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VILLA SAN SECONDO |
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Sede Comunale: Piazza Madonna delle Grazie, 1 - CAP. 14020 - Telefono: 0141-905131 � Tel/Fax. 0141-905900
Pro Loco via Montello 1, tel. 0141.90.51.68
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Paese del basso Monferrato
situato a 287 metri di altezza sul livello del mare, in provincia di Asti, si
sviluppa su di una superficie di 600 ettari ed ha una popolazione di circa 460
abitanti.
L� abitato si concentra su di una altura alla sinistra del rio Riale, affluente
del Borbore nei pressi di Asti. Denominazione Abitanti: villesi
Il Comune di Villa San Secondo fa parte di:
Unione Comuni Comunit� Collinare Val Rilate - Regione Agraria n. 2 - Medio Monferrato Artigiano
Comunit� collinare Val Rilate
La Comunit� collinare Val Rilate � un consorzio di tredici comuni appartenenti alla provincia di Asti. � stato costituito il 28 ottobre 2000.
Comuni Confinanti: Castell'Alfero, Corsione, Cossombrato, Frinco, Montechiaro d'Asti, Montiglio Monferrato, Tonco.
LO STEMMA
Di rosso, alla figura della Giustizia, in maest�, il viso, il collo, le braccia, le mani, di carnagione, capelluta d'oro, coronata con corona all'antica di cinque punte, d'oro, vestita con l'ampia veste di azzurro, tenente con la mano destra la bilancia di due coppe, d'oro, con la mano sinistra lo scettro posto in palo, dello stesso, essa figura assisa sullo scranno di nero, in gran parte celato, esiguamente visibile a sinistra, figura e scranno sostenuti dalla campagna di verde.
GONFALONE: drappo di giallo, riccamente ornato di ricami d'argento e caricato dallo stemma sopra descritto con l'iscrizione centrata in argento, recante la denominazione del Comune. Le parti di metallo ed i cordoni saranno argentati. L'asta verticale sar� ricoperta di velluto giallo, con bullette argentate poste a spirale. Nella freccia sar� rappresentato lo stemma del Comune e sul gambo inciso il nome. Cravatta con nastri tricolorati dai co lori nazionali frangiati d'argento. |
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Stemma e gonfalone sono stati concessi con Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri in data 2 settembre 1997 |
UN
PO� DI STORIA�
La villa nova fortificata, costruita a mezzo miglio a nord del centro di Cossombrato, prese il nome di Villa Nova Sancti Secundi poich� a questo santo, patrono di Asti, era dedicata l'antica pieve ivi esistente. Col tempo, l'attributo nova scomparve. Gli Statuti comunali, confermati dal marchese di Monferrato, datano dal 1312 e su di essi il Comune si resse per quattro secoli.
Affrancatosi fin dalle origini dalle mire del vescovo e del Comune di Asti il
comune, sotto la protezione dei marchesi del Monferrato, godette di ampie
autonomie e immunit�. I Gonzaga, divenuti duchi del Monferrato, eressero Villa
San Secondo in feudo comitale. Dalla fine del Cinquecento
all'inizio del Settecento si awicendarono, nel possesso del feudo, il conte
Tullio Petrozanno, mantovano, i conti Pendasio, il marchese senese Orazio
Ballati Nerli, che
nel 1676 vendette il feudo al cognato Antonio Rossi, per poi riprenderlo
successivamente e rivenderlo
nel 1690 al casa lese conte Ettore Vaccarone. Con i trattati di Utrecht e di
Rastadt del 1713/1714 il Comune pass�, con tutto il Monferrato, sotto i domini
sabaudi. A parte le depredazioni e le angherie, con relative alloggiate patite a
causa delle soldatesche che per secoli misurarono in lungo in largo le terre del
Monferrato e le restrizioni delle primitive libert� che si verificarono nel
Seicento, il Comune - grazie anche alla sua collocazione periferica e decentrata
- ebbe sorte migliore di altri centri meno fortunati, fatta eccezione per la
"grande peste" del 1630/31 che anche qui falcidi� la popolazione. La
fortificata, costruita a mezzo miglio a nord del centro di Cossombrato, prese il
nome di poich� a questo santo, patrono di Asti, era dedicata l'antica pieve ivi
esistente. Col tempo, l'attributo scomparve. Gli Statuti comunali, confermati
dal marchese di Monferrato, datano dal 1312 e su di essi il Comune si resse per
quattro secoli.
QUATTRO PASSI�
La Chiesa Parrocchiale di Ss. Matteo e Secondo venne edificata, nelle sue forme attuali, negli anni 1771/1777 su progetto dell'architetto Pietro Posso, su cui intervenne Giuseppe Capello, in sobrie linee barocche, con pianta a croce greca. L'interno � ricco di marmi pregiati e legni intagliati; pareti e volte furono affrescate da Lugi Morgari, mentre nell'abside si conserva una grande tela della scuola del Moncalvo. � considerata una delle pi� belle chiese del Monferrato astigiano. La chiesa � una delle pi� grandi del Monferrato Sono da ammirare : i bellissimi altari in marmi policromi, i dipinti ed affreschi di pregevole fattura, le vetrate ottocentesche, le opere di ebanisteria (coro, confessionali, pulpito e sacrestia). (inserire foto della chiesa) La Chiesa della Madonna della Grazie venne eretta nel 1632 a scioglimento di un voto fatto dalla Comunit� per scongiurare la "grande peste" che infuri� negli anni 1630/31. Fu ampliata e rimaneggiata nell'Ottocento. Il centro storico si presenta poco rimaneggiato,vi si possono ammirare diversi edifici padronali sette-ottocenteschi. Non mancano scorci suggestivi attraverso le vie ben curate e caratteristiche.
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