Alla scoperta del Monferrato

Tra  Langhe  e  Roero

Il Vercellese e la Valsesia

 

 

 

 

 

 

 
 
 
... LA PROVINCIA DI TORINO...

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Moncestino

A cosa serve il foro sul tappo della penna BIC?

Pensato dall'azienda per evitare il soffocamento se ingerito.Vi siete mai chiesti a cosa serve il piccolo foro presente sul tappo della classica BIC? Fateci caso.Per motivi di sicurezza, sono obbligate ad avere quel foro. Come si può leggere sullo stesso sito dell’azienda , il foro è stato pensato per evitare il soffocamento dei bambini (o degli adulti) che mai dovessero ingoiare inavvertitamente il tappo, facendo passare aria a sufficienza che consenta alla persona di respirare in attesa che arrivino i soccorsi. Inoltre, per un motivo più "tecnico" e legato al funzionamento della penna, il foro serve ad evitare perdite d'inchiostro. Era il 1945 quando il barone di origine torinese, Marcel Bich, insieme a Edouard Buffard avviò un’impresa per la produzione di matite e penne stilografiche. Cinque anni dopo Marcel creò quella che di lì a poco sarebbe diventata la celebre penna a sfera BIC, abbreviazione del suo cognome. La “h” finale fu allora eliminata per evitare una possibile inadeguata pronuncia in lingua inglese. Dopo Italia, Brasile e Regno Unito la BIC arriva negli Stati Uniti, pronta per essere commercializzata. Soltanto dopo la diffusione dello spot televisivo “Writes first time, every time” (Scrive al primo colpo, sempre), le vendite della BIC iniziarono ad aumentare. Il barone fece sapere di aver creato il prodotto perfetto a un prezzo così basso da essere comprabile da tutti. Il prezzo iniziale di 29 centesimi scese, infatti, dopo qualche anno a 10. Nacque il modello Cristal dall’involucro trasparente che permetteva al possessore di controllare l’inchiostro e dalla forma esagonale che evitava alla penna di rotolare sul banco, all’epoca inclinato.


Russia, due bimbi di 5 anni evadono dall'asilo scavando un tunnel: volevano andare a comprare una Jaguar ...

Una perfetta evasione...dall'asilo. Mancavano solo le mappe con i "sotterranei", per il resto, avevano tutto: palette e secchielli in primis. Due piccoli di soli 5 anni sono scappati dall'asilo della città russa di Magnitogorsk attraverso un "tunnel". Avevano programmato la fuga da giorni e nei minimi dettagli: lasciati "liberi" nel cortile dell'asilo hanno cominciato a scavare una galleria tale da passare sotto alla recinzione. Poi, una volta aperta la via di fuga, sono sgattaiolati fuori e risultati "scomparsi". Le autorità della città degli Urali e il ministero dell'Interno di Chelyabinsk confermano la singolare evasione. Che aveva uno scopo: i due bimbi di 5 anni intendevano "soltanto" comprare una Jaguar. Li hanno ritrovati - racconta il giornale Komsomolskaya Pravda - in una concessionaria: "Volevano acquistare una Jaguar, chiaramente, senza soldi" ha spiegato la donna che li ha recuperati. Dall'asilo al salone auto i due, sempre secondo il quotidiano, avrebbero percorso circa due chilometri. Sapevano bene che lì "avrebbero trovato la loro Jaguar". L'automobilista che li ha intercettati li ha poi accompagnati alla polizia dove i genitori sono arrivati per recuperarli. I responsabili dell'asilo si sono accorti della loro scomparsa dopo mezz'ora e i genitori hanno deciso di non sporgere alcuna denuncia contro l'asilo: il supervisore però verrà probabilmente sospeso.


Il cane che guida l'ambulanza tra i vicoli per salvare il suo proprietario

Dalla Cina arrivano le immagini di un golden retriever che, per salvare la vita del suo padrone, ha guidato i soccorsi in un districato groviglio di vicoli. Il cane che guida l'ambulanza tra i vicoli per salvare il suo proprietario I paramedici avevano dei grossi problemi a localizzare il paziente che aveva chiamato a causa di un malore e probabilmente non sarebbero arrivati in tempo per soccorrerlo se non fosse intervenuto il suo cane, un golden retriever che ha atteso in strada l'arrivo dell'ambulanza per poi guidarla tra i vicoli fino a casa del suo padrone. Una bellissima storia di fedeltà che arriva da Yuncheng, nella provincia dello Shanxi, in Cina. I medici avevano ricevuto una chiamata d'aiuto per un netturbino, sentitosi male in uno dei vicoli della cittadina cinese. Così, come è possibile vedere dalle immagini pubblicate in Rete, l'ambulanza di è subito precipitata nella zona da cui era arrivata la telefonata. Ma quando i paramedici sembravano brancolare nel buio, non sapendo dove andare, ecco comparire il golden retriever che si è fatto poi seguire dai soccorsi fino al luogo dove si trovava l'uomo. I medici sono riusciti a trasportarlo in tempo in ospedale e a salvargli la vita, ma probabilmente non ci sarebbero riusciti senza l'aiuto di questo grande amico a quattro zampe.


I treni giapponesi potrebbero presto abbaiare ...

Una nuova tecnologia sviluppata in Giappone per tenere alla larga i cervi dai binari dei treni.
Le molto efficienti ferrovie del Paese del Sol Levante sono sempre un gradino avanti: è difficile, infatti, trovare un paese in cui i treni siano più tecnologici ed efficienti. Ultimamente, però, sono i cervi che attraversano i binari a creare qualche problema ai puntualissimi vagoni nipponici. Così, un gruppo di ricercatori dell’istituto di ricerca tecnica ferroviaria di Tokyo, ha cercato di sviluppare nuove tecnolog
ie per spaventare gli animali e farli stare lontano dai binari. Il sistema ideato permetterà ai convogli di imitare i suoni dell'abbaiare dei cani ed altri versi che dovrebbero permettere di tenere alla larga gli animali. Per quanto possa sembrare una soluzione insolita e buffa, le prove su alcuni treni hanno mostrato una riduzione del 45% degli avvistamenti di cervi. I test includevano 3 secondi di bramiti di cervi e 20 secondi di abbaiare di cani. Nonostante la nota puntualità dei treni giapponesi, non sarebbero rari ritardi e sospensioni nelle zone di montagna a causa di collisioni con animali. Gli ideatori sperano di rendere operativo il sistema entro marzo 2019.



I cani sanno dire le bugie, lo dice una ricerca ...

Secondo uno studio, i cani sono in grado di dire le bugie. Ecco l'interessante esperimento! Alcuni proprietari lo sospettavano da tempo, ma adesso è arrivata la conferma da parte di una ricerca scientifica, che ha dimostrato che anche i cani sono in grado di assumere un comportamento ingannevole. Nello studio è stato verificato se in una situazione di scelta i cani fossero in grado di indurre in errore un concorrente umano. Durante l’allenamento, i cani avevano a che fare con il loro proprietario, cooperativo, e con due sconosciuti: uno che agiva cooperativamente, dando cibo all’animale, e l’altro competitivamente, mantenendo il cibo per se stessi. I cani tendevano a guidare il concorrente umano lontano dal cibo quando pensavano che quell’uomo lo avrebbe tenuto per se. Invece portavano felicemente il loro compagno cooperativo a destinazione, sapendo che avrebbero ricevuto parte del cibo. Durante la prova, il cane poteva condurre uno di questi partner in una delle tre posizioni dove poteva esserci cibo: una conteneva il prodotto alimentare preferito, una seconda un prodotto alimentare non preferito ed una terza era invece vuota. Dopo aver guidato uno degli sconosciuti, il cane poteva guidare il suo proprietario cooperativo in una delle postazioni. Pertanto, il cane avrebbe un vantaggio diretto ad ingannare il partner competitivo in quanto avrebbe poi un’altra possibilità di ricevere il cibo preferito dal proprietario. E’ esattamente ciò che gli animali hanno fatto, mostrando così che i cani distinguono tra il comportamento cooperativo o competitivo, adattando il loro comportamento usando anche l'inganno.


Il proverbio:  "Non è vero che chi ha un carattere forte soffre meno degli altri… è solo più bravo a nasconderlo...! "

 Sabato e Domenica con il sole... poi il ritorno del freddo

Prepariamoci a vivere un weekend all'insegna della stabilità atmosferica e da un caldo sole. L'anticiclone delle Azzorre, sarà infatti il protagonista indiscusso sullo scenario meteorologico, pronto a regalarci un Sabato ed una Domenica davvero perfetti per una bella scampagnata all'aria aperta. Godiamoci dunque queste belle e calde giornate tardo primaverili anche perché, all'orizzonte, si prepara un netto rovesciamo di fronte con un gelido ribaltone pronto a colpire l'Italia. Già da oggi, l'anticiclone delle Azzorre, comincerà a far sentire la sua positiva influenza su molte regioni del Paese a parte qualche incertezza residua sui settori meridionali delle due Isole maggiori. Sarà infatti da Sabato, quando, l'azione stabilizzante dell'alta pressione, ci regalerà una fase di pieno bel tempo su tutta l'Italia e con temperature in netta crescita fino a valori superiori alla media del periodo. Sabato, a conti fatti, sarà probabilmente la giornata più bella e calda del weekend. Domenica, invece, nonostante l'alta pressione rimanga ancora ben salda sull'Italia, registreremo qualche nube in più al Nord, le quali, tuttavia, non comprometteranno comunque le nostre attività all'aperto. Sul resto del Paese, il meteo rimarrà praticamente invariato con tanto sole e temperature davvero molto miti per la stagione. Ma la nostra attenzione si concentra sul seguito. Passato infatti il caldo fine settimana, ecco che l'alta pressione si spingerà troppo verso il Nord Europa attivando così un afflusso d'aria gelida proveniente direttamente dal Polo. Già da lunedì sera infatti, si avvertiranno i primi segnali di un cambiamento con qualche temporale sul Nord Est. Sarà il preludio ad un vero e proprio gelido ribaltone, che maturerà soprattutto fra Martedì e Mercoledì, quando, gran parte del Paese, tornerà sotto il dominio di un maltempo di stampo invernale

Norvegia, ecco il grattacielo in legno più alto al mondo

Un grattacielo alto 85,4 metri, che si staglia nel panorama di Brumunddal, una piccola città di 10.000 abitanti a poco più di 100 km di distanza da Oslo. Un grattacielo che è il terzo più grande del Paese, ma che soprattutto è il più alto al mondo costruito in legno. Sì, perché ormai l’evoluzione tecnologica è sempre maggiore e sfruttare il materiale ecologico, sicuro e rinnovabile diventa possibile in ogni situazione. Il Mjøstårnet, questo il nome del grattacielo e che significa “la torre del lago Mjøsa”, è stato realizzato in un’area significativa da un punto di vista paesaggistico. Il sito prescelto sorge infatti vicino al Mjøsa, il più grande lago della Norvegia. Progettato dallo studio Voll Arkitekter, il grattacielo può essere considerato non solo il più alto al mondo in legno, ma anche il primo costruito a km 0. Sì, perché la zona del Mjøsa è conosciuta per la silvicoltura e per l’industria di lavorazione del legno e l’intera lavorazione dei materiali per costruire il Mjøstårnet è avvenuta in aziende distanti al massimo 15 chilometri dal luogo dove è stata inalzata. L’edificio è composto da 18 piani, è destinato a diverse funzioni, così distribuite: il pianoterra accoglie la grande hall comune, la reception e un ristorante; fino al 7° piano ci sono gli spazi uso ufficio con sale riunioni e locali tecnici; dall’8° all’11° piano sono distribuite le camere dell’albergo; dal 12° al 16° piano ogni livello è occupato da sei appartamenti di diverse dimensioni. Gli ultimi due appartamenti unitamente a una grande sala eventi per celebrazioni e conferenze occupano il 17° piano. L’ultimo piano è, infine, destinato a una grande terrazza pubblica e privata con attico. L’ingresso dell’edificio si apre sulla piccola piazza sul lato nord-ovest del sito, da cui si accede anche alla piscina pubblica che occupa complessivamente 4.900 mq di superficie. Sul lato sud, verso il lago, sono ubicati i giardini pubblici e gli spazi esterni che si collegano con percorsi pedonali e piste ciclabili al centro della città di Brumunddal e ai sentieri naturali della zona.

Si inietta il succo di frutta nelle vene: donna rischia la morte

Una donna cinese di 51 anni ha rischiato di perdere la vita per una overdose di frutta. “Avevo pensato che la frutta fresca fosse molto nutriente e non che potesse farmi male iniettarmela. Non avevo idea che mi avrebbe provocato un guaio simile”: la 51enne si è espressa così dopo aver trascorso 5 cinque giorni in terapia intensiva. Ora la donna sta meglio ed è stata dimessa. La protagonista di questa vicenda si è iniettata per via endovenosa un mix di 20 succhi di frutta, pensando che questo non potesse procurale alcun danno collaterale ma anzi farla sentire bene come non mai. Invece, non è andata proprio così: la brillante idea le ha procurato danni a fegato, reni, cuore e polmoni.
I medici le hanno salvato la vita - Ricoverata presso l’ospedale dell’università di Xiangnan, nello Hunan, il 22 Febbraio 2019, i medici le hanno salvato la vita rimuovendo le tossine dal suo sangue con la dialisi. Inoltre, è stato necessario darle degli agenti coagulanti e degli antibiotici.“Ha rischiato di morire per il collasso di più organi e di sepsi”, ha spiegato Liu Jianxiu, uno dei medici che l’ha avuta in cura. Come era facile immaginare, il caso ha spopolato sui social media cinesi. Più di 11mila utenti infatti hanno usato l’hashtag #OldWomanPutsJuiceIntoVeins (tradotto: donna anziana si mette il succo nelle vene), segnalando che c’è bisogno di una maggiore diffusione di alcune conoscenze mediche di base. Questo potrebbe evitare altri casi simili.

Quota 100, fuga dei chirurghi. "Allarme per gli ospedali"

I chirurghi in Italia sono ormai "come in panda: una specie in via di estinzione". È la previsione a breve termine del professore Pierluigi Marini, professore di chirurgia mini-invasiva alla Sapienza di Roma, direttore dell'Uoc di chirurgia al San Camillo e presidente dell'Acoi, associazione dei chirurghi ospedalieri, secondo cui "tra pensione e quota 100" è in atto una fuga che mette a rischio l'operatività degli ospedali. "Il 55% degli specialisti si trova in una fascia di età fra i 50 e i 59 anni. Sa quanti sono i chirurghi in attività oggi in Italia? Sono 7.500 e già viviamo una serie di criticità negli ospedali. Ora di questi circa 1.700 stanno per lasciare perché a fine carriera e altri 1500 potrebbero optare per l'uscita con la finestra di quota 100. C'è un salto di due generazioni: è semplicemente drammatico". Diventano conclamate una serie di criticità che si osservavano da tempo, spiega Marini: blocco del turnover, riduzione dell'attività ambulatoriale, taglio dei posti letto. Sui motivi per cui mancano i medici, il professore spiega: "Su una platea media di 17 mila neolaureati solo 90, dico 90, scelgono come prima opzione la specializzazione in chirurgia. Non è solo questione di fatica. Oggi un giovane medico è preoccupato per i rischi professionali legati a eventuali azioni giudiziarie per colpa medica. Poi ci sono le difficoltà di accesso alla professione e il problema della formazione". Il presidente dell'Acoi assiste con "rabbia" a questo declino, quando "noi in Italia abbiamo inventato la grande tradizione chirurgica europea". Oltre a questo l'Italia "non è attrattiva" per i giovani "perché il sistema non premia il merito, perché gli stipendi sono bassi e perché il chirurgo opera con la spada di Damocle".

Spagna, lascia soldi nelle cassette delle lettere: è mistero...

I destinatari delle buste sono risultati molto eterogenei, dalla vedova che vive con i figli, alla coppia con due bambini piccoli, fino ai coniugi anziani o alla coppia di mezza età senza figli. Ciò che li accomuna è l’aver trovato all’interno della propria cassetta delle lettere una busta piena di soldi. La curiosa storia arriva dalla Spagna, e l’identità del benefattore non è nota.
Dai 50 ai 100 euro - Il misterioso benefattore lascia nella buca delle lettere buste anonime che contengono cifre che vanno dai 50 ai 100 euro. Qualcuno l’avrebbe trovata infilata sotto la porta o nel cestino della propria bicicletta. E’ accaduto a Villaramiel, un paesino spagnolo di circa 800 abitanti. Non è nota né l’identità della persona che ha compiuto questo gesto, né la motivazione che l’avrebbe spinto a farlo. Non sembra infatti esserci alcun legame tra le persone che hanno ricevuto le buste.
Banconote vere - L’agenzia di stampa francese Afp ha riportato la notizia e avrebbe interpellato il sindaco di Villaramiel, Nuria Simon, la quale avrebbe confermato la vicenda. La Simon avrebbe inoltre spiegato che qualcuno dei destinatari avrebbe portato i soldi in banca per verificare se si trattasse di denaro contraffatto. Dai controlli è emerso che si trattava di denaro vero. Al momento la Polizia non si sta occupando della vicenda, visto che non sono stati commessi reati. “Siamo tutti perplessi e in attesa, perché non sappiamo da dove arrivi il denaro né chi sia il benefattore. Non sappiamo nemmeno quali siano le sue intenzioni” ha commentato il primo cittadino.

Anche il capo di Whatsapp lascia Facebook dopo l'ultimo scandalo

Il patron di Facebook, Mark Zukerberg, annuncia che due top manager lasciano la società. Si tratta di Chris Cox, responsabile prodotti, e Chris Daniels, il capo di WhatsApp. Il Ceo del social media ha annunciato il cambio di guardia in una nota ai dipendenti che è poi stata postata sul suo blog."A questo punto abbiamo fatto grandi progressi su molte questioni ed abbiamo un piano chiaro per le nostre app...mentre ci imbarchiamo in questo nuovo capitolo, Chris ha deciso di fare un passo indietro", ha annunciato Zuckerberg, definendolo Cox "una delle persone di maggior talento" che abbia mai conosciuto. L'addio dei due executive arriva all'indomani di una nuova inchiesta su Facebook per gli accordi sulla condivisione dei dati degli utenti e segnala un'inversione di rotta sulle politiche relative alla privacy con servizi criptati."È con grande tristezza che condivido con voi il fatto che dopo 13 anni ho deciso di lasciare la società \- ha dichiarato Cox - Facebook ha bisogno di leader entusiasti di guardare verso nuove direzioni". E se Cox non sarà rimpiazzato, Zuckerberg non ha detto per quale motivo anche Daniels abbia deciso di lasciare. Ha tuttavia indicato che sarà sostituito da Will Cathcart, già vice presidente per la gestione dei prodotti. Il patron di Facebook, Mark Zukerberg, annuncia che due top manager lasciano la società. Si tratta di Chris Cox, responsabile prodotti, e Chris Daniels, il capo di WhatsApp. Il Ceo del social media ha annunciato il cambio di guardia in una nota ai dipendenti che è poi stata postata sul suo blog. "A questo punto abbiamo fatto grandi progressi su molte questioni ed abbiamo un piano chiaro per le nostre app...mentre ci imbarchiamo in questo nuovo capitolo, Chris ha deciso di fare un passo indietro", ha annunciato Zuckerberg, definendolo Cox "una delle persone di maggior talento" che abbia mai conosciuto. L'addio dei due executive arriva all'indomani di una nuova inchiesta su Facebook per gli accordi sulla condivisione dei dati degli utenti e segnala un'inversione di rotta sulle politiche relative alla privacy con servizi criptati. "È con grande tristezza che condivido con voi il fatto che dopo 13 anni ho deciso di lasciare la società - ha dichiarato Cox - Facebook ha bisogno di leader entusiasti di guardare verso nuove direzioni". E se Cox non sarà rimpiazzato, Zuckerberg non ha detto per quale motivo anche Daniels abbia deciso di lasciare. Ha tuttavia indicato che sarà sostituito da Will Cathcart, già vice presidente per la gestione dei prodotti.

61 scosse di terremoto in 12 ore: colpiti 6 stati del Messico

6 stati del Messico colpiti da 61 scosse di terremoto nell’arco di 12 ore. Registrati sismi di magnitudo compreso tra i 2.3 e i 4.4 gradi. Oaxaca, Guerrero, Chiapas, Jalisco, Veracruz e Baja California i Paesi coinvolti.
Messico, 61 scosse in 12 ore - Il Servizio Sismologico Nazionale fa sapere che delle 61 scosse registrate, 41 si sono verificate a Oaxaca, 10 nello stato di Guerrero, 4 a Jalisco, 3 a Chiapas, 2 presso Baja California e, infine, una scossa registrata anche Veracruz. Questo quanto confermato anche dall’Istituto di Geofisica dell’Università Autonoma del Messico (UNAM). Il sisma di minor intensità è pari a 2.3 gradi e si è verificato intorno alle 3.33 di martedì 12 marzo. Colpita l’area a 21 chilometri a sud-est di Terrazas del Valle, presso Baja California. Magnitudo di maggior intensità (pari a 4.4) a 19 chilometri a sud-est di Matias Romero, nello stato di Chiapas, registrato intorno alle 23 di lunedì 11 marzo. I terremoti nascono dai moti lentissimi ma inesorabili delle placche tettoniche. Il Messico è una vera e propria fucina di terremoti devastanti. La lista dei terremoti messicani è molto lunga. Nazca e Cocos, le due placche coincidenti con parte del fondo dell’Oceano Pacifico, spingono verso est le due placche americane che, insieme alla placca caraibica, oppongono loro una decisa resistenza. Nazca e Cocos continuano a spingere con forza, addirittura con una velocità dell’ordine degli 8 cm all’anno, fa sapere l’Agi. Le placche incriminate trovano la strenua opposizione di quelle americane e si infilano sotto di esse. Questa subduzione determina fratture frequenti cioè terremoti, crea fosse oceaniche e catene montuose.

È vero che Palazzo Chigi costa di più con il governo Conte

Ma c'è un motivo La deputata del Pd Alessia Morani il 10 marzo ha scritto su Twitter che “Con Salvini e Di Maio le spese di Palazzo Chigi sono aumentate di 600 milioni di euro”. Allegato al suo tweet c'è un video in cui, nel corso della conferenza stampa dell'8 marzo, una giornalista di Quarta Repubblica (programma televisivo di Rete 4) chiede conto a Luigi Di Maio di come mai il bilancio di Palazzo Chigi sia cresciuto di 600 milioni nel 2019 rispetto al 2018. Alla domanda Di Maio risponde che potrebbe dipendere dalla presenza di due vice premier, che prima non c'erano, e rimandando a futuri controlli, dicendo: “verifichiamo”. Ci siamo assunti noi questo incarico e, in effetti, è vero che nel bilancio della Presidenza del Consiglio per il 2019 sia prevista una spesa maggiore rispetto al 2018 per circa 600 milioni di euro. Ma questo, per quanto possa sembrare contro intuitivo, non è di per sé un segno che siano aumentate molto le spese di funzionamento della Presidenza. Vediamo dunque meglio qual è la situazione. Il bilancio della presidenza del Consiglio Il 29 gennaio 2019 la Presidenza del Consiglio ha pubblicato sul proprio sito il bilancio di previsione per l'anno 2019 e per il triennio 2019-2021. Nel primo documento in particolare si legge che le previsioni iniziali di spesa per il 2018 erano di 1.495.968.111 euro e nel 2019 sono cresciute a 2.141.411.063 euro. La differenza è quindi pari a 645.442.952 euro, che possiamo arrotondare a circa 650 milioni. Il quotidiano Il Tempo si era occupato della questione e, dopo un primo articolo dai toni più critici, aveva specificato – probabilmente dopo essersi confrontato con la presidenza del Consiglio – che «questo non significa che il governo di Giuseppe Conte spenderà di più perché ha la manica un po' larga, come raccontato ieri da Il Tempo scorrendo le ultime commesse adottate. Il maggiore stanziamento arriva dopo il ridisegno delle funzioni della presidenza del Consiglio, che ha accentrato lì capitoli di spesa che in precedenza erano sparpagliati fra altri ministeri, aumentandone in qualche caso la dotazione».
Ma dove sono cambiate queste dotazioni? Andiamo a verificare i vari centri di spesa
Nel riepilogo per “centri di responsabilità della spesa” possiamo vedere come è cambiata la redistribuzione delle risorse. Ci soffermiamo qui solo sugli aumenti e sulle riduzioni superiori al milione di euro. Il Segretariato generale vede diminuire le sue risorse di circa 12 milioni, ma guardando ai dettagli si vede come aumentano quelle per il funzionamento (+11,5 milioni circa) mentre altre diminuiscono (ad esempio, gli “interventi” calano di 23 milioni abbondanti). Aumentano le risorse per la Funzione pubblica (+9,6 milioni circa), quelle per gli Affari regionali e autonomie (+16 milioni circa), per le Pari opportunità (+30 milioni), per Informazione ed editoria (+12 milioni scarsi), soprattutto per la Protezione civile (+453 milioni) e per le Politiche per la famiglia (+137,4 milioni). Calano invece le risorse per Gioventù e servizio civile nazionale (-1,5 milioni circa) e per lo Sport (-8,7 milioni). Come anticipato, questi aumenti e diminuzioni dipendono soprattutto da una riorganizzazione amministrativa: qui ad esempio si può vedere come i fondi per le politiche per la famiglia siano cambiati nel tempo, suddivisi in mille rivoli di cui è estremamente complesso tenere traccia. Per la Protezione civile, che da sola determina i due terzi dell'aumento, sembra pesare in particolare lo spostamento sotto la sua responsabilità delle risorse – inedite nel 2018 – dedicate alle “Spese dirette a fronteggiare lo stato di emergenza conseguente agli eventi sismici” successivi all'agosto 2016. Questa voce da sola pesa infatti per 360 milioni di euro. Non siamo riusciti a ricostruire da dove provengano precisamente queste risorse, proprio a causa della complicatezza del sistema, che è stato cambiato più volte, è composto da decine di sottocapitoli che di volta in volta vengono spos
tati o accorpati. Al di là di questo, proviamo a capire come cambiano, dal 2018 al 2019, le risorse per Palazzo Chigi in senso stretto. Le spese di Palazzo Chigi in senso stretto ed evitare di prendere in considerazione capitoli di spesa relativi ad altre missioni, o che potrebbero essere stati spostati e accorpati, si può guardare – con un inevitabile margine di approssimazione – alla voce “Somma assegnata alla presidenza del Consiglio dei ministri”. Questa voce (capitolo di spesa 2120 del Mef e 820 della presidenza del Consiglio), come avevamo già notato, ha inglobato dal 2017 le “spese di funzionamento” e le “spese obbligatorie” di Palazzo Chigi. Nel 2019, la somma assegnata alla presidenza del Consiglio dei ministri è pari a 333,3 milioni di euro circa, mentre nel 2018 era stata pari a 332,3 milioni di euro circa. La spesa è in sostanza la stessa, visto che il leggero aumento, pari a poco meno di un milione di euro (991.695 euro per la precisione), è lo 0,3 per cento circa del totale. Conclusione - È vero, come afferma Morani, che con il governo Conte le spese messe a bilancio per la Presidenza del Consiglio sono aumentate di 600 milioni. Anzi, per la precisione di quasi 650 milioni. Ma questo aumento dipende da una riorganizzazione amministrativa, che ha accentrato a Palazzo Chigi spese che in precedenza erano disperse in altri rami della Pubblica amministrazione. Al netto di questo, le spese obbligatorie e di funzionamento della Presidenza del Consiglio sono comunque aumentate, anche se di pochissimo rispetto al totale: nel 2019 verrà speso quasi un milione di euro in più che nel 2018, lo 0,3 per cento circa.

Reddito di cittadinanza, i 3 requisiti legati all'auto

Il sussidio si può avere solo se si rispettano requisiti Isee e patrimoniali, vetture incluse. Qui i dettagli
Il reddito di cittadinanza è realtà. Da oggi chi possiede i requisiti per ottenerlo può presentare il modulo predisposto dall’Inps e avviare la procedura per ricevere il sussidio. Parliamo di 2,7 milioni di persone (dice l'Istat) che si vedranno accreditare sulla card una somma massima di 780 euro al mese. Attenzione però: per ottenere il reddito di cittadinanza anche l'auto fa la differenza. Ad esempio, chi ha comprato una nuova vettura nei sei mesi prima di presentare la domanda è escluso. Vediamo di seguito i dettagli.

Reddito di cittadinanza, così l'auto fa la differenza
Tra i requisiti economici necessari per ottenere il reddito di cittadinanza c'è innanzitutto un valore ISEE inferiore a 9.360 euro, poi ci sono i patrimoni mobiliari e immobiliari. Per fare chiarezza riepiloghiamo per punti i requisiti necessari ad ottenerlo che coinvolgono l'automobile:
Auto nuove. Chi presenta la domanda non deve aver immatricolato un'auto nei sei mesi antecedenti la richiesta;
La cilindrata conta. Se si vuole ottenere il reddito di cittadinanza non bisogna possedere auto di cilindrata superiore a 1.600 cc immatricolate la prima volta nei due anni antecedenti la richiesta. Sono esclusi gli autoveicoli per cui è prevista un'agevolazione fiscale in favore delle persone con disabilità;
I box auto. Nel patrimonio immobiliare diverso dall’abitazione principale (prima casa), preso in considerazione per ottenere il reddito di cittadinanza, sono inclusi anche i box auto e non si deve superare i 30.000 euro. Tra le novità, anche Ecotassa ed Ecobonus
Le auto con cilindrata superiore a 1.600 cc
Quali sono le auto che hanno cilindrata superiore a 1.600 cc? Praticamente la metà delle attuali in listino, ma in generale non rientrano della classifica di quelle più vendute in Italia.
Parliamo di marchi premium, come ad esempio Audi, Mercedes o BMW, e tra le poche eccezioni dei brand più popolari ci sono, per farsi un'idea, la Fiat 500X 2.0 Multijet o la Volkswagen Golf 2.0 TDI.
Il tempo è galantuomo. Restituisce tutto a tutti

Ora legale, forse sarà l'ultima volta...

Tra poco più di tre settimane, esattamente domenica 31 Marzo, sposteremo in avanti le lancette di un'ora. Quindi se l'orologio segnerà le 2.00 noi la lancetta la metteremo sulle 3.00 ma potrebbe essere l'ultima volta. Da tempo ormai si discute circa la possibilità che dal 1° Aprile 2019 l'ora legale scompaia e che ci sia un'unica ora durante l'anno: quella solare. In parole povere, gli europei sono stanchi di cambiare ogni 6 mesi le lancette dell'orologio, specie i francesi che fino a ieri hanno votato per l'abolizione. Ben l'80% dei cugini d'oltralpe è convinto e certo di abbandonare per sempre l'ora legale. Tra le ragioni che hanno portato la Commissione a proporre di cambiare il regime dell'orario è il fatto che i risparmi di energia attribuibili all'adozione dell'ora legale sarebbero limitati o comunque trascurabili. Da alcune stime però effettuate in Italia si evince che abbiamo risparmiato, grazie all'ora legale, 554 mln di kilowattora, cioè il consumo di 205mila famiglie, consentendo un abbattimento delle emissioni di CO2 nell'atmosfera per 290mila tonnellate. E l'Italia come è messa? Per il momento, nessuno si è esposto, aldilà di qualche commento sui social o chiacchiere al Bar. Ci tocca quindi ancora spostare ancora

Allarme droga, arriva in Italia la nuova miscela killer

Duecentomila decessi sono negli Stati Uniti per overdose di simil fetanyl negli ultimi tre anni. Ora, è arrivato anche in Italia, ed è pronto a uccidere. La prima traccia di questa potente droga sintetica è spuntata nella provincia di Rieti e, da lì, avrebbe raggiunto altri luoghi, tra cui Roma.
Scatta l’allarme: paura per una strage - La paura, come ovvio dopo i decessi degli Usa, è che la nuova droga possa causare una strage: è economica, causa forte dipendenza ed è assolutamente letale. La prima dose intercettata in Italia, è stata trovata grazie a un operazione accurata messa in atto dalla sezione operativa dei Nas; i militari hanno rinvenuto, grazie a una fine indagine sul web, venti grammi, dai quali sarebbero state tratte ben ventimila dosi. La droga sarebbe, a detta dei Nas, molto più potente dell’eroina.
“Eroina sintetica: no, molto peggio” - “La chiamano impropriamente eroina sintetica per il tipo di effetto psicotropo simile, ma dal punto di vista della tossicità è molto peggio – sottolinea il generale Adelmo Lusi, comandante del Nas – con 25 milligrammi di eroina ci si sballa, con 25 milligrammi di simil-fentanyl, come quello appena sequestrato, si muore», ponendo dunque le giuste distanze tra eroina e nuova droga sintetica che, dopo l’overdose, non risponde alle cure anti-eroina. Son diversi infatti i ragazzi arrivati negli ospedali del Lazio che non hanno risposto elle cure di disintossicazione da eroina, avendo assunto il simil fentanyl. Come riporta Leggo, a Roma su 1629 soccorsi nei confronti di persone in overdose, ben 800 hanno spiegato di aver iniziato a fare uso di droga sintetica per endovena tra i 15 e i 19 anni.


MARZO

Il terzo mese dell'anno nel calendario giuliano e gregoriano, di trentun giorni; con allusione alle variabili condizioni del tempo ( m. pazzerello ), simbolo di carattere capriccioso e volubile Il nome deriva dal latino «Martius», in riferimento al fatto che il mese fosse dedicato al dio romano Marte: alla divinità erano attribuiti il raccolto primaverile e la guerra.

 Il giorno 20  il Sole esce dal segno dei Pesci  per  entrare  in quello dell'Ariete

...  il giorno 30 alle ore 2 entra in vigore l'ora legale ...

8 marzo -  giornata della donna  - 19 marzo -  S.Giuseppe festa di tutti i papà

20 marzo -  equinozio di primavera  2019

Ci sono due momenti in cui i raggi del sole arrivano sulla terra seguendo una linea perpendicolare, uno di essi è l'Equinozio di Primavera, che cade nel mese di Marzo; l'altro, come avrete facilmente dedotto, è l'Equinozio d'Autunno, che invece cade in Settembre. L'Equinozio di Primavera inaugura, per così dire, la bella stagione e segna nella vulgata comune il momento in cui le giornate diventano più lunghe, anche se questo processo è in realtà in atto da 3 mesi circa. Come forse ricorderete dalle vostre nozioni di Scienze della Terra, l'asse terrestre non è dritto, ma è inclinato di circa 23° e l'Equinozio di Primavera è quel momento in cui i raggi del sole cadono a 90° rispetto a questa particolare inclinazione del piano terrestre. Ricordiamo che la parola equinozio ha origini latine, viene da due termini aequs (uguale) e nox (notte) la cui fusione indica che in questa particolare data la durata della notte, o delle ore di buio, è identica alla durata del giorno, o delle ore di luce. Come accade per l'altro equinozio e per il Solstizio d'Inverno e il Solstizio d'Estate, l'Equinozio di Primavera non cade sempre il 21 marzo, giorno in cui convenzionalmente finisce l'inverno e ha inizio la bella stagione, ma fra il 19 e il 22 marzo. Qualche giorno dopo, solitamente, entra in vigore l'ora legale. Quest'anno cade Mercoledì 20 Marzo alle 21:58 precise.


LA LUNA DI MARZO

6/3/2019

Luna  nuova

14/3/2019

Primo quarto

21/3/2019

Luna piena

28/3/2019

Ultimo quarto


Treni a vapore, gli itinerari più belli

Un antico modo di viaggiare diventa un nuovo modo di fare turismo. Con l’arrivo della bella stagione tornano sulle rotaie i treni storici della Fondazione FS, costituita nell’ambito del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiano e da sempre impegnata nel mantenere vivo e dinamico il patrimonio di eccellenza tecnica che questi mezzi rappresentano. Tutti i treni della Fondazione Una serie di 350 rotabili storici a vapore o elettrici, perfettamente restaurati e volutamente lenti, vi permetterà di fare un insolito viaggio per apprezzare colline, laghi e borghi di tutta Italia. Ecco alcuni degli itinerari più belli organizzati dalla Fondazione:


Reggia Express - Parte dal Centro di Napoli e arriva alla stazione di Caserta, proprio di fronte al viale d’ingresso del sito per la visita dell’incantevole Reggia di Caserta, con le carrozze “Centoporte” e “Corbellini”, degli anni ’30 e ’50. Una volta arrivati a destinazione è possibile fare una visita guidata della residenza reale più grande al mondo e dei suoi giardini. Re Carlo di Borbone nel 1750 decise di erigere la Reggia, per farne il centro del nuovo regno di Napoli, ormai svincolato dal controllo spagnolo. Oltre ai numerosissimi appartamenti, si trova un Teatro di corte, il Parco Reale con la famosa Fontana Margherita, un incantevole Giardino Inglese e l’Acquedotto Carolino, necessario ad alimentare i giochi d’acqua all’interno della Residenza.


Lario Express - Spostandoci nel Nord Italia, FS propone un treno per la Lombardia: Locomotiva a vapore Gr. 625 e carrozze degli anni ’30 Centoporte, che, partendo da Milano, percorre le rive del lago di Como fino a giungere a Lecco, dando la possibilità ai viaggiatori di ammirare paesaggi suggestivi e inconsueti scorci panoramici.


Archeotreno della Campania - Il viaggio a bordo dello storico treno archeologico, con carrozze Centoporte, offre ai propri passeggeri un itinerario che tocca alcuni tra i siti archeologici più importanti del Bel Paese, quali Pompei, Ercolano, Paestum e Velia, antica polis della Magna Grecia, e ancora Salerno e Sapri.


Sannio Express - È composto dalle carrozze Centoporte e Corbellini il treno diesel d’epoca che da Napoli arriva nel piccolo paese molisano di San Giuliano Del Sannio, in provincia di Campobasso. Il Sannio Express è perfetto per gli amanti del cicloturismo, i quali si troveranno immersi tra distese di verde, prati fioriti, pedalando in un clima di assoluta pace tra Molise, Abruzzo e Campania.


Treno del Mare - Per gli amanti del litorale ligure, FS propone il Treno del Mare, nuovo progetto che tocca Piemonte e Liguria, partendo da Cuneo e arrivando a Ventimiglia.


Treno Natura - Si tratta di un’iniziativa sostenuta dalla Provincia di Siena, atta a promuovere i tesori che questo territorio offre. Lungo il percorso di 51 km, da Asciano a Monte Antico, il treno farà delle tappe in cui i passeggeri potranno, infatti, scoprire il paesaggio delle Crete Senesi e il loro patrimonio storico, culturale, artistico ed enogastronomico.


Treni dei Sapori di Primavera - “Il mercato della terra del Sannio” Slow Food, di Benevento, il prossimo 17 marzo, festeggia un anno di attività.; per questo evento Fondazione FS ha organizzato una fermata straordinaria del suo Sannio Express, che parte da Napoli Centrale e fa diverse fermate intermedie tra cui Aversa, Caserta e Telese Terme. I passeggeri, una volta scesi dal treno, potranno usufruire delle navette messe a disposizione dal Consorzio “Sale della Terra”, insieme di Cooperative Sociali supportate dalla Caritas diocesana di Benevento, che li condurranno al Mercato della Terra del Sannio, dove potranno scoprire, degustare e acquistare prodotti tipici della gastronomia locale, rigorosamente tutelata da Slow Food Italia. A seguire, visita guidata di Benevento.


Sebino Express  - Per ultimo, ma non di certo per importanza, Fondazione FS offre un viaggio su treno storico con locomotiva a vapore degli anni ’30 alla volta del Lago d’Iseo. Si offre partenza sia da Milano Centrale, che dalla stazione di Greco Pirelli fino a Paratico, da cui è possibile proseguire l’itinerario acquistando un titolo di viaggio per la navigazione pubblica, completando così un ricco itinerario intorno ad uno dei laghi più belli d’Italia.


Informazioni utili: - I biglietti per gli itinerari proposti sono acquistabili attraverso tutti i canali Trenitalia: biglietterie e self service in stazione, sito web o app Trenitalia per smartphone e agenzie di viaggi abilitate. Per prezzi, calendario e dettagli si consiglia di consultare, oltre al sito, la pagina Facebook della Fondazione.



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... le 9 malattie più misteriose della storia...(all'interno di questa rubrica)  ...


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I SEGNI DELLO ZODIACO

ARIETE

    21 marzo  - 20 aprile

L’Ariete simboleggia l’esplosione della primavera e dà così inizio all’anno astrologico...

Segno di grande azione creativa... ha bisogno di agire e di organizzare, è originale e rifiuta di venire organizzato o dominato da altri...

... ALL'INTERNO TUTTE  LE NOTIZIE E LE CURIOSITA' SU QUESTO SEGNO ...

 


VIAGGI E TURISMO

 

... Leggete e scoprite quali sono i posti da andare a vedere prima che scompaiano per sempre ... ( all'interno di questa rubrica ) ...

Dalla grande barriera corallina in Belize fino ai nostri ghiacciai alpini, da città splendide come Venezia e Amsterdam fino al Mar Morto: abbiamo selezionato per voi 15 luoghi spettacolari del pianeta...

 


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" L'aldilà ... "

Esiste la vita oltre la morte?

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