PONTESTURA

 

...Come arrivare a  Pontestura ... Autostrada A26 uscita Casale Monferrato Sud o A4 uscita Chivasso Est...

 

 

Pontestura (Pundastüra in piemontese) è un comune italiano di 1 444 abitanti della provincia di Alessandria.Territorio di pianura a bordo Po che risale le pendici collinari sia ad est che a ovest. Centro del Basso Monferrato, a 10 km da Casale, vanta origini antichissime.

Il nome deriva da Pons Turris (ponte con torre), che è anche lo stemma del Comune e da Pont Sturae, facendo riferimento al traghetto galleggiante sul Po o, come vuole la leggenda, da Pons Turris, mitico ponte turrito di epoca celto gallica, sul quale si vuole sia transitato Annibale con i suoi elefanti nel 218 A.C.
Vi passarono poi Cesare, S.Pietro diretto ad evangelizzare le Gallie, fu anche borgo preferito dai Marchesi del Monferrato, feudo degli Scarampi di Asti, con un castello nel quale fu tenuto prigioniero Ludovico il Moro.
Il casamento del castello, poi distrutto, sorgeva dove oggi è Piazza Castello.Pontestura fu anche residenza estiva dei Paleologi (marchesi del Monferrato). Nel castello del paese nacquero tre marchesi del Monferrato e fu tenuto prigioniero Ludovico il Moro. Nel 1510 vi nacque Margherita Paleologa, le cui nozze con Federico II Gonzaga saranno fondamentali per il passaggio del Marchesato di Monferrato tra i possedimenti del Ducato di Mantova.

 

...  26  LUGLIO .... FESTA  PATRONALE  DI  SAN  GIACOMO ...

 


Frazioni: Rocchetta, Castagnone, Cascine Lunghe, Quarti, Rollini, Vialarda (gestita a metà con Casale Monferrato)

Cascine isolate: Cascina Barco, situata vicino al Po, potrebbe essere una zona rilevante storicamente per il Parco


... LE  SPECIALITA' ...

 

 

... Alcuni eventi e manifestazioni ricorrenti a Pontestura ...
 

Un po' di storia ...

Pontestura, centro del Basso Monferrato, a 10 km da Casale, vanta origini antichissime. Il suo nome pare derivi da Pont Sturae, facendo riferimento al traghetto galleggiante sul Po o, come vuole la leggenda, da Pons Turris, mitico ponte turrito di epoca celto gallica, sul quale si vuole sia transitato Annibale con i suoi elefanti nel 218 A.C. Vi passarono poi Cesare, S.Pietro diretto ad evangelizzare le Gallie. Pontestura fu anche borgo preferito dai Marchesi del Monferrato, feudo degli Scarampi di Asti, con un castello nel quale fu tenuto prigioniero Ludovico il Moro. Il casamento del castello, poi distrutto, sorgeva dove oggi è Piazza Castello.

Pontestura (Pundastüra in piemontese) è un comune italiano di 1 444 abitanti della provincia di Alessandria, in Piemonte.
Il nome deriva da Pons Turris (ponte con torre), che è anche lo stemma del Comune. Pontestura fu anche residenza estiva dei Paleologi (marchesi del Monferrato). Nel castello del paese nacquero tre marchesi del Monferrato e fu tenuto prigioniero Ludovico il Moro. Nel 1510 vi nacque Margherita Paleologa, le cui nozze con Federico II Gonzaga saranno fondamentali per il passaggio del Marchesato di Monferrato tra i possedimenti del Ducato di Mantova.

Il castello venne abbattuto in epoca napoleonica e la piazza principale del paese ne conserva il nome e la passata localizzazione. L'attuale spianata fino alla fine degli anni Ottanta fu utilizzata come campo da calcio, mentre oggi è per la maggior parte della sua superficie un grande prato verde usato in occasione delle manifestazioni che animano la vita del borgo ("Riso & Rose", Festa in Piazza di inizio luglio e Mercatini dell'Antiquariato).
Deposito Museale delle opere di Enrico Colombotto Rosso: è ospitato nel Palazzo Civico del Comune di Pontestura. Tutte le opere esposte all'interno del Museo sono state donate dal Maestro al Comune di Pontestura per realizzare una mostra permanente.

 L'antico castello medievale
 

Un ampio prato verde, circondato da una duplice fila di alberi è tutto ciò che rimane dell’antico castello di Pontestura, prato che e costituisce oggi uno dei principali luoghi di incontro per gli abitanti gente del paese. Dopodomani, domenica, al Teatro Verdi di Pontestura, alle 17, verrà presentato il volume che raccoglie i contributi di quattro studiosi, relatori lo scorso anno della giornata di studio organizzata dall’associazione “Arte e Storia” di Casale e dal Comune di Pontestura proprio su “Il castello di Pontestura nel Medioevo”. Il volumetto - quasi 100 pagine - si presenta in una elegante veste editoriale, ricco di immagini ma - soprattutto - di saggi di grande interesse. A.A. Settia, noto medievalista, presidente di “Monferrato Arte e Storia”, sulla base di una ricca documentazione risalente ai secoli XXII e XXIII, tra la quale spicca una bolla papale di Innocenzo II, ha portato nuovi e fondamentali elementi per la conoscenza del territorio in quel tempo ormai lontano. Particolarmente importante la identificazione di due centri dapprima distinti, “Ponte” e “Sturia”, toponimi antecedenti a “Pontestura”. Enrico Lusso, docente all’università di Torino, ha proseguito la storia del castello nei secoli successivi, quando per alcuni periodi divenne sede della corte itinerante dei marchesi Paleologi, illustrandone le modificazioni intervenute nella struttura con una serie di 14 immagini, un inventario che permette di ricostruire come appariva visto dall’esterno, ma anche come dovevano essere la disposizione e l’aspetto delle sale interne. Molto particolare lo studio di Dino Cattaneo, appassionato cultore di molte discipline, che ha sottolineato l’importanza del luogo come sede naturale del passaggio fluviale da almeno tremila anni, concentrando l’attenzione su una fila di edifici tuttora presenti nell’antica “ruta da Po”, dei quali ha eseguito il rilevamento delle superstiti strutture murarie. Edifici prossimi al lato ovest dello scomparso castello che si ipotizza avessero funzione difensiva. Le vicende della definitiva demolizione del castello, con la torre già abbattuta nel 1798, sono state presentate da Stefania Merlo Perring, ricercatrice dell’università inglese di York, che utilizzando documenti dell’archivio storico pontesturese ha rievocato le trattative per l’acquisto dei ruderi da parte dell’amministrazione comunale del tempo e la loro successiva vendita a privati, avvenuta a partire dal 1861, anno dell’unità d’Italia.  (di Massimiliano Francia )


Le Chiese

 Chiesa e oratorio di San Giacomo al centro del paese.

Chiesa Parrocchiale di Sant'Agata (Sec. XII): si trova in corso Roma, nel centro del paese. Fu fondata nel 1140 da Guglielmo di Camino, forse in un sito di Sturia (o villa vecchia di Pontestura) diverso dall'attuale; la dedica originaria era ai Ss. Gregorio, Nicola e Agata.

Madonna delle Grazie: all’entrata del paese, arrivando da Casale. Venne fondata prima del 1669 (data alla quale risulterebbero lavori di restauro), all’esterno delle mura di Pontestura.

Chiesa del cimitero: intitolata a Cristo Salvatore - Madonna del Tronchetto: nella frazione Castagnone

Madonna della Neve o di Varona  -  S. Michele de Sturia: chiesa scomparsa, il cui agiotoponimo sopravvive nella cascina S. Michele, situata presso la sponda sinistra del torrente Stura, circa Km 1 a sud-est di Pontestura.

 


 


...  ARTIGIANI  E  COMMERCIANTI  DI  PONTESTURA  E DINTORNI ...

 

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