VILLA SAN SECONDO

Sede Comunale:   Piazza Madonna delle Grazie, 1  -  CAP.  14020   - Telefono: 0141-905131 � Tel/Fax. 0141-905900

Pro Loco via Montello 1, tel. 0141.90.51.68

 

 

 

Paese del basso Monferrato situato a 287 metri di altezza sul livello del mare, in provincia di Asti, si sviluppa su di una superficie di 600 ettari ed ha una popolazione di circa 460 abitanti.
L� abitato si concentra su di una altura alla sinistra del rio Riale, affluente del Borbore nei pressi di Asti. Denominazione Abitanti:  villesi

 

 

Il Comune di Villa San Secondo fa parte di:

Comuni Confinanti Castell'Alfero, Corsione, Cossombrato, Frinco, Montechiaro d'Asti, Montiglio Monferrato, Tonco.

 

 

LO STEMMA

 

Di rosso, alla figura della Giustizia, in maest�, il viso, il collo, le braccia, le mani, di carnagione, capelluta d'oro, coronata con corona all'antica di cinque punte, d'oro, vestita con l'ampia veste di azzurro, tenente con la mano destra la bilancia di due coppe, d'oro, con la mano sinistra lo scettro posto in palo, dello stesso, essa figura assisa sullo scranno di nero, in gran parte celato, esiguamente visibile a sinistra, figura e scranno sostenuti dalla campagna di verde.

 

 

GONFALONE: drappo di giallo, riccamente ornato di ricami d'argento e caricato dallo stemma sopra descritto con l'iscrizione centrata in argento, recante la denominazione del Comune. Le parti di metallo ed i cordoni saranno argentati. L'asta verticale sar� ricoperta di velluto giallo, con bullette argentate poste a spirale. Nella freccia sar� rappresentato lo stemma del Comune e sul gambo inciso il nome. Cravatta con nastri tricolorati dai co lori nazionali frangiati d'argento.

Stemma e gonfalone sono stati concessi con Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri in data  2 settembre 1997

 

 

UN PO� DI STORIA�

La villa nova fortificata, costruita a mezzo miglio a nord del centro di Cossombrato, prese il nome di Villa Nova Sancti Secundi poich� a questo santo, patrono di Asti, era dedicata l'antica pieve ivi esistente. Col tempo, l'attributo nova scomparve. Gli Statuti comunali, confermati dal marchese di Monferrato, datano dal 1312 e su di essi il Comune si resse per quattro secoli.

Affrancatosi fin dalle origini dalle mire del vescovo e del Comune di Asti il comune, sotto la protezione dei marchesi del Monferrato, godette di ampie autonomie e immunit�. I Gonzaga, divenuti duchi del Monferrato, eressero Villa San Secondo in feudo comitale. Dalla fine del Cinquecento all'inizio del Settecento si awicendarono, nel possesso del feudo, il conte Tullio Petrozanno, mantovano, i conti Pendasio, il marchese senese Orazio Ballati Nerli, che nel 1676 vendette il feudo al cognato Antonio Rossi, per poi riprenderlo successivamente e rivenderlo nel 1690 al casa lese conte Ettore Vaccarone. Con i trattati di Utrecht e di Rastadt del 1713/1714 il Comune pass�, con tutto il Monferrato, sotto i domini sabaudi. A parte le depredazioni e le angherie, con relative alloggiate patite a causa delle soldatesche che per secoli misurarono in lungo in largo le terre del Monferrato e le restrizioni delle primitive libert� che si verificarono nel Seicento, il Comune - grazie anche alla sua collocazione periferica e decentrata - ebbe sorte migliore di altri centri meno fortunati, fatta eccezione per la "grande peste" del 1630/31 che anche qui falcidi� la popolazione. La fortificata, costruita a mezzo miglio a nord del centro di Cossombrato, prese il nome di poich� a questo santo, patrono di Asti, era dedicata l'antica pieve ivi esistente. Col tempo, l'attributo scomparve. Gli Statuti comunali, confermati dal marchese di Monferrato, datano dal 1312 e su di essi il Comune si resse per quattro secoli.

 

 

QUATTRO PASSI�

La Chiesa Parrocchiale di Ss. Matteo e Secondo venne edificata, nelle sue forme attuali, negli anni 1771/1777 su progetto dell'architetto Pietro Posso, su cui intervenne Giuseppe Capello, in sobrie linee barocche, con pianta a croce greca. L'interno � ricco di marmi pregiati e legni intagliati; pareti e volte furono affrescate da Lugi Morgari, mentre nell'abside si conserva una grande tela della scuola del Moncalvo. � considerata una delle pi� belle chiese del Monferrato astigiano.  

La chiesa � una delle pi� grandi del Monferrato

Sono da ammirare :

i bellissimi altari in marmi policromi,

i dipinti ed affreschi di pregevole fattura,

le vetrate ottocentesche,

le opere di ebanisteria

(coro, confessionali, pulpito e sacrestia).

(inserire foto della chiesa)

La Chiesa della Madonna della Grazie venne eretta nel 1632 a scioglimento di un voto fatto dalla Comunit� per scongiurare la "grande peste" che infuri� negli anni 1630/31. Fu ampliata e rimaneggiata nell'Ottocento. Il centro storico si presenta poco rimaneggiato,vi si possono ammirare diversi edifici padronali sette-ottocenteschi. Non mancano scorci suggestivi attraverso le vie ben curate e caratteristiche.