius per ordine di Marco Antonio.

Il giorno 23 il Sole esce dal segno del Cancro per entrare  in quello del Leone


LA LUNA DI LUGLIO 

 

1/7/2017

Primo quarto

8/7/2017

Luna piena

15/7/2017

Ultimo quarto

22/7/2017

Luna nuova

Debiti fiscali: quali sono i beni impignorabili


I limiti alla pignorabilità dei beni in caso di debiti con l'Erario, dalle proprietà immobiliari a stipendi e pensioni, ai beni cointestati. Dopo le procedure cautelari (fermo e ipoteca), il pignoramento è il primo atto esecutivo che l’ente di riscossione (come la nuova Agenzia delle Entrate – Riscossione) avvia previa comunicazione, con l’obiettivo di vincolare determinati beni del debitore al soddisfacimento del diritto del creditore. Scatta nel caso in cui, dopo 60 giorni (120 per debiti fino a 1000 euro), non si paghi o rateizzi la cartella esattoriale legittimamente notificata, a meno che non ci sia un provvedimento di sospensione o annullamento del debito. Esistono tuttavia dei limiti alla pignorabilità dei beni dei debitori nei confronti dell’Erario. Facciamo una panoramica completa sui beni che il Fisco non può pignorare dal sito delle piccole-media imprese pmi.it.


IMMOBILI – Limiti importanti esistono per quanto concerne le proprietà immobiliari:
impignorabili per debiti inferiori a 20mila euro; prima dell’ipoteca, è necessario un preavviso di almeno 30 giorni; prima del pignoramento è necessario iscrivere l’ipoteca e attendere 6 mesi; non si può pignorare la casa se il debito complessivo è inferiore a 120mila euro e la somma degli immobili di proprietà è inferiore a tale soglia; non si può mai pignorare la casa – anche se il debito supera i 120mila euro – se si tratta dell’unico immobile di proprietà del debitore (anche per quote), a patto che si tratti di un immobile di residenza, accatastato a civile abitazione e non di lusso (ossia non A/8 e A/9). Il pignoramento immobiliare nel privato è invece consentito per qualsiasi cifra e a discrezione del creditore.


STIPENDIO E PENSIONE – Per quanto concerne il limite al pignoramento di stipendi e pensioni: in banca non possono essere pignorati l’ultimo stipendio o l’ultima pensione accreditati;
sia che lo stipendio sia pignorato presso il datore di lavoro o ente di previdenza, o che il pignoramento avvenga in banca, non può eccedere la quota di un quinto;
per la pensione pignorata presso l’ente di previdenza, il quinto pignorabile va calcolato al netto del minimo vitale pari a 1,5 volte l’assegno sociale (672,10 euro).
in banca non possono essere pignorati i risparmi accreditati prima del pignoramento fino a 1.344,21 euro, il pignoramento si estende solo alla parte eccedente tale soglia.


BENI IMPIGNORABILI – Tra i beni impignorabili rientrano, a meno che non abbiano un significativo pregio artistico o di antiquariato: letti, tavoli da pranzo con le relative sedie, armadi guardaroba, cassettoni, frigoriferi, stufe, fornelli di cucina anche se a gas o elettrici, lavatrici, utensili. Beni ritenuti indispensabili al debitore e alle persone della sua famiglia conviventi. Impignorabili anche le polizze vita, da parte di qualsiasi creditore (privato o Fisco). Il fermo auto, invece, non è legittimo solo se il veicolo è funzionale all’attività di lavoro e il contribuente è un imprenditore o un professionista.


PROPRIETA’ E PATRIMONI COINTESTATI – Sono pignorabili i beni cointestati, ma fino al limite del 50%. In caso di proprietà immobiliare, il Fisco sottopone ad esecuzione forzata solo il 50% di proprietà se questa è divisibile, altrimenti il bene viene venduto per intero e una metà del ricavato viene restituita al contitolare non debitore.


SALUTE & BENESSERE

...all'interno di questa rubrica  ...le 14 abitudini più dannose per il cuore ...


AMICI A 4 ZAMPE...

... la musica e i gatti sono un ottimo rifugio dalle miserie della vita ... !

 


CASE E SERVIZI

 

 


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I SEGNI DELLO ZODIACO

CANCRO

Dal 22 giugno al 22 luglio

 Segno di acqua, cardinale, governato dalla Luna

... possiede tutti i poteri della Luna anche un’enorme capacità di comprensione, per cui prende viva parte alle gioie e ai dolori degli altri... la sua natura suscettibile e malinconica lo può portare ad esagerare tanto nel bene quanto nel male...

... ALL'INTERNO TUTTE LE  NOTIZIE E LE CURIOSITA' SU QUESTO SEGNO...

 


 

VIAGGI E TURISMO

 

... SPAGNA MARE SPIAGGE CATALOGNA ANDALUSIA BALEARI ... ( all'interno di questa rubrica ) ...

 

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Spagna, il mare più bello d'Europa Da nord e sud sono migliaia i chilometri di costa insigniti dalle tantissime Bandiere Blu:  tutte le spiagge più belle...

 


 

ORTO E GIARDINI

 

 

" L'aldilà ... "

Esiste la vita oltre la morte?

... questa rubrica è ...

 


 

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