...  BENVENUTI  NEL  COMUNE  DI  CAVAGNOLO; ...

...  I COMMERCIANTI  E  GLI  ARTIGIANI  VI  DANNO IL BENVENUTO ,,,  CLICCATE  QUI  PER CONOSCERLI


 

 

 

...  COME  ARRIVARE  ...

IN AUTO: Autostrada Torino Milano; uscita Cigliano quindi si prosegue per Crescentino e dopo il ponte sul Po per Brusasco, alla fine de Comune inizia automaticamente Cavagnolo.

Da Chivasso  si svolta verso sinistra sulla S.S. 590 per Casale. All'incrocio di San Sebastiano Po con la S.S 458 per Asti si prosegue fino a Cavagnolo.


...  LE  CHIESE  ...

L’ANTICA CHIESA PARROCCHIALE DI SAN SECONDO :

La prima notizia riguardante San Secondo compare nell’estimo dei benefici della Diocesi di Vercelli del 1298. Rimane oggi a testimonianza di quella presenza la struttura del campanile, nella sua parte inferiore, nascosta ora, in parte, dai rifacimenti successivi. Verso la fine del cinquecento la chiesa risulta sprovvista non solo della casa per il parroco ma anche del necessario per l’amministrazione dei Sacramenti, preferendo servirsi la popolazione della chiesa di San Sebastiano posta presso il castello. Soltanto con la relazione della visita pastorale effettuata nel 1619 possiamo avere una radiografia precisa dell’edificio.

Attorno alla chiesa vi e’ il cimitero anch’esso in stato di abbandono. Tutto pero’ fu risistemato celermente perche’ nel 1637 il Vescovo di Casale Scipione Agnelli compie il rito della consacrazione.. All’antica abside romanica si sostituisce nel 1710 l’attuale coro rettangolare subito corredato dei sedili e, contemporaneamente, si realizza la sacrestia prima sistemata nella base del campanile.

 Il notevole aumento demografico del paese richiede un ampliamento dell’edificio. L’intervento, operato con molta avvedutezza, si e’ limitato al prolungamento della chiesa nella parte anteriore con la formazione di una nuova facciata: quella attuale.

Il 21 Settembre 1759 Monsignor Capra, vescovo di Acqui, riconsacra la chiesa che si e’ abbellita anche di un magnifico altare maggiore di marmo e della cappella di San Giuseppe. La cappella del Sacro Cuore viene realizzata solo nel 1914 dal parroco Buzio.

 Nel 1923 si sostituisce, con l’attuale, l’antico pavimento in bargioline, nel 1928 viene realizzato il campanile e nel 1933 anche le volte della navata centrale sono sopraelevate di circa tre metri, di conseguenza e’ ritinteggiato tutto l’interno. Chiusa al culto per circa un ventennio, essendo stata costruita la nuova chiesa parrocchiale in centro paese, viene attualmente utilizzata sporadicamente


.... GLI  EVENTI  DELL'ANNO  ...

GENNAIO

Pomeriggio: Festa della Befana per tutti i bambini con intrattenimenti e dolci vari

FEBBRAIO - CARNEVALE -

 partecipazione dei gruppi storici della Regione, ballo in maschera, incontri gastronomici (fagioli,polenta e salsiccia

1 MAGGIO MANGIALONGA:

 passeggiata gastronomico-culturale nei comuni di Cavagnolo, Brusasco Verrua Savoia, Monteu da Po e Lauriano.

GIUGNO 1° DOMENICA: FESTA DEL DONATORE DI SANGUE:

 raduno dei gruppi donatori di sangue, funzione religiosa, pranzo, con la partecipazione del gruppo donatori “Avis Cristo” di Parma.

SABATO

precedente: iniziative varie a favore della Croce Rossa.

2°SABATO DI GIUGNO:

 Serata di cori alpini presso la Chiesa ex Parrocchiale di San Secondo

ULTIMA DOMENICA DI GIUGNO  

FESTA DI S. PIETRO E PAOLO ALLA BORGATA PIANA: gastronomia locale, ballo e passeggiata in bicicletta fino al Po denominata “ Pedala Po

 PRIMO SABATO DI LUGLIO

Spettacolo serale MAGICO CABARETTISTICO In P.zza V.Veneto

PRIMA DOMENICA DI AGOSTO

 FESTA PATRONALE DI S. EUSEBIO in P.zza V.Veneto: gastronomia locale, balli con gruppi vari, mostre, Luna park. I festeggiamenti durano cinque giorni, dal sabato al mercoledi’ successivo. SETTEMBRE

TERZA DOMENICA DI SETTEMBRE

FESTA CAMPAGNOLA ALLA BORGATA CASA MOSSO: raduno trattoristico, gruppi folkloristici, gastronomia, mercatino, ballo.

DICEMBRE 

 CONCERTO DI NATALE: Vigilia di Natale sotto l’albero in P.zza V.Veneto in compagnia di Babbo Natale, cioccolata calda e vin-brule’

 

 

Giace Cavagnolo su d’una amena collina alla destra del Po, tra Monteu da Po, Moransengo e Brusasco ed alla distanza di due miglia da Verrua”. Cavagnolo e’ un comune antichissimo della provincia di Torino. Il suo nome deriva da “cavanna” o “cabanne”,voce celtica indicante “piccola e bassa casa con annesso piccolo podere”. Questo nome, considerato come denominazioni di regioni, secondo alcuni storici, viene ad indicare un territorio in cui vi sono molte case piccole e basse con annesso podere:tale appunto e’ questo comune.

Cavagnolo deriva il suo nome dalla parola celtica Cabanne, che tradotta significa piccola e bassa casa con annesso piccolo podere, anche se non è escluso che il nome derivi dalla parola latina Cabannolum, che tradotta significa capanna, riparo. Infatti il simbolo di Cavagnolo è proprio un'aquila, simbolo del potere romano, sovrastante una capanna di legno.

Lo stemma del paese rappresenta uno scudo diviso da una linea orizzontale: nella parte superiore viene rappresentata un'aquila su sfondo blu, simbolo della fondazione del paese in epoca romana; nella parte inferiore viene rappresentata una capanna. I colori cavagnolesi sono tradizionalmente il blu e il giallo, come nella divisa della squadra di calcio locale.

Sono presenti in collina i ruderi del castello, la cui costruzione potrebbe risalire tra il 1164 e il 1167, anno in cui Federico I Barbarossa rase al suolo la fortezza e il borgo della vicina Verrua Savoia. Dalla fortezza, secondo alcuni, partirebbe un tunnel che collegherebbe i ruderi e la Rocca di Verrua

Il centro del comune di Cavagnolo e’ la piazza del monumento posta accanto al Palazzo Comunale. Intorno a questo centro di vita cittadina, antichissimo e moderno, si raccolgono alcune delle piu’ interessanti testimonianze della storia politica ed artistica di Cavagnolo dando ad esso un suggestivo colore di passato e di arte ed un fascino di serenita’ che si armonizza con quello della pianura e della collina circostante.  Altre notizie riportate sono state ricavate da appunti e brevi relazioni giacenti nell’archivio storico del Comune di Cavagnolo.

 

 

 

...  UN  PO'  DI  STORIA ...

L’etimologia del nome indica che esso gia’ esisteva all’epoca dei celti, che vi regnarono prima della denominazione romana. Prima del X secolo, Cavagnolo faceva parte del Marchesato d’Ivrea, ma verso la fine del secolo XI passo’ alla Chiesa di Vercelli che, alcuni anni dopo, lo diede in fondo ai marchesi di Monferrato, uno dei quali, Guglielmo IV, soprannominato “il vecchio”, ebbe cura di farselo confermare dall’imperatore Federico Barbarossa, ottenendo in pari tempo il titolo di Conte di Cavagnolo e Signore dello Scalaro.  Nell’anno 1215 Guglielmo IV lo cedette a Uguccione, Vescovo di Vercelli, quale compenso per aver scongiurato la guerra incombente tra i vercellesi ed il medesimo Guglielmo IV. Nella descrizione degli stati del Marchese del Monferrato fatta nel 1224, si trova annoverato Cavagnolo: da cio’ si arguisce che verso quell’epoca questo feudo ritorno’ al Monferrato. In questo tempo si vide questo comune governato dai Signori Vassalli di Guglielmo, i quali non portavano altro nome che quello di Signori del luogo.  Essi formavano una specie di Consiglio Comunale: a loro erano devolute le piccole questioni che sorgevano tra gli abitanti. Nel 1333 Cavagnolo ritorno’ alla dipendenza del Vescovo di Vercelli, come appare da un documento dell’archivio comunale. Il 25 Agosto 1349 il Vescovo di Vercelli, che allora era il Cardinale Fieschi, nel castello di Verrua Savoia, diede l’investitura della Parrocchia di S. Eusebio ad un certo Francesco di questo luogo. Sino al 1474 Cavagnolo fece parte della Diocesi di Vercelli. Nel 1612, con la morte di Francesco Gonzaga Marchese del Monferrato, si accese una grave questione tra Carlo Emanuele I Duca di Savoia, e la Spagna. Suo figlio Vittorio Amedeo I, per mediazione della Francia, ottenne un trattato di pace con la Spagna, che fu firmato a Cherasco il 6 aprile 1631:da questo trattato Cavagnolo divenne definitivamente possesso di Casa Savoia.  Da quell’epoca, sino alla caduta di Napoleone I, Cavagnolo fece parte della provincia di Asti e, ritornato in Piemonte il Duca di Savoia, fu assegnato alla prov di Torino.  Nel 1900, per opera del parroco, coadiuvato dal parroco di Marcorengo, fu fondata in questo comune una Cassa Rurale Internazionale: la prima in tutta Italia.

Cavagnolo fu patria del Servo di Dio Casimiro Barello: pellegrino penitente che da Cavagnolo si reco’ in Spagna piu’ volte e che, per tutta Italia ed in tutti i luoghi in cui fu di passaggio, lascio’ larga impronta dei suoi altissimi ideali religiosi. Mori’ ad Alcoj (spagna) il 9/03/1884 venerato come un santo. Nei tempi piu’ moderni, nel campo industriale, si desunse il Commendator Alessandro Martini, fregiato della croce di Cavaliere del Lavoro (famoso in tutto il mondo il suo vermuth Martini).  Anche nelle guerre d’indipendenza italiana Cavagnolo fu degnamente rappresentato: tra tutti e’ da ricordare il tenente Colonnello Lorenzo Crova che fu uno degli ufficiali del Quadrato di Custoza.  Cavagnolo, e’ infine patria del Canonico Gregorio Crova, chiamato “padre dei poveri”.  Esiste nel territorio di questa Parrocchia un’antica Abbazia romanica denominata Santa Fede con il titolo di priorato. La chiesa, ora monumento nazionale, e’ costruita quasi tutta in pietra; il Conte Arboreo Mella da Vercelli pubblico’ una memoria sulla Chiesa di Santa Fede in Cavagnolo illustrandone la bellezza artistica e la sua antichita’.  

Egli fece notare come questa fosse l’unica Chiesa del Piemonte costruita sul disegno del triangolo egiziano.  Da questi pochi cenni storici appare chiaro come Cavagnolo sia antichissimo e come sempre abbia occupato, nella storia del Monferrato, un posto ragguardevole.

 

...  QUATTRO  PASSI ...

 

Piccolo centro in pianura, e’ attraversato dalla Statale per Casale Monferrato e proprio dopo il bivio che a sinistra porta a Brusasco e Crescentino, si stacca a destra la piccola strada che conduce, tra prati e boschi, alla Abbazia. Nel rione detto di Santa Fede dalla chiesa di questo nome, eravi un’antica Abbazia di Benedettini, la quale sotto il titolo di priorato spetto’ alla mensa vescovile di Acqui ed appartiene adesso a quella di Casale”.

L’Abbazia di Santa Fede e’ stata sempre la meta preferita dai Cavagnolesi, e pertanto presentare il lavoro dei ragazzi riferito a questo monumento e’ motivo di soddisfazione. Il lavoro da parte dei bambini e insegnanti e’ stato impegnativo e scrupoloso perche’ la consapevolezza di rendere il proprio “piccolo territorio” grande e conoscibile a un pubblico molto piu’ vasto e’ stato per loro viverlo con un grande senso di responsabilita’. S i e’ trattato di un progetto che ha dato maggiormente l’opportunita’ ai ragazzi di conoscere, studiare sia questo nostro gioiello.

 Sia il territorio circostante in maniera diretta, viva a stretto contatto con le testimonianze del passato. Se si considera inoltre il lavoro svolta anche dalle altre scuole dell’Istituto comprensivo di Brusasco non si puo’ che essere ulteriormente orgogliosi del risultato comune raggiunto.

Per raggiungere il piazzale prospiciente l’edificio, bisogna svoltare nello stretto tornante della stradina che costeggia le case sul lato Nord. Situata in piccola valle tra vigneti e boschi, l’Abazia fu voluta dai Monaci Benedettini di Saint-Foy-de-Conques (Alvernia – Francia). Fu edificata verso la meta’ del XII secolo in prossimita’ del santuario dedicato a Santa Fede, la fanciulla martirizzata sotto Diocleziano nel 303 , ad Agen, in Francia.Le spoglie della Santa sono composte nell’Abazia di Conques, che e’ ritenuta la casa madre di quello che fu il priorato benedettino nel Medio Evo. Le fonti storiche tuttavia, come spesso accade sono molto esigue.

Un documento del 743 attesta la presenza di una Chiesa dedicata a Santa Fede: doveva certamente trattarsi di una costruzione antecedente a quella attuale che, probabilmente caduta in rovina, venne ricostruita in forme romaniche. Federico il Barbarossa, nel diploma di Belfort del 1164, conferma il possesso di Cavagnolo al Marchese del Monferrato e menziona anche l’esistenza di un Priorato di Santa Fede. Gli altri documenti che menzionano la Chiesa di Cavagnolo sono tutti posteriori a quest’ultimo. Rimangono pertanto molte lacune sulla storia di questo centro monastico del Monferrato a cui e’ molto difficile dare risposte.

 La storia recente vede periodi di splendore e decadenza che hanno portato la Chiesa romanica a cadere piu’ volte in rovina. Passata in diverse mani, venduta e rivenduta piu’ volte, l’antica Chiesa ha subito perfino l’umiliazione di essere trasformata in stalla

 

...  NUMERI  UTILI  ...

PALAZZO MUNICIPALE:

Via C. Colombo 168 CAVAGNOLO (TO)  Tel. 011/9151565 - Fax.011/9151157

E.mail: info@comune.cavagnolo.to.it

SCUOLA MATERNA ED ELEMENTARE:

Piazza Vittorio Veneto 5 - Tel.011/91516447

ISTITUTO COMPRENSIVO DI BRUSASCO: 

Via delle Scuole 2 - Brusasco - Tel.011/9151193

PARROCCHIA S.S. EUSEBIO E SECONDO: Tel.011/9151145

PADRI MARISTI ABBAZIA S.FEDE: Tel.011/9151124

UFFICIO PROVINCIA DI TORINO:

Via XXIV Maggio 34 - Tel.011/9151345

POSTE   -

Via C. Colombo 120 – Tel. 0119151189  -

Fax /011/9151189

BIBLIOTECA COMUNALE:

 Piazza Vittorio Veneto - Tel.011/9151565

CARABINIERI:

Piazza Vittorio Veneto - Tel.011/9151102

POLIAMBULATORIO DISTRETTO ASL7: Tel.011/9151072

ASSISTENTE SOCIALE:

Piazza Vittorio Veneto Tel.011/9151122

CRI LAURIANO:

 C.so Torino 5 - Tel. 011/9187190

GUARDIA MEDICA: 011/9187453


....  LE SPECIALITA'  ...

 

AGNOLOTTI ALLA PIEMONTESE

AGNOLOTTI AL TARUFO

CAVAGNOLESI - ANTICA RICETTA

I PIEROTTINI

I VIEIJ DI CAVAGNOL

GEMELLINI: Sono specialità tipiche di Cavagnolo: sono dolci preparati da Pasticcerie diverse ma con simili ingredienti generalmente a base di nocciole ed un impasto "segreto". Da anni ormai rappresentano Cavagnolo sul territorio.


.... CARTOLINE  ...