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Confiscata la Ferrari: troppo pericolosa nelle mani di un uomo


E’ successo in Svizzera: un uomo proprietario di macchine di lusso si è visto dall’oggi al domani, confiscata la sua Ferrari perchè a giudizio della corte non risultava essere abbastanza previdente. La confisca, a scopo cautelativo è avvenuta dopo la corsa su strada che l’uomo avrebbe fatto con un suo amico – al volante quest’ultimo di una Audi del ricco appassionato di veicoli – registrata col telefonino e pubblicata in rete, dove lo spericolato automobilista percorreva l'autostrata toccando i 227 chilometri orari. Vano il tentativo di ricorso poichè il giudice ha confermato la richiesta del magistrato in quanto l'auto - seppur ancora intatta e mai incidentata - risultava a parere della legge - troppo pericolosa nelle mani di un uomo. Insomma una triste storia di un uomo che ora potrà guardare la sua auto solo dal catalogo


Australia: cartolina arriva a destinazione con un ritardo di mezzo secolo: l'ufficio postale si scusa per il disagio...


Un cartolina arriva dopo 50 anni, sembra la trama di un film e invece è una storia vera. Non si sa quali siano stati i motivi che hanno impedito alla cartolina di giungere a destinazione mezzo secolo fa. Quel che è certo è che adesso la cartolina è stata ritrovata nella buca delle lettere dove doveva arrivare a suo tempo. Inutile dire che il destinatario, l’italiano Robert Giorgio non abita più in quella casa di Adelaide in Australia dove un suo amico, un certo Chris, dall’Inghilterra aveva spedito quel messaggio nel lontano 1966. Sulla cartolina si legge: " Mi sto divertendo molto. Il clima è molto umido ... Cercherò e si rilascia una nota in Inghilterra.Ti chiamerò una volta raggiunta l'Inghilterra". La cartolina era stata inviata da Tahiti un'isola nel Sud del Pacifico ad Adelaide in Australia. Un po' 'sbiadita, con poche macchie, lo scritto è ancora in ottimo stato così come il francobollo costato 13 franchi. Un portavoce dell'Australia Post, dopo che l'azienda è venuta a conoscenza della curiosa notizia ha dichiarato: ''E' chiaro qualcosa è andato storto 50 anni ...ci scusiamo per il disagio".


Multato per colpa di un’ombra: automobilista russo riceve un bizzarro verbale...


Multato perché l'ombra della macchina interseca la linea continua della corsia di emergenza dell'autostrada. Fantascienza? No realtà. Questo quanto di bizzarro è accaduto ad un automobilista di Mosca che si è visto notificare un verbale per violazioni al Codice della strada per colpa di un gioco di luce. Lo ha riferito lo stesso autista su un portale specializzato per automobilisti. L'uomo ha anche pubblicato le immagini della telecamera di controllo in cui si vede come l'ombra dell'automobile intersechi la linea continua. Questo episodio paradossale è avvenuto sull'anello autostradale di Mosca. Il protagonista, un direttore d’orchestra russo, ha sporto reclamo alla Polizia stradale che ha proceduto all'annullamento del verbale per un guasto tecnico dell'apparecchiatura. Questo caso, è emblematico di come la multa facile sia diventata una pandemia.


Laureato senza diploma, il caso di uno studente di Torre del Greco


Tutto è cominciato nel 2013 all'Università Statale di Milano, quando la laurea è stata annullata al giovane. Paradossale, ma vero. E' successo ad un giovane studente campano, al quale è stata riconosciuto il titolo di laureato sebbene senza un diploma. La notizia è stata riportata dallo storico Corriere. Tutto è cominciato nel 2013 all'Università Statale di Milano, quando la laurea è stata annullata al giovane. Era stato scoperto dall'università, infatti, che lo studente aveva frequentato una scuola superiore di Torre del Greco (Napoli) che credeva parificata, in realtà forniva diplomi falsi. Lo studente, sin dal primo momento dichiaratosi ignaro, ha combattuto per più di 2 anni attraverso battaglie giudiziarie, fino a quando i giudici del Consiglio di Stato hanno creduto alla sua inconsapevolezza. Hanno ritenuto anche che il suo percorso di studi durato 7 anni all'università non meritasse di essere cancellato.


Per i pedoni distratti dal cellulare in Australia arrivano i semafori a terra


Ormai è appurato che la tecnologia si è impossessata della nostra vita, magari usciamo di casa senza ombrello, senza soli ma mai senza smartphone. Le nostre passeggiate all’aria aperta o le cene con gli amici non sarebbero le stesse se non potessimo catturare Pokemon, mostrare le foto su Facebook o consultare le nostre app. Tutto questo però, come è stato dimostrato da diversi studi, provoca non pochi problemi. La dipendenza dagli apparecchi tecnologici porta le persone ad essere perennemente distratte, assenti, immerse in un mondo 2.0 distogliendole da quello reale. Secondo i report degli studi pubblicati circa l’uso dei cellulari emerge che in Europa, circa il 20% dei pedoni mostra disattenzione mentre cammina per strada. Negli Stati Uniti, invece, il fenomeno coinvolge il 33% delle persone, mentre in Europa, l’Italia è seconda solo alla Romania per numero di pedoni che ammettono di attraversare la strada senza staccare gli occhi dal telefono. L’assuefazione da cellulare può avere conseguenze anche molto gravi che riguardano non solo la salute psico-fisica delle persone che ne abusano ma anche sulla sicurezza generale. In Australia a tal proposito ,si è deciso di rivedere addirittura parte della segnaletica stradale con uno speciale semaforo installato nel marciapiede per diminuire il rischio di incidenti dovuti alle distrazioni da cellulare. Questa nuova tecnologia è stata creata dalla società australiana Büro North, ed è composta da un insieme di LED ´incastrati´ sul bordo del marciapiede. Luci verdi e rosse impossibili da non notare anche per chi cammina con lo sguardo totalmente assorbito dallo schermo del proprio smartphone. La misura adottata in Australia è solo una delle tante idee nate per difenderci dall’ossessione verso la tecnologia. A quanto pare si sta verificando un paradossale rovesciamento dei ruoli: è mondo reale a doversi adattare al mondo virtuale che sta prendendo il sopravvento assoluto.


Un antidoto contro la lontananza in amore: un anello che unisce tramite i battiti del cuore


Siete tra quelle persone che patiscono particolarmente il distacco dalla persona amata? Vi capita di non riuscire a concentrarvi nel lavoro se non sapete cosa sta facendo la vostra fidanzata e non siete sicuri che stia bene? Ricorrete compulsivamente a messaggi e chiamate per aver un contatto con lei? Bene un anello potrebbe fare al caso vostro ma non un anello tradizionale, simbolo di impegno e fedeltà. Bensì un dispositivo hi-tech a forma di anello in grado di percepire e trasmettere in tempo reale i battiti del cuore del vostro amore momentaneamente lontano. Un suono rassicurante che servirà per farvi sentire più vicini e che potrete percepire indossando l’anello gemello. HB Ring dotato di 100 componenti tra batteria, matrice led, connettori di ricarica, schede elettroniche sensori ed attuatori e ideato dall’azienda ceca The Touch, è una trovata piuttosto bizzarra e forse poco utile ma decisamente romantica. Il suo più grande limite è la dimensione standard, non adattabile. Non potendo stringere ne allargare l’anello c’è solo da sperare che come la scarpetta di cenerentola, Hb ring sia della misura gusta per stare al vostro dito e a quello del partner. Il costo varia dai 600 ai 3.000 dollari a seconda del materiale. Il tutto è facilmente gestibile tramite una App da scaricare sul cellulare che servirà per ascoltare i battiti in tempo reale.


 

Il proverbio: " Sperare non costa niente,ma restiamo con i piedi per terra...!"

 Weekend: sole, ma non per tutti...


Rinforzo della pressione sul nostro Paese, ma con qualche disturbo. Nel corso del weekend la pressione continuerà ad aumentare su tutte le regioni.
Sabato 22 - Bel tempo prevalente su tutte le regioni. Da segnalare soltanto un aumento della nuvolosità sulla Liguria centro-orientale e sul Massese, anche con piovaschi in serata.
Domenica 23 - Nuvolosità diffusa su Liguria e alta Toscana, anche con pioggia debole. Altrove cielo poco nuvoloso, salvo locali addensamenti.
Temperature in aumento in entrambi i valori con clima primaverile di giorno.
PONTE 25 APRILE: ci saranno temporali, ecco dove
Giorni caratterizzati da un graduale peggioramento del tempo. Per il ponte del 25 aprile la pressione inizierà ad aumentare su gran parte delle regioni italiane, ma dal Nord Europa si appresta ad arrivare aria più instabile che gradualmente si addosserà all'arco alpino.
24-25 Aprile - Ecco che in questi giorni di chiusura del Ponte, tutto l'arco alpino vedrà aumentare l'instabilità con primi rovesci sparsi nella giornata di Lunedì, rovesci che martedì 25 interesseranno tutte le Alpi, Prealpi e anche le medio/alte pianure del Nord, anche con temporali e locali grandinate. Temperature - In graduale aumento in entrambi i valori, con clima mite durante il giorno.

Testimoni di Geova al bando in Russia


Non fosse grave, si potrebbe sintetizzare la notizia con una battuta: i Testimoni di Geova messi alla porta da Putin. In verità, però, la decisione della Russia di mettere al bando i Testimoni di Geova è grave e ha molte implicazioni, non per forza tutte religiose, anzi. Con l’accusa di estremismo la congregazione è stata messa al bando nel territorio della Federazione in seguito a una sentenza della Corte Suprema. Che ha anche ordinato la confisca di ogni proprietà del gruppo, che verrà trasferita allo Stato. E da sottolineare è proprio l’accusa di estremismo che rende la decisione della Corte Suprema qualcosa che va oltre alla discriminazione religiosa. Secondo i giudici russi, infatti, quella dei Testimoni di Geova è un’organizzazione che distrugge le famiglie, alimenta l’odio e mette a rischio vite umane. In base alla definizione legale di “estremismo” come modificata dalla Federazione russa nel 2006, l’incitamento alla discordia religiosa, accusa rivolta ai Testimoni, è sullo stesso piano della violenza e del richiamo all’odio. Come sottolinea il portavoce italiano della setta, infatti, “i singoli Testimoni di Geova potrebbero essere perseguiti penalmente per il loro impegno nelle loro normali attività religiose, tacciati come “estremisti” e quindi considerati (e trattati) come fossimo terroristi”. Ma quali sarebbero questi atteggiamenti terroristici che tanto spaventano la Federazione russa? Sono tre, in particolare, le accuse rivolte ai Testimoni di Geova. In primo luogo, secondo la legge russa, è vietata qualsiasi religione che denigri le altre religioni. E i Testimoni di Geova hanno una visione molto dura nei confronti delle altre religioni e dei seguaci che lasciano la setta, diventando così di fatto illegali in Russia. In secondo luogo, in Russia è severamente vietato incitare al non voto. Votare, infatti, non è solo un diritto, ma un dovere, ma i Testimoni di Geova negano la democrazia e il voto e impongono ai propri seguaci di non votare, incitando al non voto. Infine, non meno importante per uno Stato come la Russia, i Testimoni di Geova incitano al pacifismo e si oppongono frontalmente al servizio militare. Servizio militare che in Russia è obbligatorio e contrastarlo è un grave reato. I Testimoni di Geova, però, non stanno fermi e hanno annunciato un appello presso la Corte europea dei diritti umani, che già nel 2010 aveva giudicato illegale un tentativo di messa al bando da parte della Russia.

Sanità: si sta studiando l’abolizione dei super ticket, ecco cosa potrà accadere


Il Governo le sta studiando davvero tutte per sottrarre ancora una volta del denaro al popolo italiano. Ma in corridoio si vocifera di una manovra finalmente positiva per le tasche degli italiani: pare che il recente governo Gentiloni stia elaborando un modo per abolire il superticket, ovvero il contributo di dieci euro che si paga su visite specialistiche ed esami in aggiunta al ticket già previsto dalle Regioni. In questo modo, si ridurrebbero le diseguaglianze del sistema sanitario pubblico. Anche se ci sono le esenzioni (che cambiano in base alla regione, al reddito o alla tipologia del servizio sanitario fruito) le statistiche rivelano che il superticket scoraggia tantissime persone nell’effettuare visite di diagnostica o di prevenzione. Ovviamente, chi non si visita, rischia di più. Per questo si è pensato ad una manovra simile. Pensate che già nel 2013, due anni dopo l’introduzione dell’obolo, una ricerca rivelò, in particolare, che le prestazioni erogate dal SSN erano calate dell’8,5%. Comunque resterebbe da risolvere la questione legata cancellazione del balzello. Circola due possibili ipotesi in merito: la prima consisterebbe nel compensare l’abolizione dei superticket facendo pagare le visite in Pronto soccorso anche ai codici verdi (attualmente pagano solo i codici bianchi), la seconda è quella di far pagare le spese mediche in base al reddito Isee, cosa forse più democratica. Lo scopo, secondo l’assessore alla Sanità del Veneto, Luca Colletto, è eliminare i superticket regionali sulle visite specialistiche che creano disuguaglianza.

Tribunale Ivrea: Uso improprio del cellulare causa tumore al cervello


"Per la prima volta una sentenza riconosce il nesso di causa tra l'uso improprio del cellulare e il tumore al cervello. Ora crediamo sia necessario riflettere su questo problema e adottare le giuste contromisure. Anche a livello politico e legislativo". Lo hanno dichiarato gli avvocati Renato Ambrosio e Stefano Bertone, dopo la sentenza di primo grado del Ttribunale di Ivrea, del 30 marzo, che ha riconosciuto la correlazione tra il prolungato e improprio utilizzo del telefono cellulare e la comparsa di un tumore al cervello. I due legali rappresentavano un dipendente di una grande azienda di telefonia che per 15 anni ha utilizzato per circa 3-4 ore al giorno il cellulare: nel 2010 l'uomo è stato colpito da un tumore al cervello. Nella sentenza di marzo il tribunale di Ivrea ha condannando l'Inail al pagamento di un'indennità di circa 500 euro al mese per tutta la vita della vittima.

Mutui, farmaci, scuola: ecco i bonus e quello che manca nella precompilata


Nella dichiarazione precompilata al debutto da martedì 18 aprile sono già presenti quasi 102 miliardi di bonus. Nuovo ingresso anche per le spese di ristrutturazione in condominio. Mancano invece ancora tutti i bonus relativi alle spese per i figli: dall'iscrizione a scuola alle attività sportive. Attenzione anche alle voci da controllare e integrare 1/20 Cosa entra e cosa resta fuori dalla precompilata / Spese per medicinali. Per la prima volta nella dichiarazione precompilata sono presenti anche le spese sostenute per l'acquisto di medicinali da banco (per intenderci quelli per cui non è necessario l'obbligo di prescrizione medica): lo scorso anno questi dati non erano stati inseriti dall'Agenzia per un ritardo tecnico nelle comunicazioni ed avevano reso l'informazione relativa all'acquisto di farmaci incompleta con la conseguenza che i contribuenti hanno dovuto integrare il dato nella precompilata 2016. E da quest'anno sono state inserite anche le spese sostenute presso le parafarmacie

Equitalia: arriva Equipay, cartelle rottamate al bancomat


Roma -
La definizione agevolata, la cosiddetta rottamazione delle cartelle Equitalia, si potrà pagare anche con il bancomat. Grazie al progetto Equipay sarà possibile pagare i bollettini con cui regolarizzare i propri debiti direttamente agli sportelli bancomat degli istituti di credito che hanno aderito ai servizi di pagamento del nodo Cbill del Consorzio Cbi (Customer to Business Interaction). Sarà sufficiente andare presso uno sportello Atm (Automated Teller Machine) della banca che ha aderito, verificare che il saldo da pagare sia compatibile col limite di utilizzo del proprio bancomat e quindi selezionare la funzione relativa ai pagamenti che guida il contribuente fino alla conclusione dell'operazione. Equipay si inserisce nel percorso voluto dall'amministratore delegato Ernesto Maria Ruffini per ampliare e semplificare la gamma dei servizi a disposizione dei cittadini, anche nelle modalità di pagamento dei propri debiti. Il servizio di pagamento (così come già avviene per le normali cartelle e le rate dei piani di dilazione) potrà essere un altro strumento con cui poter saldare i bollettini che Equitalia invierà ai contribuenti che hanno aderito alla cosiddetta rottamazione, che scade il prossimo 21 aprile. Su ogni bollettino saranno indicati l'importo, la scadenza del pagamento e il codice Rav che potrà essere utilizzato ai bancomat abilitati per saldare la rata. Equipay si aggiunge alle altre modalità di pagamento che la società di riscossione ha già attivato come la domiciliazione bancaria, gli sportelli bancari, il proprio internet banking, gli uffici postali, i tabaccai, tramite i circuiti Sisal e Lottomatica, il portale www.gruppoequitalia.it e la App Equiclick (PagoPa) e i 200 sportelli di Equitalia.

Bollette luce e gas, “maggior tutela” fino al 2019. Rischi e vantaggi per i consumatori


I clienti che oggi hanno un contratto per le utenze di luce e gas regolamentate dal servizio di maggior tutela, potranno mantenerle fino a luglio 2019. Il governo, infatti, ha rinviato di un anno il passaggio al mercato libero, precedentemente fissato per luglio 2018. La novità verrà inserita tra le modifiche di drafting, che non cambiano cioè la sostanza delle norme anche se comportano novità importanti. La decisione di prorogare il passaggio obbligato al mercato libero è stata presa per evitare il rischio che diventi “un’ottima occasione per qualche azienda e un rischio serio per i piccoli consumatori”. Il pericolo è che con l’addio alle tariffe della maggiore tutela, ossia quelle regolate trimestralmente dell’Autorità, a favore del mercato libero, i prezzi subiscano un aumento. Il mercato libero, rispetto a quello tutelato, è più vantaggioso per i consumatori? Dipende. Con il mercato libero il prezzo dell’energia viene fissato direttamente dal fornitore. In una fase di prezzi delle commodity crescenti, fermare il prezzo dell’energia per due anni, come avviene nel mercato libero, può essere vantaggioso rispetto ad un adeguamento trimestrale dei prezzi, come accade nella maggiore tutela. Diversamente, se la situazione di mercato muta, con conseguenze sui prezzi delle commodity, potrebbe risultare più conveniente il sistema tutelato. Lo slittamento di un anno per l’abolizione della maggior tutela, ad ogni modo, non crea particolari problemi alle utility come Enel, A2A, Acea, che continueranno a mantenere i clienti nella fascia protetta. Quando saranno tutti costretti a passare al libero mercato, il rischio è quello di perdere i clienti, attratti da offerte di altri operatori, sulla carta più vantaggiose. Il ministro per lo Sviluppo economico, Carlo Calenda, precisa che si tratta di una “liberalizzazione grandissima, che impatta su tantissime famiglie e su cui non ci può essere alcun rischio, deve essere fatta con tutte le cautele e il tempo necessario”. Con la garanzia che non si siano aumenti in bolletta: “Dobbiamo essere sicuri che i consumatori non debbano pagare di più”, conclude il ministro.

A un ragazzo è stata rimossa una lampadina dallo stomaco: l'aveva ingoiata 11 anni fa


La storia che stiamo per raccontarvi entra di diritto nel lungo elenco di notizie di cronaca molto assurde ma vere. Un ragazzo di 21 anni è stato operato per rimuovere una lampadina che aveva ingoiato dieci anni prima Tutto è nato da una presa in giro molto pesante. Alcuni suoi coetanei, che non sarebbe giusto definire amici, gli avevano all’epoca promesso una somma in denaro se lui avesse ingoiato una lampadina intera. Probabilmente attratto da quell’offerta il bambino di allora non si fece pregare, accettando la sfida. Una sfida per altro molto stupida che poteva trasformarsi fin da subito in un grave problema clinico. Il ragazzo ingoiò la lampadina senza fiatare, ma non ci fu in seguito nemmeno la traccia di un centesimo. Insomma, tutto inutile. Da quel giorno la lampadina è stata ospitata dal suo intestino. Non è il primo caso di persona capace di ingerire oggetti e di “tenerli conservati” nel proprio corpo, ma nella sua situazione si è resa necessaria – dopo tanto tempo – un’operazione chirurgica. Già: l’oggetto estraneo aveva cominciato ultimamente a provocare dolori addominali molto forti, un senso di nausea continuo e poco sopportabile, e una febbre alta altrimenti inspiegabile. Insomma, non poteva più continuare in quel modo. Forse aveva vergogna, forse aveva rimosso: il ragazzo non ha detto subito ai medici che da piccolo aveva ingoiato una lampadina. Infatti il personale del pronto soccorso Prince Saud bin Jalawi, situato nella parte orientale di al-Ahasa (in sostanza un’oasi dell’Arabia Saudita nella provincia di al-Sharqiyya), ha dovuto svolgere numerosi esami prima di scoprire il problema. L’operazione si è resa dunque necessaria dopo il responso della Tac. Dopo 15 minuti sotto i ferri, senza complicazioni, al giovane è stato consigliato di rimanere qualche giorno in osservazione. La lampadina recuperata era in perfetto stato di conservazione.

Nella busta paga il 49% se ne va in tasse. Dieci punti sopra la media europea


Quasi la metà di quello che guadagniamo con tutta la fatica del caso, se lo mangia il fisco. Per la precisione il 49 per cento dello stipendio dei lavoratori dipendenti italiani. E per le imprese o i liberi professionisti è un autentico disastro: lo Stato si divora il 64,8 per cento del reddito delle aziende. I dati sono quelli della Corte dei Conti nel rapporto sul coordinamento della finanza pubblica. L’evasione delle imposte, nel 2014, ha toccato il 24 per cento, l’Iva non versata è arrivata al 30,2 per cento, contro il 17 per cento della media Ue. Ma in Europa hanno una pressione fiscale che è, sempre in media, di dieci punti più bassa. Non è certo una novità: il fisco in Italia dissangua chi lavora. Per questo non fa clamore l’allarme lanciato dalla Corte dei Conti. Il governo è impegnato a distribuire più che a creare ricchezza. Il cuneo fiscale è il 49 per cento del reddito, un livello che “eccede di ben 10 punti punto l’onere che di registra mediamente nel resto d’Europa”, si legge nel rapporto. L’imprenditore italiano, invece, è soggetto ad una total tax rate (oneri societari, contributivi, per tasse e imposte indiretta) pari al 64,4 per cento, un valore che “eccede di quasi 25 punti l’onere per l’omologo imprenditore dell’area Ue”. E come se non bastasse, l’Italia è anche il paese in cui si spende di più per adempire gli obblighi fiscali di legge. Secondo la Corte dei Conti per pagare le tasse si perdono 269 ore lavorative all’anno, il 55 per cento in più di quanto tempo si impiegherebbe se l’attività fosse in Francia o in Germania. Fare impresa in Italia, quindi, è sempre più difficile, la lentezza burocratica raggiunge il suo apice proprio nel momento in cui occorre versare le imposte. Alzare le tasse, non produce automaticamente maggiore gettito. Più pressione – che in Italia nel 2016 è stata del 42,9 per cento – e, di conseguenza, maggiore evasione fiscale. “La politica fiscale ha impresso forti accelerazioni alla dinamica delle entrate – ha scritto la Corte – ma non è stata efficace nel rafforzare il sistema tributario ponendo i presupposti per una riduzione della pressione fiscale”. Che resta altissima, di gran lunga la più insopportabile di tutta Europa.


Equitalia, il 53% contribuenti ha debiti sotto i mille euro


Roma - "Ad oggi "ci sono circa 21 milioni di contribuenti che risultano avere debiti a vario titolo" con gli "oltre 8mila enti creditori" per cui esercita la riscossione Equitalia. Lo ha detto l'ad della società pubblica di riscossione Ernesto Maria Ruffini in audizione in commissione Finanze alla Camera sottolineando che "il 53% ha accumulato pendenze che non superano i mille euro". "Dal primo ottobre a oggi, gli incassi a favore dell'erario sono sensibilmente aumentati: nel periodo 2000-2005 le società concessionarie private avevano incassato in media ogni anno circa 2,9 miliardi di euro; con Equitalia la cifra è salita a 7,8 miliardi di euro. Nel 2016 la riscossione è, peraltro, aumentata ulteriormente, superando gli 8,7 miliardi di euro, con un incremento, in termini percentuali rispetto al 2015, del 6,17 per cento". Il risultato complessivo di riscossione nel biennio 2015-2016 si è attestato in quasi 17 miliardi di euro (16.996,2 milioni di euro) rispetto al risultato consuntivato nel biennio precedente (2013-2014) di circa 14,5 miliardi di euro (14.544,7 milioni di euro) con una differenza positiva di circa 2,5 miliardi di euro (+16,85%).

Consegnata al Viminale nuova Lamborghini per trasporto organi


Roma - "Oggi sono molto contento perchè stiamo vivendo un piccolo successo del sistema Italia: una grande impresa come la Lamborghini che collabora con un'altra grande 'impresa' del nostro paese come la Polizia di Stato". Così il ministro dell'Interno, Marco Minniti ha voluto presentare stamane al Viminale la nuova Lamborghini Huracan donata alla Polizia stradale e che, grazie alla sua velocità (quasi 300 chilometri orari su strada) permetterà una maggiore efficacia nel servizio di trasporto degli organi. Minniti ha sottolineato l'importanzadel lavoro svolto in questi 70 anni di vita dalla Polizia Stradale "che si è distinta - ha detto - ed è stata molto apprezzata per l'importante lavoro svolto a favore di tante persone. Avere più rapideamente possibile gli organi da trasportare risulta spesso decisivo per la sopravvivenza ed è per questo che ringrazio il personale della Polstrada per il loro straordinario lavoro". Nel corso della cerimonia, le chiavi della vettura sono state consegnateda Stefano Domenicali, Chairman & Chief Executive Officer di Automobili Lamborghini, al Ministro dell'Interno, Minniti, alla presenza del Capo della Polizia Direttore Generale della Pubblica Sicurezza, Franco Gabrielli. La Huracán della Polizia di Stato, destinata alla Polizia Stradale di Bologna, sarà impiegata sia in attività operative sia per il trasporto urgente di sangue ed organi.

Pensioni: ecco la quattordicesima e quanto vale


A luglio i pensionati riceveranno la quattordicesima, ma non tutti. A venir coinvolti saranno circa 3,4 milioni di pensionati, quelli con una pensione di oltre 64 anni con redditi tra 1,5 e due volte il trattamento minimo. La normativa sulla quattordicesima è stata estesa con l’ultima legge di Bilancio, ecco a chi si rivolge e cosa contiene. La quattordicesima viene corrisposta ai pensionati con più di 64 anni di età con un reddito complessivo individuale annuo fino a 13.049,14 euro, per il quale non si sommano i redditi del coniuge, né i beni del pensionato, esclusi quelli che danno un reddito extra. Secondo i dati Inps, dunque, coinvolti sarebbero circa 3,4 milioni di pensionati: 2,125 milioni pensionati con redditi individuali fino a 1,5 volte il trattamento minimo e 1,25 milioni i pensionati con redditi tra 1,5 e due volte il minimo. I pensionati con redditi fino a 9.786,86 euro annui, quindi circa 752 euro al mese per 13 mensilità, vedranno aumentare l’importo che sarà pari a 437 euro se si hanno fino a 15 anni di contributi, a 546 euro se si hanno da 15 a 25 anni di contributi e a 655 euro se si hanno oltre 25 anni di contributi. I pensionati che hanno un reddito tra 9.786,87 euro e 13.049,14 euro (circa 1000 euro al mese per 13 mensilità) riceveranno una somma variabile tra 336 euro (se hanno fino a 15 anni di contributi) e 504 euro (con più di 25 anni di contributi). Ai pensionati che hanno tra i 15 e i 25 anni di contributi verranno corrisposti 420 euro. Per i pensionati da lavoro autonomo si considerano tre anni di contributi in più rispetto ai dipendenti. Il pagamento verrà effettuato d’ufficio per i pensionati di tutte le gestioni unitamente al rateo di pensione di luglio 2017 ovvero di dicembre 2017 per coloro che perfezionano il requisito anagrafico nel secondo semestre dell’anno 2017. Il beneficio sarà erogato in via provvisoria sulla base dei redditi presunti e sarà verificato non appena saranno disponibili le informazioni consuntivate dei redditi dell’anno 2016 o, nel caso di prima concessione, dell’anno 2017.

Fisco, caccia ai super-evasori per recuperare 6 miliardi di euro


Ogni anni in Italia si evadono 110 miliardi di euro. Solo l’Iva evasa sottrae all’erario più di 40 miliardi di euro all’anno. Il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, spera adesso di recuperare parte del sommerso in vista del Def, il Documento di economia e finanza, che presenterà il 10 aprile. In quest’occasione potrebbero essere riviste al rialzo le stime di crescita del Pil fissate lo scorso settembre all’1% nel 2017 e all’1,3% nel 2018. L’obiettivo del governo è recuperare “6 miliardi tra quest’anno e il 2018”, dice il viceministro, Luigi Casereo. Ieri Padoan ha presieduto la prima riunione della “Commissione consultiva per il contrasto all’evasione”, insieme al direttore dell’Agenzia delle entrate, Rossella Orlandi, il viceministro Casero, il comandante della Guardia di finanza, Giorgio Toschi, il direttore delle Dogane, Giuseppe Peleggi e altri dirigenti. L’intento è condiviso: stanare gli evasori, partendo da imprese e professionisti. Si tratta di circa 3mila verifiche su tutti quei soggetti che, nonostante abbiano ricevuto la lettera dell’Agenzia delle entrate con l’invito a correggere o integrare le dichiarazioni fiscali, non hanno fatto nulla. Altri 3mila controlli sono pronti per chi, invece, non ha utilizzato la voluntary disclosure per far emergere capitali nascosti all’estero, ma che ha un conto corrente all’estero. Le verifiche incrociate in questo caso sono molto più semplici grazie agli accordi bilaterali con la Svizzera, principato di Monaco e Liechtenstein. Sotto la lente del fisco anche le finte residenze all’estero, come tutte quelle spostate in Gran Bretagna, dove c’è un regime particolarmente vantaggioso, chiamato resident not domiciled. Il pianto anti-evasori prevede anche azioni di contrasto nei confronti delle multinazionali che hanno attuato spostamenti dei profitti in Paesi con una tassazione più favorevole. Il bastone e la carota: oltre a queste azioni repressive, infatti, il governo punta anche su una collaborazione preventiva, in particolare con i grandi contribuenti, incentivando l’affidabilità fiscale in cambio di una riduzione dei controlli invasivi.

APRILE

Aprile è il quarto mese dell'anno in base al calendario gregoriano, e il secondo della primavera nell'emisfero boreale, dell'autunno nell'emisfero australe, conta 30 giorni e si colloca nella prima metà di un anno civile.

Il giorno 19 il Sole lascia il segno dell'Ariete per entrare in quello del Toro

9 Aprile  - Domenica delle Palme
16 Aprile - Pasqua di Resurrezione
17 Aprile -  Lunedì dell'Angelo
25 Aprile  - Festa della Liberazione


LA LUNA DI APRILE 

 

3/4/2017

Primo quarto

11/4/2017

Luna piena

19/4/2017

Ultimo quarto

26/4/2017

Luna nuova


La vacanza intorno al mondo più costosa: 14 milioni di dollari


Se avete sognato una lussuosa vacanza intorno al mondo, sappiate che esiste il viaggio che può soddisfare i vostri desideri. Purtroppo però probabilmente non ve lo potete permettere, dato che il costo è di 13.875.000 dollari. In compenso potete portare con voi altre 49 persone.

Questa costosa vacanza è stata pensata per i miliardari e il loro staff, spesso ampio, (per questo è previsto un numero tanto ampio di accompagnatori), e tocca 20 città sparse in tutto il globo. Il viaggio prevede l’uso di ben due aerei: un Boeing 767 privato per il miliardario e un altro Boeing per i 49 accompagnatori, che così non “intralciano” chi sta facendo la vacanza, tanto più che il 12% della durata della vacanza si passerà in volo (58 ore previste in aereo su 20 giorni di vacanza). I lunghi periodi in volo hanno spinto gli organizzatori a cercare di rendere interessante anche il tempo passato in aereo, creando quella che hanno battezzato “aviazione esperienziale”, e viene descritto come la vetta più alta dell’aviazione privata.

Gli ospiti e il loro staff saranno seguiti da 50 persone (quindi con un rapporto ospiti – staff di 1 a 1), ciascuno altamente specializzato: ad esempio un esperto sommelier presenterà i migliori vini del mondo, un istruttore di yoga farà lezioni in volo, e una nota ipnoterapista è stata incaricata di creare “un programma olistico che integri tecnologia indossabile con tecniche di wellness alternative, come agopuntura, medicina Ayurvedica e Reiki”. il motivo di questa scelta è semplice, come spiega il fondatore di DreamMaker Gregory Patrick, che ha ideato la vacanza: “Non conta quanto grande e bello sia il tuo aereo privato, se non riesci a rilassarti o a dormire adeguatamente in aereo”.

L’opulenza della vacanza è affiancata da una serie di iniziative di beneficenza, incluse nel costo del viaggio, che includono la distribuzione di 2.500 bici per aiutare ad andare a scuola, i bambini delle zone rurali della Cambogia, la fornitura di sistemi di purificazione dell’acqua per 50.000 bimbi a rischio nelle Filippine, e la costruzione di un centro per bambini con malattie a rischio nel Regno Unito. “Non ha senso lavorare così duro per la clientela più elitaria senza fare lo stesso sforzo per bilanciare il tutto con la generosità, che appaga in modo maggiore”, spiega Patrick.


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