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LG lancia lo smartphone che scaccia le zanzare


Le zanzare sono molto fastidiose ed è forse anche per questo che LG ha pensato bene di lanciare sul mercato il primo smartphone al mondo che scaccia le zanzare.Non è uno scherzo e alla base dello smartphone modello LG K7i c’è l’integrazione di un “ultrasonic mosquito away technology”.Con questa tecnologia LG per l’appunto ha l’obiettivo di combattere e allontanare le odiosissime zanzare.Non va dimenticato che alcune zanzare in realtà sono anche pericolose per via delle malattie che possono trasmettere. Attualmente lo smartphone è commercializzato solo in India, per via del fatto che in questa parte del mondo c’è un alta percentuale di patologie infettive endemiche. Dengue, Chikungunya e Malaria sono tra le peggiori patologie infettive in India Dengue, Chikungunya e Malaria sono tra le peggiori patologie infettive in India.Da apprezzare quindi l’interesse della LG al bene comune, che va ben oltre l’aspetto puramente economico. La sfida di LG non è facile da vincere: basta pensare che già in passato diverse App sono state create con questo obiettivo ma che purtroppo sono risultate inadeguate. Ad alcuni specialisti di settore rimane il dubbio se si tratta per LG di strategia di marketing o reale interesse socio-sanitario. Sul mercato indiano LG propone lo smartphone con una doppia cover all’interno della confezione. La prima è una cover classica per smartphone, mentre la seconda è una cover più spessa proprio per la presenza del sistema anti-zanzara. Alla base della tecnologia allontana zanzare, la produzione di onde ultrasoniche con un range di frequenza superiore ai 30 kHz. Le frequenze non fanno male all’uomo in quanto innocue e disturbano, al punto di allontanarsi, mosquitos di ogni tipo. Prima della produzione e vendita LG ha effettuato dei test in laboratorio i quali hanno confermato l’effettiva efficacia del sistema nello scacciare il 72,32% delle zanzare. Il test è stato effettuato con le “Anopheles gambiae”, famiglia di zanzare tra le più importanti vettori di Plasmodium falciparum, parassita che veicola la malaria, che causa ogni anno la morte di tantissime persone. Una soluzione interessante soprattutto per il non coinvolgimento di sostanze chimiche e la non necessità di acquistare prodotti repellenti ulteriori. Non è chiaro ad oggi se LG K7i potrà un giorno uscire fuori dal mercato indiano e fare gola a quello mondiale. Guardando le caratteristiche dello smartphone, lo stesso si posiziona in una fascia di dispositivo entry level.


Arriva in Giappone il robot-prete che celebra i funerali!


La rivoluzione tecnologica giapponese passa anche per i funerali: ci sono infatti dei robot che permettono di officiare le cerimonie funebri, al posto dei veri sacerdoti buddisti, per risparmiare.
Dalle nostre parti, le cerimonie funebri e tutto ciò che le riguarda, come il cimitero e la deposizione della salma, sono aspetti tenuti in grande considerazione dai cari a cui muore una persona vicina. Non è così dappertutto, però: in alcuni paesi, come il Giappone, per mancanza soprattutto di spazio i defunti vengono deposti in cimiteri che sono molto piccoli, ma soprattutto sono economici, perché gran parte delle persone non ha la possibilità di sostenere gli enormi costi che vengono richiesti per un funerale in questo paese. In passato vi abbiamo già parlato dei cimiteri giapponesi, oggi altamente tecnologici.Per coloro che, tuttavia, non possono permettersi di spendere troppo per un funerale, oggi c’è anche la possibilità di risparmiare da un altro punto di vista: parliamo del risparmio nelle cerimonie. Infatti, piuttosto che un sacerdote (Buddista, solitamente) che celebra la cerimonia funebre è possibile, in pieno stile tecnologico giapponese, far celebrare tutto direttamente a… un robot! Proprio così, un robot che ha registrato una serie di frasi all’interno della sua memoria e che permette di ricordare ai presenti il defunto, dicendo parole che lo riguardano. In questo modo viene officiata la cerimonia di cremazione (perché in Giappone vige soprattutto la cremazione).Il robot non è un dispositivo qualunque, però, perché è stato sviluppato, e presentato, come il primo robot in grado di interpretare le emozioni e, a seconda di quelle rilevate sul volto delle persone, dire frasi diverse. Così è entrato in diversi ambiti in questo paese, dai negozi di sushi alle banche, passando anche dalla reception degli hotel; il cimitero è quindi solamente uno dei tenti ambiti in cui oggi viene utilizzato, anche perché forse non c’è situazione migliore in cui una persona deve dimostrate “tatto” e attenzione per le emozioni che vengono provate dalla persona defunta.Per adesso, questa soluzione è in sperimentazione e permette di capire se i giapponesi accettino, per risparmiare, questa soluzione tecnologica oppure se sia ancora troppo in anticipo sui tempi e se quindi sia meglio utilizzare, per il momento, ancora le soluzioni tradizionali rispetto a quelle tecnologiche, almeno in un ambiente così delicato come quello funebre. In ogni caso, i robot buddisti indossano abiti tradizionali da sacerdoti, per rendere meno traumatica la situazione per i presenti. Tuttavia, come ha dichiarato l’azienda stessa, la soluzione robotica non si rivolge tanto ai tradizionalisti, ma a coloro che non seguono la religione e preferiscono però avere una cerimonia funebre, magari perché interessava proprio al defunto. In questo modo, i vivi non si offendono e il defunto ha comunque avuto la sua cerimonia, mettendo (in qualche modo) d’accordo tutti. Quello che, poi, si può pensare è e rimane solamente un’opinione personale.


Nato un cucciolo di labrador verde. Un episodio raro ma non impossibile...


Ogni tanto la natura ci sorprende e succede che un batuffolo di cane sia di un colore anomalo Anche la natura non è perfetta e a volte possono succedere dei casi singolari, rari ma non impossibili come dei cuccioli di cane dal pelo verde. Questo effetto lentamente poi sparisce ma in una cucciolata quasi candida di Labrador vedere un batuffoline di colore verde è raro. Ma cosa è accaduto? Già in passato è nato Hulk (così era stato chiamato rifacendosi al supereroe famoso per il suo colore), un cane dal mantello verde alla nascita che poi ha perso la sua anomalia, come anche altri due di cui però ne è sopravvissuto solo uno, in ogni modo, nel corso di questo ultimi 5 anni almeno 3 sono stati gli episodi.
Cos'è accaduto - Nulla di inspiegabile, tutto è dovuto ad una sostanza, la biliverdina venuta a contatto con la placenta ed ha così generato questo... inconveniente. La biliverdina, che già il nome ne indica la principale caratteristica, è presente nella bile e per interferenze varie riesce a farsi strada sino agli organi riproduttivi andando a pigmentare il pelo di uno o più cuccioli. Come mai solo qualcuno e non tutti? La spiegazione più realistica è che questo avviene al soggetto più debole o meglio, a quello meno resistente. Purtroppo nell'episodio di qualche anno fa uno dei due Labrador verdi è morto, le sue condizioni non erano le migliori. Si può evitare? Questo ed anche altri tipo di avvenimenti, o meglio, quelli definiti errori di natura, sono assolutamente incontrollabili. Certamente il controllo medico che viene operato agli animali è ridotto rispetto a quello umano e questo porta quindi ad un'impossibilità di controllo e monitoraggio. Come per gli umani, anche i cani, i gatti e tutti gli altri animali, anche non domestici, sono soggetti a malattie genetiche che però spesso vengono “riequilibrate” da una debolezza e da quella che viene definita selezione naturale, gli elementi più deboli non sopravvivono. Se può essere definito errore, anche in altri animali sono accaduti episodi di colorazione anomala, come la tigre albina, completamente bianca, la zebra, la giraffa ed anche un koala ed un pavone. Ed ancora leone e un canguro ed anche una tartaruga ed un coccodrillo, forse questo è il “difetto” più diffuso anche se rimane sempre una rarità. Questi animali però mantengono il loro colore o meglio la colorazione priva di pigmenti, mentre il nostro cagnolino verde lo perderà tra qualche mese ritornando al suo colore originale.


Va in ospedale per forti dolori alla bocca e scopre di avere 232 denti...


Mumbai – India - Che ci siano casi di persone che abbiano dei denti in bocca in quantità superiori è sicuramente un fatto si anomalo ma non assolutamente raro da vedere e sentire almeno che non parliamo della bellezza di 232 denti nella bocca di un ragazzo. Un qualcosa di unico e assolutamente al limite dell’impossibile, motivo per cui le immagini di questo ragazzo stanno facendo il giro del mondo. l ragazzo di 17 anni Ashik Gavai proprio per via dei fortissimi dolori ultimamente non riusciva neanche a mangiare. Sia per i forti dolori e il viso gonfio, ma anche per la perdita di peso evidente, i genitori hanno deciso qualche giorno fa di portarlo con urgenza all’ospedale di Mumbai, in una clinica del quartiere di Byculla. Arrivati sul posto i medici hanno scoperto per l’appunto nella bocca del ragazzo oltre 200 denti, un numero che gli è valsa l’entrata ufficiale nel Guinness dei primati.Il tutto è partito dalla scoperta di una crescita al quanto anomala di un molare ma durante l’operazione, visto che non tutti i denti erano ancora ben visibili ma sottopelle nella bocca, hanno scoperto quello che in realtà era un caso ben più complesso e particolare. Man mano che i minuti passavano i dottori si sono accorti del caso estremo che avevano davanti ai propri occhi, in un mix di incredubilità, proprio per il numero eccessivo di dentatura presente nella bocca del ragazzo. Ogni dente aveva dimensioni diverse, dalla semplice dimensione di un chicco di grano fino ad arrivare a quelli più grandi come una caramella. Esratti ad uno ad uno dalla bocca del povero ragazzo, alla fine i denti tolti erano ben 232! Alla base di questo numero eccessivo di denti, dopo studi da parte dei medici dell’ospedale di Mumbai, una forma di tumore per fortuna benigno. Ad oggi al ragazzo non rimane che pensare ai suoi ex denti come un qualcosa brutto del passato ma grazie ai quali è riuscito ad entrare nel Guinness dei primati, che gli è valso anche come popolarità in tutto il mondo.


Il proverbio: " Non sai mai quanto sei forte finché essere forte è l’unica scelta che hai !... "

Instabile al Centro-Sud, ma peggiorerà ulteriormente ...


Venti forieri di precipitazioni, Venerdì forte peggioramento al Centro. Soprattutto il Libeccio sarà responsabile dell'arrivo di intensi fronti perturbati nei prossimi giorni. .
Giovedì 14 - Venti di Libeccio ovunque. Il tempo torna a peggiorare sull'alta Toscana, e nel pomeriggio al Sud.  Piogge anche moderate sui settori toscani e liguri, deboli e sparse sul resto del Centro-Sud. Cielo spesso coperto al Nord, con locali foschie o nebbie. Temperature in graduale aumento su tutte le regioni, meno apprezzabile sulla Pianura padana di Nordovest.
Venerdì 15, intenso maltempo su Lazio Alto rischio di nubifragi sul Lazio, ma non solo
Tempo in graduale e forte peggioramento su tutto il Lazio con precipitazioni via via più diffuse e intense. Non si esclude la possibilità di nubifragi su gran parte del territorio, e possibili allagamenti anche sulla Capitale.  La neve cadrà copiosa e abbondante sopra i 1500 metri nel pomeriggio, dai 1300 metri in serata.   Temperature Valori massimi sopra i 12/14° su gran parte delle zone di pianura, minime di poco sotto.

 

Addio alle raccomandate, arriva il domicilio digitale per le comunicazioni con la Pa

Basta avvisi di raccomandate nella cassetta della posta o file in Posta per ritirare la multa o l’atto giudiziario del caso. Il governo lancia il domicilio digitale, un progetto a lungo inseguito dai vari esecutivi e che ora, finalmente, sembra in dirittura d’arrivo. Un luogo virtuale dove ricevere in formato digitale tutti gli atti e le comunicazione della Pubblica amministrazione. Il Codice dell’Amministrazione Digitale (Cad), ovvero l’insieme delle norme che dovrebbero regolare e incentivare il processo di digitalizzazione della Pubblica amministrazione, e che risale al 2005, è stato interessato dall’ennesimo restyling. Il nuovo decreto è stato approvato ieri sera dal Consiglio dei ministri. Ogni cittadino, associazione o ente, avrà diritto di scegliersi un domicilio digitale a un qualsiasi indirizzo di posta elettronica o equivalente, dove potrà e dovrà ricevere anche ogni comunicazione avente valore legale nella Pubblica amministrazione. Il domicilio digitale, fino ad oggi, è stato usato da professionisti ed imprese. Le nuove norme intendono estenderne l’utilizzo a tutta la popolazione, che ancora riceve le comunicazioni legali tramite posta raccomandata. Come cambierà il sistema? “Verrà creato un registro dei domicili digitali delle persone fisiche da parte di Infocamere, la società di informatica delle Camere di Commercio italiane, dove singoli cittadini potranno andare, registrarsi e inserire il loro indirizzo di posta certificata”, spiega a La Stampa, Guido Scorza, responsabile Affari e regolamentari del Team per la Trasformazione digitale delle presidenza del Consiglio che ha lavorato con il ministero della Pubblica amministrazione e l’Agenzia per l’Italia Digitale al nuovo domicilio digitale. Quando entrerà in vigore? Entro la primavera del 2018. Il domicilio digitale era già previsto dal Codice, ma era agganciato alla nascita di un’Anagrafe nazionale della popolazione residente, il progetto di unificazione delle varie anagrafi territoriali. Ora si è deciso di renderlo indipendente e di creare un registro apposito. L’altra novità è il difensore civico digitale che sostituirà figure simili che dovevano nascere in tutte le amministrazioni statali ma che fino ad oggi non sono ancora state istituite. Il difensore dovrà

Whatsapp non funzionerà più su questi smartphones


L’evoluzione della telefonia e delle applicazioni non si ferma davanti a nulla, e chi ha il cellulare o lo smartphone un po’ anzianotto dovrà affrontare sempre più rinunce. Whatsapp ha recentemente ri-pubblicato l’elenco degli apparecchi che, a partire dai prossimi giorni e dai prossimi mesi, non saranno più compatibili con il servizio. Queste novità erano state annunciate alcune settimane fa, ma c’è stato temporeggiamento da parte del team di sviluppo di Whatsapp. Lo stop di alcune unità non è dunque avvenuto in precedenza come previsto. Gli utenti, se affezionati al servizio nelle sue piene potenzialità, saranno costretti a cambiare dispositivo per continuare a usare la comoda app di messaggistica. Altrimenti dovranno optare per altri servizi simili. Ecco dunque quali saranno gli smartphones a non ricevere più aggiornamenti:
BlackBerry OS e BlackBerry 10 (fino al 31 dicembre 2017) - Windows Phone 8 e precedenti (fino al 31 dicembre 2017) - Nokia S40 (fino al 31 dicembre 2018) - Android versioni 2.3.7 e precedenti (fino al 1 febbraio 2020)
Per controllare la versione del cellulare generalmente si deve andare nel menu delle impostazioni e cercare il sottomenu con le informazioni sul telefono, o sul sistema operativo. Attenzione: non è detto che l’applicazione smetta di funzionare di punto in bianco negli smartphones sopra citati. Gli utenti interessati potrebbero continuare ad avere accesso alla piattaforma, sperimentando però ritardi nel caricamento, malfunzionamenti, errori di sistema e mancanza di funzionalità (vecchie o nuove). Un consiglio per chi decidesse di cambiare apparecchio: qualora vi servisse, ricordate di fare un backup delle foto, dei video e dei messaggi vocali che più vi stanno a cuore – sul computer o sulla scheda SD. Ugualmente si può collegare il telefono al vostro PC, scaricando su di esso il contenuto delle cartelle di Whatsapp. Con questi due metodi potrete evitare di “perdere” tutto il meglio delle vostre chat.

Gli manca una gamba, ma l’Inps richiede la visita di controllo


A Mattino Cinque la storia di Rino, un 86enne invalido a cui hanno amputato la gamba un anno e mezzo fa. L’uomo è stato costretto ad andare ad un controllo periodico nella sede dell’Inps a proprie spese per verificare se qualcosa fosse cambiato. Come se la gamba gli potesse ricrescere dal giorno alla notte. “Io sono molto arrabbiato – racconta l’uomo - invece di venire a casa sono dovuto andare io a Mestre all’Inps, pagandomi anche l’ambulanza”. Insomma oltre il danno anche la beffa, l’anziano ha dovuto pagare ben 150 euro perché l’Inps gli ha negato la visita a domicilio. Ora c’è anche il rischio che la pensione di Rino venga ridotta o revocata perché dopo la visita una commissione di 7 medici dovrà riunirsi per decidere se garantirgli o meno un assegno d’invalidità di soli 500 euro. “Sono un invalido vero io”, dice l’anziano dalla sua camera d’ospedale, dove dopo la visita è stato ricoverato per alcuni problemi di salute.

Trovata "sorella" della Terra, potrebbe avere acqua in superficie


Gli scienziati hanno trovato una "sorella" della Terra che potrebbe avere dell'acqua sulla sua superficie
Gli astronomi hanno scoperto una “sorella” della Terra che potrebbe avere dell’acqua in superficie. Il nostro Pianeta ha diversi “gemelli” sparsi per l’Universo. L’ultimo studio realizzato dagli esperti riguarda due “sorelle” situate a 111 anni luce da noi nella costellazione del Leone. Uno dei due corpi celesti, che orbitano intorno ad una nana rossa, potrebbe ospitare dell’acqua, un elemento fondamentale per la formazione della vita. La ricerca, pubblicata sulla rivista Astronomy and Astrophysics, è stata realizzata dall’astrofisico Ryan Cloutier dell’Università di Toronto, grazie ai dati raccolti tramite l’European Southern Observatory (ESO). Il pianeta K2-18b è stato scoperto nel 2015 e da subito gli astronomi si sono resi conto che aveva molte particolarità interessanti. Solo oggi però degli studi approfonditi hanno consentito di scoprire qualcosa di più sulla “sorella” della Terra. Innanzitutto la sua massa è maggiore di quella del nostro Pianeta e la superficie è rocciosa. Secondo le ipotesi degli scienziati potrebbe avere un’atmosfera gassosa oppure essere ricoperta da uno spesso strato di ghiaccio. “Con i dati che abbiamo a disposizione, non possiamo distinguere tra queste due possibilità” ha spiegato Cloutier. La speranza dei ricercatori è a disposizione di avere molte più informazioni grazie alle osservazioni del James Webb Space Telescope (JWST) che nel 2019 verrà lanciato in orbita per raccogliere dati utili allo studio dell’Universo primordiale, degli esopianeti e del Sistema Solare. “Con il James Webb Space Telescope (JWST) – ha rivelato Cloutier – potremo sondare l’atmosfera del pianeta e vedere se ha un’atmosfera estesa o + un pianeta ricoperto d’acqua”. Ma c’è di più: durante le sue osservazioni di K2-18b, Cloutier ha notato la presenza di alcuni segnali. Il primo si verifica ogni 39 giorni ed è provocato dalla rotazione della stella K2-18, il secondo viene avvertito ogni 33 giorni ed è frutto dell’orbita dello stesso pianeta, il terzo invece viene registrato ogni nove giorni. Il lancio del Telescopio Spaziale consentirà di risolvere anche quest’ultimo mistero.

Uruguay, il barbecue più grande al mondo entra nel Guinness


L'Uruguay ha battuto l'Argentina, aggiudicandosi il primato per il barbecue più grande al mondo con 10 tonnellate di carne e 14 ore di cottura Il barbecue più grande del mondo è in Uruguay, per una grigliata che è entrata nel Guinness dei Primati. Il paese è riuscito a strappare il primato all’Argentina, grazie a 10 tonnellate di carne e 14 ore di cottura. Il gigantesco barbecue è stato organizzato a Minas, una piccola cittadina nel sud dell’Uruguay. Qui sono stati chiamati a raccolta oltre cento cuochi, che hanno lavorato senza sosta per arrostire la carne. “Ci stiamo preparando da ottobre – ha raccontato Robert Bayarres, che ha organizzato l’iniziativa, all’AFP -. E abbiamo 4.000 chili di insalata russa. Se avessi saputo, avremmo chiesto anche per questo il Guinness, ma non abbiamo avuto il tempo”. Da anni l’Uruguay e l’Argentina si contendono il primato per il miglior barbecue. I due paesi sono in lotta per diventare “re della griglia” sin dal lontano 2008, quando l’Uruguay si aggiudicò il Guinness dei Primati per il barbecue più grande. Tre anni dopo però quel titolo gli venne strappato dai vicini di casa. Da qual momento gli uruguaiani non si sono dati pace e hanno tentato in tutti i modi di battere gli argentini. “Tutto questo non è per il Guinness, è per battere gli argentini” hanno spiegato i cuochi. Per raggiungere questo risultato è stato necessario un vero e proprio “sforzo nazionale”. Ben duecento persone sono state chiamate a raccolta per pulire e disossare la carne di oltre cento mucche. La carne, che cruda pesava 16,5 tonnellate, è stata cotta con la pelle secondo un’antica ricetta di questi luoghi. Per 14 ore le bistecche sono state lasciate sulla griglia, controllate a turno dai “parrilleros”, gli esperti del barbecue. Una volta cotta la carne è stata pesata dai giudici del Guinnes dei Primati. Il notaio Consuelo Urruela ha certificato che la carne pesava 10,14 tonnellate, battendo il record di 9,16 dell’Argentina. A questo punto non resta che scoprire come reagiranno gli argentini e se raccoglieranno ancora una volta la sfida dell’Uruguay.

Atorvastatina, cosa è il farmaco ritirato dalle farmacie


Un farmaco che combatte il colesterolo, ma che è stato ritirato dalle farmacie, perché potenzialmente pericoloso. Parliamo dell’Atorvastatina e, in particolare, del lotto n. T30141 della specialità medicinale Atorvastatina PF*30CPR RIV20MG – AIC 041443437 (20 mg, 30 compresse), con scadenza 31 gennaio 2020. L’allerta è stata diffusa dalla Pfizer, l’azienda che produce l’Atorvastatina, che, dopo aver condotto il test di stabilità del lotto, ha riscontrato dei parametri fuori norma (Tamc e Tymc). L’Aifa (Agenzia italiana del farmaco) ha disposto dunque il ritiro del farmaco e Pfizer Italia ha comunicato l’avvio della procedura di ritiro. Chi ha comprato il lotto indicato è invitato a riconsegnarlo nella farmacia dove lo ha acquistato. Ma cosa è l’Atorvastatina, a cosa serve e come funziona? L’atorvastatina è un composto appartenente alla famiglia delle statine, che viene impiegato in associazione alla dieta, all’attività fisica ed alla ricerca della perdita di peso per abbassare l’ipercolesterolemia, trattare le condizioni associate e prevenire la malattia cardio-cerebrovascolare. Il farmaco sembra stabilizzare la placca aterosclerotica e prevenire l’ictus cerebri attraverso meccanismi antinfiammatori. L’Atorvastatina trova utilizzo nell’adulto, adolescenti e bambini con più di 10 anni di età affetti da ipercolesterolemia primaria, ipercolesterolemia familiare eterozigote o iperlipemia mista (tipo IIa e IIb secondo la classificazione di Fredrickson) in aggiunta alla dieta per diminuire i livelli elevati di colesterolo totale, colesterolo LDL, apolipoproteina B e trigliceridi, quando la risposta a dieta e misure non farmacologiche sia risultata insoddisfacente. Studi clinici hanno evidenziato che atorvastatina riduce le concentrazioni di colesterolo totale (tra il 30% ed il 46%), colesterolo LDL (41%-61%), apolipoproteina B (34%-50%) e trigliceridi (14%-33%) provocando nel contempo incrementi variabili del colesterolo HDL e dei livelli di apolipoproteina A1. Il lotto ritirato, come detto, ha parametri fuori norma per quel che riguarda il Tamc e il Tymc. Si tratta della carica microbica Tamc e Tymc, cioè le conte aerobiche totali e le conte totali di lieviti e muffe.

Studio: alcuni farmaci tradizionali cinesi collegati cancro fegato


Roma - Ampie prove di un nesso tra la medicina tradizionale erboristica cinese e il cancro al fegato sono state trovate in Asia dai ricercatori. Lo rivela uno studio pubblicato oggi dal giornale Science Translational Medicine. Le scoperte suggeriscono che devono essere assunte misure forti per impedire alle persone di utilizzare sostanze che contengano acidi aristolochici (AA), che sono derivati dalla parte legnosa della pianta Aristolochia. Questi acidi possono essere trovati in alcune medicine tradizionali cinesi che sono dati per il parto per fermare i parassiti e favorire la cura. I ricercatori hanno testato 98 tumori al fegato a Taiwan e hanno trovato che il 78 per cento conteneva mutazioni le quali indicavono che il cancro "era probabilmente venuto in contatto con le sostanze" recita lo studio. Da momento che questi acidi provocano una "firma di mutazione ben definita" i ricercatori hanno scoperto che 89 campioni di cancro al fegato al fegato in Cina e hanno trovato che il 47 per cento mostrava un collegamento con il componente della medicina tradizionale. In Vietnam cinque su 26 tumori studiati avevano la stessa caratterristica. Altri ccinque su nove in altri paesi del Sudest asiatico corrispondevano.

Chi fuma in auto può perdere fino a 2260 euro. Ecco perché


Fumare fa male, lo sappiamo. E fumare costa, tanto. I governi fanno cassa ogni anno alzando i balzelli sulle bionde e i fumatori spendono migliaia di euro l’anno per il loro vizio. Ma ora arriva la notizia che fumare fa male e costa soprattutto se si fuma in auto. A dirlo è il magazine Carbuyer che ha realizzato un indagine su questo tema e che ha quantificato il danno economico in 2.000 sterline, cioè circa 2.260 euro. I 2.000 e passa euro, infatti, sono la quantificazione del deprezzamento di una vettura usata se a guidarla è stato un fumatore. Secondo gli esperti, infatti, le bionde in automobile finiscono per danneggiare l’abitacolo e i diversi rivestimenti (tappeti, sedili, pannelli porta, cielo), non solo con la cenere ma anche con il tipico cattivo odore dell’ambiente dove si fuma. Secondo i concessionari interpellati e gli esperti, infatti, ripristinare una vettura invasa dalle sostanze rilasciate dalle sigarette è possibile, ma ha un costo molto elevato – si parla di centinaia di euro – e dunque finiscono per alzare troppo il prezzo della vettura usata, rendendola poco appetibile al pubblico. Per avere una vettura a un prezzo consono, dunque, la vettura usata viene acquistata dal vecchio utente a un prezzo ben al di sotto del suo reale valore. Non solo, perché Carbuyer ha interpellato oltre 6.000 automobilisti e l’87% di loro ha affermato che non acquisterebbe mai una vettura di seconda mano che sia stata di proprietà di un fumatore. Secondo il magazine, guardando alle vetture che circolano in Gran Bretagna e ai fumatori inglesi, il deprezzamento delle quattro ruote si aggirerebbe attorno a 9,6 miliardi di sterline, cioè 10,86 miliardi di euro. Insomma, fumare fa male, soprattutto al portafogli. Per gli amanti delle bionde, quindi, il consiglio è quello di evitare di accendersi una sigaretta mentre si è in automobile. Per se stessi, per chi è con noi in auto o chi salirà dopo, ma anche – o forse soprattutto – per non vedere il valore della vettura crollare quando si decide di venderla.

Salute: scadono brevetti, in arrivo molti farmaci low cost


Il più famoso (e venduto) è il Cialis, cioè l’alternativa al Viagra per combattere la disfunzione erettile. Ma non è il solo. In queste settimane, infatti, sono ben 13 i farmaci cui scadono i brevetti e, quindi, le case farmaceutiche concorrenti potranno mettere sul mercato farmaci generici con lo stesso principio attivo, ma a prezzi decisamente più contenuti. La stima degli esperti è che l’ingresso del generico abbatta i prezzi di circa il 60%. Oltre al Cialis, che solo in Italia ha un giro d’affari da circa 146 milioni l’anno, saranno resi disponibili per tutti anche farmaci anti ipertensivi e anti colesterolo, farmaci contro l’osteoartrosi e l’ipertrofia prostatica benigna. Tornando al Cialis, di cui in Italia se ne vendono circa 1,7 milioni di confezioni, si tratta di un medicinale caro, con una compressa che può costare 15-20 euro. Il 12 novembre diventeranno generici i dosaggi del principio attivo tadalafil da 10 e 20 milligrammi ed è probabile che vi sarà un ulteriore boom delle vendite, come successo nel 2013, quando uscirono i generici del sildenafil, cioè il principio attivo del Viagra. Abbattimento dei costi anche per lo Stato, però. Il 30 dicembre, infatti, scadrà il brevetto del Crestor, un farmaco che serve ad abbattere il colesterolo e per il quale ogni anno il sistema sanitario nazionale spende circa 270 milioni di euro per acquistarlo. Con il 2018 la rosuvastatina, il principio attivo, sarà libero e sono già 16 le aziende farmaceutiche che hanno fatto richiesta per poter produrre farmaci generici sia con il tadalafil sia con la rosuvastatina. Una possibilità di risparmiare che, però, gli italiani non sfruttano a pieno. Perché nonostante tutto gli italiani sembrano fidarsi del farmaco di ‘marca’, quello che ha reso noto e famoso il principio attivo, preferendolo ai generici. Probabilmente vi è anche una importante dose d’ignoranza che fa sì che molti italiani non sappiano quale sia il principio attivo e, dunque, in farmacia non sappiano cosa scegliere. Il risultato è che, come dimostrano i dati di Assogenerici, solo il 28,5% del volume di vendita dei prodotti a brevetto scaduto viene venduto sotto forma di equivalente.

Avvelenamento da tallio, cos'è e perché è difficile eliminarlo dal corpo


Una tragedia incredibile quella avvenuta a Nova Milanese, dove sono morti una donna di 62 anni e l’anziano padre di 94. Grave anche la madre della donna, mentre si è salvata la sorella. Tutti avvelenati dal tallio. Una tragedia incredibile e assurda se si pensa che la causa siano gli escrementi di piccioni. Ma cosa è il tallio e perché è così pericoloso? Il tallio è un metallo tenero e malleabile, presente anche negli escrementi di piccioni, ed è altamente tossico. La sua tossicità deriva dalla sua capacità di sostituirsi ai cationi dei metalli alcalini presenti nell’organismo, principalmente sodio e potassio. Questa sostituzione scombina molti dei normali processi cellulari. Tra gli effetti dell’avvelenamento da tallio rientrano la perdita dei capelli e il danneggiamento dei nervi periferici. Il tallio è anche un sospetto cancerogeno. Proprio a causa della sua tossicità l’uso di sali di tallio come topicida è stato bandito in molte nazioni. Eppure capita venga usato ancora illegalmente, o per uso accidentale. La sua pericolosità sta soprattutto nel fatto che si tratta di una molecola molto piccola che una volta entrata nei tessuti si diffonde velocemente, ed è difficile da eliminare. Ci sono dei trattamenti ma molto lenti, l’organismo deve reggere all’avvelenamento. In alcuni casi servono diversi mesi di cure perché il livello torni alla normalità. Il caso di Nova Milanese è stato tragico anche vista l’età delle vittime. Il tallio, infatti, ha un assorbimento gastrico molto rapido e danneggia tutti gli organi, dal rene al pancreas al cuore ai polmoni. La tossicologia, però, è fatta da due elementi, la persona e la sostanza tossica incriminata. La tossicità, infatti, si incrementa sulla base di patologie e condizioni preesistenti. In generale un giovane può sopportare di più il veleno, mentre per un anziano la dose letale è più bassa.

DICEMBRE

Dicembre è il dodicesimo e ultimo mese dell'anno secondo il calendario gregoriano, conta 31 giorni e si colloca nella seconda metà di un anno civile Il nome dicembre deriva da decem, nome latino del numero dieci. Era infatti il decimo mese del calendario romano, che cominciava con il mese di marzo.

Il giorno 22 il Sole esce dal segno  del Sagittario  per entrare  in quello del Capricorno

Il 22 dicembre è il giorno del solstizio d’inverno  che segna l’ingresso nella stagione astronomica il solstizio avviene alle 5.48 del mattino. Quando si parla di solstizio d’inverno si intende il momento in cui il sole raggiunge la massima distanza angolare rispetto al piano dell’equatore terrestre. Questo fenomeno condiziona l’orario del tramonto: il solstizio d’inverno, infatti, è il giorno più corto dell’anno. Il solstizio d’inverno e quello d’estate sono i due giorni in cui l’emisfero Nord e quello Sud ricevono rispettivamente il minimo e il massimo dell’irraggiamento solare (a differenza degli equinozi, che sono i giorni in cui la durata del giorno e della notte è di esattamente 12 ore). Il solstizio prende il nome dal latino “sol” e “sistere” (letteralmente, sole fermo) e coincide con le antiche celebrazioni per Sol invictus, cioè la rinascita del Sole: secondo gli antichi romani, infatti, il solstizio era il periodo in cui il Sole scompariva nell’oscurità per poi tornare in vita più luminoso di prima. In effetti, è quello che succede apparentemente a causa del movimento della Terra rispetto alla stella.

RICORDIAMO

Giorno 8 -  Festa dell' Immacolata - Giorno 13  - S.Lucia
24 Vigilia di Natale -  26 S.Stefano
31 San Silvestro si saluta l'anno vecchio e si dà il benvenuto all'anno nuo
vo


LA LUNA DI  DICEMBRE

3/12/2017

Luna piena

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I bambini protagonisti nel Natale del Tirolo


Otto città austriache offrono scintillanti mercatini ma soprattutto divertimento, ottima cucina e svago per le famiglie
Dal 24 novembre e per tutta la durata dell’Avvento, i mercatini natalizi del Tirolo in Austria offrono una grande scelta di specialità natalizie, oggetti dell’artigianato tradizionale, addobbi, idee regalo e giostre per i bambini. In più il 5 dicembre è possibile incontrare San Nicola ascoltare i cantastorie e assistere all’antica tradizione degli Anklöpfler (cantastorie). Gli otto mercatini che appartengono al gruppo “Avvento in Tirolo” (Innsbruck, Achensee, Hall in Tirol, Kitzbühel, Kufstein, Lienz, Rattenberg e St. Johann in Tirol) devono rispettare un severo catalogo di criteri che ne regolano aspetto e offerta. Ogni mercatino è legato alla propria regione e spicca con specialità gastronomiche e usanze tipiche.
Dedicato ai bambini - In ogni mercatino ci sono programmi per bambini studiati con cura e individuali: la casetta del bricolage del Natale, la pasticceria per fare i biscottini, la giostra storica, le rappresentazioni di fiabe, il racconto di saghe alpine, il recinto con gli animali da accarezzare e il corteo di Gesù Bambino seguito da una schiera di accompagnatori. Inoltre, i bambini fino a 14 anni compiuti, se accompagnati da un genitore o un adulto, viaggiano gratis in treno dall’Italia verso i mercatini di Natale del Tirolo austriaco.

Natale sul lago Achensee - Montagne innevate che si rispecchiano nell’acqua cristallina e che incorniciano il magnifico paesaggio che circonda il lago più grande del Tirolo: una sensazione di tranquillità e raccoglimento. È proprio questa l’atmosfera che si vive nell’Avvento in montagna presso il maso Fischergut o a bordo della flotta dell’Achensee nell’ambito del Natale sul lago. Artigianato locale, specialità regionali e lo scultore e intagliatore Klaus Astner che lavora le figure in grandezza naturale per il presepe dell’Achensee, invitano a trascorrere ore piacevoli immersi nell’atmosfera accogliente del Fischergut. I canti tradizionali e le storie natalizie raccontate intorno alla gigante corona dell’Avvento incantano grandi e piccini e il tempo passa in un batter d’occhio, intrecciando le corone o decorando i biscotti di pan pepato
Il Natale medievale ad Hall - Quando sulle facciate delle case appaiono i primi numeri del calendario dell’Avvento, il centro storico di Hall in Tirol viene avvolto da un'atmosfera magica, più si avvicina la festa, più illuminata sarà, infatti, la piazza Obere Stadtplatz e minore sarà l'attesa della Santa notte. Ma non è soltanto la Obere Stadtplatz ad essere immersa in una luce del tutto speciale. Stelle e decorazioni natalizie incantano i vicoli del centro storico più grande del Tirolo e i bambini vengono trasportati in un mondo pieno di fantasia dai cantastorie o possono scegliere di coccolare gli animali domestici o salire o in sella a un pony.

 Innsbruck, Natale per tutti - Tradizione e modernità, emozioni di alta montagna e vivacità caratterizzano Innsbruck che vanta più di 200 bancarelle natalizie suddivise in sei mercatini di Natale dal carattere speciale per ogni visitatore: tradizionale davanti al Tettuccio d'oro nel centro storico, scintillante e a portata di famiglia con l’albero di cristallo Swarovski sulla Marktplatz, moderno nella Maria-Theresien-Straße, culturale e raccolto a Wilten e St. Nikolaus, romantico con una vista straordinaria sulla città dalla Hungerburg. Il Natale in montagna di Innsbruck offre moltissima varietà con più di 300 manifestazioni: l’evento di punta è costituito senza dubbio dal corteo di Gesù Bambino che il 17 dicembre fa il suo ingresso in città con più di 600 pastori, angeli e pecorelle.

 Kitzbühel, tra tradizione e modernità - La località sportiva rinomata in tutto il mondo, si trasforma nel periodo del Natale in una delle città più magiche delle Alpi. Nel centro cittadino, i gestori delle bancarelle e gli artisti regalano evocativi scorci su un angolo del Tirolo e danno vita a uno straordinario connubio tra tradizione e stile di vita moderno. Tutte le settimane ci sono in programma cori di Anklöpfler, rappresentazioni della natività e letture incentrate sul Natale. Il programma per famiglie studiato con cura prevede racconti intorno al falò, giri in sella ai pony e giochi in compagnia degli animali della fattoria Wald am See.

Kufstein, Natale alla fortezza - Durante il periodo dell'Avvento a Kufstein si respira la magia del Natale nel parco cittadino e all'interno delle mura della fortezza. Raffinati articoli regalo, prelibatezze gastronomiche e un incantevole programma per l'Avvento entusiasmano i visitatori del mercatino allestito nel parco Stadtpark. Anche qui pony a disposizione dei bambini. Da non perdere l’Avvento degli Avelignesi di Ebbs, presso il centro dei cavalli avelignesi, con musica, artigianato tirolese e un mondo natalizio riservato ai bambini.

Rattenberg, artisti del vetro - Quando nel periodo dell'Avvento si accendono le luci a Rattenberg, la cittadina medievale si mostra dal suo lato più suggestivo. Rattenberg risplende nei quattro sabati dell’Avvento alla luce di stelle, candele, fiaccole e falò. Il sabato, a partire dalle ore 14, non appena inizia il programma tradizionale di musica e cultura, la città appartiene ad angeli e figure luminose, gruppi musicali e interpreti che animano le strade e le piazze pittoresche. I visitatori più piccoli, possono creare dei piccoli regali fatti a mano sul sentiero didattico delle stelle e delle fiabe, decorare i biscotti o cimentarsi nell’arte del vetro soffiato.

Sankt Johann, Natale gastronomico - La gastronomia locale si mostra dal suo lato più creativo e offre sia pietanze tradizionali che creazioni originali e bevande speciali. Le bancarelle invitano ad acquistare oggetti d'artigianato realizzati con cura, dolci natalizi, incensi, articoli di bricolage. Gli artisti di St. Johann incantano i visitatori con musiche e canti. I falò invitano a soffermarsi per qualche attimo e anche per i più piccoli c’è un programma molto vario. Alcuni mercatini sono aperti solo nei fine settimana.

 


 

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Il mese di Dicembre è il più adorato dai bambini di tutto il mondo. Le tradizioni natalizie sono diverse a seconda del luogo
Nel mondo non esistono soltanto l’albero e il pandoro. Curiosità sulle tradizioni natalizie In Italia l’albero, il presepe, il panettone e il cotechino fanno da padroni incontrastati del mese di Dicembre. Le tradizioni natalizie però non sono uguali ovunque.
In Francia la festa inizia il 5 dicembre con San Nicola. Alla vigilia di natale le campane suonano a festa e vengono intonati i Noels. Dal 6 al 9 dicembre la città di Lione festeggia con il festival delle luci.
In Spagna i Re Magi portano i regali il 6 gennaio e in questo giorno per Barcellona sfilano dei maestosi carri. In Germania, da non confondere con Babbo Natale, San Nicola lascia dei piccoli doni ai bambini in cambio di poesie, canzoni o disegni. In Inghilterra il 24 la famiglia si riunisce attorno all’albero e si racconta storie natalizie. Dopo aver appeso le calze al camino, bruciano nel fuoco le lettere affinché si possano avverare i desideri. In Alaska le famiglie ballano per strada e ai bambini vengono offerti dolci. In Olanda con San Nicola arriva anche il letterbanket, una torta a forma dell’iniziale del cognome della famiglia. In Austria con San Nicola arriva Krampus, che punisce i bambini cattivi. Maschere orrende vagano per la città suonando campane. In Australia il Natale si svolge in estate e per questo la gente si riunisce di notte per accendere candele e cantare all’aperto. In Etiopia, secondo il calendario giuliano, il Natale cade il 7 gennaio. Tutti vanno in chiesa vestiti di bianco, indossando lo shamma e 12 giorni dopo festeggiano il battesimo di Gesù per tre giorni consecutivi. In Messico farolitos, ovvero lanterne di carta con particolari forme vengono poste su davanzali e marciapiedi. In Colombia il 7 e l’8 dicembre le famiglie addobbano con luci le loro case entrando in vera e propria competizione per l’illuminazione più bella. In Canada, a Toronto, un enorme albero illuminato da oltre 300.000 lampadine a led si accende ogni sera al tramonto. Al di sotto si svolgono concerti e spettacoli di pattinaggio sul ghiaccio. Molte le tradizioni sconosciute e molte le curiosità. L’importante è che si festeggi, ognuno a proprio modo

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