ARAMENGO IN
PILLOLE |
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Popolazione Residente
: 625 - Densit� per Kmq: 54.8
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Denominazione Abitanti : Aramenghesi
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Santo Patrono: Sant'Anna
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Festa Patronale: 29 luglio
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Il
Comune di Aramengo fa parte di:
Unione Comuni Comunit�
Collinare Alto Astigiano
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Regione Agraria n. 1 - Colline dell'Alto Monferrato Astigiano
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Localit� e Frazioni di Aramengo
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Marmorito, Gonengo, Canova, Ausano, Valore
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Comuni Confinanti:
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Albugnano,
Berzano di San Pietro,
Casalborgone (TO),
Cocconato,
Passerano Marmorito,
Tonengo
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Chiese e altri edifici religiosi aramenghesi:
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Chiesa parrocchiale di Sant'Antonio Abate
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Chiesa parrocchiale della Madonna della Neve a Marmorito
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Chiesa di Santa Maria a Gonengo
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Chiesa di San Giorgio (in localit� Masio)
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Cappella di Sant'Anna nel concentrico
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Cappella di San Rocco a Gonengo
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Cappella di San Simone in Borgata Braia
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Cappella di San Rocco a Marmorito
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Piccolo comune
piemontese in provincia di Asti con circa seicento abitanti. Il comune � ai
confini con la provincia di Torino.
Paese del basso
Monferrato situato a 357 metri di altezza sul livello del mare, in provincia
di Asti, si sviluppa su di una superficie di 1140 ettari. L�abitato si allinea su di un elevato
spartiacque, sormontato dal cucuzzolo cimiteriale. Dal gruppo collinare di Tonengo, Moransengo e Aramengo nascono alcuni tra i pi� importanti corsi d�
acqua del Monferrato: Stura, Versa e Triversa. Il comune � ai confini con la
provincia di Torino. L�origine del nome deve essere necessariamente
ricollegata ad una voce di tipo longobardo, dato il suffisso �engo� (comune
peraltro ad altri numerosi centri abitati della stessa area) L'etimologia
originale sembra essere di origine romana, Ara Mea, che divent� poi Aramengo
nella dizione longobarda.
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LA
STORIA
Il centro abitato di Aramengo si snoda a semicerchio sulla cresta di un
anfiteatro
naturale, tra le verdi colline del Basso Monferrato e le sue terr e
confinano con quelle di Cocconato, Tonengo, Albugnano,
Berzano, Passerano e Casalborgone. L�assetto urbanistico attuale ricalca
fedelmente quello antico e le case si susseguono, con continuit�, lungo un
unico asse principale, che rappresenta la parte pi� antica del paese. A chi
giunge dalla strada principale, che si stacca dalla Statale Asti-Casalborgone, il paese appare dominato dalla imponente mole della
chiesa parrocchiale, superbo esempio barocco di fine �700.
Le origini
dell�insediamento non sono purtroppo documentate da testimonianze storiche e
archeologiche e pertanto le ipotesi sono molteplici, Tra queste appare assai
verosimile accreditare la possibilit� di una sua presunta origine romana,
basandosi sull�etimologia del nome di Aramengo, Ara Mea, che divent� Aramengum nella dizione longobarda. Del resto non va trascurata la sua
posizione geografica, e la breve distanza da Albugnano, la cui romanit� �
attestata da inconfutabili trovamenti archeologici. Inoltre la vicinanza al
sito di Industria (Monteu da Po), che in epoca romana appare collegata ad
Asti da una strada che risalendo queste colline lambiva il territorio di
Aramengo, ne potrebbe avvalorare l�ipotesi. Si tratta dunque di una romanit�
presunta, ma tuttavia credibile. Aramengo risulta invece storicamente ben
documentato in epoca medioevale, essendo regolarmente citato, spesso insieme
ad altri luoghi, in documenti di varia provenienza. Arduino d�Ivrea, quando
nel 1002 venne incoronato re d�Italia, concesse in commenda ereditaria a
Manfredo XII di Brozolo, un vasto territorio che comprendeva molti
possedimenti, tra i quali Aramengo. Intorno al 1033, altre fonti citano una
localit� dal nome �Aramo�, identificabile con ogni probabilit� con Aramengo,
tra quelle tenute in signoria da Adalberto Azzo Obertenghi, fratello del
marchese Ugo, conte di Milano. Nel 1153 � documentato un certo Ardizzone,
Signore di Aramengo. Pi� tardi, nel 1249, i possedimenti passarono ai Conti
di Cocconato, per essere pi� tardi diviso tra i Marchesi del Monferrato, il
Vescovo di Vercelli ed altri feudatari, tra di essi i Conti Balbiano. Nel
1505, per investitura di Casa Savoia, il feudo torn� ai Radicati che lo
detenne fino al 1586, quando l�intero feudo fu ceduto al Duca di Savoia
Carlo Emanuele I. Il Paese sub� gravi danni da parte delle truppe francesi,
nel 1704-1705, impegnate nell�assedio della fortezza di Verrua Savoia.
Ultimi signori del luogo furono i Conti Morelli, di essi, Francesco,
(1761-1841), fu celebre scrittore e poeta satirico. Aramengo con il suo
territorio, vanta numerose testimonianze del passato, principalmente edifici
religiosi, ma anche comuni case d�abitazione che conservano strutture assai
antiche.
GLI EDIFICI STORICI
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LA
CHIESA PARROCCHALE
La
grandiosa chiesa parrocchiale, che domina il paese, � dedicata a San Antonio
Abate e sorge a ridosso di una rocca, detta � il castello"
in ricordo dell�antico edificio che vi sorgeva. Alcune strutture del
castello sopravvissero al corpo principale tra cui la stessa cappella
castrale dedicata a San Carlo. Inoltre alcuni documenti citano lo
smantellamento di antiche mura per far posto alla nuova chiesa Parrocchiale.
Quest�ultima fu progettata con sobrie forme barocche dall�Architetto
Giovanni Maria Molino nel 1770, mentre i lavori ebbero inizio soltanto nel
1791, e fu consacrata il 18 giugno del 1809. Il concorso della popolazione
per la costruzione della nuova chiesa fu notevole, mentre le donne si
impegnarono a filare per ricavare denaro, gli uomini eseguirono lo scavo e
collaborarono con le maestranze durante i lavori.
Il campanile, realizzato successivamente, venne ultimato nel 1826. Per la
costruzione della chiesa pervennero laterizi ed altri materiali da un
distrutto castello dei Conti Radicati, mentre dalla Certosa di Asti,
smantellata per ordine napoleonico, giunsero i marmi per l�altare maggiore
con i delicati bassorilievi, le statue ed i vasi in terracotta che adornano
il timpano della facciata, con la bella croce centrale in ferro ed infine
una preziosa croce in argento.
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CAPPELLA DI SAN GIORGIO
Poco discosta dal paese verso occidente sorge la Borgata Masio; sono poche
case disposte per lo pi� a pettine sul lato destro dell�unica strada che la
attraversa. Il piccolo borgo � fronteggiato dall�alto dalla Cappella di San
Giorgio con le sue pulite forme romaniche. La chiesetta presenta una
elegante facciata seicentesca sormontata da una piccola cella campanaria di
ispirazione barocca. La parte pi� antica XII � XIII secolo � rappresentata
dall�abside, alleggerita da tre eleganti monofore con archetti in pietra
chiara. Questa chiesa costitu� la primitiva sede della parrocchiale di Aramengo,
con annesso il cimitero.
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CAPPELLA DI S. ANNA
Al lato opposto del concentrico sorge la cappella della patrona di Aramengo,
Sant�Anna, che fu edificata per la prima volta verosimilmente in occasione
della peste del 1348. Qui San Giovanni Bosco nel 1840, ancora diacono, tenne
il suo primo sermone pubblico su Sant�Anna. La struttura attuale risale al
XVII secolo. Particolare la struttura triangolare del campanile.
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PALAZZO COMUNALE
Nella parte a sud-est del paese sorge l�antico Palazzo Comunale,
recentemente restaurato. L�edificio che risale
al XVIII� secolo fu concepito per uso abitativo da un�abbiente famiglia del
luogo e fu ceduto al Comune per l�insediamento delle scuole e
successivamente degli uffici comunali, nel 1919. Nonostante i pesanti
interventi per i successivi riutilizzi, la struttura presenta ancora
elementi architettonici di sicuro interesse. Al piano terra vasti locali
conservano elaborati soffitti con piacevoli decorazioni, mentre un elegante
scalone con struttura a pilastri, conduce al piano superiore dove gli
ambienti risultano maggiormente rimaneggiati. Il palazzo conserva inoltre un
complesso sistema di sotterranei.
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ARAMENGO OGGI
La popolazione di Aramengo � principalmente dedita all�agricoltura,
artigianato e commercio. Particolare interesse rivestono le ormai numerose
aziende vinicole per la produzione di limitati quantitativi di vini
pregiati. Inoltre aziende agricole tradizionali garantiscono l�allevamento
dei bovini di razza piemontese, mentre il proliferare delle superfici
boschive favoriscono la produzione del rinomato tartufo bianco e nero.
Infine, fiore all�occhiello � il Laboratorio di Restauro Nicola. Che oramai
da oltre cinquant�anni opera in tutti i principali settori del restauro di
opere d�arte e rappresenta uno dei pi� prestigiosi istituti italiani. Di
particolare interesse e rinomanza sono la produzione di salumi di alta
qualit� e di miele.
PRINCIPALI AVVENIMENTI�
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FESTA PATRONALE DI SAN GIORGIO - MESE DI APRILE
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FESTA PATRONALE DI S. ANNA - MESE DI LUGLIO
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FESTA PATRONALE DI SAN ROCCO - MESE DI AGOSTO NELLE BORGATE DI MARMORITO
E GONENGO
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SAGRA DELL�UVA,
DEL CANESTRELLO E DELLA TRIFOLA NERA- 2� DOMENICA DI OTTOBRE
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PRESEPE - MESE DI DICEMBRE
Edificio Comunale Servizi Pubblici ed
Associazioni - Via Mazzini 11
INDIRIZZI UTILI
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POSTE CONCENTRICO - Via Mazzini 11 - Tel. 0141 / 909128
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POSTE Fraz.Marmorito -
Via R. Giuliani 21 - Tel. 0141 / 909118
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DISPENSARIO FARMACEUTICO
-
AMBULATORIO MEDICO
-
ASILO - Via Mazzini 47
-
PARROCCHIA - Via M .Grappa 8 - Tel. 0141/909124
-
A.I.B.
- Associazione
Incendi Boschivi - Tel. 0141903373 - 339/7979779
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ASSOCIAZIONE CULTURALE �IL CAMALEONTE�
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FIDAS - Ass. Donatori di Sangue
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ASS. ALPINI ED EX COMBATTENTI
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PRO-LOCO
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BIBLIOTECA COMUNALE
QUATTRO
PASSI�.
Il paese, accoccolato
in una conca naturale di colline, con le case disposte ad anfiteatro,
presenta al centro, imponente e in posizione dominante, la Chiesa
parrocchiale barocca di fine '700 dedicata a Sant'Antonio Abate. Posta a
ridosso di una rocca, fu realizzata nel 1809. Il Palazzo Comunale costruito
nel XIII secolo contiene un elegante scalone e vasti locali che conservano
elaborati soffitti affrescati. Verso occidente, in borgata Masio, � da
visitare la chiesa di
San Giorgio,
originariamente romanica, che conserva nella parte pi� antica l'abside
alleggerita da tre eleganti monofore con archetti in pietra chiara.
Nei
dintorni: a Gonengo la Chiesa di Santa Maria e resti dell'antica Chiesa di
Sant'Eusebio e la chiesetta di San Rocco; in frazione Marmorito la
Parrocchiale della Madonna della Neve e la chiesa di San Rocco; in regione
Carmagnola, una bella villa seicentesca; in borgata Braia la Cappella di San
Simone.
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Cappella di San Simone |
Cappella di San Rocco
a Gonengo |
Chiesa di Santa Maria
a Gonengo |
Chiesa Parrocchiale
della Madonna della Neve a Marmorito |
Di un certo interesse le
aree naturalistiche di Vallone, Riolio, Fontana Solforosa, e le aree di
pregio paesistico di Bricco Mondo, Bricco Montarbio, Bricco Serra Alta.
Il capoluogo posto su un colle di forma arcuata, aveva in passato nelle
sue immediate vicinanze, un castello eretto dai Radicati, distrutto nel
corso dei secoli e di cui ancora agli inizi dell�Ottocento restavano
alcune rovine. |
Ad Aramengo ha sede
il famoso laboratorio
"Nicola", per il restauro di opere d�arte, quali
dipinti, affreschi, sculture ed altri manufatti di carattere storico-artistico, che negli ultimi anni � stato assai attivo ed �
attualmente fra i pi� noti del nostro Paese.
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